la guerra americana al Venezuela, il sindacato mondiale e la "sinistra" italiana su un altro pianeta

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gian luigi bettoli

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Jan 10, 2026, 11:37:45 AM (9 days ago) Jan 10
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Come al solito, potremmo anche dire - paradossalmente, ma solo fino a un certo punto - che il Pianeta sta per vivere i suoi ultimi tempi, ma chissenefrega, tanto l'Italia, ed in particolare la sua sedicente "sinistra", stanno su un altro pianeta. Consolante, almeno, soprattutto per chi è seduto vicino alle bombe atomiche di Aviano.

Ogni giorno il dittatore degli Usa 

- ma non l'hanno eletto? E allora, perché, Maduro non è stato pure lui eletto? - 

annuncia l'invasione o il bombardamento di qualche altro stato (solo da Natale: Nigeria, Venezuela, Colombia, Groenlandia, Messico, di nuovo Iran, oltre a varie città degli stessi USA, ...) mentre qui ci si fanno i distinguo. Nessuno vuole manifestare e perfino PD e "destra" CGIL (chi altro sarebbe la pensionata senatrice Camusso?) attaccano Landini, ormai accerchiato come Arafat nel bunker di Ramallah, in attesa di ricevere pure lui qualche "amaro calice".

Miserie.

Ma non tutto il mondo è così: 

basti leggere questo cristallino comunicato dalla Confederazione sindacale internazionale (la più importante organizzazione sindaccale mondiale: quella che un tempo in Italia si definiva la "Cisl internazionale" e cui aderiscono sia Cgil che Cisl e Uil)

https://www.ituc-csi.org/ituc-tuca-venezuela#msdynmkt_trackingcontext=298bf016-4e04-45e5-8a2a-187eb6fb0100&msdynmkt_prefill=mktprf8440707307e244479483a68c165b54e7eoprf

(a questa pagina è disponibile la versione ufficiale in Inglese/francese/spagnolo; sotto copio per comodità una traduzione automatica in italiano)

"""La Confederazione Sindacale Internazionale (ITUC) e la Confederazione Sindacale delle Americhe (TUCA) esprimono il loro assoluto e categorico rifiuto dell'operazione militare condotta nelle prime ore di oggi, 3 gennaio 2026, dal governo degli Stati Uniti d'America contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela.

Considerando la gravità degli eventi, che includono il bombardamento di strutture a Caracas e la conferma da parte del governo statunitense della cattura e del rapimento del presidente Nicolás Maduro, il movimento sindacale internazionale:

Condanna l'intervento militare: denunciamo questa azione come una flagrante violazione della Carta delle Nazioni Unite e dei principi fondamentali del diritto internazionale. L'uso della forza militare e l'incursione nel territorio di una nazione sovrana costituiscono un atto di guerra inaccettabile che minaccia la pace e la stabilità dell'intera regione.
Difende la sovranità e l'autodeterminazione: in linea con la nostra storica difesa dell'autonomia dei popoli e a sostegno delle dichiarazioni dei governi della regione che chiedono il rispetto incondizionato della sovranità del Venezuela, respingiamo qualsiasi tentativo di cambio di regime attraverso l'uso della forza o l'ingerenza straniera. Il destino del Venezuela deve essere determinato esclusivamente dal popolo venezuelano, con mezzi democratici e pacifici, senza alcuna tutela imperiale.
Chiede il rispetto dei diritti umani: ci uniamo alle urgenti richieste internazionali di prove che dimostrino che il presidente Nicolás Maduro e sua moglie, Cilia Flores, sono vivi, di rispetto della loro integrità fisica e del loro rilascio, insieme a quello di qualsiasi altro cittadino detenuto in questa operazione illegale. La piena trasparenza sulla loro attuale situazione deve essere immediatamente fornita alla comunità internazionale.
Invito alla pace e al dialogo: condividiamo la posizione espressa dai governi di Brasile, Messico e altre nazioni sovrane, che condannano la violenza e sottolineano l'urgente necessità di un ritorno ai canali diplomatici. La regione deve rimanere una zona di pace; non permetteremo che l'America Latina venga trascinata in un conflitto armato per interessi geopolitici che non sono quelli dei nostri popoli.
“Questi atti non difendono in alcun modo la democrazia. Sono chiari atti di aggressione nel contesto di un'agenda di politica estera militarizzata guidata da interessi economici unilaterali”, ha affermato il segretario generale della ITUC Luc Triangle. “Le minacce di rapimento e l'uso improprio dei tribunali per attaccare un governo sovrano minano lo Stato di diritto a livello internazionale e creano un precedente di coercizione imperialista che rappresenta una minaccia alla pace ovunque”.

“Noi, il movimento sindacale delle Americhe, condanniamo l'attacco militare e il rapimento del presidente Maduro e di sua moglie Cilia Flores, una violazione della sovranità e dell'integrità del Venezuela e dell'intera America Latina e dei Caraibi, dichiarata zona di pace dalla CELAC nel 2014. Stiamo avviando meccanismi di solidarietà internazionale con il popolo e i lavoratori del Venezuela”, ha affermato il segretario generale della TUCA Rafael Freire. “Siamo in difesa del Venezuela e di tutta l'America Latina come territorio di pace. Non accettiamo l'invasione e l'uso della violenza contro i nostri popoli e territori. Il movimento sindacale è, come sempre, in prima linea nella difesa della sovranità e dell'autodeterminazione, della democrazia e dei diritti umani”.

L'ITUC e la TUCA rimangono mobilitate contro l'ingerenza imperialista, militare o economica di un paese in un altro, contro le guerre e in ferma difesa della pace, della democrazia e del multilateralismo.

Per la sovranità, la pace e l'autodeterminazione di tutti i popoli."""

(Tradotto con DeepL.com - versione gratuita)

Che dire se non che loro, fuori d'Italia, stanno su un'altro Pianeta?

Ciao.

Glb



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