Talmud Pdf Italiano

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Bowie Maur

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Aug 5, 2024, 7:49:28 AM8/5/24
to rousspagcentsu
Qualsiasidefinizione del Talmud presenta cos tante eccezioni e necessita di cos tante rettifiche che servirebbe solo a rendere pi oscuro l'argomento. Forse il miglior modo per farsi un'idea di quest'opera consiste nel considerare che non esiste nessun altro libro come il Talmud, in nessuna letteratura. Si pu affermare che la maggior parte del Talmud composta da discussioni sulla legge ebraica. E, dal momento che la legge ebraica abbraccia pressoch ogni aspetto della vita, queste discussioni sono altrettanto sfaccettate: filosofiche, teologiche, legali e filologiche. Il Talmud non pretende di essere un'enciclopedia, tuttavia si occupa di tutto, dall'astrologia alla zoologia, dalla medicina all'economia, cos come tratta di demoni e di angeli. Il suo stile conciso, fino a risultare criptico; si ripropone di fornire prove sicure, come in matematica, ma la sua struttura costruita sulle libere associazioni, come nella poesia.

Per la prima volta il Talmud viene pubblicato in versione originale con traduzione italiana a fronte commentata con note e schede tematiche. Un progetto che vede la collaborazione di pi di 80 studiosi tra traduttori e redattori, e il contributo del CNR. L'edizione di ogni volume, in formato 21*29,7, in carta SE Classic, ha copertina rigida in tela e argento, sovraccoperta e nastrino. Un'opera straordinaria che apre al lettore italiano il cuore della tradizione ebraica.


L'intero Talmud consiste di 63 trattati e la rispettiva stampa supera le 6200 pagine. scritto in ebraico tannaitico e aramaico giudaico babilonese e contiene gli insegnamenti e le opinioni di migliaia di rabbini (da prima dell'Era Volgare fino al V secolo) relativi a svariati argomenti, tra cui la Halakhah (legge), l'etica ebraica, la filosofia, le tradizioni, la storia, i costumi e molte altre materie. Il Talmud la base di tutti i codici della Legge ebraica ed vastamente citata nella letteratura rabbinica.[2]


Nel 586 a.C. vi fu la distruzione del Tempio di Gerusalemme di Salomone (secondo il Talmud nel 416 a.C.) e il popolo ebraico deportato in Babilonia. Allora divenne necessario precisare in che modo mantenere una vita ebraica in terra d'esilio e in mancanza del santuario di Gerusalemme. Questa fu l'opera degli scribi (Soferim), fondatori della Grande Sinagoga, interpreti della Torah scritta e maestri della Torah orale. Dopo il ritorno da Babilonia i tre ultimi profeti (Aggeo, Zaccaria e Malachia), lo scriba Esdra e poi "gli uomini della Grande Sinagoga" assicurarono la trasmissione della tradizione orale che pass successivamente attraverso i farisei e le loro grandi scuole (Yeshivot).[3]


In origine, la cultura ebraica si sviluppava oralmente, quando i rabbini esponevano e discutevano la "legge" scritta del Tanakh, ma la commentavano senza il beneficio di opere scritte (con l'eccezione dei libri biblici), anche se alcuni potevano aver tenuto delle note personali (Meghillot setarim), ad esempio le sentenze del tribunale ebraico.


La situazione cambi drasticamente a causa della distruzione della comunit ebraica e del Secondo Tempio nell'anno 70 d.C. e il conseguente sconvolgimento delle relative norme sociali e giuridiche. Mentre i rabbini si trovarono ad affrontare una nuova realt - soprattutto l'ebraismo senza il Tempio (che serviva come centro di insegnamento e di studio) e senza una Giudea almeno parzialmente autonoma - si gener una pletora di problematiche giuridiche e il vecchio sistema di studio orale non pot esser mantenuto.


Presto, di fronte a situazioni nuove e a divergenze di scuola, fu necessario ricavare dalla Torah, scritta e orale, le decisioni pratiche. Questa fu opera dei rabbini e specialmente dei 71 membri del Sinedrio.


Pi tardi le persecuzioni e la necessit di tener conto della distruzione del Secondo Tempio (70 d.C.) e della diaspora ebraica, indussero Rabbi Akiva e poi Rabbi Meir a raccogliere e a classificare gli appunti dei loro allievi. All'inizio del III secolo, Rabbi Judah haNasi, soprannominato il Santo, li ordin in 60 trattati, raggruppati in sei ordini, il cui insieme costituisce la Mishnah (Insegnamento da ripetere), compendio della Torah orale e destinato a essere imparato a memoria. La Mishnah scritta in ebraico, bench l'aramaico gi a quell'epoca fosse la lingua corrente anche in Terra d'Israele.


Col passare degli anni e con l'aggravarsi della situazione del popolo ebraico, divenne evidente che il testo della Mishnah era troppo conciso per poter essere usato correntemente come guida di Halakhah, giungendo quindi alla redazione del Talmud.


In ogni epoca i quesiti posti al Talmud hanno permesso di applicarlo tenendo conto dei nuovi dati scientifici, economici, sociali. Cos viene garantita la continuit della tradizione, vivente da Mos ai giorni nostri.


Il TB contiene il doppio di haggadot (insieme delle tradizioni non giuridiche) rispetto al TY, ove avevano posto tra i midrashim. Il Talmud si presenta come il verbale conciso e appena ritoccato delle dispute accademiche (coi nomi dei protagonisti): e ci spiega la ricchezza esuberante del suo contenuto, come pure la difficolt della sua interpretazione. La redazione del Talmud Bavli risale al periodo compreso tra Rav e Shmuel, ossia la prima met del III secolo e la fine dell'attivit di Ravina (499). Le accademie talmudiche pi importanti avevano sede a Sura, Pumbedita, Nehardea, Machoza, Mata Mechasya e Naresh.


Opera di virtuosi consumati nell'esegesi e nel diritto, che attingono alle risorse della dialettica per trarre tutti i significati possibili da un testo e motivare i propri punti di vista, la Ghemara affronta, spesso senza ordine e continuit, ogni specie di argomenti (casistica, filosofia, morale, geografia, zoologia, botanica, superstizioni e credenze popolari), esprime le opinioni pi diverse e contraddittorie senza imporle; per questo Jacob Neusner mette in risalto giustamente questa undogmatic quality of Talmudic discourse (Invitation to the Talmud, 241): una delle caratteristiche pi sorprendenti delle discussioni talmudiche l'appassionata ricerca della verit da parte dei Maestri, ognuno dei quali difende la propria opinione fino a quando non capisce che la ragione dalla parte dell'avversario. Questa illimitata onest intellettuale in un dibattito religioso forse una delle caratteristiche pi affascinanti dello studio talmudico.


Il Talmud riconosciuto solo dall'ebraismo che, assieme al Midrash e altri testi rabbinici o mistici noti del Canone ebraico, lo considera come "trasmissione e discussione orale" della Torah. La Torah orale fu rivelata sul monte Sinai a Mos e trasmessa a voce, di generazione in generazione, fino alla conquista romana. Il Talmud fu fissato per iscritto solo quando, con la distruzione del Secondo Tempio di Gerusalemme, gli Ebrei temettero che le basi religiose di Israele potessero sparire.


Una sughiya, anche baraita o tosefta, usualmente comprende un'elaborazione dettagliata comprovata di una dichiarazione mishnaica, sia essa halakhica o haggadica. Una sughiya pu (e spesso succede) argomentare oltre l'oggetto della mishnah. La sughiya non usa punteggiatura nel senso sintattico ma tramite espressioni specifiche che si interpongono nella sughiya stessa dividendola in componenti di solito con un'affermazione, una domanda sulla dichiarazione, una risposta, una prova per sostenere la risposta o una confutazione della risposta con la relativa controprova.[14]


In una data sughiya dichiarazioni scritturali, tannaitiche e amoraiche vengono citate a sostegno di varie opinioni. In tal modo la Ghemara evidenzia caratteristiche, e/o anche disaccordi semantici, tra Tannaim e Amoraim (spesso attribuendo un'opinione a una precedente autorit e come potrebbe aver risposto a una data domanda nel caso venga citata l'espressione "a nome di...") e confronta le opinioni mishnaiche con passi della Baraita. Raramente i dibattiti vengono chiusi formalmente; in alcuni casi la parola finale determina la legge pratica ma in molti casi il problema rimane in sospeso. Esiste tutta una letteratura sui principi procedurali da usarsi per comporre la legge pratica quando esistono disaccordi (cfr. "Logica e metodologia" in calce)[16].


Dato che elenca le sue leggi per "materia", anzich per contesto biblico, la Mishnah discute singoli soggetti in modo pi approfondito rispetto al Midrash e include una selezione molto pi ampia di soggetti halakhici rispetto al Midrash. L'organizzazione tematica della Mishnah diviene cos la struttura del Talmud nel suo complesso, per non tutti i trattati della Mishnah hanno un corrispondente nel Talmud e l'ordine stesso dei trattati talmudici in certi casi differisce da quello della Mishnah.[senza fonte]


Gran parte della Ghemara costituita da analisi giuridica. Il punto di partenza per l'analisi di solito una dichiarazione legale espressa in una mishnah. La dichiarazione viene poi esaminata e confrontata con altre affermazioni utilizzate in diversi approcci dell'esegesi biblica nell'ebraismo rabbinico (o - pi semplicemente - l'interpretazione del testo nello studio della Torah) con scambi tra i due disquisitori (spesso anonimi e talvolta metaforici) chiamati makshan (interrogatore) e tartzan (risponditore). Un'altra funzione importante della Ghemara quella di individuare la corretta base biblica di una data legge presentata nella Mishnah e il processo logico di collegamento uno con l'altro: questa attivit era nota come talmud molto tempo prima che esistesse un Talmud come testo.[17]


Il Talmud un vasto documento che coinvolge un gran numero di temi e materie. Tradizionalmente le dichiarazioni talmudiche sono classificate in due grandi categorie: halakhiche e aggadiche. Le dichiarazioni halakhiche riguardano direttamente le questioni di legge e pratica ebraiche (Halakhah). Le dichiarazioni aggadiche non sono giuridicamente correlate ma sono piuttosto esegetiche, omiletiche, etiche o di natura storica.

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