LETTERA AGLI AMICI E AI COMPAGNI
per non mollare
“[…] Chi cerca nella libertà altra cosa che la libertà stessa è fatto per servire […]” (Alexis de Tocqueville)
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Cari amici e cari compagni,
mi sono state chieste alcune informazioni su quanto sta accadendo in Palestina.
Una carissima amica scrive: “scusa beppi, ma io sono rimasta che prima c'era palestina che è stata sopraffatta dall'afflusso degli ebrei durante le due guerre mondiali e quindi divisa in due per decisione dell'onu mi pare nel 1947 o '48, non ricordo esattamente, ma so che nel '49 israele aveva già occupato qualcosa come il 79% del territorio palestinese...mo' mi pare strano che si voglia far passare per vittima l'israele...”
C’è un errore di fondo che è dovuto alla propaganda antisionista, che è il volto moderno dell’antico antisemitismo. L’errore di fondo è considerare il territorio palestinese la patria solo dei palestinesi – arabi. Non è così. Il territorio palestinese è la patria anche dei palestinesi – ebrei.
Nell’edizione del 1910 nell’Encicolpedia Britannica – quindi cent’anni fa, ossia quando Hamas e lo Stato di Israele non esistevano ancora – si legge: “Palestina: nome usato per il territorio che nel Vecchio Testamento era stato dato in eredità agli ebrei…si può descrivere la Palestina come una striscia di terra che si estende lungo la costa orientale del Mediterraneo. Verso Est non c’è un confine definito, sebbene il fiume Giordano segni una linea di separazione tra Palestina orientale e occidentale; ma è praticamente impossibile stabilire dove questa terra finisca e inizi il deserto dell’Arabia…”
Quindi il principio dell’autodeterminazione dei popoli vale sia per i palestinesi – arabi che per i palestinesi – ebrei.
Però, senza andare troppo indietro nel tempo, nel 1922 la Lega delle Nazioni (antenata dell’ONU) riconobbe la Giudea, la Samaria e il distretto di Gaza parte integrante del “focolare nazionale ebraico”. Sino al 1948 quel territorio fu assegnato, come protettorato, all’Inghilterra sempre da parte della Lega delle Nazioni.
Nel frattempo in Palestina comunità ebraiche convivevano con gli arabi e nel 1936 si costituisce un Alto Comitato Arabo sotto la presidenza del Muftì di Gerusalemme che, allo scoppio della seconda guerra mondiale, si alleò con Hitler.
L’acme della persecuzione antisemita si ebbe nello scorso secolo soprattutto ad opera del nazismo il che produsse quel movimento politico – culturale denominato “sionismo” che ha dato la speranza di un ritorno sul suolo della propria patria ad un popolo per duemila anni disperso .
Su decisione dell’ONU, decisione osteggiata da tutti i governi arabi della regione, la Palestina fu suddivisa in due comunità: quella araba e quella ebraica. Il 1 agosto del 1948 cessò il protettorato britannico e scoppiarono subito disordini: basta ricordare lo spietato massacro, operato dagli arabi, di un intero convoglio di medici, infermieri e malati ebrei militanti del movimento Berit Shalom che si batteva per una convivenza pacifica tra arabi ed ebrei in un unico stato binazionale.
Giudea e Samaria, pur essendo parte integrante del “focolare nazionale ebraico” furono assegnate ai palestinesi – arabi, ma la Giordania nel 1948 le occupò. Quindi non c’è stata alcuna occupazione ebraica di terre arabe.
Man mano che gli inglesi si ritirarono iniziò un grande esodo dei palestinesi – arabi anche in conseguenza delle esortazioni dei nazionalisti intransigenti e del gran Muftì alleato di Hitler, che predicava la “guerra santa” per ricacciare in mare “l’entità sionista”. I profughi furono accolti, da parte dei paesi arabi “fratelli” in appositi “campi” ai confini di Israele quale bomba ad orologeria antisemita. Così inizia il dramma.
Ormai sono decenni che lo Stato d’Israele è aggredito dai Paesi vicini per cui, per la propria sopravvivenza, è costretto ad uccidere anche i civili perché gli integralisti, che vogliono il genocidio degli ebrei, scientemente si fanno scudo di donne, vecchi e bambini come accade oggi a Gaza.
Vorrei concludere queste righe per spiegare perché sono filo israeliano e filo sionista e perché osteggio l’antisemitismo e l’anti sionismo, insomma perché parteggio dalla parte di chi è aggredito e viene rappresentato falsamente come aggressore, con questa annotazione di Herbert Pagani.
Non sapete chi è Herbert Pagani, o meglio chi era, visto che è morto di leucemia all’età di 44 anni. Era un cantautore. Non so chi di voi ha mai sentito quella splendida canzone “Albergo a ore”. E’ sua. Non era solo un cantautore, era anche un poeta e un pittore. Disegnò le copertine dei libri di Giuseppe Berto, di Italo Calvino e di Aldous Huxley.
Scrisse Pagani: “Nel mondo ciascuno ha i suoi ebrei. I francesi hanno i corsi, i lavoratori algerini; gli italiani hanno i terroni e i terremotati; gli americani hanno i negri, i portoricani; gli uomini hanno le donne; la Società ha i ladri, gli omosessuali, gli handicappati. Noi siamo gli ebrei di tutti.
A quelli che mi chiedono ‘E i palestinesi?’ rispondo ‘Sono un palestinese di 2000 anni fa, sono l’oppresso più vecchio del mondo, sono pronto a discutere con loro ma non a cedergli la terra che ha lavorato. Tanto più che laggiù c’è posto per due popoli e per due nazioni’. Le frontiere dobbiamo disegnare insieme”.
Io terrone, terremotato, corso, lavoratore algerino, negro, portoricano, etcc. , io ebreo! (bl)
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