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Torie Crivello

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Aug 3, 2024, 12:43:17 AM8/3/24
to riousetoci

L'orecchio l'organo che permette la percezione dei suoni (il cosiddetto senso dell'udito) e che garantisce l'equilibrio statico e dinamico del corpo.
Suddivisibile in tre compartimenti - i cui nomi sono orecchio esterno, orecchio medio e orecchio interno - l'orecchio formato da porzioni di natura cartilaginea, ossa, muscoli, nervi, vasi sanguigni, ghiandole sebacee e ghiandole ceruminose.
Nell'orecchio esterno, gli elementi principali sono: il padiglione auricolare, il condotto uditivo esterno e la superficie laterale del timpano; nell'orecchio medio, gli elementi pi importanti sono: il timpano, i tre ossicini, la tromba di Eustachio, la finestra ovale e la finestra rotonda; infine, nell'orecchio interno, gli elementi pi rilevanti sono: la coclea e l'apparato vestibolare.

L'orecchio un organo pari, che risiede a livello della testa.
Comprende porzioni di natura cartilaginea, ossa, muscoli, nervi, vasi arteriosi, vasi venosi, ghiandole sebacee e ghiandole ceruminose.

Sull'orecchio esterno trovano posto diversi muscoli e legamenti.
Distinti in estrinseci e intrinseci, i muscoli dell'orecchio esterno umano sono strutture quasi del tutto irrilevanti dal punto di vista funzionale.
Al contrario, i legamenti hanno un ruolo di una certa rilevanza: quelli definiti estrinseci collegano la cartilagine all'osso temporale, mentre quelli definiti intrinseci mantengono in sede la cartilagine e danno forma al padiglione auricolare.

All'orecchio medio appartengono due muscoli, che hanno il compito promuovere il movimento degli ossicini a cui sono collegati. I muscoli in questione sono il muscolo stapedio e il muscolo tensore del timpano. Il primo collegato alla staffa, mentre il secondo unito al martello.

Finestra ovale e finestra rotonda: orecchio medio od orecchio interno?
In alcuni testi di anatomia, la finestra ovale e la finestra rotonda rientrano tra gli elementi che costituiscono l'orecchio interno.
Si tratta di un punto di vista diverso, rispetto a quello secondo cui le finestre ovale e rotonda farebbero parte dell'orecchio medio, ma ugualmente corretto.

L'innervazione dell'orecchio interno spetta al nervo vestibolococleare (o ottavo nervo cranico). Il nervo vestibolococleare un importante struttura nervosa con funzione sensitiva, che origina a livello del ponte di Varolio (tronco encefalico) e si divide in: nervo vestibolare superiore, nervo vestibolare inferiore e branca cocleare (o nervo cocleare).
I nervi vestibolare superiore e vestibolare inferiore hanno il compito di trasmettere i segnali nervosi dall'apparato vestibolare - con il quale comunicano e al quale devono il nome - all'encefalo.
Il nervo cocleare, invece, ha la funzione di trasmettere i segnali nervosi dalla coclea - alla quale collegato e al quale deve il nome - all'encefalo.

Orecchio esterno, orecchio medio e orecchio interno possiedono, ciascuno, una propria rete di vasi arteriosi, la quale fornisce loro il sangue ossigenato necessario alla sopravvivenza dei diversi elementi anatomici costituenti.
Entrando nello specifico, l'afflusso di sangue ricco di ossigeno all'orecchio esterno spetta, principalmente, all'arteria auricolare posteriore e, secondariamente, all'arteria auricolare anteriore e all'arteria occipitale.
L'irrorazione sanguigna dell'orecchio medio dipende, in prima istanza, dalla branca stilo-mastoidea dell'arteria auricolare posteriore e dall'arteria auricolare profonda e, in secondo luogo, dall'arteria meningea media, l'arteria faringea ascendente, l'arteria carotidea interna e l'arteria del canale pterigoideo.
Infine, l'afflusso di sangue ossigenato all'orecchio interno spetta a: la branca timpanica anteriore dell'arteria mascellare, la branca stilo-mastoidea dell'arteria auricolare, la branca petrosa dell'arteria meningea media e l'arteria labirintica.

Delle funzioni dell'orecchio si gi ampiamente parlato.
In questa sede, quindi, le attenzioni saranno rivolte a come si svolgono il processo di percezione dei suoni e il meccanismo di controllo e regolazione dell'equilibrio.

La percezione dei suoni presenti nell'ambiente coinvolge tutte e tre le componenti dell'orecchio.
Le onde sonore, infatti, penetrano nell'orecchio esterno, attraversano tutto l'orecchio medio e infine concludono il loro percorso in corrispondenza dell'orecchio interno.
Grazie alla loro particolare anatomia, le strutture che formano l'orecchio esterno hanno il compito di convogliare le onde sonore verso l'orecchio medio: il padiglione auricolare accoglie le onde sonore e fa s che queste imbocchino il condotto uditivo esterno, fino al timpano.
Con l'arrivo dei suoni al timpano, questo comincia a vibrare.
La vibrazione del timpano segna l'inizio della partecipazione dell'orecchio medio al processo di percezione dei suoni. Vibrando, difatti, il timpano innesca la catena dei tre ossicini: il primo ossicino ad attivarsi il martello, il secondo l'incudine e l'ultimo la staffa.
Dalla staffa, le vibrazioni passano alla finestra ovale e alla finestra rotonda, le quali funzionano in modo simile alla membrana timpanica.
Da questo momento in avanti, l'orecchio medio ha portato a termine i suoi compiti ed entra in scena l'orecchio interno.
Le vibrazioni della finestra ovale e della finestra rotonda, infatti, mettono in moto l'endolinfa presente nella coclea. I movimenti dell'endolinfa cocleare rappresentano il segnale che innesca le cellule dell'organo del Corti. Una volta attivate, le cellule dell'organo del Corti si occupano dell'importante processo di conversione delle onde sonore in impulsi nervosi.
A conversione avvenuta, entra in gioco il nervo cocleare, che raccoglie gli impulsi nervosi neogenerati e li invia al lobo temporale del cervello.
Nel lobo temporale del cervello, ha luogo la rielaborazione degli impulsi nervosi e la generazione di una risposta adeguata.

Curiosit
L'orecchio dell'essere umano pu udire suoni che hanno una frequenza compresa tra i 20 Hz e i 20 kHz. Al di sotto dei 20 Hz, si parla di infrasuoni; al di sopra dei 20 kHz, invece, si parla di ultrasuoni.

Il senso dell'equilibrio sotto il controllo di una precisa porzione dell'orecchio: l'apparato vestibolare dell'orecchio interno.
Nella fattispecie, utricolo e sacculo controllano il cosiddetto equilibrio statico - ossia l'equilibrio per i momenti in cui il corpo immobile o si muove in linea retta - mentre i tre canali semicircolari regolano il cosiddetto equilibrio dinamico - cio l'equilibrio per i momenti in cui il corpo compie movimenti di rotazione.
Come anticipato, a giocare un ruolo fondamentale nel meccanismo di regolazione dell'equilibrio sono gli otoliti e le cellule ciliate, presenti, assieme all'endolinfa, all'interno dell'apparato vestibolare. Infatti, il movimento degli otoliti e delle cellule ciliate, successivo agli spostamenti del corpo, produce un segnale nervoso, che informa l'encefalo dei suddetti spostamenti.
Una volta che l'encefalo conosce gli spostamenti del corpo, produce una risposta su misura, che garantisce stabilit e senso della posizione nello spazio, al soggetto in movimento.
I mezzi che permettono all'apparato vestibolare di comunicare con l'encefalo sono i nervi vestibolari.

L'orecchio pu essere oggetto di numerose condizioni morbose.
Tra le malattie che riguardano l'orecchio, meritano sicuramente una citazione: la sindrome di Mnire, l'otite media, la vertigine parossistica posizionale benigna, la labirintite, la neuronite vestibolare, l'otosclerosi, il neurinoma acustico, il colesteatoma e la perforazione del timpano.

L'orecchio l'organo del corpo umano preposto alla funzione uditiva: permette di rilevare onde sonore dai 20 hertz ai 20 kHz e di mantenere l'equilibrio grazie all'azione del sistema vestibolare contenuto nella porzione interna.

La funzione uditiva viene assolta da componenti dell'orecchio esterno, medio e interno; la funzione vestibolare appannaggio dell'orecchio interno.Tutte e tre le porzioni dell'orecchio sono anatomicamente posizionate all'interno dell'osso temporale del cranio.

L'orecchio esterno formato dal padiglione auricolare, dal condotto uditivo esterno e dalla superficie laterale o esterna della membrana timpanica. Il padiglione auricolare costituito da cartilagine rivestita dalla pelle che risulta strettamente adesa alla sottostante membrana di tessuto connettivo, il pericondrio, che a sua volta avvolge completamente, fornendo loro il supporto nutritizio vascolare, le cartilagini elastiche del condotto e del padiglione. La sua funzione quella di raccogliere i suoni per inviarli all'orecchio medio. Il condotto uditivo un tunnel dalle pareti lisce provvisto di peli e di ghiandole sebacee e ghiandole ceruminose, il cui secreto ricco di cere ha una funzione protettiva.

Al termine del condotto uditivo si trova la membrana del timpano, che una sottile membrana sensibile alle onde sonore che vengono a infrangersi su di essa. Le vibrazioni cos raccolte vengono trasmesse a tre ossicini, i pi piccoli del corpo umano: il martello, direttamente a contatto con la membrana del timpano, l'incudine e la staffa. Questa prende contatto col labirinto. I tre ossicini dell'udito sono contenuti in una cavit, la cassa del timpano, che comunica all'esterno attraverso un piccolo canale lungo 3-4 cm, la tromba di Eustachio, che sbocca nella faringe. In questo modo l'orecchio collegato con la faringe. Ci permette di mantenere in equilibrio la pressione dell'aria al di l e al di qua del timpano.

Il circuito osseo presenta una parte centrale cava, detta scala vestibolare, comunicante anteriormente con la coclea e posteriormente con i tre canali semicircolari (anteriore, superiore e laterale) in cui trovano alloggio i recettori dell'equilibrio, chiamati recettori stato-cinetici. La scala vestibolare, inoltre, presenta due aperture:

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