CURIOSE COINCIDENZE

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beat...@hotmail.com

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Jun 29, 2006, 11:21:50 AM6/29/06
to Qualcuno fermi PER SEMPRE i pedofili
Non so perchè ma oggi leggendo il giornale mi ha preso un senso di
SCHIFO profondo.

Apprendo che le due bambine scomparse in Belgio sono state ritrovate,
seviziate e morte. E mi sono detta che qualcuno doveva fare qualcosa,
perchè non è possibile che questa gente abbia delle detenzioni così
leggere, che dopo un paio d'anni se ne possa andare a spasso reiterando
reati su reati !!!

CHI LI PROTEGGE ?
CHE AGGANCI POTENTI HANNO QUESTI SCHIFOSI ???

Come giovane donna che vorrebbe avere dei figli mi chiedo e mi domando
che cosa offra il mondo oggi per loro.

Vorrei che qualcuno ascoltasse questo grido, che qualcuno facesse
qualcosa di concreto per cancellare tanto orrore dal nostro mondo.

Ma veniamo al punto: casualmente leggo anche che oggi un PORCO è
tornato libero, sempre in Belgio (strana coincidenza) e si tratta di
Nihoul, il "pezzo grosso" dell'affare Dutroux, quello che smerciava le
cassette orrende ai "clienti" del settore (partecipando lui stesso a
sequestri, sevizie e stupri di bambine) :

[dal Giornale, notizia di oggi ]
In Belgio torna l'incubo: liberato complice di Dutroux

Libertà condizionata all'ex uomo d'affari accusato di essere
l'eminenza grigia del traffico di minori
da Bruxelles

A dieci anni dalla scoperta dei misfatti di Marc Dutroux, il sadico ex
elettricista disoccupato meglio noto come il famigerato «mostro di
Marcinelle» e a due dal processo è stata concessa la libertà
condizionata a uno dei co-imputati nel peggiore giro di pedofilia e
pedo-pornografia mai scoperto in Europa, non unicamente in Belgio: si
tratta dell'ex uomo d'affari Michel Nihoul. Lo ha annunciato il suo
legale, Frederic Clement de Clety. Secondo l'avvocato, Nihoul dovrebbe
essere scarcerato «a breve termine», sebbene una data precisa non sia
ancora stata fissata. Dovrà osservare le severe limitazioni di legge,
dunque mantenersi in contatto con le forze dell'ordine, dare conto dei
propri spostamenti ed evitare ogni rapporto con ambienti criminali.
Da molti indicato come la vera eminenza grigia dietro il laido traffico
di cui Dutroux sarebbe stato soltanto il principale esecutore materiale
per conto di personaggi eccellenti rimasti dietro le quinte,
appartenenti persino alla scena politica belga, in giudizio Nihoul fu
invece assolto dalle accuse di concorso in omicidio plurimo, abusi su
minori, sevizie e sequestro di persona aggravato; fu invece
riconosciuto colpevole di tratta di esseri umani, truffa e associazione
per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e di auto
rubate, altre attività nelle quali era implicato il mostro.
L'imprenditore, oggi 65enne, ricevette così una condanna a cinque anni
di carcere.
Avendo scontato più di un terzo della pena, Nihoul era suscettibile di
ottenere il beneficio già dallo scorso settembre e adesso al suo
rilascio condizionato hanno dato parere favorevole tutti i soggetti
competenti, a cominciare dalla direzione del penitenziario di
Saint-Gilles, a Bruxelles, ove è stato rinchiuso. In aula proprio
Dutroux aveva tentato invano di aggravare la posizione dell'ex
complice, descrivendolo come l'autentico leader di una banda di bruti
dedita al rapimento di bambine e ragazze giovanissime da sottoporre a
torture e stupri sistematici davanti alle videocamere, così da
confezionare materiale da rivendere poi a caro prezzo nei circuiti
clandestini per maniaci. Nella domanda di liberazione, Nihoul aveva
affermato di voler dedicare il resto della propria esistenza alla sua
compagna, gravemente malata; per questo gli sarà tra l'altro imposto
di risiedere in permanenza preso la residenza di lei, a Zeerbrugge.
In primo grado al mostro di Marcinelle, protagonista nel '98 di una
clamorosa quanto breve evasione, fu inflitto l'ergastolo. Trent'anni di
prigione andarono all'ex moglie dell'elettricista, Michelle Martin, e
25 a Michel Leliouvre, un balordo che aiutava Dutroux nelle sue
scorribande in cerca di vittime inermi. Tra queste ci furono Julie
Lejeune e Melissa Russo, 8 anni ambedue, la seconda figlia di un
operaio immigrato dall'Italia meridionale, morte di stenti in una
cantina mentre il loro rapitore era in cella per altri delitti.


IO NON CREDO SIA UN CASO: VIENE LIBERATO QUESTO MOSTRO E CASUALMENTE
(???) COSA CAPITA IN BELGIO ???

Se non vi basta leggete qui e schifatevi. Le collusioni e la volontà
di insabbiare come al solito tutto mi sembrano EVIDENTI.

http://www.radicalparty.org/belgium/x1_it_2.htm

Ma perchè un fulmine non incenerisce questi MOSTRI ???

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beat...@hotmail.com

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Jun 29, 2006, 11:42:32 AM6/29/06
to Qualcuno fermi PER SEMPRE i pedofili
SPERO CHE L'AMNISTA IN ITALIA NON SIA PARI A QUELLA BELGA

09/11/2004 | ANSA |

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BELGIO: OGNI ANNO LIBERTA' ANTICIPATA PER QUASI 40 PEDOFILI. DENUNCIA
UN GIORNALE CITANDO STATISTICHE UFFICIALI

Bruxelles. In Belgio ogni anno vengono rimessi in libertà condizionata
quasi una quarantina di criminali condannati per pedofilia. Lo denuncia
oggi il quotidiano popolare belga 'Dernière Heure' citando statistiche
ufficiali delle scarcerazioni autorizzate nel Paese l'anno scorso.

Delle quasi 700 scarcerazioni condizionate del 2003, nota il giornale
in un servizio d'apertura a tutta pagina, 35 hanno riguardato
condannati per "fatti contro la morale" ai danni di minori, circa il 5%
del totale. Una cifra "più o meno costante nel corso degli anni" in un
Paese che conta circa dieci milioni di abitanti.

Le scarcerazioni, fa intendere la diffusa 'Dernière Heure', sono
dovute al sovraffollamento delle carceri anche se formalmente si tratta
di agevolare il reinserimento sociale dei detenuti. Il loro rilascio
anticipato viene deciso da una commissione interna agli stessi istituti
di reclusione sulla base di una serie di criteri tra cui quella che il
condannato abbia scontato almeno un terzo della pena. Legalmente, in
Belgio non esiste alcuna differenza tra i pedofili e altri tipi di
criminali e un anonimo esperto citato dal giornale ricorda che "tutti
sono consapevoli che possono avere delle ricadute". Le norme sulla
libertà condizionata per i recidivi erano state rese più severe dopo
il caso del mostro pedofilo Marc Dutroux.

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beat...@hotmail.com

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Jun 29, 2006, 12:16:18 PM6/29/06
to Qualcuno fermi PER SEMPRE i pedofili
[citato post dal altro Gruppo]

Blondet su pedofilia e mondialismo...
con una critica di Bruno d'Ausser Berrau...

Tutto questo non puo'
non far sorgere naturale la congettura che corrisponda sostanzialmente
al
vero il seguente assai citato brano, proveniente da una fonte
innominabile:
"Faremo in modo che siano eletti Presidenti uomini nel cui passato ci
sia
qualche tara scandalosa. La paura di rivelazioni, il desiderio che
tiene
ciascun uomo arrivato al potere di conservarlo con i privilegi, i
vantaggi e
gli onori ad esso legati ne faranno fedeli esecutori dei nostri piani".

- - - - -


Europa dove vai?


"Neonazista io? A Bruxelles si preoccupino dei loro pedofili". Così
Joerg
Haider, il capo del partito di destra che ha conquistato un quarto dei
voti
in Austria, ha rimbeccato al corale ostracismo che s'è levato contro
di lui
nell'Unione Europea (di cui Bruxelles è capitale). Un'allusione
velenosa,
che ha toccato un punto assai grave - e misterioso - del potere
europeo.


Avverto: quel che vi racconto non vi piacerà. Entriamo in un settore
oscuro
della realtà, che è perfino difficile capire. Il peso dell'allusione
del
tribuno austriaco sarà infatti incomprensibile ai più, ma milioni di
belgi
sono in grado di capirlo perfettamente. Il 20 ottobre 1996, 350 mila
belgi
hanno sfilato in silenzio per Bruxelles, in memoria di quattro bambine
uccise da un pedofilo di nome Marc Dutroux, arrestato nell'agosto, e
per
protesta contro la strana inerzia con cui erano state condotte le
indagini.


Marc Dutroux, elettricista disoccupato, era ricchissimo. Possedeva
diversi
automezzi e almeno sei abitazioni, alcune con giardino, in cui aveva
sepolto
le sue piccole vittime. In una di queste case sono state trovate 600
videocassette porno, in cui si vedono Dutroux, sua moglie "e altre
persone
non identificate" stuprare e torturare bambini di sei-otto anni. Nel
mercato
clandestino questi video si vendevano a 40 - 80 milioni di lire l'uno.


Recidivo, già condannato per pedofilia nel 1989 a 13 anni (ma solo tre

scontati), Dutroux ha potuto compiere i suoi delitti per anni,
indisturbato.
I vicini di una delle sue case, a Martinelle, avevano spesso protestato

senza che la polizia intervenisse per gli allarmanti rumori che
provenivano
da quella casa; a Sars-La Broussière (altro domicilio del Dutroux), i
vicini
avevano chiesto (invano) l'intervento degli agenti per gli scavi, con
una
pala meccanica, che l'individuo compiva nel suo giardino: stava
scavando le
fosse per i piccoli cadaveri; come si saprà poi.


Dutroux agiva alla luce del sole, come se potesse contare su potenti
protettori. Di fatto - come hanno dimostrato le successive indagini -
la
polizia sapeva molto di lui. Due settimane dopo la scomparsa da casa di

Juliette e Melissa, due ragazzine finite nel mattatoio del pedofilo,
circolava negli ambienti investigativi belgi un documento riservato, da
cui
risultava che Dutroux aveva proposto a uno dei suoi loschi amici (un
confidente) di rapire due minorenni. Nel documento, si indicava inoltre
che
ad uno dei suoi indirizzi il criminale stava costruendo dei sotterranei

segreti. Nel rapporto risulta anche un indirizzo: Avenue de
Philippeville
128 dove - troppo tardi - si scoprirà la prigione in cui erano state
tenute
Juliette e Melissa, prima di essere uccise e bruciate.


Il 25 agosto 1995 (le due ragazzine scomparse da due mesi), infine la
"gendarmerie" belga dirama un ordine di ricerca per Dutroux. Ma il
mandato
sottolinea che la ricerca "non è urgente". Passano altri mesi, durante
i
quali Dutroux, ufficialmente (e debolmente) ricercato, può continuare
a
nascondere le due ragazzine, e a rapirne due altre. Eefje (di origine
araba)
e An. Le famiglie delle vittime, povera gente, trovano le autorità
stranamente sorde alla loro disperazione. Solo un giudice istruttore,
Jean-Marc Connerotte, si prende a cuore la faccenda; le sue indagini lo

portano vicino a Dutroux: da quel momento, viene ostacolato in ogni
modo, la
polizia non collabora, il magistrato viene dipinto come un pazzo,
infine gli
viene sottratta l'indagine dal più alto livello giudiziario. Solo la
spontanea confessione di Dutroux, alla fine, farà scoprire i cadaveri.

Arrestato, Dutroux potrà ancora fuggire durante un trasferimento: non
era
ammanettato, si impadronisce di un'arma di un agente e se la svigna.
Viene
però ripreso dopo poche ore,


Anche perché la popolazione comincia dire, a voce sempre più alta,
che
Dutroux è coperto da una cupola" segreta, dedita alle sporche pratiche

sessuali, i cui referenti (e utenti) sarebbero membri del governo
belga, e
anche del livello più alto della dirigenza europea. Sempre più
spesso, la
gente scende in piazza a difesa del giudice Connerotte. e a protesta
contro
l'inerzia - o la complicità - dei politici e degli alti magistrati.


Il 20 ottobre 96, sono in piazza in 350 mila: è la "Marcia bianca". Il

governo belga vacilla. Due ministri si dimettono. Chi scrive, inviato
dal
suo giornale a testimoniare questo evento, può assicurarvi che allora,
fra
la gente, correva una voce univoca: che quelle videocassette
sequestrate nei
rifiuti di Dutroux mostravano, come spettatori e attori dei delitti
sessuali, personaggi altissimi. Di uno mi fu sussurrato il nome: un
Padre
dell'Europa Unita, notissimo, che da allora - abbastanza stranamente -
s'è
messo da parte, fuori delle luci della notorietà. Il sospetto è
rimasto e
continua ad avvelenare la vita quotidiana belga. Un ministro
socialista,
Elio Di Rupo, omosessuale dichiarato, s'è difeso con querele da accuse
e
voci, siano o no calunnie, che lo volevano coinvolto o vicino alla
"rete"
pedofila. Una deputata di destra, Margherite Bastien, il 26 novembre
96, ha
agitato in Parlamento un video che mostrava, a suo dire, un tale Luc
Michel
mentre compiva atti innominabili su un bambino; sequestrata seduta
stante,
la cassetta è, ha scritto la Bastien, da allora "sepolta nei
Sotterranei del
Parlamento". Con le altre. Un giornalista, Jean Nicholas, ha scritto
("Les
protecteurs sont parmi nous") che esiste prova di relazioni fra quel
Michel,
di Rupo e la Sicurezza di Stato. Sono seguite querele, controquerele.
veleni
e diffamazioni.


Nella gente, resta la sensazione che ci sia una verità che forze
potenti
quanto oscure continuano, grazie al loro potere, a tenere sotto chiave.
In
questo clima, corre un'ipotesi anche più atroce: che cioè la rete di
altissimi pedofili non sia un semplice gruppo di lussuriosi, che hanno
i
mezzi di pagarsi il loro vizio, ma una specie di società segreta. In
questa
società, può entrare - ed esserne aiutato a scalare i vertici del
potere
politico - chi accetta di compiere un crimine pedofilo come "atto
iniziatico".


Si sono scritti libri, in Belgio e in Francia, su questo lato oscuro e
nefando: come "Homosexualité Iniziatique", di Bernard Sergent (ed.
Payot,
Parigi). Il sospetto orribile è che la setta richieda l'atto "di
iniziazione" non solo perché un delitto commesso in comune (e
video-filmato)
lega chi lo commette ai suoi complici, e consente al gruppo di
ricattare
ogni suo membro. Si tratterebbe di un vero atto "magico", che qualifica
chi
lo compie a governare, in quanto capace di connettere quello che in
quegli
ambienti viene chiamato "il peccato del Nono Cerchio".


Il Nono Cerchio dell'inferno è quello dove Dante ficca coloro che
hanno
commesso "il tradimento contro chi si fida". Il genere di peccatori
più
vicino a Satana. Dante vi pone Giuda (traditore di Gesù) e Bruto
(traditore
di Cesare, suo padre adottivo) eternamente maciullati nelle bocche
plurime
di Lucifero (traditore di Dio Padre).


Stuprare un bambino è tradire uno che, nella sua ingenuità innocente,
più di
tutti "si fida": ad attrarre gli adepti che si dedicano a simili atti
non
sarebbe il piacere sessuale, ma la pura prova di saper fare il male
peggiore.


Vi avevo avvertito che tutto questo non vi sarebbe piaciuto. Io non
posso
provarlo: e spero ardentemente che non sia vero. Che non vi sia, al
centro
d'Europa, un "cuore di tenebra". Ma purtroppo l'autorità anche
politica,
quanto più s'allontana da Dio, diventa mero potere: e può ben
rovesciarsi in
una "sacralità" che ha come centro il culto del Principe dl Questo
Mondo,
Colui che dà il potere, se placato con sacrifici atroci.


Forse per i nostri tempi, Gesù evocò la "macina da mulino" che
attende chi
scandalizza "uno di questi piccoli".


(Maurizio Blondet)


- - - - -

beat...@hotmail.com

unread,
Jun 29, 2006, 5:37:18 PM6/29/06
to Qualcuno fermi PER SEMPRE i pedofili
[Da altro Gruppo]


Regina Loufs testimony about elite Satanic networks
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Data: Mer 31 Mag 2006 12:46
Email: Anonymous <nob...@invalid.org>
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Regina Louf's testimony

BBC | 2nd May 2002


The detail of Regina's testomony is extraordinary


Regina Louf was the first of 11 people to come forward to talk of their
harrowing experiences at the hands of Belgium's paedophile networks.
She told investigators how, from her earliest childhood, she'd been
used in a paedophile ring. This had included her grandmother, her
parents and a pimp - Tony.
She now says "It was big business - blackmail - there was a lot of
money involved." She knew, she said, that sessions were secretly filmed
without the clients' knowledge.


Regina recalled judges and politicians in this horrific house
'Influential people were involved'


In 1996, she named and described in great detail, to a specially
assembled police team, the people and places involved in the paedophile
ring.


Senior judges, one of the country's most powerful politicians - now
dead - and a very influential banker were included.


Dutroux and Nihoul

One of the regular organisers of these parties, she said, was the man
she knew as 'Mich', Jean Michel Nihoul. The sessions not only involved
sex, they included sadism, torture and murder; and again, she described
in detail, the place, the victims and how they were killed.

She also claimed the young Marc Dutroux was there.

"At these parties Nihoul was a sort of party beast while Dutroux was
more on the side."

Was Nihoul the brains behind the network?
Regina Louf's testimony was vitally important.

If true, it placed Dutroux and Nihoul, suspected accomplices in the
latest child abductions, together at the scene of similar crimes 10
years before.

beat...@hotmail.com

unread,
Jun 30, 2006, 4:58:49 AM6/30/06
to Qualcuno fermi PER SEMPRE i pedofili
LEGGETE CHE ORRORE !!!
MA QUANTO IN BASSO DEVE ANCORA CADERE L'EUROPA ???


La nuova formazione si chiama Nvd e chiede che i sedicenni
possano recitare nelle pellicole hard o addirittura prostituirsi

Olanda, nasce il partito dei pedofili
"Porno infantile e sesso a 12 anni"
Altre proposte: legalizzare ogni droga, viaggiare gratis in treno
poter girare nudi ovunque e poter fare sesso con gli animali


AMSTERDAM - Nasce oggi in Olanda il primo partito dichiaratamente
pedofilo: si chiamerà Nvd ("Amore del prossimo, libertà e
diversità") e ha tra i suoi obiettivi la liberalizzazione della
pornografia infantile e i rapporti sessuali fra adulti e bambini.

"Educare i bambini significa anche abituarli al sesso.
Proibire rende i bambini ancora più curiosi", ha dichiarato Ad van den
Berg, 62 anni, fondatore del partito, al quotidiano olandese Algemeen
Dagblad. "Vogliamo trasformare la pedofilia un argomento di dibattito",
ha aggiunto van den Berg, secondo cui l'immagine dei pedofili è stata
infangata dallo scandalo del pluriomicida di bambine Dutroux.

Non c'è però soltanto la pornografia infantile nel programma di Nvd,
che propone la soppressione del Senato, della funzione di primo
ministro, la legalizzazione di tutte le droghe, leggere e pesanti, e
l'ergastolo per gli omicidi recidivi. E ancora, sì al sesso con gli
animali, no ai maltrattamenti e la possibilità di viaggiare sempre
gratis in treno per l'intera popolazione.


Il partito, sul suo sito internet, afferma che chiunque abbia compiuto
16 anni dovrebbe poter interpretare film porno e che la maggiore età
sessuale dovrebbe essere abbassata a 12 anni. "Daremo una svegliata
all'Aja!", è l'eloquente slogan che compare sul sito.

"Ci hanno zittiti", ha rincarato la dose l'esponente di Carità,
Libertà e Diversità. "Il solo modo di farci sentire è attraverso il
Parlamento", che appunto ha sede all'Aja, la città da "svegliare".
Secondo la Nvd, il possesso di materiale pedo-pornografico non dovrebbe
più essere assoggettato ad alcuna sanzione, anche se i suoi dirigenti
concedono che il relativo smercio dovrebbe continuare a essere
proibito.

Quando alla diffusione dei film porno, in televisione essi dovrebbero
potersi vedere liberamente persino durante il giorno; soltanto quelli
di contenuto violento andrebbero confinati nella fascia tardo-serale.
L'educazione sessuale dovrebbe diventare materia scolastica
d'insegnamento anche per i bambini più piccoli; una volta sedicenni,
inoltre, tutti dovrebbero poter recitare nelle pellicole pornografiche
o addirittura prostituirsi. Infine, assoluta libertà di circolare nudi
in pubblico, ovunque e di chiunque si tratti.

(30 maggio 2006)

beat...@hotmail.com

unread,
Jun 30, 2006, 5:12:02 AM6/30/06
to Qualcuno fermi PER SEMPRE i pedofili
[citazione da DA INTERNET]


Allarme pedofilia
Giuseppe Cosco - home page

RACCAPRICCIANTE. Quanto ha recentemente svelato la maxi-inchiesta di
Torre Annunziata sulla pedofilia via Internet, va al di là di ogni
immaginazione. Centinaia, forse migliaia, di piccoli seviziati. Bambini
stuprati, uccisi e filmati. Il turpe traffico, con diramazioni
internazionali e basi in tutta Italia, è stato scoperto grazie anche
all'aiuto di Telefono Arcobaleno. Tutto ha avuto inizio il 27
settembre 2000 quando la procura di Torre Annunziata, ha inviato sei
ordini di cattura in Italia, per acquisto di immagini
pedo-pornografiche, e tre in Russia, per la produzione e la vendita del
materiale pedofilo. L'Italia ha appreso con sgomento che con sette
milioni si può vedere uccidere un innocente, uno per spiarlo nudo,
ecc. Ora si pensa, con orrore, alla tremenda fine che hanno potuto fare
alcuni dei tanti giovanissimi scomparsi e, intanto, si cercano in tre
città, Civitavecchia, Vercelli e Catania, alcuni bimbi dei filmati
degli orrori.

Un numero incredibile di bambini che scompaiono.

L'allarme, tuttavia, era stato lanciato da tempo. Un numero
incredibile di persone sparisce ogni giorno nel nulla, soprattutto
giovanissimi. Molti di loro si trovano, di altri non se ne sa più
niente. E' come se si fossero volatilizzati, spariti. Nel mondo
spariscono ogni anno molte migliaia di persone. Ogni anno in Italia
sono dichiarati scomparsi oltre 2000 minori. Alcuni di loro tornano a
casa da soli, altri vengono ritrovati dalle forze dell'ordine, altri
ancora non hanno mai fatto ritorno. Secondo le cifre del Ministero
dell'Interno, solo nel 1996, sono stati dichiarati scomparsi 2391
minori. Di questi, 1912 hanno riabbracciato le loro famiglie. Al marzo
'98 i minori dichiarati scomparsi erano 1419, di cui 796 sono stati
rintracciati dalle forze dell'ordine. Che fine fanno i tanti di cui si
perderà ogni traccia?

Per farsi una pallida idea di quanto è grave il fenomeno basti sapere
che, nel 1997, "Il Giornale" (15 Marzo 1997) titolava un lungo
pezzo: "Dal '90 quadruplicati i ragazzi spariti". Oggi sono molti
di più. Un calcolo, anche approssimativo, è impossibile. Il
quotidiano, tra l'altro, denunciava: "Cresce il numero dei giovani,
soprattutto tra i 15 e i 18 anni, che svaniscono nel nulla. Le piste:
droga, sette religiose, voglia d'avventura e mercato degli schiavi"
e, come vedremo, altro ancora. Nel mondo la situazione è molto più
allarmante. Solo negli Stati Uniti ogni giorno scompaiono 2200 bambini.
Tra questi "desaparecidos" tanti sono, anche, i bambini al di sotto
dei dieci anni. E' un problema grave, molto sentito in Europa, ne
fanno fede la "Raccomandazione" (n.R-79-6) in relazione alle
"Missing Persons" stabilita dal Council of Europe e la
pubblicazione della Oxford Up. "The dictionary of national biography:
missing person".

Se molti di questi giovani vengono ritrovati, di altri non se ne saprà
più nulla. Alcuni di loro finiscono nella rete della prostituzione,
della pornografia, della pedofilia, altri nel sottobosco criminale dei
devoti di Satana. Il giornale "La Stampa" (8/2/87) riporta la
notizia di una sètta satanica che reclutava bambini. Ecco quanto
scrive il quotidiano: "La sètta, "Gli scopritori" (Finders),
fondata a Washington da un 'santone' che oggi ha 66 anni, Marion
Pettie, si serve dei piccoli per i suoi riti demoniaci, imperniati sul
sacrificio di animali e, si sospetta, anche su pratiche sessuali. ...La
scoperta dell'organizzazione, sorta dai resti di una comune di
hippies degli Anni Sessanta, ha sconvolto la capitale e tutti gli Stati
Uniti".

Pedofilia e satanismo.

Ciò che più lascia sconcertati di questa sètta è che, secondo Ted
Gunderson, dirigente dell'FBI di Los Angeles fino al pensionamento
nel 1979 e, da allora, investigatore privato e consulente per la
sicurezza, è, a quanto scrive la rivista "Nexus. New Times", n. 23
(edizione italiana), la sua affermazione: "La mia conferenza relativa
ai 'bambini scomparsi' documenta che i Finders (Scopritori, ndt) di
Washington, DC, sono un'organizzazione di facciata della CIA; si
tratta di un'operazione coperta coinvolta nel traffico internazionale
di bambini". Egli, commenta Uri Dowbenko, autore dell'articolo
sulla citata rivista, si riferisce ad un rapporto del Servizio Dogana
U.S.A. che asserisce che il caso della sètta Finders deve essere
chiuso per il motivo che è "un affare interno della CIA".

Uri Dowbenko scrive ancora nel n. 23 di "Nexus": "Bambini
scomparsi, violenze sessuali su di essi e pedofilia a livello mondiale
puntano tutti verso il coinvolgimento di una rete organizzata di
criminali di alto livello che controllano di nascosto il sistema
legale. L'ex agente del FBI ed investigatore privato Ted Gunderson si
trova d'accordo. Egli sostiene che - esiste una considerevole
sovrapposizione di vari gruppi e organizzazioni, tuttavia la forza
trainante è rappresentata dal movimento del culto satanico odierno-
".

La drammatica testimonianza di una giovane vittima.

Paul Bonacci, è un giovane recluso al centro correzionale di Lincoln,
in isolamento, perché più volte minacciato di morte, per via di
accuse gravissime rivolte dal giovane ad insospettabili uomini di
potere. Lo psichiatra che lo ha sottoposto a perizia, Beverly Mead, ha
dichiarato che il ragazzo è sano di mente e, a suo parere, dice il
vero. Bonacci racconta: "Ero nelle mani di un gruppo denominato Namba
(North American man - Boy Love Association) che mi portava in
riunioni a New York o a Boston. All'età di 9 anni, fui portato in un
hotel con altri 5 ragazzi e ci hanno costretti ad avere rapporti
sessuali mentre ci filmavano. In seguito mi obbligarono ad avere
rapporti con bambini. Solo nel 1986 sono riuscito a slegarmi dal
gruppo. (...). Nell'estate del 1985, Larry King (leader del progetto
repubblicano di aiuti alla comunità di colore americana, ndr) mi
portò, insieme ad un altro ragazzo, Nicholas, di Aurora, nel Colorado,
in California per girare un film. ...c'era un ragazzo in gabbia.
(...). Ci fecero spogliare e indossare dei vestiti tipo Tarzan e ci
obbligarono ad avere rapporti con il ragazzo nella gabbia. Ci dissero
di picchiarlo. (...). Arrivò un uomo e iniziò a sbattere il ragazzo
come se fosse una bambola. Prese una pistola, gliela puntò in testa e
sparò... (Bonacci poi fa i nomi di alcune delle persone che hanno
abusato sessualmente di lui, ndr) Alan Bair, Peter Citron, Larry King,
Harry Anderson, il deputato Barney Franks, a Washington. (...). ...nel
1984 mi portarono al ranch South Fork, a Dallas, nel Texas, in corso la
Convention Repubblicana e Larry King organizzava dei party-pedofili"
(Giovanni Caporaso e M. Cocozza Lubisco, Bambini. Il mercato degli
orrori, in "Avvenimenti", 17 luglio 1991).

Paul Bonacci fu testimone di accadimenti ancora più spaventosi e
prosegue il suo racconto con rivelazioni shoccanti: "Sono stato
testimone del sacrificio umano di un bambino di pochi mesi. Era la
ricorrenza del tempo della nascita di Cristo e, in questo rituale
annuale, tutti cantavano per pervertire il sangue di Cristo. Con un
pugnale uccisero e fecero a pezzi il bambino; poi riempirono una coppa
col suo sangue mescolandola ad urina e ci obbligarono a bere dalla
coppa mentre loro cantavano: 'Satana è il Signore...' " (DeCamp
J., The Franklin Cover-up, AWT, Inc. Lincoln, Nebraska 1992).

Le indagini della Commissione Franklin.

Le persone legate a King, leader del progetto Repubblicano di aiuti
alla comunità nera tramite la "Credit Union" e il "National
Black Repubblican Council", erano dedite a "rapimenti di bambini da
impiegare nella prostituzione, produzione di snuff-film (film con morti
in diretta) e party-pedofili. Dopo l'avvio delle indagini della
Commissione Franklin, numerosi 'incidenti' hanno allontanato la
data del processo contro di lui. Dan Ryan, socio di King, è stato
trovato strangolato nella sua macchina. Bill Baker... partner del
vice-presidente del 'National Blak Repubblican Council' nel
business della pornografia, è stato ucciso con un colpo alla nuca.
Curtis Tucker... si è 'gettato' da una finestra dell'Holiday
Inn. Charlie Rogers, amante di King, si è 'fatto saltare' la testa
con un colpo di pistola. Bill Skaleske, ufficiale del Dipartimento di
Polizia di Omaha che dirigeva le indagini su King, è stato trovato
morto... Joe Malek, altro socio del mercante di bambini e proprietario
del Peony Park, dove si svolgevano i party dei pedofili, è stato
trovato morto, ucciso da un colpo di pistola: la polizia ha archiviato
il caso come suicidio. Molti testimoni sono restii a presentarsi...
Mike Lewis, 32 anni, incaricato di proteggere le vittime-testimoni, è
stato trovato morto per un attacco di diabete. La commissione Franklin
si è poi definitivamente arenata quando l'investigatore incaricato
delle indagini, Gary Caradori, è morto in un misterioso incidente
aereo, dopo aver informato il suo ufficio di avere informazioni
sensazionali: 'è dinamite...' " (Giovanni Caporaso e M. Cocozza
Lubisco, Bambini. Il mercato degli orrori, cit.)

Quanto ho raccolto in questo dossier, in relazione a certe efferatezze
orripilanti, è, tuttavia, solo la punta di un iceberg di impensabili
proporzioni. Nell'incredibile indifferenza dei mass media le stragi
di innocenti continuano. A Los Angeles, in 22 comuni della contea, gli
inquirenti stanno investigando su un gran numero di casi di pedofilia a
sfondo rituale. In più parti del mondo si conoscono casi di bambini
sacrificati a Satana. Ecco una terribile conferma: "Satana ha preso
piede anche in Sudafrica con tutti i raccapriccianti aspetti del suo
culto, quali il sacrificio di bambini sgozzati sull' 'altare' del
principe delle tenebre... riunioni orgiastiche dove giovanissimi sono
obbligati ad avere rapporti sessuali con cani o caproni, i simboli più
oleografici di Lucifero" ("Corriere della Sera", 20 maggio 1990).


inchieste insabbiate.

Le indagini vengono, quasi sempre, insabbiate, vi è come una congiura
del silenzio, coperture misteriose. Ted Gunderson, per quanto riguarda
gli Stati Uniti, ha affermato: "Ho quattro testimonianze
particolareggiate di tre detenuti coinvolti in rituali satanici e una
di un sacerdote dello Utah, che mi hanno confermato l'esistenza di
cinquantamila-sessantamila casi annuali di sacrifici umani. (...). Sono
stati ritrovati numerosi cimiteri in tutto il Paese, con decine di
cadaveri non identificati e nessuno ha indagato a fondo..." (Giovanni
Caporaso e M. Cocozza Lubisco, Bambini. Il mercato degli orrori, cit.).


I crimini satanici sono in espansione in tutto il mondo. Per quanto
concerne l'Inghilterra, Dianne Core, responsabile dell'Istituto
Childwatch (Associazione di assistenza e protezione dei minori), ha
denunciato connubi dei satanisti con lobby politiche che tendono a
coprire le loro efferatezze. La dott.ssa Core ha, tra l'altro,
affermato: "Purtroppo non abbiamo ancora individuato il vertice della
gerarchia che controlla il satanismo in Gran Bretagna. ...godono di
protezioni ad altissimo livello". Pedofili satanisti sono presenti
anche a Londra. Il "Corriere della Sera" del 18 marzo 1990,
denuncia: "Londra. Bambini torturati e violentati nel corso di riti
satanici, feti estratti a forza dal ventre di madri minorenni e
immolati... Ai confini della realtà suonano, infatti, i racconti di
bambine e adolescenti offerte agli alti sacerdoti di una sètta e ai
loro adepti per essere violentate. Una volta gravide, le piccole
verrebbero costrette ad abortire e il feto di quattro mesi sacrificato
per la purificazione dei satanisti che ne berrebbero il sangue o se ne
ciberebbero. ...Un'inchiesta condotta da 66 gruppi di ricerca della
'Società nazionale per la prevenzione della crudeltà contro i
bambini' nel Regno Unito conferma l'esistenza di tali
pratiche...".

Feti mangiati in una cena satanica.

L'inglese Dianne Core, il 19 gennaio del 1998, alla cerimonia di
fondazione del "Tribunale Internazionale Martin Luther King"
denunciò che in Inghilterra nel mese di Aprile sarebbe iniziato un
processo per stupro nei confronti di una giovane della quale disse:
"Fu violentata da quando era piccola fino all'età di 15 anni.
Quando raggiunse la fecondità, fu messa incinta otto volte; ogni volta
fu fatta abortire al quarto mese e i feti furono messi nel congelatore,
quindi mangiati in una cena satanica a cui lei fu obbligata a
partecipare". Il rapporto tra pedofilia e satanismo è stato più
volte provato. Diverse inchieste giornalistiche e molti responsabili di
centri di protezione per l'infanzia hanno lanciato il messaggio che,
più frequentemente di quanto si creda, il racket della prostituzione
dei minori e della pedofilia sono gestiti da sètte sataniche. Telefono
Arcobaleno, l'associazione contro la pedofilia il cui direttore è il
parroco di Avola (Siracusa), don Fortunato Di Noto, ha scoperto e
denunciato un sito satanista che mostra terribili foto di sacrifici
umani a Satana e le vittime sono giovanissimi. Di Noto ha affermato:
"Si aveva il sospetto che il satanismo fosse in qualche modo legato
alla pedofilia e ai sacrifici umani. Ma non si erano ancora rinvenuti
siti così crudeli da ostentare le foto di sacrifici umani anche su
soggetti minorenni. Le immagini a quanto pare non sono risultato di
fotomontaggio" ("Gazzetta del Sud", sabato 1 Luglio 2000).

In Inghilterra un bambino ha fatto rivelazioni allucinanti. Il
quotidiano "Il Giorno" (15/9/90) scrive: "Nei suoi racconti
confusi emergono truculente storie di uccisioni di neonati, di tombe
aperte di notte, di cannibalismo e di riti misteriosi con diavoli e
fantasmi e bambini costretti a bere pozioni misteriose prima di venir
violentati e chiusi in gabbia. Le rivelazioni erano state fatte dal
piccolo e da sua sorella in marzo, con l'aiuto di bambole e
disegni". Misfatti, che sembrerebbero godere di protezioni ad alto
livello.

Lobby politiche di alto livello e pedofilia.

Il giornalista Maurizio Blondet, nel corso di un'intervista (apparsa
su "Teologica", settembre/ottobre 1996), mi disse: "Certi
personaggi praticano strani riti su un'isola vicino a Washington.
Sono personaggi di alto livello, si riuniscono, in notti di luna piena,
e celebrano dei riti molto particolari. Naturalmente nessuno vuole
indagare su questo perché si tratta di gente molto potente. Sono cose
che si sussurrano. Allo stesso modo in certi 'entourage' politici
di alto livello si dice, molto sottovoce, che vengano stuprati dei
bambini. Il tutto avviene in un sottofondo rituale di magia nera. Non
sono persone comuni che fanno queste cose, si tratta di gente che
ricopre altissime cariche, funzionari del Pentagono, etc.".

Orrori su orrori, che si intersecano in quella terra buia degli
adoratori del diavolo. Ecco quanto scrive ancora "Il Corriere della
Sera" (28/7/90): "Orrore a Londra dopo la scoperta di un mercato di
pellicole per pedofili con riprese dal vero" e più avanti
"Scotland Yard teme che almeno venti bambini, scomparsi senza
lasciare traccia negli ultimi sei anni, abbiano fatto una fine
orribile. Una squadra speciale è stata formata per indagare nel lurido
mercato dei video pornografici 'snuff' destinati a pedofili sadici.
La parola 'snuff' in gergo significa 'morire, spegnersi' e in
questi video le piccole vittime sono riprese dalle telecamere mentre
sono torturate e uccise dopo avere subito violenze sessuali. La polizia
è convinta che almeno sei bambini siano morti in questo modo a Londra
e nella contea del Kent. L'Inghilterra... ha appreso con orrore che
in seno alla società circolano mostri pronti a filmare i tormenti,
l'agonia e la morte di bambini per soddisfare il piacere perverso di
tanti altri mostri pronti a pagare dieci milioni per una copia del
film".

I misteri del Belgio.

E' una tragedia immane, che dilaga sempre di più ovunque. Le stime
esatte delle giovanissime vittime sono impossibili e non esistono dati
certi sull'entità del fenomeno, tuttavia, non meno di 250 milioni di
copie di videocassette sono commercializzate in tutto il mondo, solo
negli Stati Uniti sono stati venduti 20 milioni di video. Film sempre
più 'forti', spesso, con torture seguite dalla morte del bambino.
Ogni anno, nel mondo, un milione di minori di 18 anni è vittima dei
commerci più turpi, che vanno dal sesso perverso nelle sue più
svariate forme: prostituzione, turismo sessuale, pedofilia,
pornografia, sadismo, etc., fino all'omicidio. Fatti orribili
accadono in ogni parte di questo nostro pianeta. Sono recentissime le
efferatezze compiute in Belgio. Fatti che, giorno dopo giorno, emergono
identici a quelli appena narrati. Orrori, come quelli che sarebbero
stati compiuti dal pedofilo criminale Marc Dutroux, ribattezzato il
<<mostro di Marcinelle>>. Fatti truci e sconvolgenti, che la dicono
lunga sulla diffusione di questo raccapricciante fenomeno.

Nei video del Dutroux "si vedrebbero - scrive la 'Gazzetta del
Sud' del 23 novembre 1996 - bambine violentate fino ad essere uccise.
La denuncia è stata fatta ieri durante le manifestazioni organizzate a
Parigi in occasione della prostituzione minorile e a dare
l'incredibile notizia è stata la signora Sophie Wirtz, a capo della
sezione belga del 'Movimento del nido' ". Più avanti altri fatti
terribili: "Non si è ancora toccato il fondo dell'orrore in questa
tragedia - ha detto la signora Wirtz - da due anni continuiamo a dire
che le cassette video che fanno vedere la morte in diretta di bambini
circolano in Belgio e temo che nell'affare Dutroux ci si orienti
proprio verso questo genere di nefandezze". La Wirtz afferma che,
dall'inizio dei fatti accaduti in Belgio, le video cassette di
pornografia minorile sequestrate sarebbero 600. La presidente del
"Movimento del nido", nell'intervista pubblicata dal quotidiano,
spiega che la pedofilia: "non è un rapporto affettivo anzi è
l'espressione del dominio sul bambino e lo stadio estremo di questo
dominio è proprio la morte". Parole che bruciano come fuoco.

Nell'affare Dutroux c'è di tutto: pedofilia, omicidi, necrofilia,
snuff-film e personaggi dell'alta società belga, del mondo
dell'alta finanza, della politica, etc. Questa è almeno l'opinione
dei cittadini belgi. E' anche strano che ad oggi l'inchiesta non
abbia portato ancora a nulla circa i complici del Dutroux, anzi, sembra
essersi arenata. Sono tanti i misteri. Dutroux aveva già ricevuto
nell'89 una condanna di 13 anni di carcere per aver sequestrato e
violentato, a più riprese, due minorenni nel 1985 e la sua compagna
Michèle Martin è stata condannata a sei anni di carcere per analoghe
imputazioni. Ma i due non hanno scontato totalmente la pena, avendo
ottenuto la grazia direttamente dal re. Si mormora anche che le piccole
vittime sono molto di più di quanto è stato detto. Così, mentre in
Belgio oltre 350 mila persone manifestavano in piazza contro il mostro
di Marcinelle e i tanti misteri che circondano quei crimini, in
Svizzera calava il più stretto silenzio sul magnate elvetico
arrestato, in Sri Lanka, con l'accusa di aver violentato mille e
cinquecento bambini.

La sètta Anubis e il caso Dutroux.

La zia di una delle due ragazzine assassinate da Mark Dutroux, il
mostro di Marcinelle, ha fatto gravi dichiarazioni: "Il mercato dei
video porno che coinvolgono minori ha tentacoli in tutta Europa, in
Olanda, in Germania e in Svizzera". Mostruosità di un mondo che
abusa dei bambini in ogni modo possibile, li stupra, li sevizia, li
uccide brutalmente. Non è estraneo a questa efferatezza il revival dei
culti satanici, che sono tornati in auge. Dal quotidiano fiammingo
"Der Standaard", si è appreso con stupore, che almeno quattro
poliziotti farebbero parte della sètta satanica "Abrasax",
sospettata di aver comprato bambine, dal killer-pedofilo Dutroux, per i
loro riti. Si è arrivati a questa sconcertante scoperta grazie ad una
lettera (un "buono di comando" si è detto) trovata durante una
delle perquisizioni successive alla scoperta dei corpi di Julie e
Melissa, nella casa di Bernard Weinstein, sepolto vivo dallo stesso
Dutroux. In questa lettera firmata "Anubis" si chiedeva a Weinstein
di "non dimenticare di ricordargli che la grande festa si avvicina e
noi attendiamo il regalo per la grande sacerdotessa". Evidentemente
Weinstein doveva "ricordare" la promessa a Dutroux.

In più è stato trovato, anche, uno strano documento, nel quale, si
faceva presente la necessità di trovare il prima possibile "otto
vittime da uno a 33 anni". "Anubis" è, al secolo, Francis
Desmedt che è anche "gran maestro" della cosiddetta "vieille
religion", una specie di associazione internazionale di streghe. E la
grande sacerdotessa ha anche lei un nome? Certo, si chiama Dominique
Nephtys, anche lei un pezzo da novanta della "chiesa belga di
Satana". Chi sono gli altri membri di questa sètta satanica rimasti
segreti? E su quali protezioni hanno potuto contare? Le indagini si
presentano subito difficili e lascia stupiti il fatto che viene
cacciato il giudice anti-pedofilo Connerotte. Il magistrato non
indagherà più su Dutroux. La Corte di Cassazione ha, infatti, deciso
di togliere l'inchiesta al giudice istruttore Jean Marc Connerotte,
che era diventato un eroe popolare. Alla notizia seguono manifestazioni
e scioperi a catena. Una donna, mentre i manifestanti urlavano:
"Justice pourrie" (giustizia marcia) ha gridato: "Oggi i bambini
sono stati uccisi per la seconda volta".

Ii console pedofilo.

Personaggi insospettabili continuano a fare scempio dei bambini e,
spesso, rimangono impuniti. Recentemente il console aggiunto israeliano
a Rio de Janeiro, Arie Scher, è stato accusato di pedofilia e traffico
di minorenni è ed fuggito dal Brasile rifugiandosi in Israele. Scher
sarebbe riuscito a scappare dal Brasile prima che le forze
dell'ordine riuscissero a diffondere le sue generalità ai posti di
frontiera. La polizia brasiliana ha raccolto, tra l'altro, le
dichiarazioni di una ragazzina di tredici anni. La bambina "avrebbe
partecipato a varie festicciole 'a luci rosse' nell'appartamento
del console nell'elegante quartiere di Ipanema. La stessa ragazzina
appare nuda, abbracciata al diplomatico, in una foto tra le numerose
sequestrate nell'appartamento. Secondo la polizia, Scher e il suo
complice, il professore di ebraico George Schteinberg, mantenevano nove
siti Internet di pornografia e pedofilia" ("Gazzetta del Sud", 7
Luglio 2000).

La caccia ai bambini in Belgio.

Ma c'è di peggio. il settimanale "Diario" (anno V numero 15. Da
mercoledì 12 aprile a martedì 18 aprile 2000) pubblica un servizio
davvero pauroso: "Dopo la terribile denuncia dell'eurodeputato
Olivier Dupuis al congresso radicale, 'Diario' è andato a vedere che
c'é di vero riguardo ai minori inseguiti e uccisi a fucilate per
divertimento". L'inchiesta dal titolo: "La caccia ai bambini in
Belgio" è firmata dal giornalista Gianluca Paolucci. Ecco un
piccolissimo brano di quanto si legge: "Place Fontenas, pieno centro
di Bruxelles, a due passi dalla Grand' Place e dai caffé alla moda...
Il percorso che ha portato a PLace Fontenas è partito da Roma, dove,
durante il congresso del Partito radicale, l'europarlamentare belga
Olivier Dupuis ha lanciato una serie di affermazioni che hanno
letteralmente gelato la platea. Ha raccontato che nel suo Paese c'é
stato un periodo nel quale alcuni bambini venivano costretti a subire
violenze di ogni tipo, dove alcuni di questi bambini venivano perfino
uccisi, come conigli, durante delle partite di caccia 'alle quali
partecipano nobili, finanzieri, notabili e funzionari dello Stato'
".

Personaggi insospettabili nel revival delle sètte sataniche.

Nella nostra società il satanismo è un pericolo dilagante di cui,
spesso, non se ne parla abbastanza, oppure lo si fa nel modo sbagliato.
Gli adoratori del diavolo sono in aumento anche a Roma. Il quotidiano
"Avvenire" del 5 settembre 1996 scrive: "un'altra sètta
satanica è stata scoperta a Roma. Tremila adepti, 5 milioni per
iscriversi...". Il fatto che più "lascia stupiti - dissero gli
inquirenti - è l'apparente insospettabilità di molte delle persone
indagate...". Si è anche appreso che: "sembra, che la
congregazione contasse anche l'affiliazione di noti nomi del mondo
dello spettacolo...". In Inghilterra spariscono, ogni anno, circa
centomila giovani. Scotland Yard, a Londra, deve occuparsi ogni giorno
della sparizione di ben 2500 teenagers. I più vengono rintracciati, di
alcuni non se ne saprà più nulla. Il giornalista Alfio Bernabei
riporta altri fatti terribili accaduti a Londra: "Carni di bambini e
di feti umani sono state mangiate da uomini e donne che hanno preso
parte a riti cannibalistici in Inghilterra in questi ultimi anni nel
quadro di un sinistro revival di cerimonie sataniche. Alcuni bambini
sono stati sacrificati su altari dopo aver subito torture e sevizie
sessuali..." ("L'Unità", 9 agosto 1990). Sembra un'umanità
impazzita.

Millecinquecento persone sparite in sei mesi.

Negli Stati Uniti questi orrori sono ancora più frequenti. E'
Modesto, "la cittadina californiana che detiene il record nazionale
Usa di chi sparisce nel nulla". "Non è chiaro perché, ma questo
fazzoletto di California a est di San Francisco, detiene il record per
il più alto numero di persone sparite nel nulla in America. I mancanti
all'appello sono ben 1.500, soltanto negli ultimi sei mesi. Il fenomeno
è davvero preoccupante, enorme: negli Stati Uniti, ogni anno, viene
compilata una lista di circa 100 mila nomi" ("Diario della
settimana", n.17. Da mercoledì 28 aprile a martedì 4 maggio 1999).
Gli investigatori, almeno per alcuni di questi casi, puntano il dito
sul mondo variegato e misterioso delle sètte sataniche. Questo è
anche il pensiero di Fay Yager, dirigente il "Centro per la difesa
dei bambini" (Children of the Underground). Il giornalista Giorgio
Medail, nella trasmissione televisiva "Arcana", trasmessa su Canale
5 (1989) affermava che negli Stati Uniti, secondo fonti attendibili,
ogni anno vengono uccisi nel corso di riti satanici 50.000 persone, per
lo più giovanissimi.

Bambini sacrificati a satana.

L'ex direttore dell'FBI di Los Angeles, Ted Gunderson, che ha
dedicato molti anni ad indagare sui legami tra le sparizioni dei
bambini e i riti satanici, affermò, in una puntata della trasmissione
"Arcana", che le vittime vengono torturate e poi uccise. Gunderson,
tra l'altro, denuncia: "Durante le mie indagini, ho scoperto che
esistono organizzazioni che rapiscono bambini per poi utilizzarli per
sacrifici umani durante feste sataniche. Questi fatti coinvolgono, ai
più alti livelli politici, avvocati, giudici, gente di potere... Sì,
questi gruppi satanici sono indubbiamente coinvolti nel traffico di
droga, nella prostituzione minorile, nella pornografia e nella
produzione di "snuff-film"... Ho raccolto testimonianze di bambini
di otto, nove anni. Avevano disegnato cose orribili: gente, fuoco, un
bambino nel fuoco, feticci satanici, bambini torturati. Come può un
bambino immaginare cose simili se non le ha vissute?" (Giovanni
Caporaso e M. Cocozza Lubisco, Bambini. Il mercato degli orrori, cit.).


L'inchiesta del Washington Times.

Il perché questi orrendi crimini, nella stragrande maggioranza dei
casi, restano impuniti e si fa poco a livello di indagini sarebbe
dovuto al fatto, sempre secondo Gunderson, che manca la volontà
politica. La legge non è severa, perché questi gruppi hanno
protezioni ad alto livello. Negli USA si "discute su due scandali
legati alla prostituzione infantile: droga-party con la partecipazione
di bambini ed uccisioni in diretta per produrre snuff-film, che hanno
coinvolto politici... molto vicini alla Casa Bianca. I servizi segreti,
che dipendono direttamente dal presidente, sono intervenuti insabbiando
le indagini, le vittime sono finite in prigione e i testimoni sono
scomparsi e morti in strani incidenti o suicidi" (Ibid.). Il
giornalista Paul Rodriguez del "Washington Times", dopo una lunga e
delicata indagine affermò: "Sono riuscito a provare che personaggi
legati alla Casa Bianca e ai servizi gestivano una rete di ragazzi di
vita, ho trovato molti documenti che provano il coinvolgimento di Craig
Spence - probabile ex agente della Cia, legato agli ambienti dei
servizi della Casa Bianca, ex direttore dello staff di George Bush e
figura chiave nello scandalo Iran-Contras - nell'organizzazione di
party gay e di pedofili. Dalle prove emerge il nome di un altro
deputato, Barry Franks. Ci abbiamo lavorato in quattro per oltre un
anno e le informazioni raccolte sono agghiaccianti. L'FBI è stato
estromesso dalle indagini e del caso si sono occupati i servizi segreti
che dipendono direttamente dalla Casa Bianca. E tutto ciò è molto
strano. La rete criminale aveva legami sia con esponenti repubblicani
che democratici e si estendeva da New York alla Pensilvania, dal
Nebraska alla California. Il reclutamento dei ragazzi avveniva in molti
modi, alcuni venivano rapiti per strada e poi detenuti in fattorie
particolari. E' un business imponente, prendono i bambini scappati di
casa, negli istituti di adozione, nei campeggi..." (Ibid.).

Rodriguez editorialista del "Washington Times", ha svolto indagini
per alcuni mesi, prima di sparare in prima pagina del suo giornale
articoli di fuoco su una rete di ragazzi "di vita" che coinvolgeva
deputati e vip legati a Ronald Reagan e George Bush. "Sesso in
vendita in un appartamento di un deputato", "Il servizio segreto
insabbia l'inchiesta sui prostituti dei vip", "Ragazzi di vita
portati in un tour di mezzanotte alla Casa Bianca": questi i titoli
del Washington Times". (Ibid.). Dopo alcuni articoli Rodriguez mollò
misteriosamente l'indagine.

Pezzi di ricambio umani.

Vi è, addirittura, anche un mercato di "pezzi di ricambio" umani.
Vengono inviati ai possibili clienti veri e propri cataloghi di organi,
che dovrebbero servire o come feticci umani per riti satanici o, in
altri casi, per corroborare il traffico internazionale clandestino dei
trapianti. "Centinaia di minorenni, maschi e femmine, spariscono ogni
anno. Molti finiscono all'estero, nel mercato delle adozioni
clandestine. Molti finiscono nel circuito della pedofilia e della
pornografia" ("Visto", 8/11/1996). Così ha denunciato la
parlamentare Rosario Godoy de Osejo, fondatrice di un "Comitato per i
bambini scomparsi" e prosegue: "Ho il sospetto che la ragione della
scomparsa possa essere il prelievo di giovani e sani organi da vendere
nei paesi ricchi. Se le cose stanno così, è facile capire che fine
fanno questi bambini una volta 'esportati' ". Fatti allucinanti.

Piccole cavie da cui espiantare organi.

Non è, infatti, neppure una "leggenda urbana" quella del
supermarket degli organi di giovani cadaveri, ma una realtà
agghiacciante. La "Gazzetta del Sud" di Venerdì 25 Agosto 1995, al
proposito, scriveva: "L'Onu ha denunciato, in forma ufficiale, il
traffico di bambini che si svolge, con queste finalità, in alcuni
paesi. (...). La commissione delle Nazioni Unite ha esaminato, in
questi ultimi tempi, un numero imprecisato di testimonianze, documenti
scritti e anche video, forniti dalle organizzazioni per la protezione
del fanciullo, dai quali risulterebbe che i reati, da sempre negati
energicamente dai paesi interessati, vengono commessi... Un portavoce
della commissione si è rifiutato di fare il nome dei paesi
sospetti". Eric Sottas direttore di "Torture International" ha
ricordato fatti orribili, come i 1395 giovani malati, spariti, in
Argentina, dall'ospedale psichiatrico di La Colonia Montes de Oca,
vicino Buonos Aires, come ha denunciato, con documentazione
ineccepibile, la giornalista investigativa francese Marie Monique
Robin. Sottas ha anche rammentato il ritrovamento, nelle celle
frigorifero della camera mortuaria della Facoltà di Medicina,
dell'Università di Barranquilla, Colombia, di numerosissimi corpi,
dai quali erano stati espiantati organi destinati a corroborare il
traffico dei trapianti.

Un pozzo di orrori che sembra non avere mai fine. "Anche Baby Doc,
l'ex dittatore di Haiti, si sarebbe arricchito commerciando cadaveri
freschi e organi congelati. Coloro che ricevevano gli organi da
trapiantare erano cliniche statunitensi e istituti americani
universitari o di ricerca. (...). Anche in Guatemala vi è stato un
traffico di bambini venduti agli USA per trapianti ('Corriere del
Ticino', 6 marzo1987. 'Gente', 20 marzo1987) mentre quanto
accaduto in Honduras è stato confermato dalle agenzie di stampa
(Agenzie ATS, ANSA, APP, e 'Corriere del Ticino', 5 gennaio 1987).
In Colombia i bambini vengono rapiti mentre giocano sulla strada,
portati in laboratori dove vengono loro estirpati gli occhi e poi
rimessi in libertà dopo opportuna medicazione (Agenzia AGI-EFE, giugno
1987). In una colonia tedesca del Cile alcune sperimentazioni mediche,
soprattutto manipolazioni genetiche, sarebbero praticate su bambini e
adolescenti... ('Libération', 7 dicembre 1987)" (Milly
Schar-Manzoli, Manuale di difesa immunologica, Meb, Padova 1988).

Cadaverini da smembrare o da mangiare.

Dagli Stati Uniti ci arrivano notizie di "interesse scientifico"
semplicemente assurde. Ecco quanto pubblicava il quotidiano "La
Repubblica" (del 23 novembre 1994) in merito alla "tecnica" messa
appunto da ricercatori dell'Università dell'Indiana (USA): "Un
cuore nuovo? Meglio rinnovare il vecchio organo, evitando il
trapianto... La possibilità ora c'è: le cellule del cuore
dell'embrione. Impiantate nel muscolo cardiaco adulto, si
moltiplicano e, poi, si saldano con le vecchie, portando all'organo
malato la forza e la longevità delle cellule giovani. E per ridurre
ulteriormente i rischi di rigetto, quasi a zero, le cellule nuove
potrebbero essere prelevate dal figlio del ricevente, un embrione
creato in provetta col seme del paziente e l'ovulo della madre. Nella
impossibilità di adottare tale sistema - che è in assoluto il più
valido - si può ripiegare sull'ovulo di un'anonima donatrice, in
modo che le cellule siano per metà geneticamente identiche". Se
qualcheduno non lo avesse ancora capito, la raccomandazione
"scientifica" è che, se si vuole dare più tono al proprio cuore
invecchiato, occorre soltanto generare un figlio e poi ucciderlo per
farsi innestare le sue giovani cellule nel proprio vecchio cuore. Da
inorridire.

Ma non è tutto, si possono anche integrare le diete e con grande
giovamento, con feti abortiti. Increduli? Ecco quanto scrive P. Andrea
nel suo "Onan il grande peccato ieri e oggi" (Salus Infirmorum,
Padova - Edizioni Pater, L'Aquila, 1996) citando il quotidiano
"Avvenire" del 5 maggio 1995: "Feti abortiti usati come
integratori alimentari per garantire 'pelle morbida e un corpo più
forte'. Cadaverini utilizzati in cucina per farne 'zuppe ottime per
la salute'. Sembra essere questa l'ultima 'novità' dietetica
in voga in Cina, almeno a quanto rivelato, nei giorni scorsi, da
un'agghiacciante inchiesta pubblicata dal quotidiano di Hong Kong
Express Extra...".

Se è pur vero che il sistema mediologico non serve a far sapere la
realtà, ma a creare un rumore di fondo omologante (la logica
omologante presiede alla globalizzazione del mondo) in cui tutti
pensino allo stesso modo e a far credere alla gente che viviamo in un
mondo trasparente, pulito, dove non c'è nulla da nascondere, di
tanto in tanto, tuttavia, nella baraonda delle notizie, appiccicate
alla rinfusa sui quotidiani, energono fatti tremendi: "Piccole cavie.
Gran Bretagna, 28 bambini uccisi per sperimentare un 'nuovo
trattamento' ". Ecco quanto pubblica "Il Manifesto" del 9
Maggio 2000. In breve l'agghiacciante notizia: "Neonati prematuri
alla stregua di porcellini d'india, utilizzati per sperimentare un
nuovo ventilatore da incubatrice: tutto questo è accaduto in Gran
Bretagna, in un ospedale del nord del paese. Risultato: 28 bambini
deceduti, altri 15 con danni cerebrali permanenti, su un totale di 122
bambini sottoposti al 'nuovo' trattamento. Questo tremendo bilancio
emerge dal rapporto di una speciale commissione d'inchiesta ordinata
dal ministro della sanità britannica, per indagare sui fatti avvenuti
nel North Staffordshire Hospital di Stoke-on Trent tra il 1989 e il
1993".

Chi indaga sui traffici di organi muore.

Nel maggio 1996 il giornalista francese Xavier Gautier de "Le
Figaro" viene trovato impiccato alle Baleari, nella sua residenza
estiva. Una morte avvolta nel più fitto mistero. Gli investigatori
spagnoli, poi, parleranno di suicidio. Gautier, prima di partire per le
vacanze, aveva lavorato ad una lunga inchiesta su un presunto traffico
di organi dalla Bosnia ad una nota clinica dell'Italia del nord.

L'ex ministro per la Famiglia Antonio Guidi aveva avvisato: "Il
fenomeno è mondiale. Ma l'Italia, così com'è stata ed è un
luogo di passaggio delle droghe, adesso è un punto di transito di
bambini a rischio... Arrivano dai Paesi in guerra dell'Est, da quelli
poveri dell'Africa. Parecchi di loro - chi può individuarne il
numero? - sono destinati ad essere carne di riserva per i ricchi.
Piccoli depositi di organi per i figli di chi ha denaro". Guidi alla
domanda se alcuni di questi bambini venivano mutilati, per conseguenti
trapianti in Italia, aveva risposto: "In Italia, no. E'
impossibile. Ma attraversano le nostre terre come uccelli migratori, il
cui destino è di essere abbattuti" ("Il Giornale", 4 settembre
1995).

Le accuse fatte all'Italia.

Eppure l'Italia, scrive Giangiacomo Foà, è stata denunciata
"dall'autorevole quotidiano La Nacion di Buenos Aires che in un
articolo di fondo si fa eco delle accuse di don Paul Baurell,
professore di Teologia dell'Università di San Paolo, e delle denunce
fatte il primo agosto 1991 a Ginevra da René Bridel, rappresentante
nelle Nazioni Unite dell'Associazione internazionale giuristi per la
difesa della democrazia. (...). All'articolo di fondo de La Nation ha
fatto eco O Globo di Rio che ci definisce 'i maggiori importatori di
bimbi brasiliani'. Il corrispondente di O Globo a Roma afferma:
'L'Italia è il più importante compratore di bambini...'. (...).
Anche in Perù la stampa ci accusa. Da mesi il quotidiano La Repubblica
di Lima denuncia, con nome e cognome, coniugi italiani che sono
arrivati in Perù per comprare bambini di pochi mesi o di pochi anni.
Negli ultimi tempi avremmo 'importato' 1.500 piccoli peruviani,
molti dei quali - secondo la stampa di Lima - sarebbero stati poi
assassinati per asportare i loro organi per trapianti" ("Corriere
della Sera", 7 settembre 1991).

Quello dei bambini rapiti, schiavizzati, violentati, costretti a
prostituirsi, immolati a Satana o uccisi per espiantare i loro organi
è un orrore su scala planetaria. Eppure si continua a fare poco o
nulla. Giornali e televisione non denunciano il problema in tutta la
sua reale gravità. Ne parlano poco e male, di tanto in tanto. I
pericoli per i giovanissimi, come si è visto, vengono da più fronti,
non ultima è la constatazione che, sul nostro pianeta, aumentano
sempre di più le sètte dedite al culto del diavolo. Lo stesso Guidi
aveva avvertito: "Alle soglie del 2000 si sta addirittura registrando
un aumento di riti 'religiosi', mi raccomando le virgolette, che
prevedono anche il sacrificio umano di bambini" ("L'Italia
settimanale", 15 settembre 1995).


Si ringrazia Giuseppe Cosco

beat...@hotmail.com

unread,
Jun 30, 2006, 6:13:58 PM6/30/06
to Qualcuno fermi PER SEMPRE i pedofili
QUOTO DA ALTRO POST

- a proposito di Haider....morì improvvisamente, giovanissimo,
stroncato da una malattia fulminante .....anche questa fu una strana
coincidenza, o no ? -

Da: Andrea Guglieri - vedi profilo
Data: Mar 16 Dic 2003 22:01
Email: "Andrea Guglieri" <andrea.gugli...@tin.it>
Gruppi: it.cultura.religioni.cristiani


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"Yunan, the Red Comet, once said: I can tell you with no ego, this is
my
finest sword. If on your journey, you should encounter God, God will be

cut." <Yuna...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:brn3le$57b0n$2...@ID-137833.news.uni-berlin.de...


> Chiedo anche alla moderazione di attivarsi per evitare ulteriore
pubblicità
> gratuita allo stimato giornalista attivando l'apposito filtro del
> robomoderatore.


mi pare che questo brano di Blondet non sia
ancora stato postato, quindi mi affretto ad inviarlo
per la gioia di tutti.
(anche se l'argomento di gioia non ne ha proprio)
Siccome Blondet viene irriso proprio per come tratta
questi temi (e chi lo irride, facilmente di quei temi svaluta
l'importanza), vediamo, senza timore di repliche, come
invece ne tratta onestamente, nei limiti di un articolo di giornale.

faccio notare che l'autore, nonostante l'orrore dell'argomento
e il corollario di misteri, illazioni e sospetti, non se ne lascia
prendere, ma ne riferisce giornalisticamente, indicando
chiaramente ciò che è dubbio, sperando umanamente che non
sia vero.
(riguardo il noto esponente politico su cui si propagò un gran
sospetto popolare, Blondet non lo cita, ma è un segreto di
pulcinella: si tratta di Jacques Delors, cattolico
socialista, -iperliberista-
presidente della Commissione Europea per dieci anni, che alla fine del
mandato, in coincidenza con lo scandalo Dutroux, rifiutò, contro ogni
previsione,
la candidatura alla presidenza della Repubblica Francese offetagli
dal suo partito. Delors non fu mai indagato. "Accusato" di
coinvolgimento
nei traffici pedofili-infanticidi di Dutroux dal notissimo giornale
satirico
"canard enchainé", non replicò mai nè querelò.)


Blondet, nello spazio di un articolo di giornale, anzichè la
morbosità,
vuol far prevalere la riflessione cristiana sul tradimento dei piccoli,
e
in generalesull'abominio cui può giungere chi si allontana da Dio,
tanto più
scandaloso in chi brama smodatamente il potere, anzichè coltivare le
sue
responsabilità politiche.

beat...@hotmail.com

unread,
Jun 30, 2006, 6:42:11 PM6/30/06
to Qualcuno fermi PER SEMPRE i pedofili
This message was posted anonymously:

Ce que vous ne deviez pas savoir sur Nihoul


Dès le lendemain de l'arrestation de Nihoul, en août 1996, débute
une campagne de presse en sa faveur, qui trouve son apothéose dans les
émissions Au Nom de la loi et dans le livre de Dawant, L'enquête
manipulée. Nihoul y est présenté comme un homme d'affaires, un
escroc sympathique, et un bouc émissaire de l'affaire Dutroux.
Connerotte, emporté, l'a pris pour le cerveau de l'affaire et nous a
tous fait fantasmer. Battons-nous donc la coulpe, avec Philippe
Brewaeys, qui s'inquiétait récemment de ce que Monsieur Nihoul allait
devenir après tout ce temps passé en prison...
Pinçons nous, réveillons-nous, arrêtons de fantasmer et revoyons les
faits. Au cours des premières heures de l'enquête, on a vérifié les
appels entrants et sortants des téléphones de Dutroux. Ce qui frappe,
c'est le nombre de contacts. Dans les jours qui précèdent
l'enlèvement de Laetitia, Nihoul et Dutroux se téléphonent jusqu'à
cinq fois par jour. Certains appels sont brefs, d'autres durent près
d'une demi-heure. Le 10 août, le lendemain de l'enlèvement, Dutroux
appelle Nihoul. Dans la soirée du dimanche 11 août, c'est Nihoul qui
appelle Dutroux. Les 12 et 13 août, Nihoul appelle encore. Il existe
un enregistrement de cette dernière conversation, dans laquelle Nihoul
se fait soudain menaçant : "Si Lelièvre me double, je le trouverai"
(PV 112.357, BSR de Bruxelles, 4 septembre 1996 , Les dossiers X, p.91,
voir AL 223).
Au moment où Nihoul prononce cette phrase, il ne sait pas que Dutroux
a déjà été arrêté et que la femme qui décroche est gendarme.
L'enquête a montré que Nihoul a fourni à Lelièvre mille comprimés
d'extasy le lendemain de l'enlèvement de Laetitia. On peut donc
légitimement penser que cette livraison (valeur : environ 250.000FB)
est en rapport avec l'enlèvement de Laetitia, et que Nihoul
s'inquiète, le 13 août, de ne plus recevoir de nouvelles de la
jeune-fille. Le 14 août, la PJ contacte Nihoul par téléphone.
Celui-ci se dérobe, en prétendant être à Zeebruge, alors qu'en
réalité, il est à Jette. Contacté à nouveau le lendemain, il
prétend cette fois être en France. Lorsque la PJ menace de lancer un
mandat d'arrêt international, Nihoul se décide enfin à être
entendu.
Après l'arrestation de Nihoul, Dutroux, Martin et Lelièvre parlent de
lui. Dutroux : Lelièvre m'a mis en contact avec lui, parce qu'il
cherchait des filles pour les placer dans un réseau de prostitution...
Il m'a conseillé d'organiser des partouzes sado-masochistes, parce que
ça rapportait plus... Nihoul est lui-même un fervent adepte du
sadomasochisme. Michèle Martin parle aussi : Le week-end des 9 et 10
août, Nihoul a appelé anormalement souvent. D'après elle, Nihoul a
rendu plusieurs visites à Dutroux à Marcinelle au cours du mois
d'août 1995, au moment où Julie et Melissa s'y trouvaient
séquestrées. Confronté à des déclarations de ce genre, Connerotte
va logiquement considérer Nihoul comme la cible numéro un (Les
dossiers X, p.94).
Ces soupçons gravissimes portant sur Nihoul se sont-ils dissipés par
la suite ? Tout au contraire. Les raisons de penser que Nihoul est
directement mêlé aux enlèvements d'enfants (dont il est inculpé)
n'ont fait qu'augmenter. S'il n'a pas participé à l'enlèvement de
Laetitia, comment expliquer que onze témoins l'aient aperçu à
Bertrix, la veille de cet enlèvement ? Pourquoi son ami, l'ancien
avocat Michel Vander Elst lui a-t-il fourni un alibi boiteux, qui s'est
écroulé par la suite ? Qui est Jean Michel à qui Laetitia a entendu
Dutroux téléphoner pour annoncer : Ça a marché ? (Audition de
Laetitia Delhez, BSR de Marche-en-Famenne, pv 100.228L115, Les dossiers
X, p.91)
Un certain nombre de ces éléments ont été découverts après la
levée, en janvier 1997, du mandat d'arrêt de Nihoul dans le cadre de
l'affaire Dutroux. Par exemple, la localisation des principaux
témoignages sur la présence de Nihoul à Bertrix (le 8 août 1996) a
eu lieu après la levée de ce mandat. Son alibi pour le 8 août s'est
seulement écroulé en mai 1999.
Non seulement Nihoul n'est pas blanchi dans l'affaire Dutroux, mais il
existe donc des faits nouveaux permettant d'émettre un nouveau mandat
d'arrêt. Ajoutons qu'une des raisons de maintenir un inculpé en
prison est le risque d'entraver la manifestation de la vérité. Or, on
sait que des témoins qui ont reconnu Nihoul a Bertrix ont été
harcelés et menacés. On sait aussi que Lelièvre a cessé de
témoigner contre Nihoul en évoquant des menaces de mort.
C'est pourquoi la libération de Nihoul est un scandale et un mystère
qui amène à s'interroger sur les motifs de cette décision.
Dysfonctionnement ? Etouffement ? Peut-être la réponse nous est-elle
fournie - avec une intéressante duplicité - par Nihoul lui-même, qui
écrit dans son (premier) livre : Je n'ai jamais entendu parler de
chantage ou de pression exercée sur des personnes fréquentant ces
clubs (de partouzes), même si ces endroits étaient peuplés non
seulement par des hommes et des femmes d'affaires, mais également par
des politiciens, des avocats, ou des magistrats voire même les
épouses de ceux-ci, ainsi que par certaines personnes des deux sexes
faisant partie de la noblesse (Nihoul, Rumeurs et vérités, p.46).
Malgré une vaste campagne d'intoxication des médias, la libération
de Nihoul nous ramène donc à deux questions fondamentales de
l'affaire Dutroux-Nihoul : jusqu'où va le "bras long" de Nihoul et
laissera-t-on faire Bourlet - qui a besoin de l'accord du juge Langlois
pour faire emprisonner à nouveau Nihoul ?


De Marc Reisinger
Association Pour la Vérité
Anemie Bulté, Douglas De Coninck et Marie-Jeanne Van Heeswyck :
Les dossiers X, ce que la Belgique ne devait pas savoir sur l'affaire
Dutroux (éd. EPO).

beat...@hotmail.com

unread,
Jun 30, 2006, 6:44:32 PM6/30/06
to Qualcuno fermi PER SEMPRE i pedofili
La Chambre du Conseil de Neufchâteau a refusé de renvoyer Michel
Nihoul aux
Assises, et ne veut voir en Dutroux qu'un prédateur isolé, aidé par
sa femme
et un drogué.

La Chambre des mises en accusation de Liège rendra un avis définitif.

Cependant, l'unanimité des 3 juges sera nécessaire pour aggraver la
décision
de la Chambre de Neufchâteau sur Nihoul.


La diffusion de la pétition suivante est donc urgente.


(Ceux qui l'ont déjà signée ne doivent pas recommencer. Les
signatures
peuvent également être envoyées par courrier à l'adresse de l'asbl
"Pour la
vérité": voir document attaché)


---------------------------------------------------------------------------­-

----


Pétition : Pour un vrai "procès Dutroux"


Les indices à charge de Michel Nihoul sont assez importants pour qu'il
soit
jugé en Cour d'assises. Sans cela le procès de Dutroux ne sera qu'un
simulacre.


Le procès de Marc Dutroux et de ses complices présumés ne devrait
pas avoir
lieu avant 2004, soit huit ans après l'arrestation de Dutroux et la
découverte des corps de Julie, Melissa, Ann et Eefje.


Le réquisitoire du procureur Michel Bourlet demandait le renvoi en
Cour
d'assises de Michel Nihoul pour complicité d'enlèvement d'enfants. Il

s'appuyait notamment sur le fait que plusieurs témoins déclarent
avoir vu
Nihoul et Dutroux à Bertrix la veille de l'enlèvement de Laetitia
Delhez.
Nihoul admet également avoir remis au complice de Dutroux mille
comprimés
d'Ecstasy le lendemain de l'enlèvement. Le procureur Bourlet
considère qu'il
s'agirait d'une forme de paiement.


Le juge d'instruction Langlois considère, au contraire, que cette
remise
d'ecstasy n'est qu'une "coïncidence". Cet a priori curieux est
d'autant plus
suspect que le juge Langlois a collaboré, dès le début de
l'enquête, avec
les journalistes d'Au Nom de la Loi qui ont consacré quatre émissions
et un
livre à proclamer l'innocence de Nihoul.


En décembre 2002, Michel Nihoul a déposé plainte contre le procureur
Bourlet
pour tenter de le mettre à l'écart. Le Procureur général de Liège
a décidé
de classer sans suites cette plainte et de renouveler sa confiance au
procureur Bourlet. On pouvait néanmoins se demander si cette confiance

n'était pas purement formelle et si la Chambre du conseil de
Neufchâteau ne
risquait pas de retirer tout pouvoir réel au procureur en ne renvoyant
pas
Michel Nihoul aux assises.


Cette crainte reposait sur le manque d'impartialité apparente du juge
Langlois : celui-ci appartient, en effet, à la même mouvance
politique que
le président de la chambre du conseil, Francis Moinet et que l'ancien
ministre Joseph Michel qui est intervenu personnellement pour faire
sortir
Michel Nihoul de prison en 1978 (De Morgen 23/11/02).


Le 17 janvier 2003 la Chambre du conseil de Neufchâteau a décidé de
ne pas
renvoyer Michel Nihoul en Cour d'assises.


Nos craintes étaient donc fondées. Le Président Moinet estime que si
Nihoul
a bel et bien fourni des pilules d'ecstasy à Michel Lelièvre, le
lendemain
de l'enlèvement de Lætitia Delhez [NDLR: valeur 5.000 Euros ], c'est
une
pure coïncidence et non une quelconque forme de rétribution pour
services
rendus. Il attribue les "contacts téléphoniques [ NDLR: 50 coups de
téléphone ! ] et physiques étroits entre MM. Nihoul, Dutroux et
Lelièvre
pendant les journées qui entourent celle de l'enlèvement de Lætitia
" à la
réparation de la voiture de Nihoul et à un trafic de drogue (sans
rapport
avec les enlèvements d'enfants !). Le Président Moinet a également
refusé de
tenir compte des témoignages sur la présence de M. Nihoul à la
piscine de
Bertrix la veille de l'enlèvement, ainsi que du témoignage de
Lætitia Delhez
qui, après son enlèvement, avait entendu Dutroux appeler au
téléphone un
certain « Jean-Michel » (le prénom usuel de Nihoul), pour lui dire :
« C'est
fait, on a réussi. »


La décision finale sera prise par la Chambre des mises en accusation
de
Liège.


Nous ne considérons pas Michel Nihoul comme coupable, ni comme
innocent
d'avance (contrairement au juge Langlois et au Président Moinet).


Nous estimons seulement que les indices à charge de Michel Nihoul sont

suffisamment importants pour qu'il soit jugé publiquement en Cour
d'assises,
et non à huis clos par la Chambre des mises en accusation, pour des
faits
aussi graves que l'enlèvement d'enfants. S'il en était autrement, le
procès
de Dutroux, décrété a priori "prédateur isolé" ne serait qu'un
simulacre.


---------------------------------------------------------------------------­-

----


Pour signer cette pétition, qui sera envoyée au Ministre de la
justice,
envoyez un mail à l'adresse suivante en indiquant: "Pour un vrai
procès
Dutroux" suivi de vos Nom et prénom (pas de pseudonymes) :


pour.la.ver...@club.worldonline.be


La pétition se trouve sur le site www.pourlaverite.org avec la liste
des
signataires.


(Si l'accès au site est difficile, essayez à nouveau après quelques
minutes).


---------------------------------------------------------------------------­-

----


° Liste de diffusion "Pour la vérité" contre la désinformation sur
l'abus
organisé des enfants
° Contribuez à la ré-information en diffusant cet email aux
personnes
intéressées
° Vous pouvez devenir membre adhérent de l'association (cotisation 15
Euro)
ou faire un don
° Si vous ne voulez plus recevoir nos messages, envoyez-nous un mail
° A.S.B.L. "Pour la vérité", 27 rue de la Vanne, 1000 Bruxelles -
Tel/fax:
32 (0)2 640 46 28
Compte: 310 - 1395534 - 81 - pour.la.ver...@club.worldonline.be


---------------------------------------------------------------------------

beat...@hotmail.com

unread,
Jun 30, 2006, 6:49:48 PM6/30/06
to Qualcuno fermi PER SEMPRE i pedofili
Da: Nomen Nescio - vedi profilo
Data: Mer 31 Mag 2006 11:50
Email: Nomen Nescio <nob...@dizum.com>
Gruppi: alt.christnet.christianlife

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Dutroux 'worked on orders of child-sex ring'

Sydney Morning Herald | March 4, 2004

Belgium's alleged paedophile killer Marc Dutroux is pictured in the
dock at Arlon's courthouse. Photo: AFP

Testifying at his own trial for kidnapping, abusing and killing young
girls in the mid-1990s, Marc Dutroux said yesterday he built and wired
a secret cell in his cellar for the victims on orders of a child-sex
network operating in Belgium.

"It was urgent to work quickly because we had to get the girls,"
Dutroux told Judge Stephane Goux and a jury of six men and six women.

"Nihoul wanted the girls," he said of Michel Nihoul, one of three
co-defendants in a trial that comes almost eight years after the crime
shocked the nation.

When Dutroux mentioned his name, Nihoul grabbed the phone to call his
lawyer from the defendants' box, which is protected by bulletproof
glass.

beat...@hotmail.com

unread,
Jun 30, 2006, 7:03:02 PM6/30/06
to Qualcuno fermi PER SEMPRE i pedofili
Belgium: another two murdered by....?
Tutti i 3 messaggi nell'argomento - visualizza come struttura
Da: Heinrich - vedi profilo
Data: Gio 29 Giu 2006 22:23
Email: "Heinrich" <Heinr...@Ruhrgasnet.de>
Gruppi: alt.terrorism.world-trade-center, soc.culture.israel

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The front page of all Belgian newspapers today had the pictures of two
little girls. "Murdered" the captions said. Stacy Lemmens (7) and
Nathalie
Mahy (10) disappeared on 9 June. Their bodies were discovered
yesterday.
Exactly ten years ago, before Stacy and Nathalie were born, the Belgian

papers also brought pictures of murdered girls. Their names were
Melissa
Russo (8) and Julie Lejeune (8), victims of the notorious pedophile
Marc
Dutroux.

Stacy and Nathalie were abducted in Liège, the largest city of
Wallonia, the
Socialist-dominated French-speaking part of Belgium. Melissa and Julie
were
from the same city, often referred to as "Palermo on the Meuse."
According
to Urban Audit Liège has the highest crime rate of all European cities

(EU27), with 256.13 recorded crimes per 1,000 population in 2001.


Two weeks ago the police arrested 38-year old Abdallah Aït Oud, a
Belgian of
Moroccan origin. He was seen near the little girls prior to their
disappearance. Aït Oud denies having murdered Stacy and Nathalie.
Though the
police has not been able to prove otherwise, he is a major suspect. He
has
already been arrested twice for pedophilia, once in 1994 and once in
2001,
and he has no alibi for the night and the day after the disappearance
of the
girls, who are stepsisters.


In 1994 Abdallah Aït Oud was convicted to five years imprisonment for
the
rape of his 14-year old niece. He had regularly abused his sister's
daughter
since she was six. Three years later, however, in 1997, when the
Belgians
were still recovering from Dutroux' atrocities, the Belgian
authorities,
though they had promised the citizens that pedophiles would have to
serve
their sentences, released Aït Oud from prison prematurely. On 7
September
1997 he was arrested for theft and sent back to prison, where he
remained
until 2000. In March 2001, shortly after his release, he abducted and
violently raped a 14-year old girl.


This time the negligent Belgian authorities decided not even to give
the
pedophile a prison sentence. Instead they sent him to a mental
hospital.
Last December Aït Oud's doctors decided that he was cured and let him
go. He
went to live in Stacy's and Nathalie's street in Liège. The
authorities did
not notify the neighbours that a man with a dangerous pedophilia record
had
moved into their street. Disclosing such information is illegal in
Belgium,
where the state cares more about protecting the privacy of criminals
than
about protecting the innocent children of law-abiding citizens.


If Aït Oud proves to be the rapist and murderer of Stacy and Nathalie,
this
case eerily resembles that of Marc Dutroux. He, too, was a convicted
pedophile when he abducted and murdered four children and girls in
1995. He,
too, had been released prematurely from prison for good conduct. When
Dutroux was arrested (by chance!) in 1996, the police found four
corpses in
his garden but also freed two abducted children whom he kept locked up
in
his cellar.


There is great indignation in Belgium. If Abdallah Aït Oud proves to
be the
murderer of Stacy and Nathalie there might be an explosion of popular
anger.
If he is not the culprit the trauma among the public may be even worse,
as
this would mean that another pedophile psychopath is on the loose
again.


Clearly, the Belgian state is no longer able to guarantee the safety of
its
subjects. Citizens are even beginning to wonder whether the authorities
are
not just unable but actually unwilling to do so. As I pointed out here
a
year ago, in relation to another Belgian sex scandal, with Moroccan
victims,
"morality has gone berserk all over Europe, but nowhere to the same
degree
as in Belgium." The country has been sliding into Gomorrah since the
1970s.
This process is described in detail in my book A Throne in Brussels,
which
argues that it is the logical result of Belgium's nature as an
artificial
construct, where the state deliberately undermines public morality.


In the final paragraph I warn that the "Belgian disease" might soon
become
the "European disease", if


"Europe, like Belgium become[s] a federal state which fails in the
basic
duty of a state: to guarantee law and order, provide a fair judicial
system,
and protect its citizens and their children. In a few decades from now,
will
Europeans, like Belgians today, be obliged to say of their pan-European
-
supra-national, or rather post-national and post-democratic - state:
Thou
feedest us with the bread of tears (Psalm 80:5)?"


Belgium's capital, Brussels, has a murder rate about five times higher
than
Paris and two times higher than London. The murder of the two children
in
Liège is the latest in a series that started last February in Brussels
with
the assassination of a 16-year old black boy, stabbed by five "youths"
who
have not yet been found. This atrocity was followed by the murder last
April
of 17-year old Joe Van Holsbeeck, stabbed by two underaged Polish
gypsies
during rush hour in Brussels' Central Station. Barely a month later,
last
May, there wre the murders of a two-year old toddler and her black
nanny and
the shooting of a Turkish woman in broad daylight in downtown Antwerp
by an
18-year old Flemish boy playing out a violent computer game in real
life. In
a crowded public transport bus in Antwerp
last Saturday a passenger was kicked to death by six youths, described
by
some as "five Belgians and one Spaniard," referring to their
nationalities,
and by others as "six Moroccans," also referring to their (dual and
original) nationalities.


Yesterday, the Belgian authorities reclassified the murder of the bus
passenger, Guido Demoor, from "manslaughter" to "assault and deliberate

battering resulting in unintentional death." This means that the
maximum
sentence the "youths"can get is five years in prison. Life is cheap in
Belgium, but perhaps the Belgians themselves are partly to blame.


The Belgians habitually hold a silent "White March" whenever they are
shocked by atrocities in their midst. This is an indication of their
almost
political immaturity and allows the political class to carry on as if
nothing had happened. As Louis Tobback, the then Belgian Minister of
the
Interior and leader of the Socialist Party, said about the first "White

March" in October 1996, shortly after the discovery of the bodies of
Dutroux'
victims: "[Carrying white] symbolizes innocence and virginity, but it
also
means that their [= the protesters'] message is blank. I am not afraid
of
that."


As long as the Belgians remain politically naïve, they will have to
"drink
tears in great measure" and nothing will change, as the politicos
proved by
prematurely releasing Abdallah Aït Oud in 1997.

beat...@hotmail.com

unread,
Jul 16, 2006, 10:24:19 AM7/16/06
to Qualcuno fermi PER SEMPRE i pedofili
DAL CORRIERE DI OGGI

Il Belgio si mobilita, salvo un bimbo Scomparso e ritrovato, legato e
ferito, dopo poche ore STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA
QUESTO ARTICOLO
DAL NOSTRO INVIATO
BRUXELLES - Il Belgio si ritrova di nuovo nell'ansia
dell'allarme-pedofilia. Non si sa ancora chi abbia assassinato Stacy
Lemmens e Natalie Mahy, le due bambine di sette e dieci anni scomparse
il 10 giugno scorso a Liegi, che nella stessa regione si è registrata
la misteriosa sparizione di un bambino di nove anni nella serata di
venerdì scorso. Il piccolo David Henriet è stato poi ritrovato ieri
pomeriggio da un contadino in un sentiero di campagna distante diversi
chilometri dalla sua casa a Verviers, non lontana da Liegi. Secondo le
autorità giudiziarie locali, il bambino aveva varie ferite alla testa
ed era imbavagliato, legato, cosciente, ma sotto choc.

E' stato subito ricoverato nell'ospedale di Verviers.
Gli investigatori hanno ammesso di non escludere nessuna ipotesi su
cosa possa essere successo in una assenza durata meno di 24 ore.

Intorno alle otto di venerdì sera la mamma non era riuscita più a
trovare il piccolo David, che doveva essere vicino casa. Stava passando
le vacanze a Verviers con lei perché il resto dell'anno vive a Spa con
il padre. La polizia è stata avvertita della scomparsa dopo un paio
d'ore di inutili ricerche. Il particolare clima, che si respira sempre
in Belgio quando rispunta il pericolo della pedofilia, ha fatto
scattare una massiccia operazione di ricerca delle forze dell'ordine
con cani-poliziotto e con un elicottero. L'organizzazione Child Focus,
che aiuta i genitori dei bambini scomparsi in Belgio, ha diffuso in
poche ore un annuncio con la foto del piccolo David in centinaia di
negozi, bar e stazioni di servizio di Verviers e della regione di
Liegi. Molti abitanti del quartiere della madre si sono mobilitati per
aiutare nelle ricerche. Il ritrovamento è poi avvenuto casualmente.
I telegiornali belgi hanno aperto le loro edizioni serali con le
immagini di familiari e amici di David, felici dopo le ore di
disperazione. Sperano che non sia accaduto niente di drammatico. Il
procuratore di Verviers, Robert Andrè, ha rilasciato scarne
dichiarazioni per mantenere la massima riservatezza sulle indagini.

La scomparsa del piccolo David ha fatto ricordare ai belgi che il
principale sospettato nel caso delle due bambine assassinate un mese fa
a Liegi, Abdallah Aid Oud, un pregiudicato per reati di pedofilia
ancora in arresto, non è stato formalmente incriminato per omicidio.
Lo stesso Oud, che si era consegnato spontaneamente alla polizia quando
ha saputo di essere ricercato, continua a dichiararsi innocente. Si è
diffuso così il dubbio che la polizia non abbia trovato prove per
collegarlo inequivocabilmente all'orribile delitto di Liegi. E che un
pericoloso «orco» possa aggirarsi a piede libero nella Vallonia
francofona. La misteriosa scomparsa del piccolo David, in un centro
poco distante della stessa regione, ha rilanciato nuove ansie tra i
genitori belgi preoccupati dalla diffusione della pedofilia nel loro
Paese. Ancora non si sono spenti l'indignazione e l'orrore provocati
dal «mostro di Marcinelle», Marc Dutroux, che sempre nella Vallonia
violentò, assassinò o fece morire di fame quattro bambine rapite in
strada mentre passeggiavano o andavano a scuola (altre due furono
ritrovate segregate, ma ancora vive). Nel 2003 la polizia belga
arrestò la guardia forestale francese Michel Fourniret, che confessò
di aver rapito, stuprato e ucciso almeno sei bambine in Belgio e in
Francia, ma negò ogni responsabilità per altre giovinette belghe
scomparse e trovate sotterrate nei pressi della sua casa.

Tutte queste vicende di pedofilia fanno riemergere spesso tra i belgi
inquietanti sospetti, molto difficili da verificare. I più gravi sono
scaturiti proprio a partire dal caso Dutroux, che dopo un decennio di
procedimenti giudiziari è ancora avvolto da numerosi misteri e ombre.
Si è parlato perfino dell'esistenza nel Paese di una rete di pedofili
con protezioni potentissime, un po' simile a quella sviluppatasi
segretamente per molti anni tra preti di numerose diocesi cattoliche
degli Stati Uniti, denunciati in massa solo dopo l'esplosione dello
scandalo.

Ivo Caizzi
16 luglio 2006

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