Partito di Alternativa Comunista
Lega Internazionale dei Lavoratori - Quarta Internazionale
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14/10/2017
Terzo Congresso della Csp-Conlutas
Avanzare nella riorganizzazione della classe lavoratrice
in forma indipendente
E' in corso in queste ore il terzo Congresso della Csp Conlutas, il più
grande sindacato di base e di lotta dell'America Latina (e del mondo).
Pubblichiamo, dal sito della nostra Internazionale, la traduzione di una
nota di Atnagoras Lopes, che spiega i temi del Congresso e, in fondo,
pubblichiamo alcune foto.
Si possono vedere i video (in streaming) del Congresso, disponibili sul
sito della Csp Conlutas e sul sito del Pstu (la nostra sezione
brasiliana). Questi i link
http://cspconlutas.org.br/
https://www.pstu.org.br/
di Atnágoras Lopes
(Segretariato esecutivo Csp Conlutas)
Dal 12 al 15 ottobre si terrà a Sumaré (San Paolo) il terzo congresso
della CSP-Conlutas, con più di 2.000 delegati eletti in più di 500
assemblee di base, dal nord al sud del Brasile. Il congresso discuterà
la situazione del Paese e del mondo e i compiti e le sfide che aspettano
i lavoratori.
Sarà discusso anche il progetto della CSP-Conlutas. Sarà un congresso
vivo e democratico. Si metteranno a confronto diverse e variegate
opinioni, e sarà compito della base decidere i prossimi passi. I
contributi e le proposte di risoluzioni che saranno poste in votazione
sono disponibili sul sito della CSP-Conlutas.
La CSP-Conlutas è una conquista sul terreno dell'organizzazione,
dell'indipendenza di classe, della democrazia operaia, della
combattività e dell'azione diretta dei lavoratori e dei settori popolari
in Brasile. Per tali ragioni, ha svolto un ruolo significativo nella
lotta dei lavoratori.
Il ruolo decisivo nella battaglia per l'unità di azione nella lotta
Il ruolo della CSP-Conlutas è stato fondamentale e persino decisivo in
diversi momenti per costruire e garantire la più ampia unità di azione
nella lotta e abbattere gli ostacoli che si oppongono all'azione diretta
e unitaria della classe e dei settori popolari.
È stato così nell'articolazione dello sciopero nazionale dei
metallurgici nel 2016 e nel processo che ha dato origine alla giornata
delle lotte del primo semestre del 2017 contro le riforme, aprendo la
strada affinché la base imponesse, il 15 marzo, una forte giornata di
mobilitazioni e paralisi che ha rappresentato la leva per la costruzione
dello sciopero generale del 28 aprile.
Ha avuto anche un ruolo importante nella manifestazione del 24 maggio a
Brasilia. Ha denunciato lo smantellamento dello sciopero generale,
previsto per il 30 giugno, causato dai dirigenti delle principali
centrali sindacali, dal Pt alla Solidariedade, dal PcdoB al Frente
Brasil Popular [FBP], dal Frente Pueblo Sin Miedo [FPSM] al Frente
Amplio por las Directas, che hanno lavorato in modo mirato alle elezioni
del 2018.
La nostra Centrale è ancora minoritaria, ma ha svolto un ruolo di primo
piano nel tentativo di ricostruire la più ampia unità di azione nelle
lotte, a partire dall'unificazione dei sindacati dei metallurgici di
tutte le centrali sindacali. L'Incontro dei combattenti del 29 settembre
ha designato il 10 novembre come giorno di unificazione delle lotte,
superando nuovamente gli ostacoli e aprendo la strada alla lotta, a
partire dalla base, per sviluppare uno sciopero generale che rovesci il
governo e le riforme.
Ciò dimostra che la Centrale è stata presente nelle lotte, cercando di
unire l'intera classe operaia senza perdere l'autonomia, collegandosi ai
processi reali e congiuntamente con la classe in lotta. Il bilancio
della Centrale nell'ultimo periodo costituisce una lezione in termini di
unità e di confronto.
Difendere il carattere originale e l'indipendenza di classe della
CSP-Conlutas
Le controversie principali ruotano attorno alla valutazione della fase
che il Brasile e il mondo stanno attraversando, e principalmente sugli
orientamenti, le priorità e il carattere della Centrale.
A differenza della maggior parte delle centrali burocratiche che
incolpano i lavoratori per la loro mancanza di disposizione alla lotta e
per la forza del governo Temer, che ha appena il 3% di popolarità, la
CSP-Conlutas sostiene che il problema è nelle direzioni e che è
necessario continuare a puntare sulle mobilitazioni.
Questo dibattito deve costituire parte del congresso, in quanto esistono
settori che sostengono che i lavoratori e le lotte siano sulla
difensiva. Questo dibattito è già stato sollevato all'interno della
Centrale quando una piccola parte ha difeso la tesi secondo la quale lo
sciopero generale del 28 aprile sarebbe stato impossibile a causa della
mancanza di volontà dei lavoratori nell'intraprendere la lotta.
Contrariamente a queste previsioni, la classe operaia sviluppò
probabilmente il più forte sciopero generale della sua storia. E la
Centrale giocò un ruolo decisivo in quella mobilitazione.
Dopo il tradimento delle dirigenze delle centrali il 30 giugno e
l'operazione di smantellamento di Fbp, Fpsm, Pt e Cía, il Congresso ha
approvato la riforma del lavoro e Temer ha conquistato la sopravvivenza
comprando i deputati. Ancora una volta, questa discussione ricompare e
il Congresso dovrà discutere: fu colpa della base o della dirigenze se
non vi fu uno sciopero generale il 30 giugno?
È sbagliato ritenere che quando i capitalisti ci tolgono una conquista
questo implichi sempre una minore disposizione alla lotta da parte dei
lavoratori. Dal 2013 in poi ci sono state più lotte della classe
operaia, dei settori popolari e dei giovani. Oggi abbiamo il maggior
numero di scioperi dagli anni '80 e quest'anno abbiamo avuto il primo
sciopero generale dal 1989. Vi è di certo una polarizzazione della lotta
di classe, perché c'è una crisi capitalistica.
Il problema della classe operaia non è nella mancanza di disposizione
alla lotta. Questa [mancanza di disposizione alla lotta] la hanno la
maggior parte delle sue direzioni, che sono legate ai capitalisti,
difendono le istituzioni esistenti e hanno come priorità le elezioni.
Indipendenza di classe
Questo è uno dei pilastri storici della CSP-Conlutas, che ha permesso
alla Centrale di affrontare il governo borghese interclassista di Lula e
Dilma e ora, coerentemente, il governo Temer. È essenziale mantenere la
lotta contro i blocchi borghesi (Pmdb/Psdb/Dem/Bolsonaro, ma anche
contro il blocco del Pt con le altre forze borghesi), a prescindere da
chi è al potere o all'opposizione. Non esiste un blocco borghese
progressivo.
Il Pt, ora in opposizione a livello federale, continua a formare un
blocco borghese compromesso nel progetto di crescita economica del
capitalismo e mantiene le organizzazioni sindacali e i movimenti sociali
a rimorchio di quel progetto. Fbp, Frente Amplio por las Directas, Fpsm
e la recente piattaforma Vamos sono tutti legati a un progetto
elettorale e di collaborazione di classe guidato dal Pt e da Lula.
Dal nostro punto di vista dobbiamo costruire un'ampia unità di lotta. È
questo il percorso per sconfiggere gli attacchi della borghesia e, in
tale processo, avanzare nell'organizzazione di base nella direzione
della presa del potere da parte delle masse popolari. Non riusciremo a
sconfiggere gli attacchi del governo attraverso le elezioni, e sarebbe
un passo indietro diluire la CSP-Conlutas all'interno di iniziative di
collaborazione di classe aventi priorità elettorali.
Per mobilitare, fare azioni unitarie e realizzare lo sciopero generale,
dobbiamo ottenere la più ampia unità di azione, come abbiamo cercato di
fare finora. La CSP-Conlutas deve continuare a mantenere la sua
vocazione originale volta a realizzare un'ampia unità di lotta,
mantenendo al contempo un polo di indipendenza di classe per presentare
e costruire, nell'azione diretta, un'alternativa operaia e socialista
alla crisi del Paese.
Approfondire il carattere operaio, sindacale e popolare
Forse questo è stato il maggiore successo nello sviluppo della
CSP-Conlutas. La lotta strategica per la rivoluzione socialista nel
Brasile necessita di fissare i piedi profondamente all'interno della
classe operaia, organizzare gli altri settori della classe lavoratrice e
l'enorme settore popolare delle città e delle campagne. L'avanzamento
della CSP-Conlutas nell'unione e nell'organizzazione dei settori operai
e dei settori più poveri ed oppressi è un progresso che deve essere
approfondito.
Costruire la CSP-Conlutas in quegli spazi, rendendo la centrale più
operaia, nera e popolare, è strategico. Organizzare le masse subalterne
per abbattere quelli che stanno sopra, trasformare la società e
conquistare il socialismo: quella è la nostra meta.
La democrazia operaia
La virtù della CSP-Conlutas è che è guidata dai suoi organismi
deliberativi (sostenuti dai delegati di base, nelle realtà di movimento
e nelle sue rappresentanze di base), di cui il più importante è il
congresso, basato sull'applicazione della democrazia operaia e non
sull'accordo o sul consenso tra correnti politiche. Il consenso [inteso
in quest'ultimo senso] come metodo di funzionamento significa, in
pratica, una dittatura della minoranza sulla maggioranza.
Piano d'azione - Costruire il 10 novembre lo sciopero generale
Un punto importante del congresso deve essere la deliberazione del Piano
d'azione che, di sicuro, rappresenterà un impulso importante per
costruire dalla base la forza richiesta per il 10 novembre.
Cercare di costruire dalla base una nuova leva per porre all'ordine del
giorno lo sciopero generale.
100 anni - La Rivoluzione Russa è il tema del Congresso
Ci sarà una tavola rotonda che discuterà la questione venerdì 13 ottobre
alle ore 10. Inoltre, i vari gruppi presenteranno materiali e attività
negli intervalli.
La Lit-Qi e il Pstu presenteranno un documentario sulla rivoluzione russa.
Internazionalismo - Incontro Internazionale dopo il Congresso
Il 16 e il 17 ottobre si terrà a San Paolo il primo incontro della
classe lavoratrice delle Americhe, promosso dalla Rete sindacale
internazionale di solidarietà e lotta.
L'obiettivo è quello di organizzare la lotta dei lavoratori del
continente contro gli attacchi dell'imperialismo e del capitalismo,
anche negli Stati Uniti, e rafforzare la Rete.
Saranno presenti rappresentanti di almeno dieci Paesi del continente
americano, nonché rappresentanti di diversi Paesi dell'Africa e del
Medio Oriente.
* Dal sito della Lit-Quarta Internazionale:
www.litci.org
(traduzione dallo spagnolo di Salvo De Lorenzo)
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