In Italia un bambino su tre è in sovrappeso

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Oct 30, 2006, 9:22:45 PM10/30/06
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Pressione alta e rischio diabete già a 15 anni

I bambini italiani pesano troppo. Lo dicono i dati presentati dal
Centro di studi dell'Università Statale di Milano. Quel che è più
grave è che il sovrappeso spesso si accompagna, già a 15 anni, a
diabete e pressione alta. E' necessario un vero e proprio cambiamento
dello stile di vita anche tra i più giovani - avvertono i medici -
altrimenti ci andrà di mezzo la loro salute.
I numeri sono preoccupanti: secondo una ricerca condotta su 5.070
bambini milanesi tra i 6 e gli 11 anni, il 19,9% è in soprappeso. In
Italia, nella fascia di età tra i 6 e i 9 anni, il dato è del 34,1%.
Il 5,7% dei piccoli di Milano e provincia è obeso. In Italia si parla
del 13%.
Gli esperti sono in allarme, perché il 3,7% di quelli che mangiano
troppo (e il 22,2% di chi è obeso) ha fuori norma anche i valori della
pressione. Non basta: il diabete di tipo 2, che una volta era
considerato una malattia degli anziani, oggi comincia a comparire anche
tra gli studenti delle superiori. Glicemia e pressione troppo alte
possono provocare problemi cardiovascolari, e più si abbassa l'età
dei diabetici e degli ipertesi più è destinata a diminuire anche
l'età degli ammalati di cuore.
E allora prendiamoci cura dei nostri ragazzi: bastano
un'alimentazione meno ricca di grassi e zuccheri e una mezz'ora di
movimento al giorno. Altrimenti rischiamo di diventare come gli Stati
Uniti, dove comincia a calare l'aspettativa di vita. Sarebbe una
sconfitta per tutti.

Diete "last minute": un flop per 8 italiani su 10


Ecco allora alcuni consigli per arrivare all'estate in forma senza
correre il rischio di ammalarsi per i chili di troppo:

1. Dedicarsi al benessere. Vivere la dieta, ma anche la palestra e
qualsiasi forma di attività fisica come un'occasione per dedicare del
tempo a se stessi. E' importante ritrovare uno spazio quotidiano per
imparare a volersi bene.
2. Sconfiggere lo stress. Mantenersi in forma non deve essere
esclusivamente una corsa frenetica verso un obiettivo distante che
accentua lo stress di una giornata faticosa. E' fondamentale che si
configuri come una ricerca di equilibrio e tranquillità.
3. Non seguire la moda. La scelta di una dieta particolare non deve
essere orientata dalla tendenza del momento. Occorre meditare e
valutare tutti gli elementi prima di prendere una decisione.
4. Costruire relazioni sociali. Non vergognarsi di chiedere aiuto o
appoggio da parte di chi ci sta vicino, e cercare di condividere gli
sforzi con persone che hanno i nostri stessi obiettivi.
5. Imparare i tempi del corpo. Non scoraggiarsi se non si vedono
cambiamenti apprezzabili nei primi mesi. Il nostro fisico infatti
necessita di tempi medio-lunghi per cambiare e per raggiungere
risultati importanti.

Prevenire, già, ma come: intervenendo sul fronte della nutrizione,
della salute e dell'attività fisica, influenzando sia il modo di
vita dei giovani sia le scelte nutrizionali dei consumatori, infine
ricercando il miglior modo per far passare i messaggi sugli stili di
vita più sani. Da questo punto di vista, negli Stati Uniti sono
partite una serie di nuove iniziative che interessano, ad esempio, le
scuole: nei distributori automatici ora si trovano molte più bibite a
basse calorie (l'impegno è di scendere a 100 calorie per
bottiglietta), ma anche più frutta e verdura anziché le solite,
deleterie, merendine. Washington punta anche a promuovere l'attività
fisica ricompensando i bambini con più di 6 anni che effettuano
un'ora di attività fisica al giorno per almeno sei settimane, oltre
alla concessione di 1,5 milioni di dollari per aiutare i bambini dei
gruppi di popolazione più sfavoriti a vivere in modo più sano.
Iniziative lodevoli, ma non bastano. La sfida al sovrappeso è solo
all'inizio e dovrebbe passare, ad esempio, anche dal bando alle
indicazioni nutrizionali ingannevoli. In Europa sono in arrivo nuove
norme proprio in tal senso perché, bilancia alla mano, anche da noi è
ora di cominciare a darsi una bella regolata.

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