Ciao Project,
Non sono giovanissimo, ho fatto 30 anni da poco. Nella mia vita di
innamoramenti ce ne sono stati pochissimi, se si possono chiamare
innamoramenti, o meglio penso che a rigore ce ne sia stato solo uno.
Cinque anni fa mi sono innamorato per la prima volta (e forse l’unica)
di un ragazzo. Lui (David) aveva 19 anni e io 25. Siamo stati insieme
un anno e mezzo, è stata una cosa molto bella, poi mi ha detto che
forse aveva bisogno di altro ma che non voleva che io ne soffrissi.
Sembra quasi assurdo, ma pensare che potesse stare meglio con un altro
a me sembrava quasi ovvio. Lui provava anche un grande trasporto
sessuale verso di me, probabilmente in modo più coinvolgente di come
accadeva a me, pensavo che magari avesse bisogno di sperimentare la
sua sessualità e qualche volta sentivo di andare un po’ a rimorchio
rispetto a lui, è anche per questo che quando mi ha detto che avrebbe
avuto bisogno di altro ho cercato di facilitargli le cose. Mi ha fatto
conoscere il ragazzo (Marco) di cui si era innamorato e la cosa mi ha
colpito molto. Marco chiaramente sapeva di me e David ma non c’è stato
nessun imbarazzo. Devo dire che il suo nuovo ragazzo a me sembrava una
persona veramente come si deve e certamente gli voleva bene. Le cose
con quel ragazzo sono andare avanti per due anni, all’inizio molto
bene, poi con sempre maggiori difficoltà, finché non hanno rotto
definitivamente, non senza grosse incertezze da entrambe le parti. In
tutto il periodo in cui è stato con il nuovo ragazzo, David ha
mantenuto con me una qualche forma di contatto: qualche sms non
formale, qualche chattata su msn e qualche telefonata, cose non
frequenti ma che avevano un significato. Poi ha conosciuto un altro
ragazzo (Luigi) e me ne ha parlato molto ma questo non me lo fatto
conoscere e io non gliel’ho chiesto ma, da quello che mi diceva David,
Luigi non mi piaceva proprio e avevo l’impressione che David ci stesse
perché non riusciva a stare solo. Verso questo ragazzo io ho covato
una forma di risentimento forte e ho cominciato a pensare che il mio
ex ne fosse diventato dipendente, cosa che però non è facile perché
David ha un carattere molto forte, o almeno a me sembra così. Intanto
noi ci sentivamo molto sporadicamente, in pratica quasi mai, io ogni
giorno andavo su msn per vedere se David era online ma ormai lui,
anche se mi vedeva online, non mi chiamava più. La cosa è andata
avanti così per circa un anno e io piano piano mi stavo adeguando
all’idea di dimenticare il mio ex, nel frattempo ho cominciato a
sentire qualche volta Marco e la cosa mi faceva piacere. Marco stava
ancora cercando di dimenticare David e ne parlava con tenerezza come
si parla di una persona importante, anche se era determinato “per il
bene di tutti e due” a non rivederlo più. Non mi sono innamorato di
Marco, ma mi sono chiesto come potessero Marco e David non andare
d’accordo. Poi, per vie indirette, mi è capitato di conoscere anche
Luigi. All’inizio non sapevo chi fosse, un ragazzo un po’ robusto,
alto e bruno, l’ho conosciuto ad una festa di amici. Premetto che
fisicamente non mi piaceva per niente e che quindi non ero portato a
continuare a lungo la conversazione con lui, poi però abbiamo parlato
a lungo, ci siamo scambiati i numeri di cellulare e nelle settimane
successive ci siamo rivisti, sempre per caso, e lui mi ha parlato un
po’ di sé. Un particolare mi ha fatto capire che il Luigi che avevo
conosciuto poteva essere anzi era certamente “quel Luigi”. Mi ha detto
che il suo ragazzo, di cui non ha nemmeno fatto il nome, porta un
anello al pollice sinistro, e lì mi sono messo con le orecchie bene
aperte a cercare di capire di più. Da tanti piccoli riferimenti era
evidente che il suo ragazzo era David e lui ne parlava in modo
affettuoso. La cosa mi ha fatto rivalutare Luigi, ma essergli amico
non mi veniva spontaneo e nemmeno dirgli che io ero il primo ex di
David. Nei mesi successivi ci siamo rivisti qualche volta, mentre
ormai con Davide non avevo più nessun contatto, nemmeno minimo. Alcuni
mesi fa Luigi e David si sono lasciati. David mi ha chiamato al
cellulare, mi ha chiesto se avevo notizie di Marco e gli ho detto
quello che sapevo, cioè che ci avevo parlato e che mi sembrava
abbastanza tranquillo. Dopo qualche giorno, io, Marco e David siamo
andati a prendere una pizza insieme. Ormai né David né Marco pensavano
a rimettersi insieme, l’atmosfera era molto bella, David giocava,
scherzava, proprio come quando ci siamo conosciuti. Ci ha parlato
anche di Luigi, come di cosa che non poteva andare avanti ma dicendo
che avrebbe voluto mantenere un rapporto con lui, come era successo
con noi, ma che Luigi non ne aveva proprio voluto sapere e lui pensava
che avesse qualcun altro per la testa, ma che ormai, tutto questo non
lo interessava più. Da quando ci siamo rivisti sono passati tre mesi,
io penso che nessuno di noi tre abbia in mente di costruire una vita
di coppia, non so perché, ma è come se questa amicizia che si è creata
potesse bastarci, ho l’impressione che tutti e tre abbiamo recuperato
una serenità che prima non avevamo. Non so se esistono alternative
alla coppia, tra noi non c’è sesso, i rapporti sono piuttosto diluiti,
ci si vede il sabato e nemmeno tutti i sabati, ma insieme si sta bene,
siamo amici nel senso vero della parola ma è una cosa che ha un valore
affettivo enorme. Poi magari David o Marco o tutti e due si troveranno
un altro ragazzo e se ne andranno per la loro strada, ma adesso stiamo
bene così. Non so come dire ma la coppia con coinvolgimento sessuale
adesso non penso sia un obiettivo reale per nessuno di noi. Ma tu,
Project, sei proprio convinto che la coppia sia l’unica possibilità di
essere felici? Io credo che quello della coppia gay tipo mulino bianco
sia uno dei tanti stereotipi imitativi che ci sono stati inculcati.
Forse mi devo ancora innamorare veramente, ma io così mi sento bene
con me stesso e con le persone che mi vogliono bene.
Giacco
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