Si segnala per una recensione:
Pietro Gori, “Il pragmatismo di Nietzsche", Mimesis, 2016
Il
pensiero prospettivistico del Nietzsche maturo sorge come reazione alla
«fede in un valore metafisico e in sé della verità» che, a partire da
Platone, ha animato la cultura occidentale. Agli occhi di Nietzsche,
tale fede si trova all’origine del processo di degenerazione
antropologica che ha caratterizzato la morale europea, ed è pertanto su
di essa che occorre operare criticamente se si vuole avviare un
contromovimento in grado di permettere all’umanità di orientarsi nei
meandri labirintici del nichilismo. Attraverso una contestualizzazione
delle riflessioni di Nietzsche sul tema del prospettivismo, il presente
studio si propone di rilevare la componente pragmatista che si trova
alla base di tale critica. In linea con quanto osservato da William
James e condividendo molte delle istanze che il suo pragmatismo portò a
maturazione, il pensiero prospettivistico di Nietzsche si presenta
infatti come strategia per gestire lo svuotamento di senso della nozione
di verità a cui conducono i risultati della moderna epistemologia. Esso
consiste, in particolare, in una metodologia di orientamento che assume
produttivamente su di sé gli spazi lasciati aperti da un sapere non più
metafisico e dogmatico e che, pertanto, permette di avviare un nuovo
percorso educativo per l’umanità a venire.
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Saluti,
Giovanni