Partito di Alternativa Comunista
Lega Internazionale dei Lavoratori - Quarta Internazionale
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10/02/2015
Salvini alla conquista del Mezzogiorno
Quale risposta agli aspiranti garibaldini in camicia verde?
di Mauro Buccheri
Matteo Salvini, da poco più di un anno segretario della Lega Nord, è
partito con le sue camicie verdi alla conquista di Terronia. Sembrano
lontanissimi i tempi in cui Salvini attaccava pesantemente i meridionali
(1), i tempi dei cori a Pontida contro i napoletani “colerosi” e delle
proposte per riservare alcuni vagoni della metropolitana ai milanesi,
contro l'invadenza di “terremotati” e “bingo bongo”. E sembra
appartenere ad un'altra era geologica – sebbene siano passati solo pochi
mesi - anche la crociata del segretario del Carroccio contro l'esodo
degli insegnanti precari meridionali che “invadono” le graduatorie del nord.
Alcune settimane fa, infatti, Matteo Salvini ha recitato pubblicamente
il mea culpa, sostenendo di aver sbagliato sinora ad attaccare i
meridionali (2). Non si tratta ovviamente di un ripensamento sincero, ma
di un'autocritica ipocrita e funzionale al nuovo progetto che la Lega
sta lanciando. Un progetto che, per riuscire, punta fortemente
sull'immagine del neo segretario, giovane dal volto pulito e dai toni
tanto risoluti quanto distanti dalla violenza verbale e dagli
atteggiamenti rissosi dei Borghezio e dei Gentilini. Insomma, un leader
giovane, fermo e deciso, ma allo stesso tempo più moderato dei capi
leghisti della prima generazione (3), alcuni dei quali travolti oggi
dagli scandali, e dunque capace di allargare l'area del consenso verdano
a settori borghesi ieri intimoriti dai toni urlati e dai “fucili” di
Bossi. Su questa figura in Padania si sta investendo tantissimo, e,
infatti, negli ultimi mesi la visibilità mediatica di Salvini è
aumentata enormemente, al punto che è ormai difficile accendere la
televisione senza imbattersi nel leader leghista ospite di qualche
trasmissione, persino se non direttamente dedicata alla politica.
La svolta meridionalista di Matteo Salvini
Un nuovo leader che guida un nuovo corso della politica leghista. Un
cambiamento di rotta finalizzato a sdoganare la Lega a sud dell'Emilia,
in territori dove fino ad oggi il Carroccio non ha mai attecchito, e
dove, anzi, è stato per lo più considerato un nemico. La svolta
meridionalista di Salvini passa attraverso le scuse alle popolazioni del
Sud per gli insulti passati, e attraverso una precisazione alla linea da
lui espressa in precedenza. Salvini corregge oggi , infatti, il tiro e
precisa che il bersaglio delle sue accuse non sono i meridionali bensì i
“politici del sud”. Miracoli del populismo. Basta cambiare qualche
parola e confidare nella diffusa rimozione della memoria storica: in
questo modo, l'antimeridionalismo si trasforma in critica alla “casta
politica”, cavallo di battaglia dei populisti di tutte le epoche e
latitudini, buona per ogni stagione.
“Il Sud va salvato dalla sua classe dirigente”, leggiamo nel vangelo
secondo il nuovo Matteo. Dirottare gli attacchi dai “terroni” ai loro
“politici” consente a Salvini di guadagnare simpatie all'interno della
galassia destrorsa meridionale e magari di intercettare settori che fino
ad ieri si erano lasciati sedurre dalle sirene grilline. La Lega si
candida, difatti, a capitalizzare anche a sud la pesante crisi che
attanaglia il grillismo in tutta Italia, sia in termini di consensi
elettorali che d’attivisti. Del resto, in questo progetto di conquista,
finalizzato a salvare il partito dall'implosione all'interno dei suoi
recinti localistici, è in gioco l'esistenza stessa della Lega. Qui (al
meridione) si fa la Lega o si muore, è il motto che starà circolando
nello stato maggiore padano.
Forse perché s’immedesima sempre più in Giuseppe Garibaldi, giorni fa
Matteo Salvini ha lanciato una frecciata anche al Papa, reo a suo avviso
di voler “dialogare con l'Islam” (4). Del resto, la Lega avrà fatto la
pace coi “terroni”, ma non ha certo la minima intenzione di arretrare
rispetto all'attacco contro gli ultimi: migranti, rom, “clandestini”. Se
ciò avvenisse, infatti, la Lega non avrebbe più alcuna ragion d'essere.
Sulla scia della vicenda di Charlie Hebdo, anzi, i leghisti danno ancora
più fiato alle trombe islamofobe, paventando scontri di civiltà con i
musulmani ed ergendosi a paladini della cristianità contro il rischio di
“invasioni” ed “occupazioni militari e culturali”.
“Noi con Salvini” in Sicilia
Salvini ha messo al centro della sua agenda politica la conquista del
Sud e si è dimostrato poco interessato ad altre questioni, inclusa
quella (tanto cara alla stampa borghese) del nuovo presidente della
Repubblica che doveva insediarsi al posto del dimissionario Napolitano,
questione che il segretario leghista ha liquidato indicando come suo
candidato ideale la presidente del Fronte nazionale francese Marine Le
Pen! I suoi sforzi principali sono rivolti oggi allo sbarco in Terronia,
tanto che nelle ultime settimane Salvini e i suoi fedelissimi hanno
girato in lungo e in largo il tacco e la pianta dello stivale, e
parecchie sono state le iniziative per presentare nelle principali città
del meridione il movimento “Noi con Salvini” (questo è il nome scelto
per il nuovo contenitore elettorale, con il blu che nel simbolo ha preso
il posto del verde). Alla vigilia del tour nel Mezzogiorno il
condottiero padano ha spiegato che la nuova classe dirigente meridionale
dovrà essere composta da persone “nuove”, gente comune priva
d’esperienza politica, che non ci saranno “riciclati” e che solo “una
piccola parte” sarà composta da politici, comunque politici dal pedigree
“impeccabile”.
I fatti sembrano smentire però i proclami di Salvini. Basti pensare che
il punto di riferimento leghista in Sicilia è l'ex democristiano, e già
lombardiano, Angelo Attaguile, eletto nel 2013 alla Camera col Pdl (5).
E' stato lui a condurre nei giorni scorsi l'incontro di presentazione di
“Noi con Salvini” a Palermo, presso il lussuoso Hotel delle Palme. Un
incontro cui hanno preso parte anche un drappello d’ex giovani del Pdl,
qualche esponente della vecchia classe dirigente isolana (quella che
Salvini a suo dire dovrebbe contrastare), come il deputato regionale del
Mpa Pippo Gennuso (che, segnala il Fatto quotidiano, è indagato dalla
procura di Palermo per concorso in falso), nonché alcuni giovani di
Casapound, gruppo neofascista notoriamente vicino alla Lega (6).
Superfluo dire che uno dei temi centrali dell'incontro è stato quello
relativo agli immigrati (7), ormai principale bersaglio dei leghisti
dopo la riconciliazione padana col Mezzogiorno italiano, oltre alla
lotta all'Europa e all'Euro, altri temi su cui Salvini ha cambiato
radicalmente posizione ultimamente, dato che fino a poco tempo fa si
esprimeva a favore della moneta europea (sebbene specificasse che i
meridionali non la meritano!).
Nelle ultime settimane la Lega è sbarcata, sia pur con piccoli nuclei,
in alcuni centri siciliani, avviando sin da subito la consueta
propaganda xenofoba (ad esempio nel nisseno), e in alcune città il
movimento “Noi con Salvini” ha già preannunciato la propria
partecipazione alle elezioni comunali della prossima primavera. Così, ad
esempio, a Licata, oppure ad Agrigento, dove il candidato sindaco sarà
il deputato leghista Marco Marcolin, che ha incassato il supporto
d’alcuni settori di destra riconducibili all'ex missino Nello Musumeci,
già presidente della provincia di Catania ed oggi parlamentare regionale
(8).
Le ambizioni di Salvini nel meridione
E sempre a proposito di riciclati e di “nuovo” che avanza, la musica non
cambia se si guarda a quanto sta accadendo nelle altre regioni
meridionali. Alla presentazione di “Noi con Salvini Puglia”, presso la
Camera dei deputati, avvenuta il mese scorso, erano presenti fra gli
altri Rossano Sasso, dirigente della Ugl di Bari e candidato alle ultime
elezioni comunali nella lista civica vicina al sindacato destrorso, e
Mimmo Foglietta, foggiano, ex segretario provinciale dell’Udeur (9).
Il gruppo di Salvini rivendica già un nutrito seguito in Calabria,
mentre cerca di far breccia anche in Campania. Lo scorso 19 gennaio si è
svolto, presso l'Hotel Ramada, l'incontro di presentazione di “Noi con
Salvini” a Napoli, sotto la direzione di Raffaele Volpi, vicecapogruppo
della Lega Nord al Senato. Si tratta dell'uomo di fiducia cui Salvini
sembra avere affidato il delicato compito di effettuare il reclutamento
in meridione. Una piazza difficile per la Lega, quella di Napoli, come
conferma anche la forte contestazione operata da un gruppo di studenti e
attivisti dei centri sociali all'esterno dell'albergo dove si teneva il
meeting (10). Così come difficile sarà per Salvini conquistare “Roma
ladrona”. Una missione ardua per il segretario del Carroccio, che
tenterà il primo approccio il prossimo 28 febbraio (quindici anni dopo
l'ultima manifestazione organizzata dalla Lega nella capitale) con
un'adunata in piazza del Popolo (11).
Il leader dei leghisti siciliani, Attaguile, ha pronosticato grandi
risultati elettorali per il nuovo soggetto politico: “potenzialmente
potremmo andare oltre il 10 per cento, anche il 15, o forse anche più
su”. Auspici che trovano riscontro in alcuni sondaggi, secondo i quali i
salviniani al Sud Italia potrebbero raggiungere consensi a doppia cifra
(12). Proprio in Sicilia, qualche precedente aumenta l'ottimismo dei
leghisti: ha fatto notizia il caso del comune di Maletto, nel catanese,
dove la Lega alle ultime elezioni europee si è affermata come primo
partito, con un consenso pari al 32%! Un risultato storico, cui seguì
una visita di Salvini da quelle parti per festeggiare l'importante
traguardo. In quell'occasione il leader leghista ricevette una calorosa
accoglienza da parte della gente del luogo (13): una piccola grande
soddisfazione per i padani, se si considera che lì nei pressi, a Bronte,
le camicie rosse garibaldine che stavano facendo l'Italia lasciarono al
contrario un pessimo ricordo, fucilando i contadini insorti contro i
latifondisti.
Quale via d'uscita contro gli attacchi padronali, il razzismo e il fascismo?
Di là di quello che sarà il responso delle urne, è certo che Matteo
Salvini si candida a catalizzare al meridione le diffuse pulsioni di
destra e fasciste, rimaste orfane di riferimenti politici dopo il
crepuscolo del berlusconismo e la crisi del grillismo, e che settori
neofascisti, ex berlusconiani, ex Mpa, “trombati”e arrampicatori d’ogni
risma potrebbero approfittare del momento felice di Salvini per salire
sul suo carro (14), con gli effetti reciprocamente benefici (ma non
certo per le masse popolari) che ciò comporterebbe.
Il diffuso sentimento d’ostilità verso il Pd e il premier Matteo Renzi,
i cui “obbedisco” alla Troika ne hanno smentito i proclami populisti,
potrebbe poi dare un'ulteriore mano all'altro Matteo, Salvini, che ha
fatto dell'opposizione a Renzi uno dei suoi punti di forza agli occhi
dei potenziali interlocutori. Mentre altre forze di destra (Ncd, ma in
buona parte anche Forza Italia) appaiono agli stessi occhi ormai
compromesse col governo a trazione Pd.
La questione meridionale continua ad essere strumentalizzata da partiti
di sistema e politicanti privi di scrupoli. La soluzione ai problemi del
meridione italiano, così come delle masse oppresse a qualsiasi
latitudine e longitudine, non si potrà trovare certo nelle secessioni
(un tempo al centro dell'agenda leghista), nei federalismi o nelle
autonomie all'interno del sistema capitalista, ma soltanto attraverso
una lotta politica radicale e ad oltranza che promuova le ragioni della
classe proletaria contro il padronato. L'unico progetto politico che può
restituire un futuro alle masse oppresse del Mezzogiorno italiano, e
d’ogni parte del mondo, è un progetto comunista,
rivoluzionario,internazionalista che, a partire dalle battaglie
quotidiane e sulla base di un programma transitorio, lavori
costantemente nella prospettiva dell'abbattimento del sistema
capitalista e della presa del potere politico da parte delle classi
oppresse. La costruzione di questo progetto, che vede impegnati la
Lit-Quarta Internazionale e il Pdac, che della Lit-Qi è sezione
italiana, anche in diverse regioni del sud Italia, è allo stesso tempo
l'unico argine possibile contro i rigurgiti razzisti e fascisti, che
emergono con forza maggiore in questa fase di grave crisi economica e
sociale e in assenza di una risposta adeguata a sinistra alla violenza
dell'attacco padronale.
Postilla
Per completezza d'informazione sul tema, e a ulteriore conferma rispetto
a quanto esposto in questo articolo scritto alcuni giorni fa, segnaliamo
l'arresto avvenuto ieri di un consigliere comunale di Palermo, tale
Giuseppe Faraone, ex Udc e Il Megafono (cartello riconducibile al
presidente della Regione Rosario Crocetta), che da gennaio aveva aderito
al movimento “Noi con Salvini”
(
http://www.huffingtonpost.it/2015/02/09/giuseppe-faraone_n_6643200.html;
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/02/09/news/l_ambasciatore_dei_boss_del_racket_
era_un_consigliere_comunale_quattordici_imprenditori_denunciano_il_pizzo_scattano_27_ar-106824632/).
L'arresto è scattato per “tentata estorsione aggravata dal metodo
mafioso”: secondo la procura distrettuale antimafia di Palermo, infatti,
il politicante in questione sarebbe un “ambasciatore dei clan” (non
mancano, stando a quanto riportato da alcuni giornali locali, delle
intercettazioni che ne dimostrerebbero la vicinanza a uno dei più
potenti boss di Palermo, Francesco D'Alessandro, del clan di San
Lorenzo). Ironia della sorte, l'arresto è avvenuto il giorno dopo la
visita effettuata da Matteo Salvini a Palermo per incontrare i suoi
supporters locali presso l'hotel delle Palme, incontro che ha fatto
registrare la contestazione di centinaia di giovani ed attivisti
politico-sindacali all'esterno dell'albergo. E pensare che, durante
l'incontro di Palermo, Matteo Salvini, intervistato dalla stampa locale,
ha detto che “la mafia è il pericolo numero uno”!
(
http://palermo.gds.it/2015/02/08/salvini-a-palermo-parte-la-protesta_309342/)
Note
1. Oltre ad immigrati e omosessuali (contro i quali ha celebrato la
politica omofobica di Putin), bersaglio ricorrente delle invettive di
Salvini sono sempre stati, almeno fino ad ieri, i “terroni”:
http://www.articolotre.com/2013/12/salvini-contro-tutti-terroni-e-migranti-ladri-gay-magistrati-rimbambiti-e-giornalisti-infami/
2.
http://www.lastampa.it/2014/12/02/italia/politica/salvini-sui-meridionali-ho-sbagliato-li-conoscevo-poco-phELIRgpI2VOkQpfdeMesN/pagina.html
3. Salvini ci tiene spesso a precisare, per rassicurare il padronato,
che i suoi (apparenti) attacchi alle istituzioni borghesi si mantengono
entro i limiti della “civiltà”. Così ha fatto anche recentemente, dopo
che la Consulta ha bocciato la sua proposta referendaria in merito alla
Legge Fornero, iniziativa che aveva ottenuto anche il supporto della
segretaria della Cgil Susanna Camusso:
http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2015/01/20/pensioni-consulta-inammissibile-referendum-sulla-legge-fornero-proposto-dalla-lega-nord-ira-di-salvini_45e88f63-f546-4c0f-8be9-636b404894ad.html
4. Come al solito, la Lega cerca di solleticare i più bassi istinti
delle persone. In questo caso, la frecciata al Papa è finalizzata ad
intercettare le pulsioni razziste e xenofobe interne ed esterne al mondo
cattolico:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/08/charlie-hebdo-salvini-papa-sbaglia-dialogare-islam-in-guerra/1323711/
5.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/09/salvini-in-sicilia-costola-lega-nord-casa-pound-gli-ex-pdl/1325898/
6. Proprio pochi giorni fa il progetto meridionalista di Salvini è stato
celebrato entusiasticamente dai militanti calabresi di Casapound nel
corso della presentazione dell'associazione “Sovranità – prima gli
italiani”, svolta a Lamezia Terme, cui ha preso parte anche il
vicepresidente nazionale di Cpi, Simone Di Stefano:
http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/01/10/calabria-casapound-siamo-con-la-lega-ha-ammesso-sbaglio-su-centro-sud/328641/
7.
http://www.loraquotidiano.it/2015/01/11/fascisti-e-nemici-dellimmigrazione-ecco-i-leghisti-di-sicilia_20723/
8.
http://www.sicanianews.it/cartello-marcolin-sindaco-di-agrigento-riunione-di-simpatizzanti-di-destra-presso-la-sede-del-movimento-di-piu/
9.
http://www.corrieresalentino.it/2014/12/nasce-al-sud-e-nel-salento-noi-con-salvini-puglia-la-presentazione-alla-camera-dei-deputati/
10.
http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/01/20/lega-cori-e-lancio-di-uova-a-napoli-per-presentazione-del-movimento-noi-con-salvini/331348/
11.
http://www.iltempo.it/politica/2015/01/13/un-comizio-a-roma-salvini-oltre-i-tabu-1.1367354
12.
http://www.iltempo.it/politica/2014/12/16/salvini-al-sud-vale-gia-il-15-1.1357971
13.
http://www.lastampa.it/2014/06/16/italia/politica/salvini-alla-conquista-del-sud-nel-paese-dove-la-lega-il-primo-partito-F0jvcyEYAFc8l47M66dHnM/pagina.html
14. In tal senso iniziano a notarsi nel panorama di destra alcuni
movimenti e cambi di casacca. A titolo esemplificativo:
http://www.loraquotidiano.it/2015/01/02/trapani-consigliere-passa-con-la-lega-salvini-un-grande-leader-moderato_18486/
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