Il re è nudo da parecchio.. ma ancora troppe persone si ostinano a vederlo sontuosamente opulente, e basterebbe associare alla parola "debito" la parola "usura".Gli interessi attivi hanno pure una percentuale decisamente ridicola ed arrogante, a confronto di quelli passivi; eppure si continua a dare potere a questa convenzione di nome €uro.Da anni tento di radicare l'idea di moneta complementare e locale da far circolare in circuiti di filiera corta, in esercizi etici e imprese certificate SA8000, da quel cerchio di consumatori critici che si sta espandendo a vista d'occhio.Oltre al vantaggio di analizzare gli esperimenti in corso in Europa e in Italia (scec ecc.), dovremmo seriamente considerare i modelli di moneta a tasso negativo, ovvero che perde valore restando immobilizzata e pertanto dissuadendo il mercato finanziario e l'accumulo che ci hanno ridotto così in miseria, oggi.Creare una moneta libera dall'usura significa avvicinarsi all'economia dello scambio, del km zero, del dono.. e tornare alla moneta come mezzo di scambio, motivo per il quale è nata naturalmente.Consideriamo poi nel PIL il valore dell'essere umano, in quanto tale e non in quanto a quel che produce.. è una bella rivoluzione mi rendo conto ma porterebbe certo a concepire il "reddito di cittadinanza universale" che garantisce una dignitosa esistenza solo per il fatto di esistere, di respirare ed abitare un territorio e assicura la sovranità collettiva [anche monetaria], l'auto-determinazione dei popoli.Scusate se mi faccio prendere la mano ma osservo fin dall'inizio il vs operato e siete fonte di gioia per me, anche perché più il cerchio si espande più la sinergia delle forze si organizza, e siete magnifici! A un circuito quale il RES manca solo una moneta! ;)Io vivo in Bisiacaria (Monfalcone) e sto lavorando alla costituzione di una cooperativa sociale mista ispirata alla permacultura, all'arte-terapia, all'artigianato artistico, al sostegno delle donne lavoratrici con a carico minori, anziani o disabili. In realtà questa coop nascerà solo se il comune di San Canzian d'Isonzo ci concederà i locali di Terranova (ex centro diurno tossicodip), un posto in mezzo ai campi adiacenti l'Isola della Cona dove creare un rifugio-urbano, un centro di riferimento per il consumo critico e la produzione a zero-inquinamento locali.Vorremmo attivare anche un settore di trasformazione della Canapa Sativa e cerchiamo coltivatori in Carnia, storica patria di ottima canapa.Le idee sono infinite e vi recapiterò il progetto appena pronto.Grazie mille per tutto quello che fate per la rete delle reti..Paola GandinAssociazione La que sabe--------- Original Message --------
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Oggetto: [RESFVG] La moneta debito - Decrescita felice: per uscire dalla crisi
Data: 14/12/09 11:06
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