Vento Di Passione Film

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Mette Florida

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Aug 5, 2024, 12:47:34 AM8/5/24
to redebebin
Ilcolonnello Ludlow, dopo essersi ritirato dall'esercito, decide di dedicarsi all'allevamento di bestiame in una fattoria nel Montana. La sua decisione avviene in seguito al disgusto provato nell'aver visto il trattamento che il governo statunitense ha usato nei confronti degli indiani Dakota. Dopo l'abbandono da parte della moglie, cresce da solo i suoi tre figli: Alfred, Tristan e Samuel.

I ragazzi crescono e Samuel si fidanza con Susannah, per la quale non il solo a nutrire dell'affetto. Allo scoppio della prima guerra mondiale, il 14 ottobre 1914 Samuel si arruola come volontario e gli altri due fratelli lo seguono per proteggerlo. Samuel muore in guerra, colpito sul filo spinato dai colpi di una mitragliatrice azionata da due soldati tedeschi il 4 febbraio 1915. Tristan, sconvolto dalla morte del fratello, uccide i soldati tedeschi togliendo loro lo scalpo alla maniera dei guerrieri indiani ed estrae il cuore dal petto del fratello. Alla fine i due fratelli superstiti tornano alla fattoria dove per si crea tra loro una forte rivalit essendo entrambi innamorati di Susannah. Ella si innamora di Tristan ma questi, dopo essersi legato a lei e aver litigato con il fratello che nel frattempo entra in affari in citt, vede risvegliare dentro di s un senso di rabbia e vuoto o, come diceva l'indiano Colpo di Pugnale si risveglia in lui l'orso. Per questo lascia la famiglia e parte senza una meta. Susannah lo aspetta finch lui non le invia una lettera nella quale le dice che fra loro finita e le consiglia di sposare un altro uomo. Alfred chiede al padre la benedizione per diventare membro del Congresso, ma i due litigano e Alfred chiude i rapporti col padre, sposando Susannah.


Molti anni dopo Tristan ritorna, apprende la notizia del matrimonio e del successo politico del fratello Alfred. Scopre che il padre ha avuto un ictus tempo addietro lasciandolo incapace di parlare. Riporta un po' di vita nella casa di famiglia e si innamora di Isabell II, la figlia della famiglia mezzosangue che vive da sempre con la sua famiglia.


Con l'avvento del proibizionismo, Tristan contrabbanda alcolici ma questo lo mette in contrasto con altri contrabbandieri collusi con la polizia locale. Durante un agguato, tornando a casa dopo una festa in citt, un poliziotto spara una raffica di mitra e inavvertitamente uccide Isabell II. Tristan, furioso, lo picchia a sangue finch viene fermato dagli altri poliziotti e picchiato da un trafficante concorrente.


Il film si chiude con una scena ambientata nel 1963, dove un vecchio Tristan, che riuscito a veder crescere i suoi figli pur vivendo sempre al confine tra il suo mondo e la realt, viene aggredito da un orso grigio. Contrariamente a quello che era riuscito a fare da adolescente, mettendo in fuga l'orso tagliandogli un artiglio, questa volta rimane ucciso, facendo dire a Colpo di Pugnale: Ebbe una buona morte.


Ad Edward Zwick ci sono voluti ben 17 anni per portare questo progetto sul grande schermo. Le riprese si sono svolte interamente in Canada, negli stati della Columbia Britannica e Alberta tra il 14 giugno e il 23 settembre 1993.Il film uscito negli Usa il 23 dicembre 1994. In Italia dal 24 marzo 1995. Gli incassi totali sono stati di oltre 160 milioni di dollari nel mondo.


Vento di passioni il film diretto da Edward Zwick e tratto dal romanzo Legends of the fall di Jim Harrison che va in onda questa sera alle 21.30 su TV8. Si tratta di un melodramma che combina varie storie d'amore e di guerra sullo sfondo di un Montana rurale, dove le sorti di una famiglia passano attraverso numerosi ostacoli, sia interni che esterni alle mura domestiche.


Dopo essere stato abbandonato da una moglie scontenta di una vita passata in un ranch, tra terra e cavalli, il colonnello Ludlow (Anthony Hopkins) ha cresciuto da solo i tre figli, che sono maturati in modo diverso l'uno dall'altro. La vita della famiglia scorre in modo abitudinario, ma la calma della casa viene sconvolta quando il figlio pi piccolo, Samuel (Henry Thomas) porta a casa la sua fidanzata Susannah (Julia Ormond), una donna di citt che sembra decisamente fuori luogo nel maneggio dei Ludlow. Tuttavia il vero colpo di scena rappresentato dalla decisione di Samuel di arruolarsi e andare a combattere al fronte, durante la Prima guerra mondiale. I suoi principi lo spingono a prendere il fucile e a diventare un soldato: questo fa s che i suoi fratelli maggiori, Alfred (Aidan Quinn) e Tristan (Brad Pitt) partano insieme a lui, per proteggerlo e per allontanarsi da Susannah, per cui entrambi hanno cominciato a provare qualcosa. Sul campo di battaglia le cose non vanno affatto come previsto e la tragedia che colpisce i fratelli Ludlow sar solo la prima di una lunga serie di cattive notizie e sfide difficili da superare.


Sebbene il titolo italiano del film, Vento di passioni, sia stato scelto per indicare il carattere melodrammatico della pellicola e il concatenarsi di storie d'amore e passioni autodistruttive, il titolo originale dell'opera, Legend of the fall ha un significato ben pi profondo. Tradotto, il titolo dice:"La leggenda della caduta". Si tratta di un riferimento religioso e, nello specifico, biblico. Secondo quanto si legge sul sito dell'Internet Movie Data Base, il riferimento andrebbe a quella che chiamata la Caduta dell'Uomo, di cui si parla nella Bibbia e, pi in dettaglio, nel libro della Genesi. La caduta dell'uomo rappresenta dunque la perdita dell'innocenza e di tutti quei privilegi che, secondo la religione cristiana, vennero concessi all'uomo all'alba della Creazione. Si tratta di un evento fondamentale, che rappresenta il nucleo narrativo necessario a comprendere la condizione umana e la ricerca costante di redenzione. Un percorso che simile a quello della famiglia Ludlow che, se all'inizio appare come una famiglia legata e mai toccata davvero dalla tragedia, man mano che la storia procede perde il suo status quo a causa di decisioni non sempre corrette e razionali, che portano il male sul tetto della famiglia.


Su IMDB si pone per l'accento di come il titolo del film con Brad Pitt sia stato travisato in molti mercati cinematografici internazionali. Fall, nell'inglese-americano, significa anche autunno ed sulla stagione che molti hanno scelto di porre l'accento. In Svezia, ad esempio, venne scelto il titolo Hstlegender, una parola che significa Leggende d'autunno. Anche in Francia il film si intitola Lgendes d'Automne, che pone l'attenzione dello spettatore sulla stagione autunnale.


Un film che inizia a prendere forma nel 2008 dopo la conclusione di Ponyo sulla scogliera. Da sempre appassionato di volo ed aerei, il regista inizi a dare vita ad una storia sulla vita di Jirō Horikoshi. Miyazaki decise di dare trasportare il racconto in manga, il quale venne pubblicato da aprile 2009 a gennaio 2010 sulla rivista mensile Model Graphix. Il titolo scelto fu Kaze tachinu che richiama il romanzo omonimo di Tatsuo Hori, a suo volta ispirato a Le vent se lve, un passo del poema Le Cimetire marin di Paul Valry.


Non un caso che Si alza il vento inizi e finisca con due sogni del protagonista simili, perch fatti dalla stessa persona che riuscita a mantenere un cuore puro nonostante tutto. Ma allo stesso tempo tanto diversi perch fatti dal Jiro bambino e dal Jiro adulto, i cui sogni sono mutati nel tempo. Dal sogno di fare il progettista al sogno di riuscire a creare un aereo meraviglioso e di poter continuare a vivere con la persona amata.


Si alza il vento un testamento perch Miyazaki tramite il Conte Caproni, alter ego animato di s stesso, tramite la frase Il periodo di attivit di un artista, cos come quello di un progettista, di circa un decennio sprona Jiro, alter ego di suo figlio Goro e per estensione dei giovani registi dello Studio Ghibli e non solo, a dare fondo a tutta la sua creativit, continuando a vivere il proprio sogno senza riserve e a creare opere meravigliose, anche pi belle di quelle fatte da lui. Un benestare e un nulla hosta alla nuova generazione di artisti che hanno iniziato il loro lungo e tortuoso cammino e in cui si rivede.


Sin da subito il regista premio Oscar ci trascina e ci conduce per mano in una realt tanto bella quanto malinconica, dove sogni, speranze, amore e guerra si confondono tra loro. Un viaggio di circa due ore che lascer un segno negli spettatori.


Kaze tachinu (Giappone, 2013)

di Hayao Miyazaki

con le voci di Hideaki Anno, Miori Takimoto



Con Si alza il vento, Hayao Miyazaki porta al cinema un fumetto da lui stesso realizzato qualche anno fa e a sua volta liberamente ispirato a un racconto di Tatsuo Hori, ma soprattutto scrive e dirige quello che, in linea teorica, dovrebbe essere l'ultimo film di una carriera ai limiti del leggendario. Poi, certo, pi o meno la sesta volta che Hayao "Brett Favre" Miyazaki annuncia il ritiro ed subito iniziata la tarantella dei suoi collaboratori che dichiarano pubblicamente di non crederci e che lo vedremo nuovamente all'opera, ma insomma, che ci dobbiamo fare? Incrociamo le dita e speriamo bene, anche perch questo suo ennesimo gran film dimostra ancora una volta come il caro Hayao non sembri avere la minima intenzione di iscriversi al sempre pi nutrito club dei registi che, passata una certa et, perdono completamente il senno.


Comunque, sar il condizionamento figlio dell'annuncio, viene spontaneo leggere in questo film la malinconica accettazione con cui un grande autore si guarda alle spalle e saluta la sua carriera. Si alza il vento abbandona i mondi variopinti e il gusto per l'avventura fantastica con cui Miyazaki si definitivamente fatto conoscere in occidente nello scorso decennio e mette in scena la sua storia forse pi ancorata alla realt, confinando gli (splendidi) viaggi nel fantastico alle sequenze di volo e alla bellissima idea dei sogni come punto d'incontro che accomuna gli uomini legati dalla stessa passione e li porta a vivere il riposo in un unico mondo condiviso, di cui ciascuno rivendica la propriet. in quel luogo bizzarro e magico che Jiro Hirokoshi, uomo trascinato dalla passione per il volo e dal desiderio di rendere competitiva l'industria aeronautica nipponica, incontra il suo eroe Giovanni Battista Caproni, pioniere dell'aviazione italiana, ed qui che sogna e trova l'ispirazione per portare avanti il proprio lavoro e la propria vita.



L'amore per gli aerei e il volo che Miyazaki ha sempre spremuto nei propri film trova qui massima espressione, nello splendore delle sequenze oniriche, certo, ma anche nella tensione di un decollo, nella frenetica passione con cui mette in scena l'interrogarsi su un progetto, lo studiare un prototipo, il chiacchierare di un innovativo modello di vite: impressionante e trascinante il modo in cui Miyazaki riesce a comunicare il trasporto emotivo, addirittura la commozione, per oggetti di metallo, segni a matita su un foglio, elementi di meccanica che altrove sarebbero fredda meccanica. Ed chiaro che qui Miyazaki riflette sul suo amore per l'argomento, ma anche su se stesso e sulla potenza del processo creativo, sull'inseguire un obiettivo con ogni oncia delle proprie forze imbarcandosi in un'avventura lunga una vita e pari a quelle solo apparentemente pi epiche e trascinanti viste nei suoi tanti altri film.



Ma Si alza il vento racconta anche molto altro. Si concentra sull'ottimismo, l'amore per la vita, la passione e la voglia di conquistare un risultato, ma allo stesso tempo riflette sulle condizioni stagnanti dell'economia nipponica, sulla stupidit della guerra e sul conflitto rappresentato dal trovarsi a lavorare con amore su quelli che saranno poi usati come strumenti di morte. E allora Miyazaki insiste sul valore dell'indomabile spirito creativo e d'abnegazione, sulla forza di inseguire un risultato ad ogni costo, sulla voglia e di vivere aggrappati a un significato, intrecciando il racconto a una straziante storia d'amore che domina tutta la seconda parte di film e l'accompagna fino a un finale allo stesso tempo tragico e confortante, commovente nel suo ottimismo. L'incredibile forza visiva e registica di Miyazaki, che non sbaglia un'inquadratura, si concede magari qualche lungaggine, ma racconta con una potenza e una capacit di condurre lo sguardo che hanno pochi eguali, trova questa volta la sua espressione pi forte non nel popolare lo schermo di creature surreali, ma nella semplicit di uno sguardo, nella forza di una mano appoggiata sotto una coperta, nel decidere forse per la prima volta di mostrare un bacio passionale e suggerire un atto sessuale.



Si alza il vento un film bellissimo, intenso, semplice, adulto e commovente, che ti resta dentro e chiss quando se ne andr.



L'ho visto quasi un anno fa qua a Parigi, al cinema, in lingua originale e sottotitolato, anche perch col doppiaggio in francese non credo proprio sarei ancora in grado di cavarmela. Devo dire che ritrovarmi davanti al secondo schermo di un multisala in centro, con la sala piena, per assistere alla proiezione di un film di Miyazaki in giapponese sottotitolato, m' parsa un'esperienza un po' surreale. Sar che devo ancora abituarmi. Nota di colore: il doppiaggio giapponese, in alcune scene, ha dei personaggi che parlano in tedesco, italiano e francese. Sembra una barzelletta, invece una delle tante belle trovate del film, che mette in scena il contatto fra diverse culture in maniera semplice e delicata. Il film esce nelle sale italiane oggi, sabato 13 settembre, e rimarr fuori solo fino a marted 16. Affrettatevi!

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