Nel valutare, anche con proposte emendative lo schema di contratto in esame

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Maurizio Murante

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Apr 14, 2014, 9:18:31 AM4/14/14
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Il recupero della Canone Rai, del 5%, pari ad un quarto dell'evasione totale, è una facile, dato che si tratta di una tassa, che anche la coste europea ha ratificato, basta inserirla nella dichiarazione dei redditi. La tassa viene commisurata al reddito, vengono esentati gli incapienti e viene scontata alle categorie deboli. Il primo anno, all'atto della dichiarazione, verrà inserita e vedrà scontata, chi dovrà pagare in più la verserà in acconto a Novembre ed a saldo a Maggio dell'anno seguente. Del oggi ci sono abbonati a Tv private che pagano da 360 a 144 euro anno, che non protestare per un 5% di aumento del Canone. Nelle direzione di procedere con misure di spending review, ma nello stesso tempo salvando l'esigenza di garantire su servizio pubblico di più elevata qualità, bisogna progettare, con cadenza pluriennale, investimenti per riqualificare il strutture emdernizzare gli impianti delle sedi periferiche. Rafforzare gli impegni dell'azienda volti a garantire effettivamente la parità di genere, a implementare le misure tecnologiche che rendano quanto più possibile fruibile la televisione, pubblica per le persone con disabilità sensoriali, sottotitolare tutte le edizioni di Tg1,Tg2,Tg3 tutti i notiziari di contenuto sportivo sulle reti generaliste e tutti i notiziari sul canale RaiNews, sottotitolare i programma “Buongiorno regione” in onda dal Lunedì a Venerdì su Rai3, sottotitolare Tgr regionale una edizioni al giorno; tradurre in lingua dei segni due edizioni al giorno di Tg1,Tg2,Tg3 e due sul canale Rainews, tradurre una edizione al giorno Tgr regionale. In considerazione che Rai ha abbandonato tutte le velleità di seguire grandi eventi sportivi, lasciando campo libero alle PAY-TV, potrebbe organizzare una rete di collaborazione con le categorie dilettantistiche e con gli sport di secondo livello con due finalità entrambe di servizio pubblico, supportare lo sport cosiddetto minore nel senso di favorirne la diffusione e sponsorizzando le società dilettantistiche, che oggi vivono un periodo affannoso, per la cronica mancanza di fondi che ne stanno minando la sopravveniva. Dato che Rai sta avviando collaborazione con le Tivùeuropee nel campo delle fiction, films, documentari, perché non anche nelle produzioni sportive?


Maurizio Murante

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