Domani ci sarà lo sciopero del sindacalismo di base contro le politiche del governo in materia di lavoro, pubblico impiego e misure anti-crisi.
Per chi lavora nella ricerca le motivazioni per partecipare non mancano. Il recente DL Brunetta interviene pesantemente sui cosiddetti lavoratori stabili con la famigerata valutazione che determinerà tagli di salario per molti lavoratori, blocco delle carriere e possibilità di licenziamento. In una sola parola precarizzazione!
Tra l’altro il Ministro Brunetta rispondendo al collega Tremonti che l’altro giorno ha esaltato il posto fisso, ha chiarito che la soluzione non è stabilizzare i precari, ma allargare la “flessibilità” agli stabili.
In questo contesto non è difficile capire che per avere altre stabilizzazioni non basterà chiederle educatamente… se la precarietà è il modello è improbabile che ci siano aperture spontanee.
In più il DL Brunetta cancella di fatto il comparto Ricerca che probabilmente sarà accorpato con quello della Scuola con conseguente perdita di tutte quelle specificità che ci hanno sinora caratterizzato. La valutazione peraltro determinerà un controllo ulteriore sulla libertà di ricerca dei ricercatori.
Potremmo continuare con le questioni legate alla crisi, i licenziamenti, i tagli ai bilanci degli EPR e di tutta la Pubblica amministrazione, la precarietà generalizzata della vita, la questione della casa e dell’abitare, etc.
Domani probabilmente pioverà Governo ladro! Ma forse vale la pena valutare quello che ci hanno fatto finora, quello che ci stanno facendo e quello che ci faranno: I precari sempre più precari, gli stabili precarizzati, i cattivi licenziati, i salari tagliati! Credo valga la pena scendere in piazza anche se sarà bagnata…
VENERDÌ 23 OTTOBRE SCIOPERO GENERALE
MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA ORE 10,00 PIAZZA DELLA REPUBBLICA
Appuntamento per i precari della ricerca davanti al Boscolo Luxury Hotel a Piazza della Repubblica.
Cristiano Fiorentini
USI/RdB Ricerca
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