Docenti di ruolo, come acquisire altra abilitazione

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Docenti di ruolo, come acquisire altra abilitazione

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Orizzonte Scuola, 17.8.2017


– Il DM n. 59/2017, attuativo della legge n. 107/2015, prevede delle novità non solo per gli aspiranti docenti della scuola secondaria di I e II grado ma anche per i docenti già di ruolo.

La predetta novità è dettata dall’articolo 4/3 del decreto e riguarda la possibilità, per i succitati docenti di ruolo, di integrare la loro preparazione per poter insegnare in classi disciplinari affini o modificare la classe di concorso di titolarità o la tipologia di posto, incluso il passaggio da posto comune a posto di sostegno e viceversa.

Questo quanto prevede il decreto:

3. Nell’ambito della collaborazione di cui all’articolo 2, comma 3, e in coordinamento con il Piano nazionale di formazione di cui al comma 5 del medesimo articolo, sono organizzate specifiche attivita’ formative riservate a docenti di ruolo in servizio che consentano di integrare la loro preparazione al fine di poter svolgere insegnamenti anche in classi disciplinari affini o di modificare la propria classe disciplinare di titolarita’ o la tipologia di posto incluso il passaggio da posto comune a posto di sostegno e viceversa, sulla base delle norme e nei limiti previsti per la mobilita’ professionale dal relativo contratto collettivo nazionale integrativo. 

In pratica è prevista la possibilità per i docenti di ruolo di conseguire quella che una volta si chiamava abilitazione, per poi poter chiedere la mobilità professionale.

Sulla vicenda è intervenuto, con un post su FB, l’ispettore del Miur Max Bruschi, il quale ha precisato, sulla base della normativa vigente, come poter chiedere il passaggio di cattedra e di ruolo.

L’ispettore ha, inoltre, evidenziato che i docenti di ruolo possono partecipare al “nuovo” concorso e poi seguire il percorso FIT.

Ecco il post:

“Viste le molte domande, provo a descrivere la situazione così come si presenta. Per i passaggi di cattedra, la norma prevede dei percorsi in grado di ampliare la specializzazione/abilitazione posseduta, provo a descrivere la situazione così come si presenta. Per i passaggi di cattedra, la norma prevede dei percorsi in grado di ampliare la specializzazione/abilitazione posseduta, disciplinati da uno specifico decreto. Nulla vieta peraltro che si consegua l’abilitazione in maniera “libera”, come espressamente previsto, pagando il corso. Ovviamente, ciò rende possibile la mobilità. Non la “mobilità per merito” data dal concorso: fermo restando che il concorso FIT (correttamente) è aperto a tutti, a prescindere dall’essere in possesso di ruolo o meno. Per i passaggi di ruolo, non essendo previsto nulla di particolare e specifico, occorre rifarsi alla normativa generale. Dunque, per fare un esempio, un abilitato in SFP, in possesso di una LM o DA che dà titolo alla partecipazione, partecipa al concorso ordinario e segue tutta la trafila ivi prevista. Deve abbandonare il ruolo durante il percorso? a mio avviso NO. Questo è l’oggi.
Quanto al domani, ritengo che tutta la questione andrebbe regolamentata (dando un’oliata al 59/2017). Sto studiando alcune proposte normative specifiche, basate su tre principi: 1. la compatibilità dei percorsi di specializzazione con l’attività lavorativa scolastica svolta; 2. Concorso come tutti gli altri; 3. l’abbreviazione dei percorsi (in sostanza, per chi è privo di abilitazione specifica il primo anno di specializzaziane/abilitazione e il terzo anno; per chi ha l’abilitazione, il solo terzo anno, sostanzialmente corrispondente all’anno di prova attuale).

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Data: 22/08/2017 8.50
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Ogg: R: [precariscuolaveneto] I piani del MIUR : concorso a cattedee 2018, i 24 CFU, la fase transitoria per il ruolo ad abilitati e non abilitati con 3 anni servizio

Buongiorno a voi,
e per chi è già di ruolo e vuole abilitarsi per altra classe o altre classi di concorso, magari passando dalle scuole di primo grado a quelle di secondo?
Grazie in anticipo per le vostre risposte
Caterina Giroldo

----Messaggio originale----
Da: "'mik...@iol.it' via PRECARISCUOLAVENETO" <precarisc...@googlegroups.com>
Data: 20/08/2017 17.34
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Ogg: [precariscuolaveneto] I piani del MIUR : concorso a cattedee 2018, i 24 CFU, la fase transitoria per il ruolo ad abilitati e non abilitati con 3 anni servizio




Nel 2018 fase transitoria per ruolo ad abilitati e non abilitati con 3 anni servizio. Non servono i 24 CFU, le procedure

di Nino Sabella Orizzonte Scuola

La pubblicazione del DM n. 616 del 10 agosto 2017, disciplinante le modalità di acquisizione dei 24 CFU necessari ai laureati per partecipare al concorso a cattedra 2018, secondo le nuove disposizioni del D.lgs. n. 59/2017, sta creando un po’ di confusione tra i precari della scuola secondaria di I e II grado.

Evidenziamo che il conseguimento dei 24 CFU non riguarda i docenti aventi i requisiti per partecipare alla fase transitoria prevista dal succitato D.lgs. n. 59/2017.

Ricordiamo che la predetta fase transitoria condurrà al ruolo, prima dell’entrata a regime del nuovo sistema, i docenti della secondaria iscritti in GaE (ai quali è riservato annualmente il 50% dei posti disponibili, sino al loro esaurimento), i docenti inseriti nelle GM 2016 (ai quali è riservato annualmente il restante 50% dei posti disponibili, sino alla vigenza delle medesime GM), i docenti già abilitati e i docenti non abilitati con 3 anni almeno di servizio.

Ricordiamo in questa scheda cosa prevede il decreto per gli abilitati e per i  non abilitati con 3 anni almeno di servizio.

Procedura concorsuale docenti abilitati

Per i docenti abilitati e specializzati il percorso, che condurrà all’immissione in ruolo, consiste nella partecipazione ad una procedura concorsuale per soli titoli e un colloquio non selettivo.

Il colloquio è di natura didattico-metodologica e non prevede un punteggio minimo.

I docenti partecipanti saranno graduati, in una graduatoria regionale di merito ad esaurimento, sulla base dei titoli e della valutazione del colloquio (che peserà per il 40% rispetto ai titoli).

L’ammissione alla graduatoria regionale di merito avviene a domanda degli interessati.

Dalla predetta graduatoria i docenti saranno poi ammessi, per scorrimento, ad un percorso di un solo anno corrispondente al terzo del percorso FIT (vedi di seguito), superato il quale potranno accedere al ruolo.

Ammessi al percorso FIT (III anno) i docenti saranno cancellati da tutte le graduatorie di merito, ad esaurimento e di istituto in cui sono inclusi.

N.B. Fase transitoria per il ruolo di abilitati e non abilitati con 3 anni di servizio: depennamento da graduatoria solo dopo contratto per III anno FIT

Possono partecipare alla procedura i docenti abilitati o specializzati alla data di entrata in vigore del decreto (31 maggio 2017). E’ prevista una deroga per i docenti che si specializzeranno entro giugno 2018 (TFA sostegno III ciclo), i quali sono ammessi con riserva alla procedura.

La partecipazione alla procedura concorsuale è consentita in un’unica regione per tutte le classi di concorso o tipologie di posto per le quali sia abilitato o specializzato.

Non possono partecipare alla procedura i docenti di ruolo.

La procedura concorsuale è bandita entro febbraio 2018.

Ciascuna graduatoria di merito regionale e’ soppressa al suo esaurimento.

Il bando, i termini, le modalità di presentazione delle istanze, di espletamento della prova orale e di valutazione della prova e dei titoli, i titoli valutabili e la composizione della commissione di valutazione sono disciplinati con apposito decreto Miur, da approvare entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto (31 maggio 2017).

Procedura concorsuale docenti non abilitati con 3 anni di servizio

Per i docenti non abilitati con almeno 3 anni di servizio (per il requisito dei 3 anni vedi di seguito), è previsto un concorso riservato, consistente in una prova scritta e una orale, vinto il quale si viene ammessi (con le dovute deroghe relative agli anni di frequenza e ai crediti da acquisire) al percorso di formazione iniziale, tirocinio e inserimento nella funzione docente (FIT), svolgendo il primo e il terzo anno. Superato il percorso FIT si accede al ruolo.

Queste le tappe, nello specifico, le tappe che condurranno al ruolo:

§ partecipazione a speciali sessione concorsuali loro riservate;
§ svolgimento, nell’ambito del concorso, di una prova scritta, il cui obiettivo è di valutare il grado delle conoscenze del candidato su una specifica disciplina, scelta dall’interessato tra quelle afferenti alla classe di concorso. Nel caso delle classi di concorso concernenti le lingue e culture straniere, la prova deve essere prodotta nella lingua prescelta;
§ svolgimento, nell’ambito del concorso, di una prova orale di carattere didattico-metodologico;
§ accesso, dopo il superamento del concorso e per scorrimento della graduatoria di merito regionale, al primo anno del percorso FIT, al fine di acquisire il diploma di specializzazione;
§ esonero delle attività del secondo anno del percorso FIT e dall’acquisizione dei crediti previsti per il secondo e terzo anno;
§ svolgimento supplenze nel corso del terzo anno su posti vacanti nell’ambito territoriale di appartenenza.

Al termine del terzo anno del precorso, previo superamento dell’esame finale, si accederà al ruolo. La scelta dell’ambito scolastico definitivo di assegnazione del docente al momento dell’accesso al ruolo è effettuata dagli interessati nell’ordine della graduatoria stilata in base al punteggio conseguito nell’esame finale.

La procedura concorsuale è bandita entro il 2018 ed ha cadenza biennale.

Il requisito dei 3 anni di servizio anche non continuativo deve essere posseduto entro il termine di presentazione delle domande di partecipazione (al concorso) e deve essere stato maturato negli
negli otto anni precedenti.

La partecipazione alla procedura concorsuale è consentita in un’unica regione per tutte le classi di concorso o tipologie di posto per le quali abbia maturato un servizio di almeno un anno, fermo restando il requisito complessivo dei tre anni.

Il contenuto del bando della procedura concorsuale, i titoli valutabili, i termini e le modalità di presentazione delle istanze, di espletamento e valutazione delle prove e dei titoli e la composizione della commissione di valutazione sono disciplinati con apposito regolamento e decreto Miur, da approvare rispettivamente entro 180 giorni ed entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto.

Concorso a cattedra 2018. I 24 CFU: decreto, programmi da studiare, costi, come acquisirli. Lo speciale

di redazione Orizzonte Scuola

Il Miur ha pubblicato il decreto del 10 agosto 2017, n. 616, con il quale si indicano le modalità di conseguimento dei 24 CFU, necessari – oltre alla laurea – per accedere al concorso a cattedra 2018 per la scuola secondaria.

Si tratta di 24 CFU da acquisire in discipline antropo – psico – pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche. I dettagli.

Il decreto risponde

alle disposizioni del D.lgs. n. 59/2017, attuativo della legge n. 107/2015, entrato in vigore il 31 maggio 2017.

Il decreto Miur

I costi.

Chi sta per conseguire la laurea potrà effettuare gli eventuali esami aggiuntivi gratuitamente.

Chi è già laureato e deve integrare gli esami potrà farlo pagando al massimo 500 euro, che saranno ridotti in proporzione al reddito e al numero di crediti da conseguire.

Modalità. I 24 CFU potranno essere acquisiti in forma curricolare, aggiuntiva o extra curricolare.

I crediti potranno essere acquisiti esclusivamente presso enti interni al sistema universitario o dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica.

Si potranno acquisire per modalità telematica un massimo di 12 crediti. Potranno essere riconosciuti anche i crediti conseguiti nell’ambito di Master, Dottorati di ricerca, Scuole di specializzazione.

Sei crediti, inoltre, vanno acquisiti in almeno tre di questi ambiti disciplinari:

1) pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione;

2) psicologia:

3) antropologia;

4) metodologie e tecnologie didattiche.

Concorso 2018. Requisito 24 CFU: come acquisirli, organizzazione percorsi e costi

Per favorire gli studenti il numero degli esami ‘riconoscibili’ per i 24 cfu presso i diversi settori scientifico-disciplinari è stato molto ampliato.

E’, inoltre, possibile vedersi riconosciuti crediti già conseguiti:

Concorso a cattedra, 24 CFU: quali crediti possono essere riconosciuti tramite master, corsi di specializzazione ed altri corsi universitari

Settori scientifico-disciplinari.

I 24 crediti sono relativi ai seguenti ambiti disciplinari: pedagogia, pedagogia speciale e didattica. Qui i settori scientifico-disciplinari

I programmi da studiare per ogni classe di concorso. Scaricali

Chi non deve acquisire i 24 CFU. Nel 2018 fase transitoria per ruolo ad abilitati e non abilitati con 3 anni servizio. Non servono i 24 CFU, le procedure


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Caterin...@libero.it

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Aug 22, 2017, 11:58:00 AM8/22/17
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Buonasera,
Scusate ma un passaggio del discorso dell'ispettore Bruschi mi è nebuloso. Cosa significa che si consegua l'abilitazione in maniera "libera" come espressamente previsto, pagando un corso. Nel mio caso non devo integrare nessun CFU perché conseguiti con lauree precedenti, sono di ruolo, che faccio se desidero abilitarmi? Attendere chiarimenti sicuro.
Ciao a voi
Caterina Giroldo 

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Aug 23, 2017, 11:28:58 AM8/23/17
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Mi pare di aver capito che c'è un vuoto normativo.
Il Decreto prevede per il personale già in ruolo un percorso apposito (ma manca il decreto attuativo).
Nulla osta comunque al docente già in ruolo per una classe di concorso di partecipare al concorso ordinario come tutti gli altri (concorso FIT, etc) - in questo caso penso però che il candidato dovrà avere i requisiti previsti (i famosi 24 CFU) - forse a questo si riferisce Max Bruschi quando paga di corso da pagare.

Anche in questo caso però Bruschi parla di un decreto chiarificatore che starebbe preparando ....

ciao

stefano micheletti
cobas scuola venezia

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