chrysigon
unread,Oct 16, 2010, 8:00:25 PM10/16/10Sign in to reply to author
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to REALTA' ALTERNATIVE E PROGRESSO DELLA CONOSCENZA
Sicuramente, grazie ai Crop Circles, qualcuno o qualcosa sta provando
da sempre a darci un utile "promemoria" visivo ed intellettivo che
giunga direttamente al nostro spirito. L'impresa è ardua perchè
l'umanità è ancora troppo impastoiata di ignoranza e presunzione.
Però, perlomeno potrebbe aiutarci a non avere, di tutto ciò che è
"alieno", una prevenuta paura, un timore irrazionale come se "alieno"
fosse sinonimo di pericolo.
Un vecchio spot pubblicitario diceva: "Non esistono bambini cattivi
ma
solo bambini indisposti..." e poi si lodavano le virtù di non ricordo
più quale prodotto, forse un purgante.
Parafrasando quello spot, mi verrebbe voglia di dire: "Non esistono
alieni cattivi ma solo alieni indisposti..."
Sono d'accordo con chi dice che il mito degli alieni cattivi è un
prodotto della nostra moderna cultura occidentale. Molteplici,
infatti, potrebbero essere le spiegazioni psicologiche per cui la
nostra civiltà occidentale, ad un certo punto di quello che possiamo
chiamare "progresso tecnologico" ha sentito il bisogno quasi
masochistico di "spaventarsi" con la storia dei "marziani" invasori.
Di sicuro, ne nomino velocemente qui solo tre:
- Ritmi troppo veloci di tecnologizzazione che spersonalizzano
l'essere umano;
- Perdita degli antichi substrati religioso-spirituali con
conseguente
smarrimento identificativo;
- Bisogno di un evento "risolutore", "purificatore", un po' come
tutti
quegli individui che sembra non aspettino altro che la fine del mondo
e quasi ci restano male se non accade.
Se guardiamo alla storia delle grandi civiltà del passato, ed anche
alle tradizioni di tribù e popoli non contaminati dal moderno
"progresso", non faremo fatica ad individuare esempi in cui i
cosiddetti "visitatori" erano tutt'altro che distruttori cinici e
crudeli o conquistatori senza cuore pronti a mangiarsi i terrestri
bensì "ammaestratori", "aiutatori", "esseri di conoscenza"... È quel
tipo di concetto, quel tipo di possibile intervento alieno che, a mio
parere, dobbiamo recuperare.
Per i catastrofisti o gli amanti delle saghe stellari sarò un illuso,
un ingenuo. Ma si dà il caso che tutti i "segni" che credo di aver
colto nel corso della mia vita (e non solo io), a proposito di
possibili presenze aliene fra di noi, sono segni pacifici e
rispettosi, che danno un senso di grande superiorità.
Non sono un "new-agearo", no di certo; ma sono profondamente portato
a
credere che, chiunque siano gli alieni, essi attendano solo che noi
possiamo essere "degni" di comunicare con loro.
Insomma, che ci attendono. Forse aiutano, proteggono, discretamente
istruiscono...
Non parlo di "contattismo": ho poca fiducia nel contattismo, visti
molti dei personaggi che, nei decenni recenti, se ne sono detti
esponenti... Parlo di qualcosa d'altro, di più elevato, discreto,
umile e forte al tempo stesso.
Certo, l'ufologia è piena di eventi inquietanti: dalle mutilazioni
animali alle abduction, ma siamo proprio certi che si tratti di
interventi alieni...?
Per concludere, non so se esistono davvero gli "alieni cattivi". A me
bastano ed avanzano gli "uomini cattivi" e, qualsiasi sia il tipo di
alieno che vorremmo incontrare, credo che nessun incontro sarà
possibile finché il cuore dell'uomo non sarà molto meno incrostato di
superba vacuità di quanto non sia ancora oggi...