R: Protocollo di intesa

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StefanoSantini

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Nov 16, 2011, 9:36:27 AM11/16/11
to politiche-gio...@googlegroups.com

In merito al protocollo... mi allineo alla richiesta di Stefano e azzardo alcune veloci osservazioni:


Circa il "Perseguimento degli obiettivi" ho letto che:

    ciascun soggetto darà un contributo annuale di euro…. in relazione alle proprie possibilità economiche per la copertura dei costi vivi necessari alla Rete, specificati nella parte “Costi”.

 

Personalmente sono del tutto contrario. Ritengo che l’adesione debba essere libera e gratuita. Nessuna quota deve venir richiesta.. esattamente come è ora. E’ già un costo partecipare al gruppo in termini di tempo e spostamenti, specie per chi ne fa parte individualmente e non in rappresentanza di qualche organizzazione. L'accordo deve solo evidenziare chi partecipa formalmente al gruppo. Inoltre l’organizzazione e le funzioni del gruppo non dovranno essere molto diverse da come vengono svolte oggi. Si tratta di distribuire ruoli e compiti, spesso temporanei, legati all'evento da organizzare o alle necessità di rappresentanza. Come si disse all'ultimo incontro... è l'assenza di struttura che fa la forza del gruppo (se non ho capito male io). Ma bisogna sapere chi c'è nel gruppo.

Anche le iniziative territoriali possono seguire il metodo di lavoro già adottato.

 

Sono invece favorevole all’idea che può essere chiesta una quota per partecipare ad alcune attività messe in essere, nel caso queste non possano essere finanziate con risorse pubbliche o attraverso degli sponsor privati (del tutto o in parte).

 

Diversamente da quanto trovo scritto in merito al compito dell’Assemblea di decidere sulle  nuove adesioni da parte di Soggetti che chiederanno di far parte del gruppo, dal mio punto di vista l’Assemblea deve solo valutare se vi sono gravi motivi di esclusione i quali vanno anche specificati nell’accordo: es. condanne penali etc.  


Aderire al protocollo così come lo leggo.... personalmente non sono molto propenso.

Stefano S.



 

 

 

 

----Messaggio originale----
Da: stera...@gmail.com
Data: 11/11/2011 16.50
A: "Politiche Giovanili Marche"<politiche-gio...@googlegroups.com>
Ogg: Protocollo di intesa

Miei cari,
Christian Gretter ha fatto il suo e ci ha procurato l'accordo che lega la Rete "Sentieri di Futuro".
Si tratta di un protocollo d'intesa tra differenti figure giuridiche: coop soc, enti locali, soggetti della sanità. 
A me sembra che potrebbe essere lo strumento che fa al caso nostro e credo che potrebbe permettere sia di superare le criticità legate all'efficienza, che quelle legate alla rappresentanza. Il tutto - come segnala anche Christian - senza un eccesso di percorso burocratico e amministrativo da svolgere, in quanto trattandosi di un protocollo di intesa esso può essere sottoscritto semplicemente a livello di dirigente del servizio, tramite una semplice determina. Almeno in questo caso si è fatto in questo modo, anche se so bene che quando si entra nei meandri di queste operatività amministrative ogni funzionario ha le sue teorie su quale debba essere il livello della determinazione da assumere. 
Chiaro che i contenuti, sia rispetto alle parti tecniche che rispetto a quelle di contenuto, possiamo rivederlo a piacimento: quello da cui dobbiamo trarre spunto è lo strumento e i meccanismi che lo sostengono e che provo di seguito a evidenziare (almeno per come li leggo io):
  • definizione chiara delle adesioni e quindi visibilità della rappresentanza;
  • temporalità delle adesioni e quindi legame con l'efficacia dello strumento;
  • delega dell'esercizio della titolarità ad un capofila che svolga le funzioni formali ed operative;
  • individuazione di una figura di coordinamento (necessariamente all'interno del capofila);
  • determinazione di un quota sociale volta a coprire spese di funzionamento, ma anche output da produrre;
  • possibilità di alleanze e collaborazioni a geometria variabile per la realizzazione di specifiche progettazioni.
Questo mi sembra quanto.
Quello che chiedo a tutti voi è di esprimervi. Direi che la risposta non può essere semplicemente mi piace non mi piace (stile facebook) ma che dopo avere spiegato quanto vi risuona o vi stona quella proposta, ci sia anche da indicare se aderireste a quel protocollo e a nome di quale soggetto.  
per adesso mi sembra che sia abbastanza
ciao a tutti e buon fine settimana
stefano




 

Chri Gretter

unread,
Nov 17, 2011, 5:31:25 AM11/17/11
to politiche-gio...@googlegroups.com
Ciao!
 
Sono in linea con Stefano Santini, anche se penso che il protocollo in oggetto sia solo una traccia. Ad esempio nel nostro protocollo riserverei una parte alla nostra concezione di politiche giovanili (es. partecipazione...), che sintetizzi il nostro atteggiamento in merito...
 
Il protocollo di Sentieri, è solo l'esempio della possibilità di realizzare in modo leggero la fomalizzazione di una rete.
 
Penso che il nostro protocollo dovrà essere unico ed irripetibile... e siamo chiamati a realizzarlo per presentarci uniti e solidali!
 
A presto Chri
 
ps: Sentieri ha realizzato il nuovo protocollo ...se lo ritenete opportuno lo richiedo per uno scambio di prassi...
 
Christian Gretter
cell.3455407006
Da: StefanoSantini <euro...@libero.it>
A: politiche-gio...@googlegroups.com
Inviato: Mercoledì 16 Novembre 2011 15:36
Oggetto: R: Protocollo di intesa

--
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giampaolo paticchio

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Nov 21, 2011, 8:59:17 AM11/21/11
to politiche-gio...@googlegroups.com

Cari miei
A proposito della proposta di bozza di protocollo di Cri: contestualizziamo il tutto al caso nostro (mi riferisco soprattutto agli obiettivi di Prassi giovane, come da manifesto di esordio) e il protocollo sarà un buon compromesso tra l'esigenza di restare indipendenti e informali e quella di presentare, quando serve e a chi ne necessita, un'identità definita. Anch'io penso, come Stefano S., che se i soggetti membri si impegnano a coprire il lavoro e le spese dei "partecipanti fisici" alle attività della rete possono contribuire proprio in questo modo; cioè, piuttosto che in denaro, in persone e ore. Ma una piccola quota annuale di partecipazione per le entità (non per i singoli) non farebbe male come base e per ogni evenienza (tipo 100 euro). In ogni caso non è fondamentale per esistere, non ne facciamo un vincolo. Concordo con Stefano S. anche riguardo ad eventuali contributi per eventi e all'adesione/esclusione di nuovi membri. Mentre penso che dovremmo organizzarci un po' di più, perchè l'assenza di struttura, poi alla prova dei fatti e delle attività è molto pesante per chi praticamente lavora per gli eventi o per altro. Va bene distribuirsi i compiti quando serve, ma sarebbe molto bello avere dei riferimenti un po' più stabili. Altrimenti si rischia il disimpegno.
Abbracci vari e veri. Giamp
--


 
Leggi questi articoli di Giampatic:
 1 Il dottor Abuelaish non odia
 http://www.whymarche.com/it/perche/673-il-dottor-abuelaish-non-odia.html
 2 La storia della casa di paglia
 http://www.whymarche.com/it/a/651-la-storia-della-casa-di-paglia.html

Stefano Ranieri

unread,
Dec 13, 2011, 11:31:06 AM12/13/11
to Politiche Giovanili Marche
Mi sembra che i vari rimbalzi si siano fermati.
Un poco troppo presto dal mio punto di vista. Continua ad essere una Comunità che fa fatica a decollare.
Quindi come al solito rilancio e vediamo quanta energia va a finire in questa cosa.
Tre elementi dunque:
  1. vi propongo di seguito una bozza del nostro eventuale protocollo. Sono partito da quell'esempio che Christian ci ha fornito e ho proseguito provando a metterci dentro un po' le cose che sono venute fuori dalle poche mail che sono trascorse. Non è detto che lo abbia fatto a modo, ma l'idea è che i vostri ulteriori contributi possano permettere di migliorare il tutto.
  2. la seconda è la questione riguardante la parte economica nei suoi diversi aspetti. Al momento ho scritto un cosa che non costa nulla in termini di soldi da tirare fuori dalle tasche. Rimango però dell'idea che questa cosa parte se qualcuno si occupa di animarla (una sorta di coordinatore/segretario). Allora occorre decidere come facciamo a sostenere un impegno di questo tipo - se lo condividiamo. Dopodiché anche individuare chi sia disposto a assumerlo questo impegno. Nel senso che possiamo anche modificare la mia impostazione e prevedere una sorta di quota annuale per dare forza al tutto. 
  3. Infine ci metto la questione che riguarda la Regione. In questo frangente ho anche fatto un passaggio con l'Ufficio Politiche Giovanili per capire come questa nostra prospettiva del protocollo potesse situarsi rispetto all'esigenza di essere un importante e accreditato attore del dibattito regionale (che mi sembra fosse uno dei nostri scopi fondamentali). Rispetto agli scenari possibili si aprono possibilità differenti. La prima riguarda appunto il costituirsi come associazione in modo da essere convocati in sede di incontri ufficiali (che a questo punto non è nemmeno che siano così numerosi). La seconda potrebbe prevedere di allearci su oggetti concreti, vale a dire l'organizzazione di eventi e prodotti di politiche giovanili nei quali collaboriamo con la Regione sul fare concreto, proprio in quanto comunità. La terza prevede che si costituiscano tavoli di confronto nei quali veniamo convocati in quanto singoli rappresentanti di organizzazioni ed enti. Io ora cerco anche di confrontarmi e capire meglio questi scenari, ma voi occorre che ci fate un pensiero sopra.
Io penso che ci sia una questione di sovranità, in mezzo a tutto questo. Quanto siamo disposti a lasciare spazio alla Comunità rispetto ai nostri interessi sulle Politiche Giovanili? In quale misura la Comunità ci può rappresentare rispetto a specifiche questioni e interventi? Credo che un po' il confine sia qui. Io come NRAR ho interesse e sono disposto a lasciarmi rappresentare da PrASSI GIOVANI in una serie di contesti nei quali lei può essere più significativa di me da solo. Indipendentemente dal fatto che a coordinarla o a sostenerla ci sia un qualche membro della mia cooperativa. L'unione fa la forza si diceva un tempo. Ma la fa, se gliela diamo. Forse è questo il chiarimento che occorre darci. 
ciao a tutti
stefano ranieri 


Bozza Protocollo d'intesa Compra.doc

Doriano

unread,
Dec 15, 2011, 2:23:09 PM12/15/11
to politiche-gio...@googlegroups.com
   Io sono d'accordo con Stefano su tutta la linea, ma  aggiungo questo: ormai è da tempo  (per la precisione da circa un anno) che ci diamo "ulteriori scadenze"  per vedere se si riesce a far decollare la cosa, se qualcun altro "batte un colpo", ecc. ecc. 
  Però a tutt'oggi non ci sono fatti nuovi concreti in tale senso, quindi diventa necessaria una scadenza finale, non prorogabile oltre: se per allora (un "allora" che per quel che mi riguarda non dovrebbe andare oltre metà di gennaio 2012) superiamo quest'impasse, bene; altrimenti si prende atto che la cosa non si riesce a fare.
  ciao! doriano
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