On 8 Nov, 09:32, enrico venturini <ing.ventur...@gmail.com> wrote:
> mi è capitato di vedere nuovamente impianti installati su copertura
> piana con distanziamento delle file molto ridotto......sono stimabili
> le perdite dovute ad uno scorretto dimensionamento?
La stima delle perdite può essere calcolata con un diagramma delle
ombre, inserendo l'ombreggiamento che il filare antistante crea sui
moduli nelle prime ore del mattino e nelle ore tarde.
> ma sopratutto come si dimensiona la distanza?...dato che la
> bibliografia riporta n modi che danno tutti distanze diverse
> ciao a tutti
La distanza tra i filari dei moduli, dipende dalla loro inclinazione
rispetto al piano orizzontale e alla posizione geografica
dell'impianto.
La formula da rispettare è (N. CEI 82-25)
d/h= sin(T) * tg(23,5° + latitudine) + cos(T)
ove : h= altezza delle file
T= angolo di inclinazione (tilt)
d= distanza tra i filari
Esistono in Rete anche dei comodi "motori" che stimano tale distanza
come puoi trovare su http://www.isaac.supsi.ch/
Spero di esserti stato di aiuto.
anche io ero a conoscenza della CEI solo che il distanziamento viene
maggiore della media degli impianti che ho visto.
non so se date le caratteristiche di resa del cristallino ad inizio
giornata ed a fine giornata sia più conveniente sacrificare qualcosina
per inserire magari un'altra fila oppure rispettare le minimime
distanze.
altrimenti potrei avere il dubbio che ci sia chi abbia interesse a
fare l'impianto il più grande possibile.
> come puoi trovare suhttp://www.isaac.supsi.ch/
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