Ai musicoterapisti italiani
Colleghi ,
come sappiamo l'articolo 6, comma 3, del Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, ha riservato al Ministro della Salute il compito di individuare le figure professionali, con i relativi profili, che operano nel comparto sanitario.
Fino ad oggi sono state individuate, con Decreti ministeriali aventi natura regolamentare, ventidue figure professionali, per le quali sono stati definiti anche gli ordinamenti didattici dei relativi corsi di laurea triennale (Decreto Ministeriale 2 aprile 2001, "Determinazione delle classi delle lauree specialistiche universitarie delle professioni sanitarie").
Allo stato attuale, le professioni sanitarie ricomprese nell'area della riabilitazione di cui al Decreto Ministeriale 29 marzo 2001 "Definizione delle figure professionali di cui all'art. 6, comma 3, del D. Lgs. 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni, da includere nelle fattispecie previste dagli articoli 1, 2, 3 e 4 della Legge 10 agosto 2000, n. 251 (art. 6, comma 1, L. n. 251/2000)", sono complessivamente otto.
In particolare alcune di queste, quali il terapista occupazionale, il tecnico della riabilitazione psichiatrica, il terapista della neuropsicomotricità dell'età evolutiva, l'educatore professionale ed il logopedista, appaiono al momento le più idonee, dopo un adeguato percorso formativo, sia per competenze previste dai rispettivi profili professionali sia per i contenuti dei percorsi formativi universitari, per l'applicazione, nei loro specifici progetti riabilitativi, delle tecniche ritenute terapeuticamente più efficaci e - tra queste - anche la musicoterapia. (Lettera 4 luglio 2005 Ministero della Salute Ufficio Legislativo, Ufficio Rapporti con il Parlamento LEG/F.1.a.b.2/2134 Oggetto Interrogazione Parlamentare, Risposta n. 4-08647).
Proponendo un convegno unitario a Napoli per il prossimo 9 novembre dal titolo "Sincronia di dialoghi – il percorso musicoterapico dal punto di vista istituzionale, socio-educativo e riabilitativo", in collaborazione di Stefania Fusco e Iolanda Santaniello, i promotori considerano essenziale nel panorama educativo, riabilitativo e terapeutico la presenza della figura del musictherapist e la sua tutela ,sollecitano le autorità preposte alla elaborazione di norme certe per la sua diffusione e sviluppo, nella tutela della professione e dell'utenza, auspicando l'approfondimento reale dell'esistente, monitorando le realtà operative di eccellenza già presenti in strutture sanitarie pubbliche, in centri privati anche convenzionati, nelle cooperative sociosanitarie attive nei servizi psichiatrici, centri diurni, case famiglia, comunità terapeutiche, strutture private, non limitando le audizioni ed il depistage al solo mondo associativo, e prevedendo norme transitorie atte a capitalizzare l'immenso bagaglio scientifico accumulato da quanti faticosamente sono di fatto già inseriti professionalmente nel mercato del lavoro (a volte non iscritti ad alcuna associazione privata).
Facciamo pertanto appello a non disperdere la ricerca applicata in musicoterapia, le migliaia e migliaia di ore di attività operativa svolta dagli operatori, rammentando che una professione non parte da una associazione o dalla legge, ma emerge e si sviluppa sulla base di una necessità di benessere, sociale e sanitaria e soltanto successivamente viene riconosciuta dalla norma. Tale riconoscimento non può in alcun modo cancellare ed umiliare il pionierato che è riuscito sul campo ad operare inserendosi, spesso con ridotti compensi e diritti, nei servizi esistenti ed impostando la ricerca scientifica quotidiana privata.
E' sempre di piu' necessario un tavolo comune per il quale si fanno garanti superpartes, al fine di realizzare una voce coordinata atta a comunicare efficacemente nelle molteplici audizioni che saranno necessarie nel rapporto con le istituzioni e le autorità preposte alla verifica dei parametri della disciplina e della professione sanitaria.
Corre l'obbligo di rammentare che la sezione II del Consiglio Superiore di Sanità, nel lontano 22-1-97, ha ritenuto di porre una limitazione netta al riconoscimento Generale di figure definite espressioni di medicine "non convenzionali" o "alternative" (cfr. lettera 3-10-97 900.6/Quesito/7409, Segreteria particolare del Ministro, Sede, a firma del Dirigente e Dott. Raffaele D'Ari ), il riteniamo maturi i tempi per una rivisitazione del parere del C.S.S anche e sopratutto per i mutamenti scientifici applicativi sviluppatisi internazionalmente nell'ultimo decennio.
Proponendovi di essere protagonisti del convegno, sollecitiamo anche le forze politiche e sociali, i parlamentari, tutte le autorità preposte, di approfondire con noi la possibilità del riconoscimento della figura sanitaria del musictherapist, coerentemente all'orientamento internazionale.
Chiediamo altresì di valutare insieme ogni proposta eventuale di accorpamento con altre professioni, integrando le eventuali audizioni con le associazioni private e con le centrali formative.
Vi invitiamo al convegno di Napoli che a breve sara' diffuso nella prima stesura , e vi proponiamo di aderire e di esserne protagonisti , innanzitutto per noi colleghi musictherapists , organizzando la loro tutela e l'assistenza professionale ; collateralmente chiediamo sostegno ai professionisti, alle associazioni, alle associazioni professionali, alle scuole di formazione, alle associazioni di volontariato, alle associazioni del mondo della diversabilità, alle altre figure professionali del settore educativo-riabilitativo e terapeutico, ai sindacati, ai partiti politici, ai comitati di settore, alle strutture, alle cooperative sociosanitarie, culturali, del benessere, al modo della scuola, ai genitori, agli studenti, ai corsisti, ai musicisti, a tutto il mondo della prevenzione, alle persone interessate.
Rolando Proietti Mancini
Pres.di MTDEM
MUSICOTERAPISTA PRESSO L'OPERA DON GUANELLA DI ROMA
COMITATO ORGANIZZATORE CONVEGNO:
Stefania Fusco
Musicista- musicoterapista
Iolanda Santaniello
Musicista - musicoterapista