I: [ReteLST] Nei panni della Cabina di Regia

9 views
Skip to first unread message

RIGHI NOTIZIE

unread,
Jan 24, 2010, 12:14:31 PM1/24/10
to righin...@googlegroups.com

 

 

Da: ret...@googlegroups.com [mailto:ret...@googlegroups.com] Per conto di Gaetano Passarelli
Inviato: domenica 24 gennaio 2010 17:23
A: ReteLST; ReteL...@googlegroups.com
Oggetto: [ReteLST] Nei panni della Cabina di Regia

 

Facciamo questo piccolo ed utile esercizio mentale.
Pensiamo per un attimo come ci sentiremmo se fossimo nei panni di qualche componente della Cabina di Regia.
Di certo sentiremmo la responsabilita' di cui siamo investiti.
Dobbiamo decidere del futuro della scuola italiana (roba da far tremare le vene ai polsi)

Di sicuro saremmo sottoposti a forti pressioni, di varia natura.
Ci sono i prof di materie giuridiche che ci infamano perche' faremmo sparire la loro materia proprio dagli indirizzi di studio del  Paese che viene definito la culla del diritto.
Poi avremmo la pressione dei colleghi umanisti, come pure di chi insegna geografia, e via discorrendo.
Sicuramente, la sera, tornando a casa, ci porremmo delle domande.
"Faro' bene a fare cosi'? E se invece avesse ragione il mio collega?" Eh gia', perche' in Cabina di Regia non ci saremmo solo noi, ci sono anche altri colleghi, che a loro volta avranno i loro dubbi e sentiranno le loro pressioni e responsabilita'. "Certo che forse sarebbe meglio poter fare cosi', ma come si fa, non ci sono soldi".
Infatti la Cabina di Regia non e' un ente astratto. E' fatto di donne e di uomini, esattamente come noi.

Ci sono docenti (o ex) di scuola superiore (Ferratini, Giovannetti, Ragazzini), dirigenti colastici (o ex) di scuole pubbliche e private (Azzolini, Gigante, Ugolini), collaboratori del Ministro (Bruschi -il presidente della CdR-, Salatin), dirigenti dell'ex INDIRE (Mughini) direttori di enti (Moro -autore del libro "La scuola dell'autonomia si organizza per reti e laboratori"), ispettori ministeriali (Benini-Spada, Favini, Langé).

Alcuni di essi ricoprono piu' incarichi contemporaneamente, ad esempio Ugolini e' anche responsabile dell'INVALSI, ecc.
Sono persone in gamba, chi per un motivo, chi per l'altro. Persone intelligenti ed in grado di capire, persone, soprattutto, che avranno anche dei dubbi, come tutti noi.

In questo momento devono decidere come modificare gli attuali schemi di regolamento.
Hanno tutti i pareri del mondo a disposizione, dal CNPI, al Consiglio di Stato, al Parere della VII Commissione Cultura Camera, ai commenti sul forum e tutte le cose che ognuno di loro ha sentito nei vari incontri fatti in giro per l'Italia in questi mesi. Hanno pure il nostro comunicato stampa, tutti (a cui, tra l'altro, hanno risposto testualmente cosi': "Terremo in debito conto!").

Ecco, ora, sei voi foste uno di loro, che fareste? Da una parte c'e' sia il parere (non limpidissimo) Aprea, che tanto sconforto ha seminato nella ReteLST, sia la bozza fatta filtrare ad arte (altro che errore); dall'altra, nessuna reazione della ReteLST. Nessuno che dica nulla, o quasi (Bosco continua a martellare sul forum :-)). Be', allora forse sareste autorizzati a pensare che, tutto sommato, non e' poi cosi' male, che forse anche quelli della ReteLST potrebbero alla fine farsene una ragione (e meno male, perche' le regionali sono alle porte, sai che "casino" altrimenti...).

Supponiamo poi, sempre per continuare nell'esercizio, che all'interno della CdR ci sia anche solo uno (una) disposto a credere e lottare per l'istanza della ReteLST (che so, magari qualcuno che ha avuto la fortuna di avere una figlia o un nipote uscito dal LST), non credete che le frecce al suo arco sarebbero molto piu' efficaci se potesse avere l'appoggio di una forte campagna di rivendicazione collettiva, fatta da frotte di dirigenti scolastici, docenti, genitori, studenti... di ogni parte d'Italia?

Io non ci sto a considerare i giochi conclusi! Non ci sono mai stato. Quando questo giochino e' cominciato, era l'alba del 24 novembre 2008. All'epoca c'era una sola certezza: azzeramento di *TUTTE* le sperimentazioni! Non dimentichiamo la nostra storia.

-*-*-*-
A Roma, l'uno e due aprile 2009, al convegno organizzato da Berlinguer, portammo le firme della Rete ai dirigenti MIUR.
In quella stessa sede, Valentina Aprea ci rispose Picche!
Mesi dopo pero' comparve l'opzione di cui oggi ancora discutiamo.
-*-*-*-
Sapevamo che le commissioni parlamentari avrebbero discusso per dare un parere. Avremmo voluto dire la nostra.
Sembrava impossibile, invece esattamente un anno da quel 24 novembre, ci sedemmo tra i banchi della Commissione Istruzione del Senato.
-*-*-*-
Il MIUR organizzo' seminari convocando tutti tranne noi del LST. Sembrava impossibile andarci.
Invece fummo invitati con tutti i crismi ed andammo a Napoli in massa, a dispetto di tutti, anche degli USR, che fino all'ultimo provarono a fermarci (chiedere a Paola de Paolis -Lazio- e Annita Belluso -Sicilia- che ben ricordano la fatica di quei giorni, per conferma).
-*-*-*-
I "decisori politici" stanno in parlamento, loro li' e noi qui, troppo distanti.
Invece hanno sentito l'esigenza di telefonarci, deputati e senatori, di maggioranza e opposizione.
-*-*-*-
"L'opposizione non capisce nulla", scrive interventi che ci danneggiano, "dagli amici mi guardi Dio" si imprecava.
Invece l'opposizione deposita un parere coi fiocchi!
-*-*-*-

Tutto questo forse ce lo siamo dimenticati. Ma tutto questo, pareva impossibile anche solo da immaginare.
Alzi la mano (se ci sara', non sara' la mia) chi avrebbe scommesso un solo soldo di cacio sul fatto che si potesse realizzare anche una sola di queste cose .

Invece non solo si sono verificate, perche' abbiamo fatto si' che si verificassero, ma siamo ancora qui.  A lottare per la cultura scientifica di questo martoriato Paese.
E voi credete davvero che in Cabina di Regia non ci sia nessuno a cui freghi qualcosa di tutto questo?
Leggete le schede dei magnifici 13, leggetele, sono molto istruttive: http://nuovilicei.indire.it/content/index.php?action=read_commissione

La partita non e' finita! Deve ancora uscire il Parere della VII Commissione Istruzione del Senato, e la CdR deve ancora scrivere i testi definitivi.
Per quale sensato motivo, dovremmo lasciar perdere tutto, proprio ora?

Tra l'altro, la soluzione sarebbe a portata di mano. Basta prevedere che gli attuali indirizzi di studio del LST Brocca, ad esempio quelli che il MIUR identifica con la sigla ISGJ, confluiscano nell'opzione scientifico tecnologica (o come vorranno chiamarla) opportunamente integrata con ore di didattica di laboratorio. Gli altri indirizzi di studio, quelli del PNI ad esempio, tanto per intenderci, confluiranno in un'altra opzione, a loro piu' congeniale. Oppure si lasci un'unica opzione, ma si preveda che a seconda  dell'indirizzo che vi confluira', le scuole (autonome) potranno attivare o una quota oraria di didattica di laboratorio, oppure una quota oraria di didattica di qualcos'altro (informatica, lingua 2...?).


Non ci sarebbero problemi, di nessuna natura. Non economici, perche' l'opzione (o sub opzione) con il laboratorio andrebbe come confluenza ai soli indirizzi di studio che gia' ce l'hanno -che sono gli unici a volerla, peraltro- (quindi essi subirebbero solo una contrazione oraria in maniera proporzionale, quella che subiscono tutti gli altri indirizzi -e' la famosa torta piccola ma con la crema-), mentre l'opzione (o sub opzione) senza laboratori, quella voluta dagli ex PNI, costerebbe _esattamente_ come quella del Liceo Scientifico "non opzionale" (un'ora di Latino costa come un'ora di Informatica).

Ma nemmeno di altro tipo, perche' gia' ora le utenze dei due tipi di indirizzo di studio non sono in conflitto. Gli allievi del LST, infatti, non sono stati "sottratti" al Liceo Scientifico, cosi' come chi fa il Liceo Scientifico, non e' stato "sottratto" al LST. Si tratta di offerte formative che rispondono ad esigenze diverse. Eliminare solo una, quella del LST, significherebbe unicamente lasciare migliaia di ragazzi nel limbo piu' assoluto. Sarebbero infatti gli unici a non sapere da che parte orientarsi. Chi sceglie il LST lo fa per tanti motivi: perche' vuole fare laboratorio (primo perche' piace e affascina e poi perche', come sottolineato da Attilio Oliva, presidente di TreeLLLe, molti adolescenti fanno fatica a stare seduti tutto il giorno dietro i banchi), perche' vuole docenti specializzati nella propria disciplina,  perche' vuole studiare materie scientifiche, perche' vuole una maturita' di tipo liceale, e forse anche perche' non e' interessato allo studio della letteratura Greca e Latina.

Una scuola cosi' la offre solo l'indirizzo di studio del LST Brocca fatto in alcune scuole.  Se sparisse, le ragazze e di ragazzi con tali aspirazioni, non saprebebro dove andare.
Al Liceo Scientifico no, perche' li non sarebbe prevista alcuna ora di attivita' didattica di Laboratorio. Probabilmente allora qualcuno opterebbe per i Licei Artistici (in cui il Laboratorio si fa, ma in campo artistico, -quindi occorre una certa predisposizione-, pero' si avrebbe il diploma Liceale), qualcun altro opterebbe per un corso dell'istruzione tecnica, magari quello ad indirizzo Chimica Materiali e Biotecnologia, in cui farebbe laboratorio scientifico, ma non potrebbe ottenere il diploma di maturita' liceale. Insomma, per chi oggi sceglierebbe il LST, se sparisse l'attuale opzione, non si tratterebbe solo di adattarsi ad una contrazione oraria (frutto dei tagli di Tremonti), si tratterebbe di veder trasformare le proprie legittime aspettative, in velleita'.

Rinnovo quindi il mio appello. Ciascuno di noi, dirigente (magari a nome della ReteLST locale di riferimento, come hanno fatto di recente i DS milanesi e piemontesi sul forum) o docente che sia, scriva sul forum Indire, scriva (telefoni, faxi, mandi un piccione viaggiatore) ai componenti della CdR che conosce, scriva pure a quelli che non conosce, ma facciamo si' che sentano tutti, per l'ennesima volta, la voce della ReteLST.

Ne' possiamo fare una rivendicazione di retroguardia. Non possiamo andare li' all'ultimo momento e dire dateci l'opzione cosi' com'e', non saremmo credibili.
Abbiamo sempre lottato per avere un'offerta formativa di qualita'. In cui la cultura scientifica potesse attecchire con radici profonde nella mente e nel cuore dei nostri giovani.
E questo si puo' fare unicamente se le scienze vengono insegnate con competenza e con un approccio basato sull'indagine che preveda l'uso massiccio della didattica di Laboratorio.  Poi decidera' chi ne ha la facolta', e se ne assumera' tutte le responsabilita', ma noi, ora, abbiamo la responsabilita', e il dovere, di provarci fino in fondo!

Gaetano Passarelli

--
============================
Gaetano Passarelli
gaetano.p...@gmail.com
Fax (24h) 051.9303.1171
Skype:    gaepas
============================

--
Hai ricevuto questo messaggio in quanto sei iscritto al gruppo
"--- Coordinamento Nazionale --- Liceo Scientifico Tecnologico"
di Google Gruppi.
Per mandare un messaggio a questo gruppo, invia una email a
Ret...@googlegroups.com
Per annullare l'iscrizione a questo gruppo, invia un'email a
ReteLST+u...@googlegroups.com
Per maggiori opzioni, visita questo gruppo all'indirizzo
http://groups.google.it/group/ReteLST?hl=it
____-----*** IMPORTANTE ***-----_____
Per consultare (caricare, saricare) i file del sito
occorre creare un account google (anche senza cambiare e-mail)
per creare un account si parte da qui:
https://www.google.com/accounts/NewAccount

Reply all
Reply to author
Forward
0 new messages