Da Leggere

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giovani porto

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Mar 6, 2006, 4:04:51 AM3/6/06
to Tobia Bovolon, Tiziano Murari, Stefano Bissoli, Silvia Zampieri, Rodrigo Ruffo, porto_...@googlegroups.com, Olga Bertelli, Nicola Dalla Paola, Nalin Silvia, Mirna Natalini, Michele Quaggini, Michele Marcon, Micaela Bernardinello, Matteo Veggiari, Martino Nalin, Martina Lezziero, Marta Menini, Maria Francesca Zappolla, Marco Zanetti, Marco Zanetti, Lucio Amico, Luca Scotton, Luca, Lorenzo Girardi, Laura Bonifacio, Giada Bersani, Gabriele Meneghello, Francesca Giusti, Filippo Busolo, Federico Ferrari, Federico Busolo, Emanuele Lovato, Emanuele Fante, Emanuele Andreose, Elisa Salgarello, Elisa Giusti, Don Emanuele Novelli, Don Andrea Saccoman, Davide Vicentini, Davide Bressan, Claudia de Veis, Carlo Polo, Benedetto Borasca, Anna Zerbinati, Angela Meneghello, Andrea Zamperlin

GMG: gli ''strani'' giovani che hanno incontrato Dio

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  Dietro i lunghi viaggi, da Colonia fino a Sydney, la realtà quotidiana di ragazzi e ragazze che sentono una fede e cercano di viverla con coerenza. E leggono la Bibbia, trovandoci risposte per la propria vita. Strano, ma vero…  

  A qualcuno potrebbe sembrare eccessivo tornare già a parlare di GMG dopo l'indigestione – tutto sommato ancora recente – di Colonia, con la prima esperienza di Benedetto XVI in un incontro internazionale giovanile. Eccessivo e controproducente, perché gli appuntamenti ciclici devono essere adeguatamente distanziati, per poter ottenere seguito e successo. Mondiali di calcio e Olimpiadi si disputano ogni quattro anni: se fossero a cadenza annuale non sarebbero più tali, se ne parlassimo già tre anni prima ci stancheremmo di seguirli prima ancora del loro inizio.

Ora, l'appuntamento con la Giornata Mondiale della Gioventù di Sydney 2008 è ancora lontano, ma la GMG non vive solo di grandi raduni (e quella australiana, vista la distanza oceanica, forse non potrà neppure definirsi un "grande raduno"). La GMG vive ogni anno a livello locale, ma anche e soprattutto vive di "quotidiano", di "giorno dopo giorno", di un impegno che non si limita al tempo libero, che non risponde alla necessità di svago e divertimento. La GMG, per chi ha imparato a conoscerla, abita nel concreto la vita di un giovane; diremmo quasi che ci sguazza dentro, offrendo spunti e punti di riferimento, proponendo stili di comportamento, indicando non semplici passatempi, ma un vero e proprio programma di vita.

A prima vista potrebbe non crederci nessuno. Le cronache ci dicono che i giovani sono sempre più lontani dalla Chiesa, che la partecipazione alle liturgie è in costante calo, che in pochi pensano ad un prete quando hanno bisogno di un consiglio. Sulle scelte relative all'affettività e alla sessualità, poi, meglio stendere un velo pietoso: si parlano lingue diverse, anzi si usano proprio alfabeti incompatibili. E i grandi incontri internazionali sono soprattutto un'ottima occasione di turismo a basso costo.

Si, tutto questo è vero. A prima vista, la realtà è solo questa. Ma l'esperienza giornaliera dice anche altro: racconta un mondo di ragazze e di ragazzi che come tutti gli altri vivono le nostre città, studiano e lavorano, vanno allo stadio la domenica e a ballare il sabato sera, ridono, piangono, si innamorano e si arrabbiano. Ragazzi e ragazze che ogni giorno, ogni santo giorno, "perdono" un po' del loro tempo a pregare, su un autobus o su un treno, nella loro camera o nella chiesa dietro l'angolo. Persone che sentono un Dio presente nella loro vita, ci si confrontano, ci si confidano. Gli parlano e gli chiedono conto. Non sono extraterrestri, non sono disadattati, non hanno bisogno di una consulenza psichiatrica. Semplicemente, giorno dopo giorno, vivono la loro fede, cercando di essere coerenti. Semplicemente, nella loro vita hanno avuto un incontro: e questo Dio li ha cambiati, come nessuna filosofia, nessuna ideologia, nessuna dottrina politica avrebbe potuto fare.

Questi giovani non stanno pensando a Sydney. Stanno vivendo la loro vita. Che è molto, ma molto di più. Molto più intrigante e molto più difficile. Molto più vero. In questo loro percorso quotidiano la GMG 2006 arriva con la riga di un salmo: "Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino". Esplicitato da Benedetto XVI nel messaggio per la Giornata che si celebrerà in ogni diocesi nel giorno della Domenica delle Palme, il prossimo 9 aprile, è l'invito ad aprire la Bibbia e a vedere che c'è dentro, a meditare la parola di Dio, a leggere gli avvenimenti della storia con i suoi occhi, a scoprire che i pensieri di Dio non sono quelli degli uomini. Insomma, l'invito a fare della Parola la bussola del proprio percorso. Ogni giorno.

E' una sfida giornaliera di grande portata, ardua almeno tanto quella lanciata subito dopo: amare e seguire quella "Chiesa che vi permette di accedere a un tesoro di così alto valore introducendovi ad apprezzarne la ricchezza". Una sfida che in ogni giovane risveglia un obiettivo: essere non "un ascoltatore smemorato", ma uno che "mette in pratica", uno che costruisce "la propria esistenza su un saldo fondamento". Come un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia, e che per questo non cederà alle intemperie (cfr. Mt 7,24).

Questo dice la GMG 2006. Ed è per questo che rimane viva, anche senza i viaggi, i cappellini, le magliette e gli zainetti.
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