PETIZIONE: openpetition.eu/!wzssv
Chiediamo alla Regione Toscana di modificare l'art.12 del disegno di legge 291 sulle "Disposizioni per i procedimenti in corso". Senza questa correzione, la legge non si applicherebbe ai numerosi progetti già in iter, compresi quelli respinti dalla Regione stessa.
In Toscana, come in altre regioni italiane senza leggi sulle aree idonee agli impianti di energia rinnovabile, le società delle mega-rinnovabili industriali stanno presentando un numero esorbitante di richieste di autorizzazione direttamente al MASE, agevolati da una recente sburocratizzazione che apre le porte alle speculazioni, con il GAP legislativo.
La legge regionale in discussione sarà largamente inefficace se non si applicherà ai progetti già presentati al MASE in itinere, negli ultimi mesi, esponendo vasti territori pregiati alla colonizzazione industriale.
TESS LANCIA UNA PETIZIONE PER SVENTARE L’INGANNO
NEL DISEGNO DI LEGGE DELLA TOSCANA SULLE RINNOVABILI
Chiediamo che la Regione Toscana corregga l’art.12 del disegno di legge 291 “Disposizioni per i procedimenti in corso”: un dettaglio normativo che, se confermato, renderebbe il provvedimento inapplicabile ai numerosissimi progetti che hanno già invaso la maggior parte del territorio, compresi quelli respinti dalla stessa Regione Toscana.
In Toscana, come in tutte le regioni che ancora non hanno legiferato in materia di aree idonee/non idonee agli impianti di energia da fonti rinnovabili, le società energetiche stanno presentando un numero di richieste di autorizzazione esorbitante, per riuscire ad assicurarsi i terreni a loro più convenienti prima che intervenga una legge a limitarli.
La legge regionale attualmente in discussione sarà in gran parte inutile se non si applicherà anche ai progetti in itinere, perché arriverà quando ormai tutti i territori più pregiati di Toscana saranno già esposti alla colonizzazione industriale. Migliaia di ettari di territori delle pianure, colline, coste e montagne che fino ad oggi hanno garantito il sequestro del carbonio, la biocapacità, l’equilibrio idrogeologico, l’attrattività turistica, la biodiversità e insomma la salute e il benessere economico della regione Toscana, saranno distrutti dall’impatto devastante di decine e decine di impianti industriali. La cui logica collocazione sarebbe nelle aree urbane e industriali, dove si concentra il fabbisogno e si evita il 50% di dispersione energetica che avviene nel trasporto.
Promossa dagli oltre cento comitati e associazioni di TESS a sostegno delle richieste dei sindaci toscani di ANCI e UPI, questa petizione fa appello ai consiglieri della giunta Regionale Toscana affinché legiferino senza ingannare la popolazione. Perché, per quanto buoni potranno essere i principi di questa legge, se non si applicherà al pregresso non ci sarà più niente che essa possa preservare, dal momento che le richieste di autorizzazione in corso sono già innumerevoli e tutte localizzate dove i terreni costano meno agli investitori, ma valgono di più per la salute e il benessere della collettività e dell’ambiente.
Sì chiede inoltre imperativamente, di prevenire con fermezza la riduzione e il declassamento delle 139 Zone a Speciale Conservazione (ZSC) della Toscana. Queste aree preziose sono minacciate da pericolosi vuoti legislativi che le rendono vulnerabili a modifiche potenzialmente dannose. Non possiamo permettere che il nostro patrimonio naturalistico venga compromesso!
Dobbiamo agire ora, con determinazione e consapevolezza. La presenza di specie protette nelle ZSC non è solo un motivo per evitarne la riduzione, ma un'opportunità unica per proporre ampliamenti strategici e miglioramenti significativi nella loro gestione. Un'azione coordinata e incisiva garantirà che ogni singola ZSC riceva l'attenzione e la protezione che merita.
Questo intervento tempestivo e mirato può giocare un ruolo cruciale nella salvaguardia del nostro inestimabile patrimonio naturalistico. Assicuriamoci che le decisioni regionali siano basate su dati aggiornati, completi e scientificamente validi. Solo così potremo garantire un futuro sostenibile per le nostre aree protette e per le generazioni a venire. Agiamo ora, prima che sia troppo tardi!
Il futuro della Toscana non può dipendere da un cavillo normativo!
Se la Toscana cede, tutto il Paese rischia: unisciti all'appello e firma subito la petizione!