Calendario 2022 di Rudi Mathematici

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Piotr R. Silverbrahms

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Dec 20, 2021, 12:16:28 PM12/20/21
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Il Calendario 2022 di Rudi Mathematici è in linea:   

http://www.rudimathematici.com/archivio/calendari/RM_2022_Calendar.pdf

e, come sempre, lo è anche nella versione internazionale in inglese:

http://www.rudimathematici.com/archivio/calendari/en/RM_2022_Calendar[e].pdf

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Quello che potete scaricare seguendo i link qua sopra è il 23° Calendario di Rudi Mathematici: il primo uscì nell’ormai remoto anno 2000, e i conti non sono difficilissimi da fare. Si tratta del tradizionale, bellissimo, fantasmagorico, migliore (anche perché unico) gadget che la Prestigiosa Rivista Italiana di Matematica Ricreativa offre ai suoi lettori, e sempre al solito prezzo nonostante più di due decenni di inflazione (o anche, se preferite, a un prezzo centuplicato: lo zero è un numero curioso e simpatico, specie quando si tratta di soldi).

 

Ogni volta che lanciamo un nuovo calendario abbiamo due ambasce da risolvere: la prima è se sia il caso o meno di raccontare come sia fatto, o no. L’opzione “no” è auspicata dal partito di coloro che sostengono che il “Calendario di RM” è ormai noiosamente noto, e soprattutto che non è cambiato granché nelle sue 23 edizioni. Siccome anche questo del 2022 non esce dal seminato, dobbiamo riconoscere che gli argomenti di quel partito non sono poi deboli. Ma a questi si contrappone la fazione di coloro che si fanno forti dicendo che, magari, ci sono comunque nuovi lettori (forse perfino giovani) che del Calendario non sanno ancora nulla; e ribadiscono che si tratta di un calendario ricco e complicato, e che (forse) anche alcuni estimatori di vecchia data non ne hanno ancora colto tutte le sfumature.

 

E allora eccovi un breve “manuale per l’uso”: il Calendario è formato da tredici fogli, uno per mese più una copertina. La copertina contiene alcune vignette di spirito matematico trovate in rete (sono in inglese, ma ci sembra un peccato tradurle e, davvero, quasi nessuna ne ha davvero bisogno…) e un’equazione di terzo grado. Nei primi calendari la presenza dell’equazione spaventava un po’, perché molti si chiedevano a cosa servisse: in breve però quasi tutti realizzavano che sulla copertina dei calendari ordinari di solito campeggiano le quattro cifre dell’anno calendarizzato, e rapidamente giungevano alla giusta conclusione: di sicuro l’equazione di copertina aveva come soluzione l’anno in questione. E va bene: però, diamine… vi siete chiesti perché proprio un’equazione di terzo grado? E le altre due soluzioni, le avete trovate? E avete capito perché sono proprio quelle due? E perché solo tre soluzioni in tutto, e non quattro o cinque?

Gli altri dodici fogli si somigliano parecchio l’un l’altro, fatto salvo il fatto che elencano ognuno i giorni di un mese diverso; almeno, nella loro parte sinistra. L’avete osservata bene? Vi sono elencati i numeri dei giorni (e va bene), quelli delle settimane (che rischiano spesso di farci cadere in errore), e ovviamente in quale giorno della settimana cade la tal data. Poi, per ogni giorno, sono elencati matematici notevoli nati proprio in quel giorno lì: nessun giorno è senza matematici, anzi: a dire il vero, ne abbiamo dovuti togliere qualcuno da Gennaio, che incominciava a tracimare un po’ troppo, per un povero formato A4. Se un matematico ha, oltre all’anno di nascita e nome&cognome, anche la sigla RMxxx, questo significa che nel xxx° numero di RM l’articolo di apertura era dedicato proprio a quel matematico (e sì, certo… tutti i numeri di RM sono sempre reperibili in archivio su www.rudimathematici.com). E’ una sezione laboriosa, con qualche piccola sorpresa, se aveste voglia di spulciarla: ad esempio, c’è almeno un matematico che compare su due date diverse (indovinate perché); ci sono tre intrusi (non chiedete altri aiuti: “tre” è indizio più che sufficiente), e così via. Ah, dimenticavamo: non scriveteci dicendo che avete visto che c’è anche il 29 Febbraio anche se il 2022 non è un anno bisestile. Noi il 29 Febbraio ce lo mettiamo sempre, sennò il povero Hollerith si arrabbia; ma vedete che non ha a fianco in giorno della settimana? Da lunedì 28/2 si passa opportunamente a martedì 1/3…

 

La parte di destra è più rilassante: oddio, lo è a meno che non vogliate misurarvi con i quesiti che aprono le colonne: li abbiamo rubati dall’archivio di William Lowell Putnam, che adorava i campionati di matematica e ne sfornava in gran quantità.  Subito sotto, trovate dodici ragioni (una per ogni mese) per le quali l’astronomia è meglio del sesso: certo, si tratta pur sempre di opinioni, ma non si può negare che siano ben motivate. Ancora dopo, un assaggio (anzi, anche qui: dodici assaggi) di Sprologica. Se vi chiedete cosa sia, beh… nient’altro che logica formale applicata alle locuzioni verbali di tutti i giorni. A proposito, non sarà mica che scaricate solo il Calendario in italiano e snobbate quello internazionale in lingua inglese? Non fatelo, dateci retta: non fosse altro perché in quello anglofono la Sprologica è sostituita da una duplice serie antagonista che mostra alternativamente la superiorità di Pi Greco sulla “e” di Eulero e viceversa. Dopodiché, un lungo bagno di umiltà vi attende leggendo una pioggia di citazioni, frasi dette da grandi saggi sulla matematica.

 

Avevamo detto, tante parole fa, che le ambasce che abbiamo ogni volta che stiamo per distribuire il Calendario di RM erano due; la seconda è che non sappiamo mai quale sia il giorno migliore per mandarlo in giro. In realtà, si tratta di una preoccupazione spesso disinnescata dai nostri proverbiali ritardi: un calendario dovrebbe arrivare a destinazione prima di entrare in uso, ma ci è capitato anche di distribuirlo a Gennaio inoltrato. Questa volta siamo più o meno in tempo (non preoccupatevi, non siamo migliorati: stiamo solo andando in spaventoso ritardo su altri fronti) e ci siamo chiesti quale fosse il giorno migliore: c’è chi diceva Natale, chi la vigilia, chi optava per l’ultimo dell’anno e chi invece perorava la causa del Solstizio di Inverno (lo sappiamo anche noi che siamo solo in tre: è che abbiamo molte personalità). Alla fine, abbiamo deciso semplicemente di spedirlo quando finivamo di scrivere questa Newsletter e, beh…. se la state leggendo, vuol dire che abbiamo finito di scriverla.

 

Infatti, vedete? Questo è l’ultimo capoverso, quello che contiene sempre le solite, banali, stucchevoli cose: gli auguri di Buone Feste, le speranze per un Anno Bellissimo (o anche solo Migliore), le esortazioni a godervi in maniera sfacciata regali, dolci, riposo, abbuffate e strapazzi. E perfino la timida confessione che vi vogliamo bene. E adesso basta, per carità. 

 

Alice, Rudy, Piotr

 

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Redazione di Rudi Mathematici

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