Alcune considerazioni sull'estrazione delle SUBMODALITA'

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Danilo

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Jan 4, 2007, 5:37:40 PM1/4/07
to PNL Pratica
Nell'ultimo incontro di PNL PRATICA abbiamo affrontato il tema delle
SUBMODALITA' o SOTTOMODALITA'. In particolare ci siamo soffermati sulla
prima fase di esercizi rivolti ad estrarre le submodalità di una
persona per ogni SISTEMA RAPPRESENTAZIONALE (V,A,K) nel ricordo di due
situazioni opposte: una piacevole (A) e l'altra spiacevole (B).
Obiettivo dell'esercizio è stato di notare le differenze tra le
submodalità nella situazione (A) e in quella (B).
La prima osservazione che abbiamo fatto riguarda alcuni aspetti
ricorrenti nella descrizione delle submodalità per la maggiorparte di
noi. Le esperienze di tipo (A) infatti avevano in comune delle sub.
visive COLORATE, LUMINOSE, NITIDE, in MOVIMENTO. Delle submodalità
auditive MUSICALI, MELODICHE, o VOCI riconosciute piacevoli con TONI e
VOLUMI moderati. Delle submodalità cinestesiche di TEMPERATURA calda,
DIFFUSE in tutto il corpo e SCORREVOLI in direzioni varie.
Al contrario, nelle esperienze di tipo (B), ci siamo accorti di quanto
le sub. fossero spesso opposte rispetto alle precedenti; BIANCO e NERO,
SFOCATE, SBIADITE, FISSE quelle visive, quasi assenza delle auditive o
RUMOROSE e nel cinestesico con TEMPERATURA fredda, spesso LOCALIZZATA,
PESANTE o OPPRIMENTE.
E' stato interessante riscontrare che alcune submodalità erano invece
presenti e identiche sia nell'esperienza (A) che in quella (B). Si è
trattato delle sub. DIMENSIONE, DISTANZA, ASSOCIAZIONE e VOLUME
(probabilmente ce ne sono delle altre che non abbiamo rilevato).
La riflessione è che mentre le submodalità evidenziate in precedenza
definiscono comunemente un sensazione legata al piacere o non (sub.
colore = piacevole, sub. bianco e nero = meno piacevole, sub.
temperatura calda-tiepida = piacevole, sub. temperatura fredda = non
piacevole, ecc.), quest'ultime di dimensione, distanza, associazione
(associato/dissociato) e volume invece ne definiscono l'intensità
indipendentemente che si tratti di una situazione piacevole o non.
Facciamo un esempio: il ricordo di una persona antipatica che ci ha
criticato aspramente facendoci star male, può essere associata ad una
submodalità generalmente di tipo spiacevole (es. colori sbiaditi, poca
luce, tonalità di voce stridule, senzo di peso sullo stomaco).
Un'occasione in cui siamo stati protagonisti e nella quale abbiamo
ricevuto il plauso della gente che stimiamo, sarà facilmente
attribuita a delle sub. di tipo diverso (es. immagini colorate, nitide,
a fuoco, luminose, scroscio di applausi, musica di sottofondo, voci di
approvazione, senso di calore diffuso, di leggerezza, ecc.) Ma
l'immagine, il suono o la sensazione che il nostro cervello ha
attribuito a questi due eventi possono essere ugualmente più o meno
grandi o distanti in funzione dell'intensità con cui si è registrato
il ricordo indipendentemente dal piacere o dal dolore che ne suscita.
Le sub. DIMENSIONE, DISTANZA, ASSOCIAZIONE, VOLUME diventano un
regolatore d'intensità con il quale il nostro cervello ha deciso
inconsciamente di registrare l'effetto. Nel caso di immagini di
grandi dimensioni, di vicinanza all'immagine o associazione
all'immagine, l'effetto finale è ovviamente amplificato quale che
sia il ricordo che c'è dietro e così viceversa.
Le fobie, ad esempio, scaturiscono dalla inesatta registrazione che il
nostro cervello fa di uno o più eventi accaduti realmente, dopo aver
rielaborato i dati raccolti dalla realtà attraverso i propri sistemi
sensoriali (V,A,O,G,T). Quindi la nostra parte neurologica da un suo
personalissimo SIGNIFICATO o risposta ad un evento e le submodalità
sono il codice con cui viene registrato.
Prendiamo l'esempio delle sub. della fobia per gli insetti: malgrado
questi ultimi siano di dimensioni piccole o molto piccole rispetto a
noi, le sub. sono generalmente ampliate ed intense, come è possibile
pensare, allo stesso modo delle sub. di una persona che vive
un'euforia o una situazione d'innamoramento.

L'analisi di questi meccanismi è come fare pratica leggendo le
istruzioni di un impianto elettronico musicale per sapere quali sono i
tasti ufficiali da premere se si vuole godere di un volume più alto
per una bella musica o abbassare nel momento in cui ci danno notizie
che non ci piacciono, sapere quali sono i comandi più immediati per
regolare i colori della TV, il contrasto, lo schermo...

La prossima settimana, oltre a sapere quali sono, li useremo per
scegliere e sintonizzarci sui canali che più ci aggradano.

A presto!

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