Libro: Basso, "Inventare il nuovo. Storia e politica in Jean-Paul Sartre", Ombre Corte x
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Giovanni Damele
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Dec 7, 2016, 6:28:56 PM12/7/16
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Si segnala per una recensione:
Luca Basso, "Inventare il nuovo. Storia e politica in Jean-Paul Sartre"
L'affermazione di Gilles Deleuze, secondo cui "Sartre sapeva inventare
il nuovo", delinea un profilo vitale del filosofo francese, in profondo
disaccordo con l'immagine passatista che spesso ne è stata fornita. Il
libro è incentrato soprattutto sugli scritti sartriani del dopoguerra
(con particolare riferimento alla Critica della ragione dialettica),
contraddistinti da un confronto intenso con il marxismo. Il filo rosso è
costituito dal rapporto fra la singolarità sia del soggetto sia della
congiuntura politica rispetto a uno schema onnicomprensivo, e
l'universalità della Storia, sulla base di un tentativo di comprendere
il senso di quest'ultima a partire dal richiamo alla praxis: si tratta
però di una relazione aperta, in cui non si perviene mai a una sintesi
compiuta. In tale quadro svolge una funzione cruciale l'"invenzione del
nuovo" da parte del "gruppo in fusione", nella materialità della
dinamica rivoluzionaria, con la sua forza dirompente ma anche con le sue
zone d'ombra. L'approccio critico, dopo il 1956, nei confronti
dell'Unione Sovietica, unitamente all'interesse per la situazione
cubana, e al sempre maggior rilievo delle lotte anticoloniali e di una
serie di nuove esperienze che troveranno nel 1968 una loro
condensazione, spingono Sartre a una continua riarticolazione della
riflessione politica. L'espressione "universale singolare" cerca di
cogliere le potenzialità espansive dei soggetti individuali e
collettivi, "quasi-oggetti", in quanto agiti dall'evento, sulla base di
un rapporto stretto, ma anche instabile, fra storia e politica.