doodle x sabato mattina

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Sara Didoni

unread,
Jan 20, 2014, 8:36:17 AM1/20/14
to Prof Solidali 1
aavaaantiii
http://www.doodle.com/dcywggkd8fshsdvt

grazie!
buona settimana
sara

qs sera siamo da Gesualdi a milano
chi vuole aggiungersi faccia un colpo!

Ester

unread,
Jan 20, 2014, 10:24:21 AM1/20/14
to Sara Didoni, Prof Solidali 1
Mi spiace ma stasera non credo proprio di farcela(mi dirà rinaldo).
Il doodle l'ho già compilato,ma per il sito ho incominciato a riscrivere
ciò che avevo già scritto,ma non compariva. Credo proprio che il primo
fondamentale investimento da fare sia quello del sito come già evidenziato
da altri nella riunione.
Grazie
Ester

-----Messaggio originale-----
Da: profes-soli...@googlegroups.com
[mailto:profes-soli...@googlegroups.com] Per conto di Sara Didoni
Inviato: lunedì 20 gennaio 2014 14.36
A: Prof Solidali 1
Oggetto: Professionisti solidali - doodle x sabato mattina
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Ester

unread,
Jan 20, 2014, 6:51:33 PM1/20/14
to Sara Didoni, Prof Solidali 1

Carissimi,dopo l'ultimo incontro,voglio condividere le mie sensazioni che esprimo nella forma più empatica e per questo "trasformativa" che conosco e cioè secondo il linguaggio dei bisogni.

 

Continuo a sentire bisogno di usare regole e strumenti comunicativi che creino una maggior centratura e rispetto fra le persone , nonostante nell'ultimo incontro si è riscontrata una maggior attenzione fra tutti;Il vantaggio sarà una maggior energia del gruppo perché basta anche una sola persona a non rispettare regole anche solo di basilare educazione ,anche senza parlare di empatia,per far calare l’energia del gruppo.

 

Un altro mio bisogno (ma immagino anche di altri), è di capire se è condiviso il pensiero per il quale il termine “Solidale” deve trovare un accezione comune pur nelle diversità delle declinazioni nelle singole professioni.

 

 Per me significa che l'idealità di questo termine(che è vago e difficile,ma ormai è così)dovrebbe  esprimersi in aspetti concreti, tangibili e distinguibili rispetto all’attuale sistema lavorativo ;la nuova visione dovrà partire dall’antico detto“da soli si va più veloce ,ma insieme si va più lontani”.

 

Concretamente io ad esempio userei come strumenti non solo il “prezzo trasparente”,ma soprattutto potremmo offrire due sostanziali tipi di prestazioni per ogni lavoro che ci commissionano a cui corrispondono anche preventivi diversi e-o differenziati:

 

un primo preventivo che riguarda il lavoro fatto a regola d'arte che evidenzi tutte le potenzialità del professionista con un "approccio diciamo eco- sostenibile",in base alle richieste del cliente( un'ottimizzazione anche il più possibile permaculturale e cioè che possa creare magari anche potenziali ulteriori relazioni professionali),ed un secondo(o in qualche caso anche parallelo) preventivo che riguarda la possibilità di rendere autosufficiente il cliente nella realizzazione del lavoro proposto(o nelle seguenti fasi d'intervento del professionista stesso) o nella modalità della prestazione del professionista.

Nel mio caso di progettista di giardini ad esempio con un secondo preventivo:rinuncio al pronto effetto che dà subito visibilità al giardino,ma costa più al cliente e posso offrire per es.un corso o consulenza per realizzare e mantenere un orto-giardino o orto sinergico che pian piano si curerà da solo invece che dover chiamare qualcuno a curarlo al posto del suo proprietario):io non ho perso soldi,lui ne ha risparmiati;creo autostima e benessere psico fisico nel cliente che entrerà in rapporto con il suo orto-giardino mettendo le mani nella terra ;alla faccia della Monsanto.:-)che pare voglia anche proibirci di coltivare i nostri orti oltre ai nostri semi. La sintesi un po’ enfatica ci potrebbe servire per dire che dobbiamo poter controllare con ogni nostra prestazione professionale:

 3 parametri in cui i primi due si riassumono nella logica win -win“vinco io,vinci tu”:vinco io e vince il cliente,ma  nel nostro caso si deve poter estendere anche al terzo soggetto la cui sopravvivenza si pone come obbiettivo ed elemento di controllo della nostra prestazione-progetto:la Terra:per cui “vinco Io,vinci Tu,vince il Pianeta.

 

Occorre lavorare in modo permaculturale e cioè creando relazioni e sinergie.(a vantaggio mio, del cliente e di altre persone che potrebbero essere gli stessi del gruppo se ciò arricchisce la sostenibilità generale del progetto)

 

Non so bene cosa sia un fornitore ed un cliente solidale,so però che siamo noi a mettere loro nelle condizioni di diventarlo e quindi non ho ben chiaro cosa significhi ed ho bisogno di capirlo.

 

Poi alla luce anche del dispendio di energia e trasparenza del lavoro che Rinaldo ha fatto con i GAS e di ciò che sto verificando attraverso il mio lavoro e la mia ricerca,penso che più del prezzo trasparente se vogliamo promuoverci(il prezzo trasparente lo darei quasi per ovvio o acquisito,anche se non è tutto così facile)occorra lavorare sul fare formazione,capire quale ,come ,dove e quando.

 

Veicolare le proprie prestazioni nutrendole di contenuti e facendo anche formazione rivolta a chi accede ai nostri servizi,dovrebbe poter ampliare quella energia che ti viene restituita solo quando

Il tuo dare è motivato e sincero. Io sto lavorando su questo,perché questo tema mi tocca molto e cioè quello che mentre nella vita riusciamo ancora a fare gesti disinteressati,nel lavoro difficilmente troviamo persone che danno più che ricevere,(se non addirittura prendono più di ciò che danno)atteggiamento però che sembra essere,la chiave vera del successo, del successo duraturo e sostenibile oltre naturalmente che della nostra felicità più in generale.

 

Ester

Scusate se la mail è lunga,ma non sono riuscita altrimenti:io ci ho messo molto più tempo nello scriverla spero di quanto ce ne metterete voi per leggerla e quindi ringrazio chi ha onorato il tempo che vi ho dedicato. Comunque credo ci siano imprese più eroiche di questa per un gruppo di Guerrieri quali siamo o ci siamo prefissi di essere!:-)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

-----Messaggio originale-----
Da: profes-soli...@googlegroups.com [mailto:profes-soli...@googlegroups.com] Per conto di Sara Didoni
Inviato: lunedì 20 gennaio 2014 14.36
A: Prof Solidali 1
Oggetto: Professionisti solidali - doodle x sabato mattina

 

aavaaantiii

--

Monica N. Rota

unread,
Jan 21, 2014, 1:50:23 AM1/21/14
to Ester, Prof Solidali 1, Sara Didoni

Grazie Ester,
Personalmente condivido appieno alcuni punti mentre avrei bisogno di sviscerarne altri per meglio comprenderli e applicarli, a differenza tua però nn me la cavo così bene con email, preferisco approfondire dal vivo... mi piacerebbe nel prossimo incontro, sempre che vada bene anche agli altri...
Grazie e buona giornata a tutti
Monica

stefania somaré

unread,
Jan 21, 2014, 3:43:15 AM1/21/14
to Monica N. Rota, Ester, Prof Solidali 1, Sara Didoni

Le tue considerazioni sono molto interessanti.
Bisogna aver modo di mettersi lì. Magari creando un gruppo di lavoro sul tema.
A me potrebbe interessare. Dal prossimo anno.
Grazie,
Stefania

On Tuesday, January 21, 2014, Monica N. Rota wrote:

Grazie Ester,
Personalmente condivido appieno alcuni punti mentre avrei bisogno di sviscerarne altri per meglio comprenderli e applicarli, a differenza tua però nn me la cavo così bene con email, preferisco approfondire dal vivo... mi piacerebbe nel prossimo incontro, sempre che vada bene anche agli altri...
Grazie e buona giornata a tutti
Monica

Il giorno 21-gen-2014 00.52, "Ester" <in...@esterbisotti.it> ha scritto:

Carissimi,dopo l'ultimo incontro,voglio condividere le mie sensazioni che esprimo nella forma più empatica e per questo "trasformativa" che conosco e cioè secondo il linguaggio dei bisogni.

 

Continuo a sentire bisogno di usare regole e strumenti comunicativi che creino una maggior centratura e rispetto fra le persone , nonostante nell'ultimo incontro si è riscontrata una maggior attenzione fra tutti;Il vantaggio sarà una maggior energia del gruppo perché basta anche una sola persona a non rispettare regole anche solo di basilare educazione ,anche senza parlare di empatia,per far calare l’energia del gruppo.

 

Un altro mio bisogno (ma immagino anche di altri), è di capire se è condiviso il pensiero per il quale il termine “Solidale” deve trovare un accezione comune pur nelle diversità delle declinazioni nelle singole professioni.

 

 Per me significa che l'idealità di questo termine(che è vago e difficile,ma ormai è così)dovrebbe  esprimersi in aspetti concreti, tangibili e distinguibili rispetto all’attuale sistema lavorativo ;la nuova visione dovrà partire dall’antico detto“da soli si va più veloce ,ma insieme si va più lontani”.

 

Concretamente io ad esempio userei come strumenti non solo il “prezzo trasparente”,ma soprattutto potremmo offrire due sostanziali tipi di prestazioni per ogni lavoro che ci commissionano a cui corrispondono anche preventivi diversi e-o differenziati:

 

un primo preventivo che riguarda il lavoro fatto a regola d'arte che evidenzi tutte le potenzialità del professionista con un "approccio diciamo eco- sostenibile",in base alle richieste del cliente( un'ottimizzazione anche il più possibile permaculturale e cioè che possa creare magari anche potenziali ulteriori relazioni professionali),ed un secondo(o in qualche caso anche parallelo) preventivo che riguarda la possibilità di rendere autosufficiente il cliente nella realizzazione del lavoro proposto(o nelle seguenti fasi d'intervento del professionista stesso) o nella modalità della prestazione del professionista.

Nel mio caso di progettista di giardini ad esempio con un secondo preventivo:rinuncio al pronto effetto che dà subito visibilità al giardino,ma costa più al cliente e posso offrire per es.un corso o consulenza per realizzare e mantenere un orto-giardino o orto sinergico che pian piano si curerà da solo invece che dover chiamare qualcuno a curarlo al posto del suo proprietario):io non ho perso soldi,lui ne ha risparmiati;creo autostima e benessere psico fisico nel cliente che entrerà in rapporto con il suo orto-giardino mettendo le mani nella terra ;alla faccia della Monsanto.:-)che pare voglia anche proibirci di coltivare i nostri orti oltre ai nostri semi. La sintesi un po’ enfatica ci potrebbe servire per dire che dobbiamo poter controllare con ogni nostra prestazione professionale:

 3 parametri in cui i primi due si riassumono nella logica win -win“vinco io,vinci tu”:vinco io e vince il cliente,ma  nel nostro caso si deve poter estendere anche al terzo soggetto la cui sopravvivenza si pone come obbiettivo ed elemento di controllo della nostra prestazione-progetto:la Terra:per cui “vinco Io,vinci Tu,vince il Pianeta.

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Donato Matturro

unread,
Jan 21, 2014, 3:43:33 AM1/21/14
to Ester, Sara Didoni, Prof Solidali 1
Grazie Ester, condivido pienamente il tuo pensiero e posso chiamare in causa anche l'amico e collega Stefano Vannutelli in quanto, noi già pratichiamo questa duplice modalità di intervento sul cliente sia  nel nostro lavoro che trasmettendolo e divulgandolo ai soci della nostra associazione Joomlalombardia.
Da tempo predichiamo che insegnare al cliente significa rendere il cliente piu' evoluto, e il nostro lavoro più comprensibile e meglio valutato proprio in una logica win to win che migliora il rapporto cliente/fornitore, il mercato e, dulcis in fundo perchè no, il pianeta.
Propongo di discuterne in plenaria.
Saluti DOnato
--
Donato Matturro
marketing&web communication consultant
Presidente Joomla!Lombardia

Sara Didoni

unread,
Jan 21, 2014, 6:41:03 AM1/21/14
to Prof Solidali 1
E' interessante trovare condivisione e approfondimento su questioni che per noi "vecchi" sono assodate! E' un'ottima conferma di essere sulla stessa lunghezza d'onda e "di esserci trovati"!
:)

Riprendere quindi i documenti fondativi del progetto su cui abbiamo lavorato "noi vecchi" x 2 anni ha proprio senso:
- per allinearci con chi non ha partecipato alla loro stesura
-per rinnovarli con le novità e gli approfondimenti che ne deriveranno

QUESTO è IL SENSO PROFONDO DEL LAVORO DELLE PLENARIE
Grazie a tutti di volerci stare!
Sara


Il giorno 21/gen/14, alle ore 09:43, stefania somaré ha scritto:

Stefano Vannutelli

unread,
Jan 21, 2014, 7:12:21 AM1/21/14
to Monica N. Rota, Ester, Prof Solidali 1, Sara Didoni
Credo che tutti abbiamo il sentimento e la volontà di affrontare con la giusta e sana lentezza, condivisione, solidarietà oltre alla nostra vita personale, anche quella professionale (…. altrimenti non esisterebbero i Professionisti Solidali !), ed è bellissimo - e per questo la ringrazio - che Ester ce lo abbia sottolineato con la sua mail.

Fuori dalle righe ho "sentito" un piccolo moto di accusa, quasi un pungiglione, che comprendo, per molti aspetti condivido, ma non nella totalità.

Donato ha già evidenziato come noi (pur essendo in settori dove la velocità, il "tutto e subito" regna !!) cerchiamo di ancorarci ad una sana e solidale lentezza. Ma il mondo che ci circonda ed il nostro modo di vivere nella realtà, non è così. Siamo nostro malgrado inquinati da aspetti e tecnologie di questa società e non ne possiamo fare a meno, salvo decidere di fare gli eremiti rifiutando tutta la tecnologia che ci circonda.

Faccio un piccolo e semplice esempio: la tecnologia ci ha oramai abituato a tempi di interazione tra le persone immediati (cellulari, sms, email, internet….) quando vogliamo una informazione l'abbiamo subito, quando vogliamo comunicare un pensiero Twittiamo o mettiamo un post in FaceBook tempo reale, quando dobbiamo chiamare il proprio compagno o i figli non facciamo più neanche il numero perché lo abbiamo memorizzato su un tasto o più semplicemente "diciamo" al telefono chiama l'amore mio……….. ma se per qualche motivo tutto questo non funziona, come ci sentiamo?? ci viene addosso ansia, a volte rabbia, spesso preoccupazione…… quando non riesci a telefonare ad una persona cara perché ha il cellulare scarico o semplicemente in silenzioso, come ti senti??? non bene, e questo è semplicemente umano

Questi sentimenti, li ho sentiti,li sento e certamente ne sentirò tanti ancora, anche da voi che state leggendo in questo momento. Per mestiere mi chiamano, mi chiamate più o meno tutti quando il pc non fa quello che ci si aspetta, quando la mail non funziona….. ed in questi casi, di LENTEZZA ce n'è ben poca !!!  

Ovviamente è solo un piccolo esempio, non voglio innescare una discussione, ma voglio solo sottolineare che è giusto porsi delle regole per mantenere un sano atteggiamento e contrastare quello insano del profitto a tutti i costi, e sono certo che, almeno per tutti i Professionisti Solidali che come me da 2 anni si confrontano su questi argomenti, questa è come una grande e solida corda che attraversa i nostri animi, e vogliamo estenderla il più possibile, in modo virale come già abbiamo detto e ribadito tante volte

Quindi Grazie di avercelo ricordato, GRAZIE di aver contagiato altri e FORZA E CORAGGIO !! sopratutto ai nuovi arrivati, xchè la strada da percorrere è lunga e TUTTA, INESORABILMENTE, IN SALITA ! ! ! !  ma non per questo priva di stimoli, ANZI !!! 

Ciao 
Stefano
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Stefano Vannutelli
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Grazie.
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