piccolo spunto di riflessione...

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Doriano

da leggere,
22 nov 2010, 05:46:4722/11/10
a politiche-gio...@googlegroups.com
   Mi sono capitati sottomano i risultati del rapporto Invalsi sulle prove di italiano della maturità per gli anni 2009 e 2010. Vi sottopongo un paio di dati che secondo me hanno a che fare con gli argomenti di cui si parlerà venerdì, o quantomeno hanno a che fare con i giovani. 
  La metà dei compiti analizzati è insufficiente. ossia la metà degli studenti che esce dalle superiori non sa scrivere in italiano (e dunque neanche parlare).   Nella restante metà la maggior parte risulta appena sufficiente.  Di seguito riporto un passaggio che mi sembra significativo:

   Tra gli errori più ricorrenti riscontrati nei compiti esaminati ci sono:

- Su piano testuale:  non andare mai a capo e la mancanza di nessi logici tra un blocco di testo e l’altro.

- Sul piano grammaticale: verbi, congiunzioni, avverbi usati in modo improprio a cui si aggiunge un uso del linguaggio  poco flessibile, ovvero il fatto di ripetere sempre la stessa struttura della frase.

- Sul piano lessicale: i ragazzi italiani conoscono poche parole, usano sempre le stesse, le più comuni, e ricorrono alle virgolette perché hanno difficoltà nel trovare un termine appropriato al contesto.

- Sul piano della competenza ideativa: ampia povertà di idee e argomentazioni: si scrive sì, ma spesso frasi senza senso, girando intorno ad un concetto senza svilupparlo adeguatamente.

  Ora, dato che - come si sa - le capacità di articolare correttamente una frase (scritta o orale che sia) e soprattutto di collegare  frasi tra loro  per articolare un qualsiasi ragionamento  sono direttamente collegate alle principali competenze cognitive, ecco, allora secondo me due o tre domandine  "sorgano spontanee":  come mai un così' alto numero di studenti (oggi più che in passato) non raggiunge un livello di istruzione soddisfacente, o almeno sufficiente?  Quali conseguenze avrà questo sulle loro vite individuali e sui principali processi sociali?  Quali contenuti passeranno (passano) attraverso la nuova generazione di strumenti di comunicazione che si è aperta dall'avvento di Internet in poi?

   Ciao! Doriano

 

 

 

 

 

Francesca Rogari

da leggere,
22 nov 2010, 06:00:1022/11/10
a politiche-gio...@googlegroups.com
Molto, molto interessante... Mi sembra in collegamento perfetto con il nostro tema (magari venerdì puoi fare una domanda in proposito alla Nicolini).
--
Hai ricevuto questo messaggio perché sei iscritto al gruppo "Politiche Giovanili Marche" di Google Gruppi.
Per postare messaggi in questo gruppo, invia un'email a politiche-gio...@googlegroups.com.
Per annullare l'iscrizione a questo gruppo, invia un'email a politiche-giovanili...@googlegroups.com.
Per ulteriori opzioni, visita il gruppo all'indirizzo http://groups.google.com/group/politiche-giovanili-marche?hl=it.

pina

da leggere,
22 nov 2010, 08:57:1122/11/10
a politiche-gio...@googlegroups.com
ciao carissimi, allora situazione relatori per venerdì...incrociando le dita sono tutti presenti e Grassi collegato per tutto il temo via skype. Con tutti abbiamo condiviso l'impostazione della giornata...insomma sembra procedere tutto bene: grazie Giampa per avermelo ricordato

baci

> --
> Hai ricevuto questo messaggio perché sei iscritto al gruppo "Politiche Giovanili Marche" di Google Gruppi.
> Per postare messaggi in questo gruppo, invia un'email a politiche-gio...@googlegroups.com.
> Per annullare l'iscrizione a questo gruppo, invia un'email a politiche-giovanili...@googlegroups.com.
> Per ulteriori opzioni, visita il gruppo all'indirizzo http://groups.google.com/group/politiche-giovanili-marche?hl=it.

Pina De Angelis
cell. +39 333 8817813
mail: pinan...@gmail.com
skype:pinangels

Questa posta elettronica contiene informazioni di carattere confidenziale rivolte esclusivamente al destinatario sopra indicato. E' vietato l'uso, la diffusione, distribuzione o riproduzione da parte di ogni altra persona. Nel caso aveste ricevuto questa posta elettronica per errore, siete pregati di segnalarlo immediatamente al mittente via mail e distruggere quanto ricevuto (compresi i file allegati) senza farne copia. Qualsivoglia utilizzo non autorizzato del contenuto di questo messaggio costituisce violazione dell'obbligo di non prendere cognizione della corrispondenza tra altri soggetti, salvo più grave illecito, ed espone il responsabile alle relative conseguenze.


Confidentiality Notice: This electronic mail transmission may contain legally privileged and/or confidential information. Do not read this electronic mail if you are not the person(s) named. Any use, distribution, copying or disclosure by any other person is strictly prohibited. If you receive this trasmission in error, please notify the sender by mail and destroy the original transmission and its attachments without reading or saving in any manner.

Andrea

da leggere,
23 nov 2010, 04:45:1523/11/10
a Politiche Giovanili Marche
Caro Doriano secondo me non c'entra poi tanto con l'amicizia su
facebook, purtroppo c'entra con la nostra scuola, con l'educazione
formale e anche quella informale, poi su facebook siamo quello che
siamo anche nella vita, tranne chi si nasconde ma sono davvero pochi.
I ragazzi che non sanno scrivere non imparano a scrivere su facebook,
quelli che lo sanno fare pubblicano se stessi, con tutte le forme
testo, foto, musica, video.
Quelli che hanno povertà di ideazione, non riescono a collegare i
contenuti tra loro, non saprebbero per esempio creare un ipertesto,
come si chiamava tempo fa.
Però ce ne sono e tanti che sanno scrivere di poesia e letteratura, di
musica e di cinema, quello che mi spaventa è invece l'ignoranza
sull'utilizzo tanto di facebook quanto di altri social network, di
messenger, come della posta elettronica.
La maggior parte non si domanda cosa sta utilizzando e che cosa
comporta, non comprende quanto possa essere potente un sistema di
comunicazione come facebook nel bene e nel male.
Non capisce perchè deve proteggere la sua privacy, vive facebook come
la televisione, pensa di girare un canale e di mandare un sms ai suoi
amici ristretti, concede l'amicizia ai suoi genitori, che così si
sentono più sicuri perchè pensano di controllarlo e invece dovrebbero
comunicare con lui direttamente senza andare a sbirciare le sue foto
delle feste con gli amici o andare a curiosare chi sia la sua nuova
fidanzata.
Alla fine grazie ad un social network forse però hanno anche la
possibilità di incontrare qualcuno che sa scrivere, fare musica, foto
e altro e appassionarsi finalmente dove non è riuscito in altri
ambiti. Ne abbiamo di carne al fuoco eh?
Approfitto per rilanciare quello che diceva Giampa, intanto ma dove
siete voi su facebook? per l'evento di venerdì dovremmo rilanciare
ogni giorno la pagina, il blog, altre informazioni, un altro appunto
nei siti degli informagiovani della mia provincia non c'è traccia
dell'incontro, io l'ho postato sul blog che condividiamo come rete.
Sul sito dell'Informagiovani di Pesaro non c'è, su quello di Ascoli
non c'è, Macerata idem, Fano pure, sigh neppure Porto Sant'Elpidio,
forse avete pensato di fare una conferenza stampa? direi che sarebbe
il caso, io faccio mandare a tutto l'indirizzario dell'informagiovani
l'evento.
Su twitter, così ne ho per tutti, non sono daccordo, avremmo dovuto
aprirlo un profilo, ci sarebbe andato in automatico tutto quello che
postavamo su facebook e sul blog, è vero che gli adolescenti lo usano
poco, ma lo usano, sicuramente meno di messenger, ma ho idea che più
sistemi di comunicazione usiamo e più riusciamo a creare una comunità.
Scusate la saccenza e tutto il resto, ciao

On 22 Nov, 14:57, pina <pinange...@gmail.com> wrote:
> ciao carissimi, allora situazione relatori per venerdì...incrociando le dita sono tutti presenti e Grassi collegato per tutto il temo via skype. Con tutti abbiamo condiviso l'impostazione della giornata...insomma sembra procedere tutto bene: grazie Giampa per avermelo ricordato
>
> baci
> Il giorno 22/nov/2010, alle ore 11.46, Doriano ha scritto:
>
>
>
>
>
> >    Mi sono capitati sottomano i risultati del rapporto Invalsi sulle prove di italiano della maturità per gli anni 2009 e 2010. Vi sottopongo un paio di dati che secondo me hanno a che fare con gli argomenti di cui si parlerà venerdì, o quantomeno hanno a che fare con i giovani.
> >   La metà dei compiti analizzati è insufficiente. ossia la metà degli studenti che esce dalle superiori non sa scrivere in italiano (e dunque neanche parlare).   Nella restante metà la maggior parte risulta appena sufficiente.  Di seguito riporto un passaggio che mi sembra significativo:
> >    Tra gli errori più ricorrenti riscontrati nei compiti esaminati ci sono:
> > - Su piano testuale:  non andare mai a capo e la mancanza di nessi logici tra un blocco di testo e l’altro.
> > - Sul piano grammaticale: verbi, congiunzioni, avverbi usati in modo improprio a cui si aggiunge un uso del linguaggio  poco flessibile, ovvero il fatto di ripetere sempre la stessa struttura della frase.
> > - Sul piano lessicale: i ragazzi italiani conoscono poche parole, usano sempre le stesse, le più comuni, e ricorrono alle virgolette perché hanno difficoltà nel trovare un termine appropriato al contesto.
> > - Sul piano della competenza ideativa: ampia povertà di idee e argomentazioni: si scrive sì, ma spesso frasi senza senso, girando intorno ad un concetto senza svilupparlo adeguatamente.
> >   Ora, dato che - come si sa - le capacità di articolare correttamente una frase (scritta o orale che sia) e soprattutto di collegare  frasi tra loro  per articolare un qualsiasi ragionamento  sono direttamente collegate alle principali competenze cognitive, ecco, allora secondo me due o tre domandine  "sorgano spontanee":  come mai un così' alto numero di studenti (oggi più che in passato) non raggiunge un livello di istruzione soddisfacente, o almeno sufficiente?  Quali conseguenze avrà questo sulle loro vite individuali e sui principali processi sociali?  Quali contenuti passeranno (passano)  attraverso la nuova generazione di strumenti di comunicazione che si è aperta dall'avvento di Internet in poi?
> >    Ciao! Doriano
>
> > --
> > Hai ricevuto questo messaggio perché sei iscritto al gruppo "Politiche Giovanili Marche" di Google Gruppi.
> > Per postare messaggi in questo gruppo, invia un'email a politiche-gio...@googlegroups.com.
> > Per annullare l'iscrizione a questo gruppo, invia un'email a politiche-giovanili...@googlegroups.com.
> > Per ulteriori opzioni, visita il gruppo all'indirizzohttp://groups.google.com/group/politiche-giovanili-marche?hl=it.
>
> Pina De Angelis
> cell.  +39 333 8817813
> mail: pinange...@gmail.com
> skype:pinangels
>
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>
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Doriano

da leggere,
23 nov 2010, 05:17:4423/11/10
a politiche-gio...@googlegroups.com
Beh, se come dici tu la maggior parte non si domanda cosa sta utilizzando
e che cosa comporta, mi sa che, qualcosa c'entra.
I social network sono - come dire - l'espressione pi� recente di quella pi�
ampia cosa che � il web. E se � vero che la scuola � disastrata e tutto il
resto, � per� anche indubitabile che da quando esiste il web i pi� giovani
ci passano un bel tot di tempo, che viene inevitabilmente tolto ad altre
cose, ad altre esperienze reali, a cominciare da una che - volenti o
nolenti - resta basilare: la lettura. Si sa sempre meno scrivere (e
parlare, e pensare) perch� si legge sempre meno. E purtroppo, per quanto il
web sia uno strumento formidabile, non basta a se stesso: la "conoscenza"
che si acquisisce navigando in internet non � sufficiente a far crescere
persone in grado di ragionare con la propria testa. Poi � chiaro che ci sono
anche quelli che scrivono di poesia, ma quanti sono sulla totalit�
dell'universo giovanile? Temo una piccola minoranza...
In ogni caso,, per l'appunto, ne abbiamo di carne al fuoco!
Ciao! doriano

--------------------------------------------------
From: "Andrea" <digis...@comune.senigallia.an.it>
Sent: Tuesday, November 23, 2010 10:45 AM
To: "Politiche Giovanili Marche"
<politiche-gio...@googlegroups.com>
Subject: Re: piccolo spunto di riflessione...

> Caro Doriano secondo me non c'entra poi tanto con l'amicizia su
> facebook, purtroppo c'entra con la nostra scuola, con l'educazione
> formale e anche quella informale, poi su facebook siamo quello che
> siamo anche nella vita, tranne chi si nasconde ma sono davvero pochi.
> I ragazzi che non sanno scrivere non imparano a scrivere su facebook,
> quelli che lo sanno fare pubblicano se stessi, con tutte le forme
> testo, foto, musica, video.

> Quelli che hanno povert� di ideazione, non riescono a collegare i


> contenuti tra loro, non saprebbero per esempio creare un ipertesto,
> come si chiamava tempo fa.

> Per� ce ne sono e tanti che sanno scrivere di poesia e letteratura, di
> musica e di cinema, quello che mi spaventa � invece l'ignoranza


> sull'utilizzo tanto di facebook quanto di altri social network, di
> messenger, come della posta elettronica.
> La maggior parte non si domanda cosa sta utilizzando e che cosa
> comporta, non comprende quanto possa essere potente un sistema di
> comunicazione come facebook nel bene e nel male.

> Non capisce perch� deve proteggere la sua privacy, vive facebook come


> la televisione, pensa di girare un canale e di mandare un sms ai suoi

> amici ristretti, concede l'amicizia ai suoi genitori, che cos� si
> sentono pi� sicuri perch� pensano di controllarlo e invece dovrebbero


> comunicare con lui direttamente senza andare a sbirciare le sue foto
> delle feste con gli amici o andare a curiosare chi sia la sua nuova
> fidanzata.

> Alla fine grazie ad un social network forse per� hanno anche la
> possibilit� di incontrare qualcuno che sa scrivere, fare musica, foto
> e altro e appassionarsi finalmente dove non � riuscito in altri


> ambiti. Ne abbiamo di carne al fuoco eh?
> Approfitto per rilanciare quello che diceva Giampa, intanto ma dove

> siete voi su facebook? per l'evento di venerd� dovremmo rilanciare


> ogni giorno la pagina, il blog, altre informazioni, un altro appunto

> nei siti degli informagiovani della mia provincia non c'� traccia


> dell'incontro, io l'ho postato sul blog che condividiamo come rete.

> Sul sito dell'Informagiovani di Pesaro non c'�, su quello di Ascoli
> non c'�, Macerata idem, Fano pure, sigh neppure Porto Sant'Elpidio,


> forse avete pensato di fare una conferenza stampa? direi che sarebbe
> il caso, io faccio mandare a tutto l'indirizzario dell'informagiovani
> l'evento.

> Su twitter, cos� ne ho per tutti, non sono daccordo, avremmo dovuto


> aprirlo un profilo, ci sarebbe andato in automatico tutto quello che

> postavamo su facebook e sul blog, � vero che gli adolescenti lo usano
> poco, ma lo usano, sicuramente meno di messenger, ma ho idea che pi�
> sistemi di comunicazione usiamo e pi� riusciamo a creare una comunit�.


> Scusate la saccenza e tutto il resto, ciao
>
> On 22 Nov, 14:57, pina <pinange...@gmail.com> wrote:

>> ciao carissimi, allora situazione relatori per venerd�...incrociando le

>> dita sono tutti presenti e Grassi collegato per tutto il temo via skype.
>> Con tutti abbiamo condiviso l'impostazione della giornata...insomma
>> sembra procedere tutto bene: grazie Giampa per avermelo ricordato
>>
>> baci
>> Il giorno 22/nov/2010, alle ore 11.46, Doriano ha scritto:
>>
>>
>>
>>
>>
>> > Mi sono capitati sottomano i risultati del rapporto Invalsi sulle

>> > prove di italiano della maturit� per gli anni 2009 e 2010. Vi

>> > sottopongo un paio di dati che secondo me hanno a che fare con gli

>> > argomenti di cui si parler� venerd�, o quantomeno hanno a che fare con
>> > i giovani.
>> > La met� dei compiti analizzati � insufficiente. ossia la met� degli

>> > studenti che esce dalle superiori non sa scrivere in italiano (e dunque

>> > neanche parlare). Nella restante met� la maggior parte risulta appena

>> > sufficiente. Di seguito riporto un passaggio che mi sembra
>> > significativo:

>> > Tra gli errori pi� ricorrenti riscontrati nei compiti esaminati ci

>> > sono:
>> > - Su piano testuale: non andare mai a capo e la mancanza di nessi

>> > logici tra un blocco di testo e l�altro.


>> > - Sul piano grammaticale: verbi, congiunzioni, avverbi usati in modo
>> > improprio a cui si aggiunge un uso del linguaggio poco flessibile,
>> > ovvero il fatto di ripetere sempre la stessa struttura della frase.
>> > - Sul piano lessicale: i ragazzi italiani conoscono poche parole, usano

>> > sempre le stesse, le pi� comuni, e ricorrono alle virgolette perch�
>> > hanno difficolt� nel trovare un termine appropriato al contesto.
>> > - Sul piano della competenza ideativa: ampia povert� di idee e
>> > argomentazioni: si scrive s�, ma spesso frasi senza senso, girando

>> > intorno ad un concetto senza svilupparlo adeguatamente.

>> > Ora, dato che - come si sa - le capacit� di articolare correttamente

>> > una frase (scritta o orale che sia) e soprattutto di collegare frasi
>> > tra loro per articolare un qualsiasi ragionamento sono direttamente
>> > collegate alle principali competenze cognitive, ecco, allora secondo me

>> > due o tre domandine "sorgano spontanee": come mai un cos�' alto
>> > numero di studenti (oggi pi� che in passato) non raggiunge un livello

>> > di istruzione soddisfacente, o almeno sufficiente? Quali conseguenze

>> > avr� questo sulle loro vite individuali e sui principali processi

>> > sociali? Quali contenuti passeranno (passano) attraverso la nuova

>> > generazione di strumenti di comunicazione che si � aperta dall'avvento

>> > di Internet in poi?
>> > Ciao! Doriano
>>
>> > --

>> > Hai ricevuto questo messaggio perch� sei iscritto al gruppo "Politiche

>> > Giovanili Marche" di Google Gruppi.
>> > Per postare messaggi in questo gruppo, invia un'email a
>> > politiche-gio...@googlegroups.com.
>> > Per annullare l'iscrizione a questo gruppo, invia un'email a
>> > politiche-giovanili...@googlegroups.com.
>> > Per ulteriori opzioni, visita il gruppo
>> > all'indirizzohttp://groups.google.com/group/politiche-giovanili-marche?hl=it.
>>
>> Pina De Angelis
>> cell. +39 333 8817813
>> mail: pinange...@gmail.com
>> skype:pinangels
>>
>> Questa posta elettronica contiene informazioni di carattere confidenziale
>> rivolte esclusivamente al destinatario sopra indicato. E' vietato l'uso,
>> la diffusione, distribuzione o riproduzione da parte di ogni altra
>> persona. Nel caso aveste ricevuto questa posta elettronica per errore,
>> siete pregati di segnalarlo immediatamente al mittente via mail e
>> distruggere quanto ricevuto (compresi i file allegati) senza farne copia.
>> Qualsivoglia utilizzo non autorizzato del contenuto di questo messaggio
>> costituisce violazione dell'obbligo di non prendere cognizione della

>> corrispondenza tra altri soggetti, salvo pi� grave illecito, ed espone il

>> responsabile alle relative conseguenze.
>>
>> Confidentiality Notice: This electronic mail transmission may contain
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>> distribution, copying or disclosure by any other person is strictly
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>> without reading or saving in any manner.- Nascondi testo citato
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> Hai ricevuto questo messaggio perch� sei iscritto al gruppo "Politiche

pina

da leggere,
23 nov 2010, 05:44:2923/11/10
a politiche-gio...@googlegroups.com
beh, entrati nel pieno del dibattito...anche io sono più possibilista rispetto all'uso dei social network...diciamo che sono curiosa di un modo del tutto nuovo (ma forse anche vecchio?) di entrare in relazione...mi interessava anche la seconda parte del richiamo di Andrea: dove sono i nostri amici del nord? Pesaro, Fano, Urbino...battete un colpo...Su Macerata e Ascoli abbiamo contatti?

sursum corda...

Pina
Il giorno 23/nov/2010, alle ore 11.17, Doriano ha scritto:

Beh, se come dici tu la maggior parte non si domanda cosa sta utilizzando e che cosa comporta, mi sa che, qualcosa c'entra.
I social network sono - come dire - l'espressione più recente di quella più ampia cosa che è il web.  E se è vero che la scuola è disastrata e tutto il resto, è però anche indubitabile che da quando esiste il web i più giovani ci passano un bel tot di tempo, che viene inevitabilmente tolto ad altre cose, ad altre esperienze reali, a cominciare da una che - volenti o nolenti - resta basilare: la lettura.  Si sa sempre meno scrivere (e parlare, e pensare) perché si legge sempre meno. E purtroppo, per quanto il web sia uno strumento formidabile, non basta a se stesso: la "conoscenza" che si acquisisce navigando in internet non è sufficiente a far crescere persone in grado di ragionare con la propria testa. Poi è chiaro che ci sono anche quelli che scrivono di poesia, ma quanti sono sulla totalità dell'universo giovanile? Temo una piccola minoranza...

In ogni caso,, per l'appunto, ne abbiamo di carne al fuoco!
Ciao! doriano

--------------------------------------------------
From: "Andrea" <digis...@comune.senigallia.an.it>
Sent: Tuesday, November 23, 2010 10:45 AM
To: "Politiche Giovanili Marche" <politiche-gio...@googlegroups.com>
Subject: Re: piccolo spunto di riflessione...

Caro Doriano secondo me non c'entra poi tanto con l'amicizia su
facebook, purtroppo c'entra con la nostra scuola, con l'educazione
formale e anche quella informale, poi su facebook siamo quello che
siamo anche nella vita, tranne chi si nasconde ma sono davvero pochi.
I ragazzi che non sanno scrivere non imparano a scrivere su facebook,
quelli che lo sanno fare pubblicano se stessi, con tutte le forme
testo, foto, musica, video.
Quelli che hanno povertà di ideazione, non riescono a collegare i
contenuti tra loro, non saprebbero per esempio creare un ipertesto,
come si chiamava tempo fa.
Però ce ne sono e tanti che sanno scrivere di poesia e letteratura, di
musica e di cinema, quello che mi spaventa è invece l'ignoranza
sull'utilizzo tanto di facebook quanto di altri social network, di
messenger, come della posta elettronica.
La maggior parte non si domanda cosa sta utilizzando e che cosa
comporta, non comprende quanto possa essere potente un sistema di
comunicazione come facebook nel bene e nel male.
Non capisce perchè deve proteggere la sua privacy, vive facebook come
la televisione, pensa di girare un canale e di mandare un sms ai suoi
amici ristretti, concede l'amicizia ai suoi genitori, che così si
sentono più sicuri perchè pensano di controllarlo e invece dovrebbero
comunicare con lui direttamente senza andare a sbirciare le sue foto
delle feste con gli amici o andare a curiosare chi sia la sua nuova
fidanzata.
Alla fine grazie ad un social network forse però hanno anche la
possibilità di incontrare qualcuno che sa scrivere, fare musica, foto
e altro e appassionarsi finalmente dove non è riuscito in altri
ambiti. Ne abbiamo di carne al fuoco eh?
Approfitto per rilanciare quello che diceva Giampa, intanto ma dove
siete voi su facebook? per l'evento di venerdì dovremmo rilanciare
ogni giorno la pagina, il blog, altre informazioni, un altro appunto
nei siti degli informagiovani della mia provincia non c'è traccia
dell'incontro, io l'ho postato sul blog che condividiamo come rete.
Sul sito dell'Informagiovani di Pesaro non c'è, su quello di Ascoli
non c'è, Macerata idem, Fano pure, sigh neppure Porto Sant'Elpidio,
forse avete pensato di fare una conferenza stampa? direi che sarebbe
il caso, io faccio mandare a tutto l'indirizzario dell'informagiovani
l'evento.
Su twitter, così ne ho per tutti, non sono daccordo, avremmo dovuto
aprirlo un profilo, ci sarebbe andato in automatico tutto quello che
postavamo su facebook e sul blog, è vero che gli adolescenti lo usano
poco, ma lo usano, sicuramente meno di messenger, ma ho idea che più
sistemi di comunicazione usiamo e più riusciamo a creare una comunità.
Scusate la saccenza e tutto il resto, ciao

On 22 Nov, 14:57, pina <pinange...@gmail.com> wrote:
ciao carissimi, allora situazione relatori per venerdì...incrociando le dita sono tutti presenti e Grassi collegato per tutto il temo via skype. Con tutti abbiamo condiviso l'impostazione della giornata...insomma sembra procedere tutto bene: grazie Giampa per avermelo ricordato

baci
Il giorno 22/nov/2010, alle ore 11.46, Doriano ha scritto:





>    Mi sono capitati sottomano i risultati del rapporto Invalsi sulle > prove di italiano della maturità per gli anni 2009 e 2010. Vi > sottopongo un paio di dati che secondo me hanno a che fare con gli > argomenti di cui si parlerà venerdì, o quantomeno hanno a che fare con > i giovani.
>   La metà dei compiti analizzati è insufficiente. ossia la metà degli > studenti che esce dalle superiori non sa scrivere in italiano (e dunque > neanche parlare).   Nella restante metà la maggior parte risulta appena > sufficiente.  Di seguito riporto un passaggio che mi sembra > significativo:
>    Tra gli errori più ricorrenti riscontrati nei compiti esaminati ci > sono:
> - Su piano testuale:  non andare mai a capo e la mancanza di nessi > logici tra un blocco di testo e l’altro.
> - Sul piano grammaticale: verbi, congiunzioni, avverbi usati in modo > improprio a cui si aggiunge un uso del linguaggio  poco flessibile, > ovvero il fatto di ripetere sempre la stessa struttura della frase.
> - Sul piano lessicale: i ragazzi italiani conoscono poche parole, usano > sempre le stesse, le più comuni, e ricorrono alle virgolette perché > hanno difficoltà nel trovare un termine appropriato al contesto.
> - Sul piano della competenza ideativa: ampia povertà di idee e > argomentazioni: si scrive sì, ma spesso frasi senza senso, girando > intorno ad un concetto senza svilupparlo adeguatamente.
>   Ora, dato che - come si sa - le capacità di articolare correttamente > una frase (scritta o orale che sia) e soprattutto di collegare  frasi > tra loro  per articolare un qualsiasi ragionamento  sono direttamente > collegate alle principali competenze cognitive, ecco, allora secondo me > due o tre domandine  "sorgano spontanee":  come mai un così' alto > numero di studenti (oggi più che in passato) non raggiunge un livello > di istruzione soddisfacente, o almeno sufficiente?  Quali conseguenze > avrà questo sulle loro vite individuali e sui principali processi > sociali?  Quali contenuti passeranno (passano)  attraverso la nuova > generazione di strumenti di comunicazione che si è aperta dall'avvento > di Internet in poi?
>    Ciao! Doriano

> --
> Hai ricevuto questo messaggio perché sei iscritto al gruppo "Politiche > Giovanili Marche" di Google Gruppi.
> Per postare messaggi in questo gruppo, invia un'email a > politiche-gio...@googlegroups.com.
> Per annullare l'iscrizione a questo gruppo, invia un'email a > politiche-giovanili...@googlegroups.com.
> Per ulteriori opzioni, visita il gruppo > all'indirizzohttp://groups.google.com/group/politiche-giovanili-marche?hl=it.

Pina De Angelis
cell.  +39 333 8817813
mail: pinange...@gmail.com
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Andrea

da leggere,
23 nov 2010, 05:45:5623/11/10
a Politiche Giovanili Marche
Si Doriano parecchia carne al fuoco, voglio sottolineare proprio che
io penso che se sul web non hai niente da dire si vede: se non sai
scrivere, parli di cose banali, non c'è un vissuto, non ci sono
relazioni, ma pensa pure che grazie al web i risultati Invalsi li
trovi subito, il problema è che li cerchi magari tu perchè sai cosa
sono e a cosa ti possono servire, che li puoi condividere e trovare
magari qualcun altro che ti indirizza verso altre valutazioni.
Rimane però che se poi non incontri docenti, studenti, se non parli
con loro, la prossima volta non saprai che cavolo scrivere sulla
valutazione invalsi.
C'è anche un altro fatto che sulla valutazione Invalsi, puoi dire la
tua e non prendere un testo, leggertelo e non poterlo condividere con
altri, perchè magari quando ne parli altri non lo hanno letto.
Io non credo però che da quando esiste il web i nostri giovani si
siano rilassati, ovvero che dipende dal web, questo credo sia un
errore, perchè se non lo passavano sul web erano sui telefonini a
messaggiare, con un rapporto uno a uno e mai sincrono. Non credo
neppure che quel tempo che dedicano al web lo tolgano alla lettura, il
problema può essere che non hanno stimoli alla lettura, perchè viene
presentata come una cosa noiosa, ho visto una cosa incredibile l'anno
scorso decine e decine di ragazzini tra i dieci e i dodici anni
estasiati dalle parole di Silvana De Mari, scrittrice di fantasy,
decine con in mano il suo libro a chiedergli un autografo. Il problema
è arrivare, creare passioni, stimolare curiosità e questo credo si
possa fare utilizzando tanto internet, quanto la lettura, la musica,
la poesia e tutte le altre forme con cui comunichiamo. Ciao

On 23 Nov, 11:17, "Doriano" <dop...@tin.it> wrote:
>   Beh, se come dici tu la maggior parte non si domanda cosa sta utilizzando
> e che cosa comporta, mi sa che, qualcosa c'entra.
> I social network sono - come dire - l'espressione pi recente di quella pi
> ampia cosa che il web.  E se vero che la scuola disastrata e tutto il
> resto, per anche indubitabile che da quando esiste il web i pi giovani
> ci passano un bel tot di tempo, che viene inevitabilmente tolto ad altre
> cose, ad altre esperienze reali, a cominciare da una che - volenti o
> nolenti - resta basilare: la lettura.  Si sa sempre meno scrivere (e
> parlare, e pensare) perch si legge sempre meno. E purtroppo, per quanto il
> web sia uno strumento formidabile, non basta a se stesso: la "conoscenza"
> che si acquisisce navigando in internet non sufficiente a far crescere
> persone in grado di ragionare con la propria testa. Poi chiaro che ci sono
> anche quelli che scrivono di poesia, ma quanti sono sulla totalit
> dell'universo giovanile? Temo una piccola minoranza...
>   In ogni caso,, per l'appunto, ne abbiamo di carne al fuoco!
>   Ciao! doriano
>
> --------------------------------------------------
> From: "Andrea" <digiscu...@comune.senigallia.an.it>
> Sent: Tuesday, November 23, 2010 10:45 AM
> To: "Politiche Giovanili Marche"
> <politiche-gio...@googlegroups.com>
> Subject: Re: piccolo spunto di riflessione...
>
>
>
> > Caro Doriano secondo me non c'entra poi tanto con l'amicizia su
> > facebook, purtroppo c'entra con la nostra scuola, con l'educazione
> > formale e anche quella informale, poi su facebook siamo quello che
> > siamo anche nella vita, tranne chi si nasconde ma sono davvero pochi.
> > I ragazzi che non sanno scrivere non imparano a scrivere su facebook,
> > quelli che lo sanno fare pubblicano se stessi, con tutte le forme
> > testo, foto, musica, video.
> > Quelli che hanno povert di ideazione, non riescono a collegare i
> > contenuti tra loro, non saprebbero per esempio creare un ipertesto,
> > come si chiamava tempo fa.
> > Per ce ne sono e tanti che sanno scrivere di poesia e letteratura, di
> > musica e di cinema, quello che mi spaventa invece l'ignoranza
> > sull'utilizzo tanto di facebook quanto di altri social network, di
> > messenger, come della posta elettronica.
> > La maggior parte non si domanda cosa sta utilizzando e che cosa
> > comporta, non comprende quanto possa essere potente un sistema di
> > comunicazione come facebook nel bene e nel male.
> > Non capisce perch deve proteggere la sua privacy, vive facebook come
> > la televisione, pensa di girare un canale e di mandare un sms ai suoi
> > amici ristretti, concede l'amicizia ai suoi genitori, che cos si
> > sentono pi sicuri perch pensano di controllarlo e invece dovrebbero
> > comunicare con lui direttamente senza andare a sbirciare le sue foto
> > delle feste con gli amici o andare a curiosare chi sia la sua nuova
> > fidanzata.
> > Alla fine grazie ad un social network forse per hanno anche la
> > possibilit di incontrare qualcuno che sa scrivere, fare musica, foto
> > e altro e appassionarsi finalmente dove non riuscito in altri
> > ambiti. Ne abbiamo di carne al fuoco eh?
> > Approfitto per rilanciare quello che diceva Giampa, intanto ma dove
> > siete voi su facebook? per l'evento di venerd dovremmo rilanciare
> > ogni giorno la pagina, il blog, altre informazioni, un altro appunto
> > nei siti degli informagiovani della mia provincia non c' traccia
> > dell'incontro, io l'ho postato sul blog che condividiamo come rete.
> > Sul sito dell'Informagiovani di Pesaro non c' , su quello di Ascoli
> > non c' , Macerata idem, Fano pure, sigh neppure Porto Sant'Elpidio,
> > forse avete pensato di fare una conferenza stampa? direi che sarebbe
> > il caso, io faccio mandare a tutto l'indirizzario dell'informagiovani
> > l'evento.
> > Su twitter, cos ne ho per tutti, non sono daccordo, avremmo dovuto
> > aprirlo un profilo, ci sarebbe andato in automatico tutto quello che
> > postavamo su facebook e sul blog, vero che gli adolescenti lo usano
> > poco, ma lo usano, sicuramente meno di messenger, ma ho idea che pi
> > sistemi di comunicazione usiamo e pi riusciamo a creare una comunit .
> > Scusate la saccenza e tutto il resto, ciao
>
> > On 22 Nov, 14:57, pina <pinange...@gmail.com> wrote:
> >> ciao carissimi, allora situazione relatori per venerd ...incrociando le
> >> dita sono tutti presenti e Grassi collegato per tutto il temo via skype.
> >> Con tutti abbiamo condiviso l'impostazione della giornata...insomma
> >> sembra procedere tutto bene: grazie Giampa per avermelo ricordato
>
> >> baci
> >> Il giorno 22/nov/2010, alle ore 11.46, Doriano ha scritto:
>
> >> >    Mi sono capitati sottomano i risultati del rapporto Invalsi sulle
> >> > prove di italiano della maturit per gli anni 2009 e 2010. Vi
> >> > sottopongo un paio di dati che secondo me hanno a che fare con gli
> >> > argomenti di cui si parler venerd , o quantomeno hanno a che fare con
> >> > i giovani.
> >> >   La met dei compiti analizzati insufficiente. ossia la met degli
> >> > studenti che esce dalle superiori non sa scrivere in italiano (e dunque
> >> > neanche parlare).   Nella restante met la maggior parte risulta appena
> >> > sufficiente.  Di seguito riporto un passaggio che mi sembra
> >> > significativo:
> >> >    Tra gli errori pi ricorrenti riscontrati nei compiti esaminati ci
> >> > sono:
> >> > - Su piano testuale:  non andare mai a capo e la mancanza di nessi
> >> > logici tra un blocco di testo e l altro.
> >> > - Sul piano grammaticale: verbi, congiunzioni, avverbi usati in modo
> >> > improprio a cui si aggiunge un uso del linguaggio  poco flessibile,
> >> > ovvero il fatto di ripetere sempre la stessa struttura della frase.
> >> > - Sul piano lessicale: i ragazzi italiani conoscono poche parole, usano
> >> > sempre le stesse, le pi comuni, e ricorrono alle virgolette perch
> >> > hanno difficolt nel trovare un termine appropriato al contesto.
> >> > - Sul piano della competenza ideativa: ampia povert di idee e
> >> > argomentazioni: si scrive s , ma spesso frasi senza senso, girando
> >> > intorno ad un concetto senza svilupparlo adeguatamente.
> >> >   Ora, dato che - come si sa - le capacit di articolare correttamente
> >> > una frase (scritta o orale che sia) e soprattutto di collegare  frasi
> >> > tra loro  per articolare un qualsiasi ragionamento  sono direttamente
> >> > collegate alle principali competenze cognitive, ecco, allora secondo me
> >> > due o tre domandine  "sorgano spontanee":  come mai un cos ' alto
> >> > numero di studenti (oggi pi che in passato) non raggiunge un livello
> >> > di istruzione soddisfacente, o almeno sufficiente?  Quali conseguenze
> >> > avr questo sulle loro vite individuali e sui principali processi
> >> > sociali?  Quali contenuti passeranno (passano)  attraverso la nuova
> >> > generazione di strumenti di comunicazione che si aperta dall'avvento
> >> > di Internet in poi?
> >> >    Ciao! Doriano
>
> >> > --
> >> > Hai ricevuto questo messaggio perch sei iscritto al gruppo "Politiche
> >> > Giovanili Marche" di Google Gruppi.
> >> > Per postare messaggi in questo gruppo, invia un'email a
> >> > politiche-gio...@googlegroups.com.
> >> > Per annullare l'iscrizione a questo gruppo, invia un'email a
> >> > politiche-giovanili...@googlegroups.com.
> >> > Per ulteriori opzioni, visita il gruppo
> >> > all'indirizzohttp://groups.google.com/group/politiche-giovanili-marche?hl=it.
>
> >> Pina De Angelis
> >> cell.  +39 333 8817813
> >> mail: pinange...@gmail.com
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> >> responsabile alle relative conseguenze.
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> >> Confidentiality Notice: This electronic mail transmission may contain
> >> legally privileged and/or confidential information. Do not read this
> >> electronic mail if you are not the person(s) named. Any use,
> >> distribution, copying or disclosure by any other person is strictly
> >> prohibited. If you receive this trasmission in error, please notify the
> >> sender by mail and destroy the original transmission and its attachments
> >> without reading or saving in any manner.- Nascondi testo citato
>
> >> - Mostra testo citato -
>
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> > Hai ricevuto questo messaggio perch sei iscritto al gruppo "Politiche
> > Giovanili Marche" di Google Gruppi.
> > Per postare messaggi in questo gruppo, invia un'email a
> > politiche-gio...@googlegroups.com.
> > Per annullare l'iscrizione a questo gruppo, invia un'email a
> > politiche-giovanili...@googlegroups.com.
> > Per ulteriori opzioni, visita il gruppo all'indirizzo
> >http://groups.google.com/group/politiche-giovanili-marche?hl=it.- Nascondi testo citato

Doriano

da leggere,
23 nov 2010, 06:19:2323/11/10
a politiche-gio...@googlegroups.com
S�, su questo sono d'accordo, ma non lasciamoci ingannare dalla nostra
prospettiva: chi ha dai 30 o 40 anni in su adopera tutto ci� che offre il
web in un certo modo (a mio avviso sufficientemente "consapevole"); chi �
pi� giovane lo usa in un altro modo, magari pi� "agile" e pi� intensivo, ma
con minori capacit� critiche di giudizio.
E comunque resta il fatto che prima dell'avvento del web e dei telefonini
quelli che stavano nella fascia di et� diciamo dai 10 ai 20 anni qualche
libro in pi� di quelli dell'attuale generazione cha � adesso tra i 10 e i
20 anni li leggevano. Ed � questo che fa la differenza sulla capacit� poi
di usare con cognizione di causa internet e tutto il resto. Qui invece a me
sembra che si stia gradualmente andando verso una situazione in cui si
passa dai giochetti elettronici con cui si armeggia a tre anni di et�, alle
video-chat, ai social network, ecc. parlo ovviamente di una popolazione
"media" poi ci sono pure quelli che hanno la fortuna di avere genitori e
magari anche insegnanti e cos� via, che invece riescono a dare loro quel
tanto di "dritte" che basta per armeggiare sul web con un minimo di
cognizione di causa.
Ma il web da solo a me non pare in grado di "educare" ad usare bene se
stesso. Soprattutto a me preoccupa un po' il fatto che c'� un numero
crescente di ragazzi e di giovani che si formano il proprio "bagaglio
culturale" quasi esclusivamente dai contenuti che scarica da internet. E
purtroppo, bench� possa non piacerci, le "nozioni" che offre il web (ed
anche il modo in cui le offre) non riescono ad essere sostitutive di quelle
che, tanto per dire, si apprendono - o meglio si dovrebbero apprendere - a
scuola. Un esempio concreto per capirci. Provate a digitare la parola
"fascismo" su google: la maggior parte dei risultati della prima pagina
rinvia a siti di estrema destra o nazifascisti, in cui il fascismo viene
descritto come un gran cosa. E' l� che oggi i ragazzi vanno a pescare per
fare le ricerche (se e quando le fanno), ed � l� che vanno a leggere se per
caso gli viene la curiosit� di sapere qualcosa sull'argomento. Non penso ci
sia bisogno di aggiungere altro: calcolando che a scuola ormai di questi
argomenti non se ne parla quasi pi� (un po' perch� spesso non fanno in tempo
ad arrivarci col programma, un po' perch� ultimamente i professori di storia
sono "imbarazzati" a trattare l'argomento: sembra assurdo ma � proprio
cos�), e calcolando pure che c'� un numero crescente di ragazzi che
abbandona la scuola dopo la terza media o gi� di l�, ecco allora � probabile
che queste "nuove generazioni" di italiani avranno le idee un pochettino
confuse o per meglio dire avranno un'idea piuttosto distorta di cosa sia
stato in realt� il fascismo. Insomma, internet avr� dato loro delle
conoscenze fasulle. E con queste agiranno nel mondo reale, a cominciare dal
fatto che prima o poi andranno a votare.
Io forse sar� anche pessimista, ma a me questo tipo di scenari non � che
metta tanta allegria....
Ciao!

--------------------------------------------------
From: "Andrea" <digis...@comune.senigallia.an.it>
Sent: Tuesday, November 23, 2010 11:45 AM


To: "Politiche Giovanili Marche"
<politiche-gio...@googlegroups.com>
Subject: Re: piccolo spunto di riflessione...

> Si Doriano parecchia carne al fuoco, voglio sottolineare proprio che


> io penso che se sul web non hai niente da dire si vede: se non sai

> scrivere, parli di cose banali, non c'� un vissuto, non ci sono


> relazioni, ma pensa pure che grazie al web i risultati Invalsi li

> trovi subito, il problema � che li cerchi magari tu perch� sai cosa


> sono e a cosa ti possono servire, che li puoi condividere e trovare
> magari qualcun altro che ti indirizza verso altre valutazioni.

> Rimane per� che se poi non incontri docenti, studenti, se non parli


> con loro, la prossima volta non saprai che cavolo scrivere sulla
> valutazione invalsi.

> C'� anche un altro fatto che sulla valutazione Invalsi, puoi dire la


> tua e non prendere un testo, leggertelo e non poterlo condividere con

> altri, perch� magari quando ne parli altri non lo hanno letto.
> Io non credo per� che da quando esiste il web i nostri giovani si


> siano rilassati, ovvero che dipende dal web, questo credo sia un

> errore, perch� se non lo passavano sul web erano sui telefonini a


> messaggiare, con un rapporto uno a uno e mai sincrono. Non credo
> neppure che quel tempo che dedicano al web lo tolgano alla lettura, il

> problema pu� essere che non hanno stimoli alla lettura, perch� viene


> presentata come una cosa noiosa, ho visto una cosa incredibile l'anno
> scorso decine e decine di ragazzini tra i dieci e i dodici anni
> estasiati dalle parole di Silvana De Mari, scrittrice di fantasy,
> decine con in mano il suo libro a chiedergli un autografo. Il problema

> � arrivare, creare passioni, stimolare curiosit� e questo credo si

Andrea

da leggere,
23 nov 2010, 06:36:0323/11/10
a Politiche Giovanili Marche
Io infatti sono dell'idea che bisogna insegnare a utilizzare internet,
perchè tanto, volenti o nolenti, non se ne potrà fare a meno, perchè
chi non lo saprà usare sarà svantaggiato, perchè come dici tu bisogna
conoscerne rischi e opportunità. Hai citato giustamente la scuola,
perchè non insegnano queste cose? Trovo veramente ridicolo e ipocrita
quelli che dicono: "eh i ragazzi lo sanno fare meglio di noi", così se
ne lavano le mani e li consegnano a quello che dici tu, il
disorientamente e la sovraesposizione ad una informazione a senso
unico.
Come vedi avremmo dovuto trovare anche degli spazi nostri di
discussione su questo tema, dato che sono convinto che ci saranno
tante posizioni diverse anche all'interno di questa comunità, ma va
benissimo anche così perchè pensa che questo scambio sia molto utile,
a me sicuramente, ciao
> ...
>
> leggi tutto- Nascondi testo citato

Doriano

da leggere,
23 nov 2010, 06:46:2423/11/10
a politiche-gio...@googlegroups.com
S�, si, su questo concordo pienamente con te. Specie sull'educazione anche a
scuola all'uso delle nuove tecnologie (tutte). Ciao!

--------------------------------------------------
From: "Andrea" <digis...@comune.senigallia.an.it>
Sent: Tuesday, November 23, 2010 12:36 PM


To: "Politiche Giovanili Marche"
<politiche-gio...@googlegroups.com>
Subject: Re: piccolo spunto di riflessione...

> Io infatti sono dell'idea che bisogna insegnare a utilizzare internet,
> perch� tanto, volenti o nolenti, non se ne potr� fare a meno, perch�
> chi non lo sapr� usare sar� svantaggiato, perch� come dici tu bisogna
> conoscerne rischi e opportunit�. Hai citato giustamente la scuola,
> perch� non insegnano queste cose? Trovo veramente ridicolo e ipocrita
> quelli che dicono: "eh i ragazzi lo sanno fare meglio di noi", cos� se


> ne lavano le mani e li consegnano a quello che dici tu, il
> disorientamente e la sovraesposizione ad una informazione a senso
> unico.
> Come vedi avremmo dovuto trovare anche degli spazi nostri di
> discussione su questo tema, dato che sono convinto che ci saranno

> tante posizioni diverse anche all'interno di questa comunit�, ma va
> benissimo anche cos� perch� pensa che questo scambio sia molto utile,

Francesco Vernelli

da leggere,
30 nov 2010, 08:36:3630/11/10
a politiche-gio...@googlegroups.com
A proposito di lettura (e scrittura direi) allego uno snapshot da FB: chi
scrive non è un ragazzo ma un educatore adulto (questo è uno dei post in
italiondo). Penso che quello che è stato detto sulla lettura e sullo saper
scrivere non riguardi solo i giovani ma sia una questione che abbraccia più
fasce di popolazione. Noi compresi?

-----Messaggio originale-----
Da: politiche-gio...@googlegroups.com
[mailto:politiche-gio...@googlegroups.com] Per conto di Doriano
Inviato: martedì 23 novembre 2010 11:18
A: politiche-gio...@googlegroups.com
Oggetto: Re: piccolo spunto di riflessione...

Beh, se come dici tu la maggior parte non si domanda cosa sta utilizzando
e che cosa comporta, mi sa che, qualcosa c'entra.

I social network sono - come dire - l'espressione più recente di quella più

ampia cosa che è il web. E se è vero che la scuola è disastrata e tutto il
resto, è però anche indubitabile che da quando esiste il web i più giovani

ci passano un bel tot di tempo, che viene inevitabilmente tolto ad altre
cose, ad altre esperienze reali, a cominciare da una che - volenti o
nolenti - resta basilare: la lettura. Si sa sempre meno scrivere (e

parlare, e pensare) perché si legge sempre meno. E purtroppo, per quanto il

web sia uno strumento formidabile, non basta a se stesso: la "conoscenza"

che si acquisisce navigando in internet non è sufficiente a far crescere
persone in grado di ragionare con la propria testa. Poi è chiaro che ci sono

anche quelli che scrivono di poesia, ma quanti sono sulla totalità

dell'universo giovanile? Temo una piccola minoranza...
In ogni caso,, per l'appunto, ne abbiamo di carne al fuoco!
Ciao! doriano

--------------------------------------------------
From: "Andrea" <digis...@comune.senigallia.an.it>
Sent: Tuesday, November 23, 2010 10:45 AM
To: "Politiche Giovanili Marche"
<politiche-gio...@googlegroups.com>
Subject: Re: piccolo spunto di riflessione...

> Caro Doriano secondo me non c'entra poi tanto con l'amicizia su
> facebook, purtroppo c'entra con la nostra scuola, con l'educazione
> formale e anche quella informale, poi su facebook siamo quello che
> siamo anche nella vita, tranne chi si nasconde ma sono davvero pochi.
> I ragazzi che non sanno scrivere non imparano a scrivere su facebook,
> quelli che lo sanno fare pubblicano se stessi, con tutte le forme
> testo, foto, musica, video.

> Quelli che hanno povertà di ideazione, non riescono a collegare i


> contenuti tra loro, non saprebbero per esempio creare un ipertesto,
> come si chiamava tempo fa.

> Però ce ne sono e tanti che sanno scrivere di poesia e letteratura, di
> musica e di cinema, quello che mi spaventa è invece l'ignoranza


> sull'utilizzo tanto di facebook quanto di altri social network, di
> messenger, come della posta elettronica.
> La maggior parte non si domanda cosa sta utilizzando e che cosa
> comporta, non comprende quanto possa essere potente un sistema di
> comunicazione come facebook nel bene e nel male.

> Non capisce perchè deve proteggere la sua privacy, vive facebook come


> la televisione, pensa di girare un canale e di mandare un sms ai suoi

> amici ristretti, concede l'amicizia ai suoi genitori, che così si

> sentono più sicuri perchè pensano di controllarlo e invece dovrebbero


> comunicare con lui direttamente senza andare a sbirciare le sue foto
> delle feste con gli amici o andare a curiosare chi sia la sua nuova
> fidanzata.

> Alla fine grazie ad un social network forse però hanno anche la

> possibilità di incontrare qualcuno che sa scrivere, fare musica, foto
> e altro e appassionarsi finalmente dove non è riuscito in altri


> ambiti. Ne abbiamo di carne al fuoco eh?
> Approfitto per rilanciare quello che diceva Giampa, intanto ma dove

> siete voi su facebook? per l'evento di venerdì dovremmo rilanciare


> ogni giorno la pagina, il blog, altre informazioni, un altro appunto

> nei siti degli informagiovani della mia provincia non c'è traccia


> dell'incontro, io l'ho postato sul blog che condividiamo come rete.

> Sul sito dell'Informagiovani di Pesaro non c'è, su quello di Ascoli
> non c'è, Macerata idem, Fano pure, sigh neppure Porto Sant'Elpidio,


> forse avete pensato di fare una conferenza stampa? direi che sarebbe
> il caso, io faccio mandare a tutto l'indirizzario dell'informagiovani
> l'evento.

> Su twitter, così ne ho per tutti, non sono daccordo, avremmo dovuto


> aprirlo un profilo, ci sarebbe andato in automatico tutto quello che

> postavamo su facebook e sul blog, è vero che gli adolescenti lo usano
> poco, ma lo usano, sicuramente meno di messenger, ma ho idea che più


> sistemi di comunicazione usiamo e più riusciamo a creare una comunità.

> Scusate la saccenza e tutto il resto, ciao
>
> On 22 Nov, 14:57, pina <pinange...@gmail.com> wrote:

>> ciao carissimi, allora situazione relatori per venerdì...incrociando le

>> dita sono tutti presenti e Grassi collegato per tutto il temo via skype.
>> Con tutti abbiamo condiviso l'impostazione della giornata...insomma
>> sembra procedere tutto bene: grazie Giampa per avermelo ricordato
>>
>> baci
>> Il giorno 22/nov/2010, alle ore 11.46, Doriano ha scritto:
>>
>>
>>
>>
>>
>> > Mi sono capitati sottomano i risultati del rapporto Invalsi sulle

>> > prove di italiano della maturità per gli anni 2009 e 2010. Vi

>> > sottopongo un paio di dati che secondo me hanno a che fare con gli

>> > argomenti di cui si parlerà venerdì, o quantomeno hanno a che fare con
>> > i giovani.
>> > La metà dei compiti analizzati è insufficiente. ossia la metà degli

>> > studenti che esce dalle superiori non sa scrivere in italiano (e dunque

>> > neanche parlare). Nella restante metà la maggior parte risulta appena

>> > sufficiente. Di seguito riporto un passaggio che mi sembra
>> > significativo:

>> > Tra gli errori più ricorrenti riscontrati nei compiti esaminati ci

>> > sono:
>> > - Su piano testuale: non andare mai a capo e la mancanza di nessi

>> > logici tra un blocco di testo e l’altro.


>> > - Sul piano grammaticale: verbi, congiunzioni, avverbi usati in modo
>> > improprio a cui si aggiunge un uso del linguaggio poco flessibile,
>> > ovvero il fatto di ripetere sempre la stessa struttura della frase.
>> > - Sul piano lessicale: i ragazzi italiani conoscono poche parole, usano

>> > sempre le stesse, le più comuni, e ricorrono alle virgolette perché
>> > hanno difficoltà nel trovare un termine appropriato al contesto.
>> > - Sul piano della competenza ideativa: ampia povertà di idee e
>> > argomentazioni: si scrive sì, ma spesso frasi senza senso, girando

>> > intorno ad un concetto senza svilupparlo adeguatamente.

>> > Ora, dato che - come si sa - le capacità di articolare correttamente

>> > una frase (scritta o orale che sia) e soprattutto di collegare frasi
>> > tra loro per articolare un qualsiasi ragionamento sono direttamente
>> > collegate alle principali competenze cognitive, ecco, allora secondo me

>> > due o tre domandine "sorgano spontanee": come mai un così' alto
>> > numero di studenti (oggi più che in passato) non raggiunge un livello

>> > di istruzione soddisfacente, o almeno sufficiente? Quali conseguenze

>> > avrà questo sulle loro vite individuali e sui principali processi

>> > sociali? Quali contenuti passeranno (passano) attraverso la nuova

>> > generazione di strumenti di comunicazione che si è aperta dall'avvento

>> > di Internet in poi?
>> > Ciao! Doriano
>>
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>> > Hai ricevuto questo messaggio perché sei iscritto al gruppo "Politiche

>> > Giovanili Marche" di Google Gruppi.
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>> >
all'indirizzohttp://groups.google.com/group/politiche-giovanili-marche?hl=it
.
>>
>> Pina De Angelis
>> cell. +39 333 8817813
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