Da: Ester [mailto:in...@esterbisotti.it]
Inviato: lunedì, 22. giugno 2015 11:04
A: 'Prof Solidali 1'
Oggetto: guardando
l'allegato-Matrice del bene comune 4.1
OK per
A1 –B1-GESTIONE ETICA DELLE FORNITURE E FINANZE-(fornitori,finanziatori)
Mi farei queste domande per esempio:
Qualità dei materiali usati nel mio lavoro e provenienza
Come reinvesto i guadagni del mio studio(per chi li ha naturalmente)?
Percentuale in formazione e che tipo di formazione che faccio in un anno reinvestendo tempo e-o denaro
Percentuale di tempo che investo nella divulgazione dei principi sottesi al gruppo ed alle sue tematiche
C.dipendenti e titolari.Se ho dipendenti ok come tabelle e voci dell’allegato oppure trasformo nel “rapporto con i clienti”per esempio di formazione e per renderlo autosufficiente nel senso per esempio di riprendersi dei saperi che vanno perdendosi attraverso le mie consulenze e quindi il mio ruolo riparte da un valore aggiunto a queste competenze di base recuperate(es.sull’orto o la manutenzione della casa ecc..)
Prezzo trasparente
D-clienti/servizi/prodotti/aziende patners-
D2-Creare sinergie con i patners che condividono i nostri principi e non solo del gruppo.Le sinergie devono essere proposte da tutti i componenti del gruppo purchè in sintonia con i principi di base.
D3 E D4,D5 COME DA ALLEGATO
Anche le voci E relative al contesto sociali sono da considerare abbastanza così come sono,tutte ma adattandole
E (DA E1 A E5)
CRITERI NEGATIVI DA RIDECLINARE SPECIFICAMENTE (e fra cui metterei che se ce la raccontiamo fra di noi e non pensiamo che è doveroso pensare che stimoliamo anche l’imprenditoria ed il mercato a modificare l’offerta non riusciremo a creare la domanda ).
Scusate questo sarà anche un pasticcio da rivedere,completare,chiarirsi,ma è quello che mi è venuto d’istinto per cominciare a lavorarci su ,ma ognuno con risposte concrete individuali immediatamente dopo,come se si dovesse calcolare “l’impronta ecologica” dei professionisti solidali .
Ester
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