Diciamo subito una cosa: i precedenti film scritti (!) e diretti (!) da Ceccherini, ovvero La mia vita a stelle e strisce, Faccia di Picasso e Lucignolo erano pura monnezza, ma al loro confronto La mia mamma suona il rock un rifiuto radioattivo.
I primi dieci minuti di La mia mamma suona il rock sono di una bruttezza unica, roba da strapparsi la pelle con il pelapatate. Entriamo nella vita di due ragazzi omosessuali obesi che vivono in una sfarzosa villa sul mare. La coppia va in crisi quando Cristiano (Antonio Fiorillo) comincia a desiderare terribilmente un figlio. Un desiderio ostacolato dalla natura, dalla religione e dalla legge.
Massimo cerca pi volte di fuggire, senza successo. Allora prova a girare la situazione a suo favore, facendosi procurare alcol e mignotte in gran quantit da mammina. Il finale grottesco, ma niente in confronto a ci che sarete costretti a vedere per arrivarci.
A un certo punto entra in scena Valeria Marini. La Valeriona Nazionale, tenuta insieme da un vestito strettissimo e con le tette costantemente affacciate al balcone, sta in scena una decina di minuti senza perch, plasticosa appendice estranea alla trama principale.
POLIGNANO A MARE - "La mia mamma suona il rock", il titolo della nuova pellicola firmata Massimo Ceccherini. Per l'attore comico si tratta di un ritorno dietro la macchina da presa. Cast composto, tra gli altri, da Antonio Fiorillo, Enzo Salvi, Alessandro Paci, Lallo Circosta, Valeria Marini.
Accanto alla biondissima, nel ruolo cinematografico di assistente, ci sar Rocco Corsano (nella foto con Ceccherini), noto agente di spettacolo di Scanzano. Che stavolta, la prima, dovr cimentarsi con le sue abilit di attore. Il set,in qesti giorni, a Polignano a Mare, la citt di Domenico Modugno,
Morello ha presentato i membri della band, al cui interno figurano musicisti di 12 e 13 anni incluso Roman, cos come Yoyoko Soma (una batterista giapponese famosa su internet), Roya Feiz (al basso) e Hugo Weiss (alle tastiere).
La voce di Black perfetta per interpretare i brani di Ozzy e la band di giovani ha davvero molto talento, un chiaro e non troppo velato ricordo dell'esperienza nel film School of Rock del 2003, dove Jack Black nei panni di Dewey Finn insegna a un gruppo di giovani studenti a suonare il rock fondando una band!
Poi si dice che non si girano piu' dei capolavori... Previsto per una geniale uscita in sala il giorno di San Valentino per coppie gay, ma mai visto, credo, in alcun cinema ne' a nord ne' a sud ne' al centro, ma solo in dvd ci arriva il capolavoro trash dell'anno. Preparatevi al peggio! Un film d'amore gaio, anzi d'amore gaio fra due ciccioni over i 180 chili e stlisti alla Dolce e Gabbana, "La mia mamma suona il rock", firmato da Massimo Ceccherini per le produzioni miserabili, ma di superculto, di Andrea Iervolino, che lo ha finanziato con 250 mila euro, girandolo addirittura con gli avanzi di un altro film in quel di Polignano a Mare un anno e mezzo fa, "Si pu fare l'amore vestiti" di Dario Acocella con Bianca Guaccero.
S, lo ha prodotto, ha detto che lo avrebbe distribuito, ma non si sa bene chi sia riuscito a vederlo. E dove. Peccato perch, povert a parte, la storia che si inventata Ceccherini, tra le pi interessanti e originali che si siano scritte ultimamente. E dimostra una stravaganza e un'idea di commedia vera. Una coppia di stilisti sovrappeso, anzi, molto sovrappeso, il romano Lallo Circosta ("Colpi di fulmine") e il napoletano, davvero gigantesco, Antonio Fiorillo ("Mai stati uniti"), vivono e lavorano insieme da tanti anni. Si amano, ma ora desiderano tanto un figlio.
Trova per caso, addormentato in un prato, un avanzo di rockstar marcia di alto tasso alcolico, ovviamente il Ceccherini, che vive la musica nel culto di Sid Vicious. Ha pure una sua Nancy, la popputissima Cristina Del Basso, reduce del Grande Fratello e sorta di freak Mediaset, non cos recitante, ma certo eccessiva come il film richiede. Fiorillo decide di portarsi a casa Ceccherini ubriaco e di crescerlo come fosse un bambino, anzi, il suo bambino. Con tanto di biberon e pannolone. Essendo l'attore un gigante, quando si mette in braccio Ceccherini l'effetto davvero grandioso e orrori fico.
A questo punto il film, da commedia gay diventa quasi una sorta di "Misery non deve morire", con la povera rockstar che cerca inutilmente di scappare dalla assurda situazione. Anche perch Fiorillo si impersonifica sempre di pi nel ruolo della madre. Certo, la scenografia non esiste, quasi tutte le attrici sono scelte perch amiche di sponsor pronti a tirar fuori soldi, come Valeria Marini, che interpreta tutti i film di Iervolino e fa qui un'apparizione talmente fuori luogo da sembrare parte degli extra.
Ceccherini ha dovuto poi trasferire un film toscano in una Puglia che poco c'entra con questa storia e dove girano solo attori toscani, c' anche Alessandro Paci, suo socio storico. Non c'era neanche un copione vero e proprio. Quel che viene fuori per il primo film prodotto da Iervolino che possa considerarsi completo e finito. Non solo, anche una totale stravaganza, un film pieno di inventiva che Ceccherini e il suo direttore della fotografia, il bravo Nino Celeste, cercano di portare a termine nel migliore dei modi senza una vera produzione.
Lallo Circosta e Antonio Fiorillo funzionano come coppia gay, anche se non hanno n gli abiti n le scenografie adatte. Ceccherini come Sid Vicious di provincia grandioso. E Monni come prete imperdibile. Piu' o meno come il film.
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