Sperimentazione per attingere a "free energy/energia del vuoto" o almeno ottenere efficienza superiore

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Riccardo Viola

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Apr 13, 2013, 8:50:47 AM4/13/13
to realiz...@googlegroups.com
Propongo soprattutto a chi ha già esperienza, la sperimentazione sui concetti sviluppati e divulgati da Marco Rodin e Randy Powell
In due parole:
La seconda chiave è che un toroide non è un sistema isolato chiuso. E' aperto al resto dell'universo, come le galassie, i sistemi solari e gli atomi che forniscono l'elettricità nei nostri corpi. Nessuno di questi è collegato nella presa elettrica al muro. Si alimentano tutti dall'infinita torsione dell'universo che fa ruotare ogni sistema in esistenza. Allora se ci fossero dispositivi che attingessero a questo? Molti cosiddetti dispositivi per la "Nuova Energia", nella mia esperienza, attingono sia dall'innata energia dei campi magnetici (toroidali) o accedono alla poco conosciuta "onda longitudinale" al centro di un vortice elettromagnetico, piuttosto che alla più comune onda "trasversale" che si avvolge attorno ad esso. Altri mimano vortici cosmici con bobine di rame che creano campi toroidali. La rotazione di questi campi in certe frequenze di una ottava, sembra permettere l'accesso all'energia ambientale dello spazio attorno alle bobine. L'energia viene sbloccata dalla risonanza armonica, piuttosto che dalla combustione. Per quanto posso dire, l'intero universo è un mare vivente di energia e l'accesso ad essa diviene possibile quando possiamo entrare con successo in relazione con le onde di pressione.

Rodin e Powell hanno sviluppato un sistema di calcolo per modellare la geometria di flusso ottimale della corrente elettrica in un toroide che permetterebbe di ottenere campi magnetici più potenti con minor filo, dispersione molto ridotta e, sempre da quanto ho capito, si dovrebbe arrivare ad attingere energia "del vuoto" che andrebbe a sostenere il flusso di corrente nella bobina.

Questa capacità di "stimolare" l'oscillazione dell'"energia del vuoto" avrebbe poi applicazione in tutti i campi: http://www.youtube.com/watch?v=m541h0gamcI

In termini brevi ma più tecnici, sempre da un sito di un valido ricercatore:
T.E.Bearden (famoso ricercatore della "free energy") ha scritto sulla Bobina di Rodin:
"..Rodin usa concetti elementari dell'elettricità amplificati da una intuizione. Cerca di separare il potenziale-A (il vettore magnetico del potenziale A) dal campo-B e utilizza il potenziale A come campo indipendente della natura nella regione centrale. Si sa che è possibile, l'effetto Aharonov-Bohm dipende da questa separazione"

Da un documento di Rodin:
"Ecco uno schema di avvolgimento toroidale che crea Elettricita Sincronizzata. Avvolgendo in questo modo, orientiamo gli elettroni minimizzandone le collisioni nel flusso e minimizzando attrito e riluttanza. .."

In seguito a test posso dire: "La regione centrale è attiva! Un cilindro di ferrite nel centro della bobina cambia induttanza..quindi la regione centrale è attiva.."
Alcuni brevetti relativi: http://jnaudin.free.fr/html/tepvppl.htm        


Qui trovate della documentazione https://docs.google.com/file/d/0B5RpagIjSYD6UkRuV21waUN3UHc/edit?usp=sharing raccolta su questo sito di ricercatori http://www.vortexmath.com/
In particolare potete avere una descrizione ben riassunta in questo 

Ci sono molti video su youtube cercando con "vortex based mathematics"  o"rodin coil", tra cui le lezioni di Powell http://www.youtube.com/watch?v=7pvuTZ5u6Kg che sto traducendo.

Io visualizzo l'esempio dell'"etere fluido", immaginiamo che lo spazio sia un fluido di energia che genera continuamente l'Universo visibile in tutte le scale di dimensione, la generazione avviene con il moto toroidale. L'astrofisica lo chiama "energia e materia oscura", la prima è il fluido che si muove espandendo e la seconda è il fluido che si muove contraendo (elettromagnetismo e gravità). Lo scopo è riuscire a controllarne il moto con un dispositivo e sfruttarne i vantaggi conseguenti, quindi sviluppare tecnologia tenendo a mente che il "vuoto" è pieno e la materia/il "pieno", in realtà è una bolla vuota in questo fluido.

Sopra abbiamo letto del "potenziale A", da quanto ho capito, è la "funzione d'onda" della fisica quantistica, ritenuta finora solo astrazione matematica, ma che nella teoria di Bohm dell'onda pilota, è in realtà una entità fisica dello spazio che guida ciò che chiamiamo particella, un'onda di fluido spaziale. Questa energia dello spazio un tempo detta etere, ad oggi ha preso molti nomi e si fa confusione. Uno di questi è assione, da quanto capisco: http://www.altrogiornale.org/news.php?item.8493.10 la ricerca di uno dei candidati della materia oscura: l'assione.
Il candidato in corsa come particella di materia oscura è l'assione, che dovrebbe comportarsi più come un fluido.

http://it.wikipedia.org/wiki/Assione Se gli assioni possiedono una massa molto piccola, la teoria prevede che l'universo dovrebbe essere permeato di un condensato di Bose-Einstein

La particella normalmente discussa, sarebbe quindi come l'occhio del vortice toroidale che si muove nel fluido spaziale guidata dall'onda/flusso circostante di "vuoto", l'onda pilota, come il mare guida una bottiglia contenente un messaggio. 

Video di un esperimento di simulazione delle particelle/onde con la fluidodinamica (in due dimensioni, va immaginato in tre dimensioni): http://www.youtube.com/watch?v=nmC0ygr08tE

Il punto è che in entrambi i casi, funzione d'onda delle "particelle" e "potenziale A", si tratta dell'oscillazione del "fluido di energia del vuoto" sconosciuto nella nostra fisica attuale. Da quanto ho capito, la geometria, la modellazione del flusso sviluppata da Rodin e Powell, permetterebbe di amplificare molto l'ondulazione del "fluido", concentrando in modo particolare la corrente al centro della bobina toroidale...concetto con applicazioni potenzialmente "extraterrestri" http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.8406

"

Ora è inutile che spieghi cosa sia il potenziale vettore A, il discorso sarebbe complicato e lungo, basti sapere che è ampiamente conosciuto e usato nelle equazioni di Maxwell ma non si era mai pensato che potesse esistere fisicamente .Dal disegno di cui sotto, si puo’ notare che il potenziale vettore A risiede esternamente rispetto al solenoide mentre il flusso magnetico B sta’ all’interno dello stesso. 

Le conclusioni dei vari esperimenti sono a dir poco stupefacenti.Praticamente, in una zona dove non e' presente nessun campo elettrico E ne magnetico B (E=B=0), il potenziale vettore A può essere diverso da 0 modificando quindi il comportamento delle particelle che passano in quella regione. "


Ho cercato di riassumere rapidamente con le mie possibilità, se avessi basi più solide, tempo e mezzi, penso che proverei a sperimentare con questa bobina o questi concetti. Abbiamo studiato l'"osservabile", le "particelle", gli "oggetti fisici", che sono nemmeno il 5% dell'Universo e dipendono dal flusso del restante 95% "oscuro".

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