UNA DOMANDA PER INIZIARE

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chrysigon

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Oct 10, 2010, 8:12:38 PM10/10/10
to REALTA' ALTERNATIVE E PROGRESSO DELLA CONOSCENZA
Cari amici, mentre il gruppo si costituisce, pongo a chi mi legge una
domanda-pilota, che può servirci per "sintonizzarci" sulle reciproche
idee ed impostazioni mentali:

Pensate che la scienza sia qualcosa di ancora perfettibile? In altre
parole, pensate che coloro che oggi rappresentano la scienza, in
occidente, abbiano il diritto di imporre al resto dell' umanità i
limiti fra ciò che è "vero" e ciò che non lo è?....

Grazie!

Antonio

Krmel

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Oct 11, 2010, 4:36:24 PM10/11/10
to realta-alternative-e-progresso-della-conoscenza
La scienza (che vuol dire conoscenza) non ha un limite in sé, il limite è negli uomini che vogliono confinarla sempre. I limiti della scienza cambiano con l'uomo e la sua evoluzione, o per meglio dire si può paragonare la scienza ad una complessa figura poliedrica di cui ogni volta si conosce solo una o due facce, pensando che il resto della figura non esista.
 
La scienza è il progresso della conoscenza, non è solo quello che si intende abitualmente come 'metodo scientifico', nel senso di ciò che si può conoscere solo ciò che è 'oggettivo' e prescinde dallo sperimentatore, la stessa evoluzione della scienza dimostra che lo sperimentatore, il soggetto, è parte egli stesso di ciò che osserva e lo influenza, ma spesso si dimentica e si pensa solo all'esistenza di una realtà 'riproducibile' e uguale per tutti.
 
Un maestro diceva che il problema dell'uomo è che crede troppo a quello che vede, e per nulla a quello che non vede. Crede che quello che vede (e per estensione quello che può riprodurre con gli esperimenti che rappresentano l'estensione dei suoi sensi) sia la realtà oggettiva e assoluta, e quello che non vede (che è oltre la portata dei suoi sensi o degli strumenti che ne rappresentano l'estensione) non esista. In realtà, l'evoluzione della coscienza modifica la realtà stessa, nel senso che mostra una 'realtà scientifica' molto più complessa che prima sfuggiva, ma sarebbe un errore pensare che esista là fuori una 'realtà oggettiva' che aspetta solo di essere conosciuta, come se fosse un Paese straniero che deve solo essere visitato; il salto è che non esiste una realtà oggettiva ma con un certo tipo di occhi può apparire un universo, e con altro tipo di occhi (e di coscienza) uno completamente diverso e perfino in contraddizione al precedente.
 
Per cui, non ci sarà mai fine all'evoluzione della scienza, alla fine probabilmente tutto un immenso palcoscenico su cui dopo cala il sipario, e resta solo l'inconoscibile.
 
Ciao K.
 

Da: chrysigon <b.antoni...@email.it>
A: REALTA' ALTERNATIVE E PROGRESSO DELLA CONOSCENZA <realta-alternative-e-pr...@googlegroups.com>
Oggetto: UNA DOMANDA PER INIZIARE
Data: 2010-10-11 02:24:32
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chrysigon

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Oct 11, 2010, 7:36:43 PM10/11/10
to REALTA' ALTERNATIVE E PROGRESSO DELLA CONOSCENZA


On 11 Ott, 22:36, "Krmel" <agha...@alice.it> wrote:
> La scienza (che vuol dire conoscenza) non ha un limite in sé, il limite è negli uomini che vogliono confinarla sempre. I limiti della scienza cambiano con l'uomo e la sua evoluzione, o per meglio dire si può paragonare la scienza ad una complessa figura poliedrica di cui ogni volta si conosce solo una o due facce, pensando che il resto della figura non esista.
>
> La scienza è il progresso della conoscenza, non è solo quello che si intende abitualmente come 'metodo scientifico', nel senso di ciò che si può conoscere solo ciò che è 'oggettivo' e prescinde dallo sperimentatore, la stessa evoluzione della scienza dimostra che lo sperimentatore, il soggetto, è parte egli stesso di ciò che osserva e lo influenza, ma spesso si dimentica e si pensa solo all'esistenza di una realtà 'riproducibile' e uguale per tutti.
>
> Un maestro diceva che il problema dell'uomo è che crede troppo a quello che vede, e per nulla a quello che non vede. Crede che quello che vede (e per estensione quello che può riprodurre con gli esperimenti che rappresentano l'estensione dei suoi sensi) sia la realtà oggettiva e assoluta, e quello che non vede (che è oltre la portata dei suoi sensi o degli strumenti che ne rappresentano l'estensione) non esista. In realtà, l'evoluzione della coscienza modifica la realtà stessa, nel senso che mostra una 'realtà scientifica' molto più complessa che prima sfuggiva, ma sarebbe un errore pensare che esista là fuori una 'realtà oggettiva' che aspetta solo di essere conosciuta, come se fosse un Paese straniero che deve solo essere visitato; il salto è che non esiste una realtà oggettiva ma con un certo tipo di occhi può apparire un universo, e con altro tipo di occhi (e di coscienza) uno completamente diverso e perfino in contraddizione al precedente.
>
> Per cui, non ci sarà mai fine all'evoluzione della scienza, alla fine probabilmente tutto un immenso palcoscenico su cui dopo cala il sipario, e resta solo l'inconoscibile.
>
> Ciao K.

Invero molto profondo questo concetto, e certamente difficile da
adattare a mentalità cartesiane abituate a considerare la verità come
una serie di oggettività-caselle in cui inscatolare ogni volo di
pensiero intuitivo ed esplorativo. Ma la nostra vera essenza è
proprio
quel "volo", quel non fermarsi a ciò che *si vede ed esperimenta*,
come dici giustamente tu, ma comprendere, percepire e scoprire anche
*ciò che non si vede* ovvero, per citare te, "oltre la portata dei
suoi sensi o degli strumenti che ne rappresentano l'estensione". Per
fare un esempio, è incredibile la fatica che dovrei fare, improba ed
inutile del resto, se volessi convincere certe persone di mentalità
oggettivamente limitata, che il fenomeno dei Crop Circles va ben
oltre
quello che loro vedono! E pensare che essi vorrebbero IMPORRE ed
estendere ciò che vedono anche a ciò che NON VEDONO, dettare leggi
assolute con la scusa che altre "spiegazioni" non esistono, senza
nemmeno considerare che esistono eccome, solo che non sono capaci di
adeguare la loro mente ad esse!
Inutile, il limitato vuole divenire dominatore, plasmare la realtà a
seconda dei propri limiti, e dire che tutti i Crop Circles sono opera
di uomini con assi e corde!
E questo è solo uno degli esempi illustranti il nostro discorso.
Ma chiunque si sentirà in diritto di tracciare i famosi limiti fra
ciò
che è vero e ciò che non lo è, sarà condannato al silenzio della
storia ed ai recessi del progresso della vera conoscenza.
Ciao

Antonio



153

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Oct 12, 2010, 2:51:35 AM10/12/10
to REALTA' ALTERNATIVE E PROGRESSO DELLA CONOSCENZA
E' comunque una domanda malposta.
Perche' chi volesse "imporre" non sta facendo scienza.
Cosi' come chi crede di essere detentore di verita' assolute sta
facendo proselitismo, non scienza.
Questi approcci sono talebani, si sta parlando di fedi, non di
scienza. La scienza e' apertura mentale, mettersi in discussione, in
continuo duubbio.
arrivo e vivo in un ambiente strettamente scientifico, quidni sop di
che si parla. Mi sto interessando da diversi anni di altre letture
della realta' e mi sto accorgendo che questa modalita' e' occidentale
ma mi pare piu' radicata qui nel nostro paese.
Mentre in paesi del nord Europa, USA, Giappone, forse per una cultura
piu' aperta (ma questo e' strano, perche' anche qui da noi ci sono
stati iniziati di tutto prestigio, basti pensare ad un Leonardo,
Galileo, Dante, artisti ecc ecc) si rendono conto che la scienza cosi'
come e' oggi si e' incanalata su una strada che e' cieca, quindi e'
necessario mettersi in discussione.
Per cui ci sono anche dei Nobel coem Prigogine che propongono delle
letture differenti dal comune, controtendenza.
Anche vero che questa generazione ha dei paletti che vengono
considerati dei pilastri, per cui mica e' facile rimettersi in
discussione.
Io direi che il tutto e' fisiologico. Ci va il tempo che la natura
necessita. Quindi forse un cambio di generazione. Per la prossima la
realta' e' comunque diversa dalla nostra, quindi i riferimenti possono
essere ridisgnati .....

chrysigon

unread,
Oct 12, 2010, 3:57:15 AM10/12/10
to REALTA' ALTERNATIVE E PROGRESSO DELLA CONOSCENZA


On 12 Ott, 08:51, 153 <tony210...@gmail.com> wrote:

> E' comunque una domanda malposta.
> Perche' chi volesse "imporre" non sta facendo scienza.

E' vero. Diciamo che la domanda era posta provocatoriamente.

> Cosi' come chi crede di essere detentore di verita' assolute sta
> facendo proselitismo, non scienza.

Certamente.

> Questi approcci sono talebani, si sta parlando di fedi, non di
> scienza. La scienza e' apertura mentale, mettersi in discussione, in
> continuo duubbio.
> arrivo e vivo in un ambiente strettamente scientifico, quidni sop di
> che si parla. Mi sto interessando da diversi anni di altre letture
> della realta' e mi sto accorgendo che questa modalita' e' occidentale
> ma mi pare piu' radicata qui nel nostro paese.

Hai ragione. Io lo dico da tanto, anche se non ho l'esperienza diretta
che hai tu. Non so da cosa possa dipendere; dalla presenza della
Chiesa a due passi da Roma?

> Mentre in paesi del nord Europa, USA, Giappone, forse per una cultura
> piu' aperta (ma questo e' strano, perche' anche qui da noi ci sono
> stati iniziati di tutto prestigio, basti pensare ad un Leonardo,
> Galileo, Dante, artisti ecc ecc) si rendono conto che la scienza cosi'
> come e' oggi si e' incanalata su una strada che e' cieca, quindi e'
> necessario mettersi in discussione.
> Per cui ci sono anche dei Nobel coem Prigogine che propongono delle
> letture differenti dal comune, controtendenza.
> Anche vero che questa generazione ha dei paletti che vengono
> considerati dei pilastri, per cui mica e' facile rimettersi in
> discussione.
> Io direi che il tutto e' fisiologico. Ci va il tempo che la natura
> necessita. Quindi forse un cambio di generazione. Per la prossima la
> realta' e' comunque diversa dalla nostra, quindi i riferimenti possono
> essere ridisgnati .....

Concordo con tutto quanto dici. Io sento, però, che questa
consapevolezza preme dentro molte persone; tu ed io siamo solo due
esempi. Questo vorrà dire qualcosa ed io credo che non lo si debba
ignorare. Per questo siamo qui... ;-)
Ciao

Antonio

153

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Oct 12, 2010, 10:13:18 AM10/12/10
to REALTA' ALTERNATIVE E PROGRESSO DELLA CONOSCENZA
> Hai ragione. Io lo dico da tanto, anche se non ho l'esperienza diretta
> che hai tu. Non so da cosa possa dipendere; dalla presenza della
> Chiesa a due passi da Roma?
mah, io credo questa, cosi' come altre, non sia la causa. Sia invece
una conseguenza.
Le cause stanno, forse, nel fatto che siamo stati progettati con una
testa, la quale ha, ovviamente, dei compiti di base. Uno di questi
sembra esseer la difesa del nostro ego. Ecco perche' ci sono
situazioni in cui vengono difese strenuamente delle posizioni che sono
di per se' indifendibili o quantomeno discutibili. Eppure .....
Le cose io sostengo essere borderline. La vita tutta lo e'. Da un lato
e dall'altro ci sono eccessi. Il centrarsi e' la cosa piu' difficile
che ci sia al mondo !
Ma la strada e' provarci almeno.
Ecco perche' provandoci si scoprono cose come la percezione (e ci sono
stati studi interessanti sull'intuizione, sulla percezione, che
inspiegabilmente arriva ma dopo che ci sono state le reazioni fisiche,
emotive, razionali .... che quindi l'hanno coperta e non ce la
lasciano leggere)

> Concordo con tutto quanto dici. Io sento, però, che questa
> consapevolezza preme dentro molte persone; tu ed io siamo solo due
> esempi. Questo vorrà dire qualcosa ed io credo che non lo si debba
> ignorare. Per questo siamo qui... ;-)
guarda, volenti o nolenti, con noi o senza di noi, il mondo
procedera', andra' avanti verso il suo obiettivo finale. Noi siamo una
componente. Tutat assieme. Il fatto ci siano dei movimenti che ci sono
piu' o meno congeniali, ci piacciano o meno, TUTTO ha un suo scopo. Il
positivo e' evidenziato e sottolineato dal negativo.
Per cui sta a noi acchiapparci le informazioni, non ha nemmeno senso
cercare di convincere, dimostrare ecc ecc. Io dico semplicemenet che
oggi, come non mai, ci sono tali e tanti dati che nella storia
conosciuta non si sono MAI visti. Tutti corretti al micron.
Semplicemente la lettura e' scorretta .....
Chi vuole li legge in un altro modo, questo gli apre un universo. Chi
non vuole procede per la sua strada, ed e' giusto che sia cosi'.

chrysigon

unread,
Oct 12, 2010, 10:39:06 PM10/12/10
to REALTA' ALTERNATIVE E PROGRESSO DELLA CONOSCENZA


On 12 Ott, 16:13, 153 <tony210...@gmail.com> wrote:

> Le cause stanno, forse, nel fatto che siamo stati progettati con una
> testa, la quale ha, ovviamente, dei compiti di base. Uno di questi
> sembra esseer la difesa del nostro ego. Ecco perche' ci sono
> situazioni in cui vengono difese strenuamente delle posizioni che sono
> di per se' indifendibili o quantomeno discutibili.

Ma questo, per quanto mi senta di condividerlo, non spiega perchè è
così evidente in campo scientifico ortodosso solo in Italia, come
dicevamo. Ci domandavamo, appunto, cosa favorisce questo arroccamento
in modo particolare proprio nel nostro Paese.

>Eppure .....
> Le cose io sostengo essere borderline. La vita tutta lo e'. Da un lato
> e dall'altro ci sono eccessi. Il centrarsi e' la cosa piu' difficile
> che ci sia al mondo !
> Ma la strada e' provarci almeno.

Anche perchè lo squilibrio dell' uno provoca quello dell' altro, non è
mai indipendente. C'è come una fisica dello squilibrio per cui le
esagerazioni, in un senso o nell'altro, divengono quasi funzionali a
sè stesse. Anche per questo, dove ci si preoccupa solo di contrapporre
le fazioni, o una di esse vuole solamente sovrapporsi ed imporsi alle
altre, lo squilibrio si manifesta in svariati e deleteri modi.

> Ecco perche' provandoci si scoprono cose come la percezione (e ci sono
> stati studi interessanti sull'intuizione, sulla percezione, che
> inspiegabilmente arriva ma dopo che ci sono state le reazioni fisiche,
> emotive, razionali .... che quindi l'hanno coperta e non ce la
> lasciano leggere)

Sono schiavi della paura, delle loro stesse limitazioni.

> guarda, volenti o nolenti, con noi o senza di noi, il mondo
> procedera', andra' avanti verso il suo obiettivo finale. Noi siamo una
> componente. Tutat assieme. Il fatto ci siano dei movimenti che ci sono
> piu' o meno congeniali, ci piacciano o meno, TUTTO ha un suo scopo. Il
> positivo e' evidenziato e sottolineato dal negativo.
> Per cui sta a noi acchiapparci le informazioni, non ha nemmeno senso
> cercare di convincere, dimostrare ecc ecc. Io dico semplicemenet che
> oggi, come non mai, ci sono tali e tanti dati che nella storia
> conosciuta non si sono MAI visti. Tutti corretti al micron.
> Semplicemente la lettura e' scorretta .....
> Chi vuole li legge in un altro modo, questo gli apre un universo. Chi
> non vuole procede per la sua strada, ed e' giusto che sia cosi'.

Probabile. Anche se io credo che una GIUSTA differenziazione delle
diversità, una giusta presa di coscienza delle varie facce del prisma,
siano le mete che il nostro intelletto può e deve perseguire. Forse
non saremo mai in grado di afferrare e vedere tutto il prisma nella
sua complessità, ma possiamo però prendere coscienza sempre più di
quelle sue parti che vediamo e siccome la condivisione è quasi un
dovere, un aspetto del percorso si chiama *comunicazione*.
Saluti

Antonio

153

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Oct 13, 2010, 2:30:24 AM10/13/10
to REALTA' ALTERNATIVE E PROGRESSO DELLA CONOSCENZA
> Probabile. Anche se io credo che una GIUSTA differenziazione delle
> diversità, una giusta presa di coscienza delle varie facce del prisma,
> siano le mete che il nostro intelletto può e deve perseguire. Forse
> non saremo mai in grado di afferrare e vedere tutto il prisma nella
> sua complessità, ma possiamo però prendere coscienza sempre più di
> quelle sue parti che vediamo e siccome la condivisione è quasi un
> dovere, un aspetto del percorso si chiama *comunicazione*.

e' difficile dire cosa sia giusto e cosa no.
d'algtronde questo tentativo e' solo di razionale, quindi con lo
strumento meno naturale ed in sintonia con l'universo che ci circonda.
Che e' lo sbaglio di fondo che commette chi si butta a pesce sullo
scientifico. Cadendo in un assurdo di fondo banalissimo. Ci dicono che
il metodo sceintifico riduce la complessita' dei problemi in
sottoproblemi, affrontando prima quelli piu' rilevanti. ed ha la sua
logica. E poi .... si buttano a pesce sul materiale, quello che si
"tocca" .... quando nell'universo la massa, la materia e' l'1% ....
per logica uno che segue il metodo scientifico si dovrebbe orientare
al 99% :-)
A parte questo ci sono cose che io cerdio abbiano la loro logica.
Cioe' noi siamo qui, ospiti su questo mezzo di trasporto planetario. E
qui sopra, per un qualche motivo che non voglio nemmeno conoscere, ci
sono delle regole. Che piaccianop o meno, ma ci sono. e sono cosi'.
queste regole prevedono un banalissimo buonsenso. Se ci fai caso ci
sono malattie che non esistono nel mondo animale libero. Cosi' come
non c'erano in popolazioni indigene prima che arrivassimo noi con la
nostra ccivilta'. E poi, le chiamiamo malattie .... plurale .... ma se
si iniziasse a leggere la vita ricercando un equilibrio ... essendoci
una sola salute, ci sarebbe una sola malattiA. Che si esprime su un
piano fisico, non potrebbe essere diversamente. E la sua
manifestazione e' fatta di sintomi che "comunicano" co noi.
Se poi chi vive facendo ricerca si lascia prendere dalla fissa di
persuadere, dimostrare, provare .... beh, allora si ha a ficcare in un
casino dal quale non se ne puo' uscire. La visione olistica e la
scientifica attuale sono due lingue diverse, ad oggi e' un discorso
tra sordi. Infatti la MTC o l'Ayurveda non perdono nemmeno tempo a
parlarci con la nostra medicina, se ne vanno avanti spediti da
millenni ed hanno tecniche che se noi fossimo meno fessi useremmo e
vivremmo anche meglio ....
Steiner d'altronde insegna. Quando si raggiungono certi livelli di
conoscenza .... esporli e' come un tentativo di suicidio, l'uomo
distrugge cio' che non capisce, e' sempre stato cosi' ....
:-)

chrysigon

unread,
Oct 15, 2010, 3:32:46 AM10/15/10
to REALTA' ALTERNATIVE E PROGRESSO DELLA CONOSCENZA


On 13 Ott, 08:30, 153 <tony210...@gmail.com> wrote:

> e' difficile dire cosa sia giusto e cosa no.
> d'algtronde questo tentativo e' solo di razionale, quindi con lo
> strumento meno naturale ed in sintonia con l'universo che ci circonda.
> Che e' lo sbaglio di fondo che commette chi si butta a pesce sullo
> scientifico. Cadendo in un assurdo di fondo banalissimo.

C'è anche una paura di fondo degli sconvolgimenti di status
rassicuranti e, in vari modi, gratificantis. I terremoti fannopaura,
in tutti i sensi... :-)

> Ci dicono che
> il metodo sceintifico riduce la complessita' dei problemi in
> sottoproblemi, affrontando prima quelli piu' rilevanti. ed ha la sua
> logica. E poi .... si buttano a pesce sul materiale, quello che si
> "tocca" .... quando nell'universo la massa, la materia e' l'1% ....
> per logica uno che segue il metodo scientifico si dovrebbe orientare
> al 99% :-)

Eheheheh.... In questo caso, i difensori del "metodo scientifico"
diventano occamisti e ti dicono di affrontare quello che *pare* più
logico affrontare!... ;-)

> A parte questo ci sono cose che io cerdio abbiano la loro logica.
> Cioe' noi siamo qui, ospiti su questo mezzo di trasporto planetario. E
> qui sopra, per un qualche motivo che non voglio nemmeno conoscere, ci
> sono delle regole. Che piaccianop o meno, ma ci sono. e sono cosi'.
> queste regole prevedono un banalissimo buonsenso. Se ci fai caso ci
> sono malattie che non esistono nel mondo animale libero. Cosi' come
> non c'erano in popolazioni indigene prima che arrivassimo noi con la
> nostra ccivilta'. E poi, le chiamiamo malattie .... plurale .... ma se
> si iniziasse a leggere la vita ricercando un equilibrio ... essendoci
> una sola salute, ci sarebbe una sola malattiA. Che si esprime su un
> piano fisico, non potrebbe essere diversamente. E la sua
> manifestazione e' fatta di sintomi che "comunicano" co noi.

Certo, ma bisognerebbe rivoluzionare tutta una mentalità ed i famosi
status di cui parlo sempre. Ad esempio, il concetto di malattia
stesso. Noi siamo esseri energetici e mentali, di conseguenza gli
squilibri fisici dipendono da quelli energetici e mentali.
L'omeopatia, per citare una fra le più note discipline di cura
"alternativa", tiene presente proprio questo e, nei suoi principi di
similitudine cerca di recuperare la giusta comunicazione ed
interazione energetica fra il nostro pianeta ed il nostro organismo.
Ora guarda come l'ortodossia si accanisce contro l'omeopatia,
soprattutto, guarda caso, in Italia, rifiutando ogni interazione o
collaborazione.... Qui deve cambiare la mentalità e l'istanza di
verità da parte della società, della gente, altrimenti non usciremo
dall' impasse materialista.

> Se poi chi vive facendo ricerca si lascia prendere dalla fissa di
> persuadere, dimostrare, provare .... beh, allora si ha a ficcare in un
> casino dal quale non se ne puo' uscire. La visione olistica e la
> scientifica attuale sono due lingue diverse, ad oggi e' un discorso
> tra sordi.

Purtroppo. Ma dobbiamo far arrivare il "cancro" in questo stato di
cose.

> Infatti la MTC o l'Ayurveda non perdono nemmeno tempo a
> parlarci con la nostra medicina, se ne vanno avanti spediti da
> millenni ed hanno tecniche che se noi fossimo meno fessi useremmo e
> vivremmo anche meglio ....
> Steiner d'altronde insegna. Quando si raggiungono certi livelli di
> conoscenza .... esporli e' come un tentativo di suicidio, l'uomo
> distrugge cio' che non capisce, e' sempre stato cosi' ....
> :-)

Già. Però ci si può e si deve schierare dalla parte del giusto, di ciò
che la mente ha capito e conquistato. Perle ai porci no, ma semi ed
acqua in un arido terreno si devono spargere nella speranza che
possano attecchire, prima o poi....

Antonio

153

unread,
Oct 15, 2010, 5:59:33 AM10/15/10
to REALTA' ALTERNATIVE E PROGRESSO DELLA CONOSCENZA
> Eheheheh.... In questo caso, i difensori del "metodo scientifico"
> diventano occamisti e ti dicono di affrontare quello che *pare* più
> logico affrontare!... ;-)
assolutamenet vero .... la cosa stupefacente e' che chi, per
definizione, vocazione, dovrebbe avere la piu' ampia apertura
mentale .... invece ha la peggiore chiusura.
Infatti ci sono cose veramente stupefacenti e piacevolmente
interessanti.
Per esempio in ipnosi il sempliciotto agricolo e campagolo ... e' il
soggetto piu' difficile la suggestionare. Questi invece che si
defniscono scolarizzati, assolutamenet obiettivi ecc ecc sono i piu'
facilmete suggestionabili, proprio perche' hanno riferimenti
inesistenti ....
Ma vabbe', sono cose note a chi vuole invece capire ed esplorare.
Storia vecchia.

> Certo, ma bisognerebbe rivoluzionare tutta una mentalità ed i famosi
> status di cui parlo sempre. Ad esempio, il concetto di malattia
> stesso. Noi siamo esseri energetici e mentali, di conseguenza gli
> squilibri fisici dipendono da quelli energetici e mentali.
> L'omeopatia, per citare una fra le più note discipline di cura
> "alternativa", tiene presente proprio questo e, nei suoi principi di
> similitudine cerca di recuperare la giusta comunicazione ed
> interazione energetica fra il nostro pianeta ed il nostro organismo.
> Ora guarda come l'ortodossia si accanisce contro l'omeopatia,
> soprattutto, guarda caso, in Italia, rifiutando ogni interazione o
> collaborazione.... Qui deve cambiare la mentalità e l'istanza di
> verità da parte della società, della gente, altrimenti non usciremo
> dall' impasse materialista.
Storia vecchia anche questa.
Ci sono laboratori in mezzo mondo, case farmaceutiche, organizzazioni,
antropologi, che stanno studiando le medicine tradizionali (poi SOLO
in te sto cazzo di paese in cui viviamo sanno solo deridere come se si
stesse parlando di cose inesistenti ....), fitoterapie di popolazioni
indigene per esempio in America Latina ed altrove, perche' scoprono
puntualmenet che ci sono malattie pressoche' inesistenti la', oppure
patologie diverse ecc ecc.
Poi scoprono che e' qualcosa di legato a qualche uso magari alimenatre
di erba o altro.
Ed allora qui diventa di moda l'aloe che improvvisamente diventa una
panacea. Oppure provano a sintetizzare qualche simil medicina
analizzando la composizione delle piante.
Peccato che sia costituita da 60% di questo, 30% di quello, 9%
quell'altro e poi .... 0.00000001 di qualcos'altro, 0.0000000000001 di
ecc ecc
e allora non si mettono queste sostanze irrilevanti perche' l'Avogadro
di turno ci dice che sono insignificanti.
Invece c'e' un TUTTO insieme, ed e' proprio questo TUTTO che fa la
differenza .....

> Purtroppo. Ma dobbiamo far arrivare il "cancro" in questo stato di
> cose.
ci stiamo arrivando .... lo dicevano le cultyure indiane che si sta
chiudendo un ciclo di 30 mila anni che porta a un periodo finale
macabrissimo, ne segue una risalita luminosa. Vedremo come andra', le
premesse ci sono tutte pero' ....

> Già. Però ci si può e si deve schierare dalla parte del giusto, di ciò
> che la mente ha capito e conquistato. Perle ai porci no, ma semi ed
> acqua in un arido terreno si devono spargere nella speranza che
> possano attecchire, prima o poi....
la penso in pafrte cosi'.
Di mio faccio esperienze, vedo, sviluppo la consapevolezza, la
percezione, vedo i dati, i risultati. Poi non sto a ripeterle tante
volte le cose, non c'e' piu' sordo di chi non vuol sentire .... e la
mia vita e' stata progettata per essere vissuta, non per convincere
idioti
:-)

chrysigon

unread,
Oct 15, 2010, 6:21:07 AM10/15/10
to REALTA' ALTERNATIVE E PROGRESSO DELLA CONOSCENZA


On 15 Ott, 11:59, 153 <tony210...@gmail.com> wrote:

-------------------------------CUT------------------------------

> la penso in pafrte cosi'.
> Di mio faccio esperienze, vedo, sviluppo la consapevolezza, la
> percezione, vedo i dati, i risultati. Poi non sto a ripeterle tante
> volte le cose, non c'e' piu' sordo di chi non vuol sentire .... e la
> mia vita e' stata progettata per essere vissuta, non per convincere
> idioti
> :-)

Bè, caro amico, ho aperto questo gruppo con poche speranze, ma fra
quelle poche c'è la speranza di leggere proprio anche queste cose,
voglio dire le esperienze di chi vuole procedere verso la
consapevolezza e la percezione attraverso dati e risultati. Sono
d'accordo che la tua/nostra vita va anzitutto vissuta ma personalmente
credo che la si vivrebbe meglio se si condividessero certi valori e
conquiste con chi è, più o meno, al nostro fianco o "livello", anche
senza dare a quest'ultimo termine un valore discriminatorio o
presuntuoso ma solo esplicativo.
Se ci sono spiriti affini, menti in sintonia, è un grave peccato,
secondo me, non comunicare ed unirsi, fin dove è possibile.
Per questo, prendo questo gruppo internettiano come simbolo di
assoluta libertà verso queste percezioni, idee e conquiste, e mi
permetto di chiederti, se vuoi, di parlarci di queste tue esperienze,
dati, risultati. Fallo non in questo thread ma in post aperti
appositamente, così sono più visibili.
Per me sarebbe molto interessante, e credo, non solo per me....

Antonio

153

unread,
Oct 15, 2010, 10:04:38 AM10/15/10
to REALTA' ALTERNATIVE E PROGRESSO DELLA CONOSCENZA
> Bè, caro amico, ho aperto questo gruppo con poche speranze, ma fra
> quelle poche c'è la speranza di leggere proprio anche queste cose,
> voglio dire le esperienze di chi vuole procedere verso la
> consapevolezza e la percezione attraverso dati e risultati. Sono
> d'accordo che la tua/nostra vita va anzitutto vissuta ma personalmente
> credo che la si vivrebbe meglio se si condividessero certi valori e
> conquiste con chi è, più o meno, al nostro fianco o "livello", anche
> senza dare a quest'ultimo termine un valore discriminatorio o
> presuntuoso ma solo esplicativo.
> Se ci sono spiriti affini, menti in sintonia, è un grave peccato,
> secondo me, non comunicare ed unirsi, fin dove è possibile.

assolutissimamente.
non e' un caso che nelle culture piu' avanzate e sincroniche, in cui
si vive consapevolmente il fenomeno di egregora, perche' l'energia e'
una componente findamentale, si parli di clan .....
D'altronde scoprire cose che escono dal seminato .... va letteralmente
protetto, l'umanita' solitamente cerca di distruggere cio' che non
capisce ....

> Per questo, prendo questo gruppo internettiano come simbolo di
> assoluta libertà verso queste percezioni, idee e conquiste, e mi
> permetto di chiederti, se vuoi, di parlarci di queste tue esperienze,
> dati, risultati. Fallo non in questo thread ma in post aperti
> appositamente, così sono più visibili.
> Per me sarebbe molto interessante, e credo, non solo per me....

lo faro' volentieri.
Saranno anche "provocazioni", perche' io amo la ricerca e questa va
"stimolata".
quando la vita me le propone io le condivido volentieri, serve prima
di tutto a me.
buon lavoro
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