R: Re: R: TORNEREMO PRESTO AL MEDIOEVO?

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tizia...@virgilio.it

unread,
Oct 16, 2010, 7:20:27 PM10/16/10
to realta-alternative-e-pr...@googlegroups.com
Effettivamente gli scenari che potrebbero aprirsi dinanzi a noi sono
molteplici. Penso che, appunto, le religioni che per secoli sono state
le "stampelle" di molte persone ( anzi quasi tutte) se dovessero
cessare di esistere porterebbero l'individuo ad una nuova rapportazione
con il divino. Il mio augurio è che l'uomo smetta di cercare il divino
nei cieli e che cominci a cercarlo dentro di sè e nel suo prossimo, con
i fatti più che con le parole.

----Messaggio originale----
Da: b.
antonio...@email.it
Data: 15-ott-2010 9.19
A: "REALTA' ALTERNATIVE
E PROGRESSO DELLA CONOSCENZA"<realta-alternative-e-progresso-della-
conos...@googlegroups.com>
Ogg: Re: R: TORNEREMO PRESTO AL MEDIOEVO?

On 12 Ott, 16:09, "tiziano...@virgilio.it" <tiziano...@virgilio.it>
wrote:
> Come già saprai io ho i miei "flash" ( o deliri?), nei quali
vedo i
> superstiti che si riorganizzano per ricreare una parvenza di
civiltà.
> Ebbene, come tu giustamente mi facesti notare ci sarebbe
necessità di
> persone specifiche per la ricostruzione. Per essere più
precisi ci
> vorebbero delle "menti" e delle "braccia"; essendo io
sprovvisto di
> entrambi ( ghgh ;) che ci starei a fare direte voi.
Ebbene ci dovranno
> essere anche i "consulenti dell'anima", preti & c.
non ci saranno più
> perchè la verità verrà rivelata e quindi, dove
andranno le pecorelle
> che fino al giorno prima pendevano dalle labbra
del Papa o dei vari
> Sacerdoti di tutte le correnti religiose?
> Vi
rendete conto se, tutto di
> un tratto, tutte le religioni si
rivelassero come delle grandi bugie
> raccontate per millenni per
calmierare le masse?
> Ebbene, in questo
> caso, ci sarebbe necessità,
senza falsa modestia, di persone come me,
> persone che sanno
indirizzare, che sanno consigliare, che sostengono
> moralmente quelli
"dotati" di "mente & cervello" ma poveri di spirito.
> Eheh...:)
scritta così fa un po' ridere, ma ci rivediamo fra qualche
> anno poi
vediamo chi ride e chi piange ;P

Caro Tiziano, ti avevo già risposto
giorni fa ma vedo che purtroppo,
chissà perchè, tale risposta non è
stata pubblicata da server. Vabbè,
allora mi ripeto velocemente. Certo,
l'istanza spirituale, in caso di
un catastrofico e massiccio
arretramento del nostro sistema sociale e
di vita, sarebbe molto
pressante. Quello che io temo è il caos
generato da tutti quelli che
vorrebbero rappresentare "la risposta",
la "guida". Di certo, le
religioni tradizionali scompariranno (stanno
già facendolo adesso) e ci
sarà bisogno di nuovi modelli a cui
allineare la nostra spiritusalità
ed esigenza del trascendente. Oppure
di vecchi modelli finalmente
liberati dai fardelli di dogmi ed
ortodossie che erano solo sistemi di
potere.
Penso, ad esempio, ad un vero cristianesimo, un cristianesimo
libero
dai bavagli e dalle manipolazioni, fatto di quello che possiamo
recuperare ed assemblare saggiamente e coerentemente dei Vangeli
canonici ed apocrifi, con un occhio attento allo gnosticismo.
Io
cercherei in ogni modo di costruire una nuova-vecchia forma di
spiritualità recuperando il meglio di ciò che avevamo, compreso ciò
che
ci era stato nascosto o strappato dalle religioni di potere.
Chissà se
sarà possibile.....

Antonio

chrysigon

unread,
Oct 16, 2010, 7:37:52 PM10/16/10
to REALTA' ALTERNATIVE E PROGRESSO DELLA CONOSCENZA


On 17 Ott, 01:20, "tiziano...@virgilio.it" <tiziano...@virgilio.it>
wrote:
> Effettivamente gli scenari che potrebbero aprirsi dinanzi a noi sono
> molteplici. Penso che, appunto, le religioni che per secoli sono state
> le "stampelle" di molte persone ( anzi quasi tutte) se dovessero
> cessare di esistere porterebbero l'individuo ad una nuova rapportazione
> con il divino. Il mio augurio è che l'uomo smetta di cercare il divino
> nei cieli e che cominci a cercarlo dentro di sè e nel suo prossimo, con
> i fatti più che con le parole.

In fondo, Cristo non ha detto che questo. Siamo figli del Padre, sì,
ma Lui stesso è in noi e vive dentro i più miseri. Dobbiamo ritrovare
il divino in questo, nelle miserie che abbiamo il dovere di superare,
nelle ingiustizie che dobbiamo combattere, nell' amore che dobbiamo
esercitare.
Se ci sarà un qualche sconvolgimento globale o abbastanza radicale, il
mio augurio più sincero è che la nuova spiritualità sia un po' comela
nuova scienza: riformatrice e rigeneratrice oltre le vecchie barriere
e finzioni.

Antonio
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