Questa è la mia lettera,riguradante i problemi della nostra cittadina
dal mio punto di vista, inviata al Sindaco di Scalea e pubblicata su
Calabria ora il giorno "lunedì 22 settembre 2008",nonchè presente sul
sito
www.abystron.org.
Egregio signor Sindaco,
sono un cittadino scaleota, temporaneamente lontano dalla sua città
natale per motivi di studio. Le scrivo questa lettera in riferimento
alla situazione attuale in cui si trova Scalea. Vorrei portare alla
sua attenzione due questioni, a mio avviso fondamentali per lo
sviluppo culturale e turistico della nostra cittadina: rivalutazione
del centro storico e giovani.
Per quanto riguarda il primo punto, Scalea è una terra ricca di storia
e di cultura, impresse nei muri e nei vicoli del centro storico. Siamo
in possesso di numerosi reperti importanti come i ruderi del castello
Normanno, torre Cimalonga e le diverse Chiese dislocate lungo tutto il
territorio, ma negli ultimi anni non si è pensato a dar vita ad una
politica di rivalutazione degli stessi. Si dovrebbe sfruttare di più
il patrimonio culturale di cui disponiamo, iniziando dal risanamento
delle risorse appena dette, per non avere come solo biglietto da
visita il nostro mare. Quest’ultimo è anch’esso fondamentale, ma,
avendo a disposizione un territorio cosi ricco di bellezze, Scalea
potrebbe diventare una delle mete turistiche più ambite in tutta
Italia. La condizione del centro storico però, è inadeguata rispetto
all’importanza da esso rappresentata, e realizzare iniziative dirette
ad attirare l’attenzione turistica verso il suddetto centro
contribuirebbe a valorizzare la cultura e le tradizioni del nostro
territorio e a portarli a conoscenza di un turismo ormai perso.
Vorrei concludere questo argomento ribadendo che il nostro centro
storico è il punto di forza principale di un territorio da anni
deturpato e cercare di tutelarlo è nell’interesse di tutti gli
scaleoti per il cambiamento di Scalea.
Giungiamo ora al secondo punto, ovvero la condizione giovanile. Ciò su
cui vorrei soffermarmi è la mancanza di attività ricreative per i
giovani della nostra zona e la mancanza di strutture adibite a punti
di incontro in cui scambiare i propri interessi e le proprie idee.
Proprio in mancanza di ciò, la situazione dei giovani a Scalea è una
situazione di malessere, in quanto questi ultimi non hanno la
possibilità di maturare le proprie passioni al di fuori dell’ambiente
scolastico e familiare. Oltre l’ambito sportivo, a Scalea molto
maturato, sarebbe interessante coinvolgere i ragazzi in attività che
abbiano un risvolto nel sociale, aiutandoli ad affrontare il confronto
tra idee ed ideali differenti. Anche il campo musicale è stato molto
trascurato. Sono presenti tantissimi giovani con la passione per la
musica e per l’arte in generale, ma, come dicevo prima, mancano le
strutture dove poter esercitare queste nobili passioni. In
conclusione, l’amministrazione comunale dovrebbe pensare a coinvolgere
maggiormente i giovani nei propri progetti, poiché la maggior parte di
questi, purtroppo, hanno l’immagine di Scalea come di un “paese
morto”, dove non c’è futuro e questo non è sicuramente di aiuto alla
crescita della nostra cittadina.
La presente non vuole rappresentare alcun tipo di protesta o polemica
contro qualcuno o qualcosa, ma esprime soltanto il disagio di un
giovane attento alle problematiche del proprio territorio, che
vorrebbe contribuire a migliorare la condizione dello stesso.
Scalea, 21 agosto
2008
Cordialmente
Antonio Didona