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Previa
autorizzazione dell’autore, pubblico qui di seguito una mail piuttosto
interessante in cui emerge molto chiaramente che cosa siano gli
“esperimenti sessuali” e come essi abbiano solo l’apparenza della
sessualità e siano invece espressione di una più o meno netta
compulsività derivante dall’acutizzarsi di stati d’ansia.
Caro
Project, permettimi di usare la parola caro in quanto sono un
affezionato fruitore del sito e dei diversi articoli pubblicati. Questa
non è la prima mail che mando, abbiamo già avuto qualche lunga
chiacchierata circa un anno fa, proprio di questo periodo, detto questo
cerco di riepilogarti di nuovo il mio vissuto nel modo più breve ma
comunque soddisfacente possibile affinché tu possa farti una chiara idea
sul mio conto. Io sono un ragazzo [-omissis-] di 21 anni e mezzo, sono
sempre stato molto timido e riservato, ma allo stesso tempo anche
socievole. Ho iniziato a masturbarmi molto precocemente, fin dagli 8, 9
anni sempre pensando alle ragazze, ricordo, scavando nella mia memoria,
che in quella età provai anche a masturbarmi pensando a un mio
amichetto, ma fu un unicum, un caso isolato che non ripetetti mai più.
Molto spesso ci masturbavamo in gruppo, 2, o anche tre di noi, davanti
ad un porno, ma sempre ognuno per conto proprio, e toccando ognuno i
propri genitali. Ricordo distintamente che in quella età non fui colto
da nessun tipo di curiosità, e o voglia di toccare o di fare delle cose
ai miei amici, ma l'unica curiosità che mi spingeva era il fatto che i
miei compagni avessero un apparato già piuttosto sviluppato, con peli, e
anche con dimensioni più grosse delle mie, e io un po' li invidiavo e
volevo essere come loro. Dunque fino ai 16 anni e mezzo, 17 anni circa,
per me è proseguito tutto tranquillamente, con fantasie legate
esclusivamente all'altro sesso, desiderio esclusivamente verso l'altro
sesso, e via discorrendo insomma. Tuttavia, nonostante il mio forte
desiderio verso le donne, a quella età ancora non ero riuscito ad avere
una ragazza ne a dare neanche il primo bacio, e la cosa mi pesava molto,
anche perché tutti i miei corteggiamenti fallivano sempre tutti
inesorabilmente, ero molto grasso, insicuro, introverso, i miei migliori
amici avevano già avuto esperienze anche sessuali, mentre io ero
praticamente a zero e la cosa mi pesava. Fu in un momento in cui questa
cosa cominciò a pesarmi particolarmente che cominciai a pensare
"probabilmente sono gay", "sono gay, se con le ragazze non mi va bene
allora sono gay". Da questo punto in poi la mia mente è stata sempre
monopolizzata da questo pensiero, ho cominciato a mettermi alla prova
guardando altri uomini, cercando di masturbarmi pensando ai ragazzi,
parallelamente continuava in modo soddisfacente la mia attività
masturbatoria esclusivamente dedicata alle ragazze, e allo stesso tempo
cominciai a perdere peso, a diventare piacente, ad avere le prime
ragazze, i primi baci, le prime attività sessuali (non proprio sesso, ma
petting, preliminari, insomma tutto quello che va dal bacio alla non
penetrazione della vagina). Intanto c'erano lunghi periodi, anche di 5 o
6 mesi in cui riuscivo a mettere da parte le mie ansie e le mie
fissazioni riguardo alla possibilità di essere gay, e con questo anche
tutte le forme di prove che avevo escogitato etc. La situazione cambiò
la scorsa estate, periodo in cui cominciai a contattarti, in quanto i
miei esperimenti, compiuti durante un altro periodo di fissa,
cominciarono a dare esito positivo, cioè cominciavo a giungere
all'orgasmo anche provando a masturbarmi sui ragazzi, forse la
soddisfazione non era il massimo, però ci riuscivo. Ciononostante anche
in questo periodo le mie attenzioni, sia affettive che visive, restavano
legate alle ragazze, al loro aspetto, al loro comportamento nei miei
confronti etc, insomma non guardavo i ragazzi, ne il vederli mi
provocava desiderio e/o erezioni, tuttavia riuscivo, se ci provavo, a
giungere all'orgasmo masturbandomi su un qualsiasi ragazzo. A questo si
aggiunse un sogno, fatto una notte, in cui sognai di baciare un uomo ed
ebbi una erezione. La cosa mi convinse del mio orientamento omosessuale,
tuttavia continuavo a masturbarmi, in modo indispensabile direi, sulle
ragazze, giorni dopo feci anche il medesimo sogno riguardo a una
ragazza, e quando in ottobre ripresi i corsi all'università e
ricominciai a lavorare, le mie fisse si misero completamente da parte, e
la mia è stata fino a maggio/giugno scorso una eterosessualità completa
e appagante, in gennaio e febbraio ho avuto anche una ragazza, molto
bella, con la quale non sono purtroppo andato oltre il petting. Tuttavia
in questo periodo estivo sono ricominciati questi dubbi, queste fisse, e
io ho ripreso i miei esperimenti, fino a masturbarmi completamente sui
ragazzi, con soddisfazione relativa, a volte sì, a volte completamente
no, a volte parziale, durante queste masturbazioni la mia erezione non è
completa, ma è parziale, ma comunque la sensazione di piacere c'è.
Parallelamente continuo a godere di una masturbazione legata alla
ragazze, che comunque, almeno per il momento, mi dà maggiore
soddisfazione. Allo stato attuale, comunque quando giro per strada etc,
non trevo ragazzi che mi attraggano o che spontaneamente mi causino
fantasie sul loro conto, o che mi causino erezioni, e allo stato attuale
non ho ancora delle fantasie spontanee sui ragazzi, la mia
masturbazione sui ragazzi attualmente la compio per vedere se quel lato
di me c'è, è presente, oppure non c'è, non so, non riesco a spiegartelo,
però non lo so, ho come la sensazione che potrei farne a meno, se non
avessi questa fissa di scoprirmi gay ecco. In tutto questo stanno molto
incidendo alcune prese di coscienza a cui sono giunto ultimamente, come
ad esempio il fatto di non andare molto d'accordo con mio padre
(nonostante comunque gli voglia molto bene), il fatto che non mi ispiri a
lui come figura maschile, e che comunque nella vita io mi senta più
ispirato da mia madre che da mio padre, credo che comunque la figura
maschile di riferimento della mia vita sia stato mio nonno materno, che
ho perso quando ero ancora bambino, di mio padre conservo qualche
riflesso, qualche buon esempio, ma non come per mia madre ecco, e questa
cosa mi porta a pensare che possa essere gay, in quanto il mio modello è
comunque una donna, e con mio padre non vado tanto d'accordo. Ecco in
alcune cose mi rivedo in mia madre e questa cosa mi fa pensare di essere
gay. Beh credo di averti detto tutto il possibile, anche se non sono
stato molto sintetico alla fine, spero tu ti sia ricordato di me, visto
che ci siamo sentiti l'anno scorso, comunque io conservo un buon ricordo
di te e della tua disponibilità. Vorrei,
se ti è possibile che tu possa rispondermi il prima possibile, in
quanto tra qualche giorno parto, e vorrei partire con la mente un po'
più sgombra, magari avendo tue risposte, e potendo fare anche una bella
chiacchierata con te su messenger. Quello che ricerco è la chiarezza,
capire per capirmi, grazie per l'attenzione che mi riserverai, te ne
sono infinitamente grato __________
Ciao,
proverò a risponderti nel modo più diretto possibile. Da quanto dici
emerge piuttosto chiaramente che hai ben poco a che vedere con
l’omosessualità, sarei portato a dire che in pratica non c’è proprio
nulla che faccia pensare alla omosessualità. Partiamo da un concetto
fondamentale: la masturbazione è un atto sessuale nel senso vero del
termine non quando arriva alla eiaculazione ma quando è vissuta in modo
sessualmente coinvolgente, cioè quando provoca piacere e quando è
accompagnata da fantasie sessuali proiettive che anticipano situazioni
fortemente desiderate o richiamano alla memoria situazioni
effettivamente vissute e autenticamente gratificanti. Specifico una
cosa: la sessualità non ha come oggetto gli uomini o le donne in quanto
tali ma esclusivamente alcune pochissime donne e/o alcuni pochissimi
uomini. In altri termini ogni attività sessuale è dedicata
sostanzialmente ad una sola persona o al massimo ad un numero
ristrettissimo di persone. Chi si masturba lo fa avendo presente nella
sua mente l’immagine, in genere, di una sola persona reale che suscita
un interesse sessuale concreto. Tu dici “non guardavo i ragazzi, né il
vederli mi provocava desiderio e/o erezioni, tuttavia riuscivo, se ci
provavo, a giungere all'orgasmo masturbandomi su un qualsiasi ragazzo.”
Una masturbazione del genere “su qualsiasi ragazzo” e senza un vero
coinvolgimento sessuale precedente, non è di fatto un atto sessuale ma
ha tutte le caratteristiche di un esperimento sessuale, tipico delle
nevrosi di origine ansiosa. Se hai una sessualità etero, che da quello
che scrivi sembra quella assolutamente dominante e direi esclusiva in
termini spontanei, non si vede perché tu debba metterti alla prova al
punto di masturbarti senza un vero desiderio sessuale ma solo per
testare la tua ipotetica reattività omosessuale. Dietro questi
comportamenti si intravede un disturbo su base ansiosa. Il fatto che gli
esperimenti sessuali gay non siano sempre presenti ma vadano a periodi
farebbe pensare che possano essere motivati da tensioni emerse nella
sessualità etero, quasi fosse il tentativo di trovare un’altra strada,
ma è evidente che non sei gay. Dire che queste cose sono il risultato di
un disturbo su base ansiosa ha un senso se e solo se questo metterti
alla prova con la masturbazione in chiave gay costituisce per te una
fonte di angoscia, di sconforto, di sensazioni sgradevoli, tutte cose
che non sembrano proprio realizzarsi nel tuo caso. La masturbazione in
chiave gay come test ha certamente una componente compulsiva ma sembra
una compulsione piuttosto debole, che non mette in crisi la sessualità
etero dominante. Premesso che io non credo che tu sia nemmeno
bisessuale, se anche ci fosse una reale componente gay più o meno debole
non sarebbe comunque oggettivamente un vero problema e basterebbe un
po’ di buon senso per andare avanti bene lo stesso. Non mi sembra che
oggettivamente questo cosiddetto disturbo compulsivo che ti porta a
tesare la tua sessualità attraverso la masturbazione gay sia realmente
disturbante. Aggiungo che in te manca del tutto la dimensione affettiva
della omosessualità e la dimensione fisica della masturbazione non ha di
fatto proprio nulla di sessuale, non solo, tu hai della omosessualità
una visione molto teorica e stereotipata e tendi a leggere i tuoi
rapporti con i tuoi genitori come una prova di una tua ipotetica
omosessualità, cosa che non reggae da nessun punto di vista. Tirando le
somme che cosa c’è in te di autenticamente gay? In sostanza proprio
nulla! Le compulsioni che ti portano alla masturbazione gay come test in
effetti non le vivi nemmeno come vere compulsioni, ti sei abituato a
conviverci e sono cose che non ti fanno stare oggettivamente male.
Potresti fare a meno della masturbazione gay? Francamente penso proprio
di sì e questo di fatto svuota dall’interno anche il concetto di
compulsività. La compulsività e un sentirsi costretti a fare una cosa
ma, se quella cosa puoi tranquillamente non farla, la compulsività non
esiste nemmeno. Francamente penso che questo tentativo di esplorazione
della sessualità gay sia un tentativo di fuga da una sessualità etero
che in ceri momenti non deve essere stata pianamente soddisfacente. Per
quanto riguarda la possibilità di parlare su msn, penso tu abbia già il
mio contatto. Puoi chiamarmi quando vuoi, anche se non mi vedi online. Project
__________
Se volete, potete partecipare alla discussione su questo post aperta sul Forum di Progetto Gay: