(Pier Paolo Pasolini)
Cari amici di Saudade (www.rivistasaudade.altervista.org),
è on-line il primo numero del nostro secondo anno. In questo numero
potrete leggere i seguenti articoli:
- LA LINEA GOTICA di diego vitali
... Fatto sta che, dopo una ricerca in parte inconscia, alla fine
l’occhio venne riempito con l’unica cosa che mi sembrava abbastanza
grande da non lasciare nemmeno una fessura, una stilla di bianco: il
mondo. Quasi una tautologia, l’avevo sempre avuta davanti, ma la
vedevo solo ora. L’occhio e il mondo. (L’uovo?). Soluzione che non
piacerebbe all’ascetismo della neoavanguardia. Al tempo stesso una
terribile arroganza, una smodata ambizione, un’insopportabile
presunzione, una follia.
- MONTERROSO: LA FAVOLA DEL MONDO E LA PECORA NERA DELLA SCRITTURA di
marco paone
... A latere, la piccola favola contiene elementi che riguarda la
scrittura stessa e il ruolo dello scrittore, come suddetto, degno
porta vessillo dell’essere pecora nera. Nella figura dell’ovino si
racchiude quella di tanti scrittori passati e presenti, molto spesso
vilipesi e sbeffeggiati in vita, esaltati, invece, postumi, con tanto
di vanto collettivo, mentre si ripete lo stesso trattamento nei
confronti di un altro scrittore contemporaneo. In fondo, gli scrittori
– almeno quelli buoni – subiscono la stessa sorte di Cassandra, in
fondo cosa c’è di più vicino alla favola che la leggenda epica?
- COME SI UCCIDE UNA GIORNALISTA: IN RICORDO DI ANNA POLITKOVSKAJA di
emilio fabio torsello
... La Russia che emerge da questi testi è sconcertante, in netta
controtendenza rispetto alle ‘apparenze’ internazionali tanto curate
dal presidente Putin. Le televisioni ed i maggiori mezzi di
informazione sono in mano al governo, così anche ogni passaggio o
movimento economico, l’esercito, la Difesa e la giustizia. I processi
insabbiati o manomessi non si contano, i testimoni messi a tacere o
non convocati sono migliaia, gli incartamenti giudiziari ‘dimenticati’
ancor di più.
Esiste però un secondo attore, sempre di primo piano sulla scena
russa, le mafie. Uso il plurale non a caso, poiché paese che vai mafia
che trovi. Qualcuno in Italia tempo fa ha detto che la mafia non
esiste, che anzi è solo ‘un modo di essere’, in alcuni ambiti della
società russa questa regola sembra essere valida.
- L’IMPERO DELLA LUCE: IL FILO IMMAGINARIO TRA I TARTARI DI BUZZATI ED
I BARBARI DI COETZEE di marco migliorelli
... C’è un’Anima più grande che tiene insieme quei due signori e me e
voi e la Letteratura. C’è un qualcosa “su cui” potremmo tracciare
diversi livelli di analogia e contrasto, procedendo per una
differenziazione che non allontana i suoi estremi ma li assimila nel
Diverso che ne è ricchezza costituente.
Spira un’Anima e necessariamente perché non è il medesimo, il Tempo
che Drogo ed il Magistrato sono chiamati a vivere dal poièin
letterario; perché sono due solitudini diverse le loro. Perché,
infine, vivono due diverse condizioni dell’Esserci.
- IL SENSO DELLA PERDITA: PIER VITTORIO TONDELLI E JARMILA OCKAYOVA di
annamaria pompili
... La morte ha provocato una separazione, un confronto postumo tra la
persona che ha abbandonato la vita con chi è rimasto. Avviene sopra al
luogo della sepoltura per Očkayová, mentre in Tondelli non vedremo mai
il tumulo di Thomas. Scrive Pavese della morte che ci accompagna come
un vecchio rimorso. Ecco che proprio questo sentimento compare nelle
pagine di questi due “romanzi della perdita”. Stefania non è riuscita
a salvare con la sua amicizia Barbara dal suicidio, mentre Leo non ha
controllato fino alla fine la vita della persona che più amava. Questo
rimorso è trascinato per tutto il libro, e i due protagonisti
cercheranno di risolverlo cercando un senso al sacrificio della
persona amata.
Caramente,
Annamaria Pompili
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