FRIDA KAHLO “NEL MIO CUORE, NEL MIO SOGNO”

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Aug 17, 2014, 5:48:38 AM8/17/14
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FRIDA KAHLO “NEL MIO CUORE, NEL MIO SOGNO” ed. spec. RCS MediaGroup  SpA Milano 2014

“TU MI PIOVI – IO TI CIELO”

Dicono che l’amore fà sempre rima con “dolore”. Stavolta l’amore attutisce il dolore fisico sofferto da Frida Kahlo, pittrice messicana.

Per comprendere l’opera, non solo pittorica, di questa donna occorre avere sempre sotto gli occhi l’”Autoritratto con collana di spine” del 1940.

Così la descrive Roberta Scorannese nella introduzione “Una bellezza intensa negli occhi scuri e nei tratti decisi che convive con un corpo in parte storpio, perché ha una gamba più corta dell’altra e una schiena perennemente dolorante, a causa della spina bifida di cui soffre e, forse, della poliomelite che l’ha colta da bambina” e nel 1925 “un tram si schianta contro l’autobus sul quale viaggia Frida si ritrova trafitta al basso ventre da un tubo di ferro”

Due amori le hanno attutito i dolori fisici che per tutta la vita – morirà all’età di 47 anni nel 1954 – l’hanno fatta soffrire e le hanno ispirato opere pittoriche visionarie.

Diciassettenne si innamorò di un compagno di scuola con il quale fa l’amore e scopre la sua femminilità. Questo primo amore totalizzante con Alejandro Gòmez Arias, un oratore affascinante, lei fece esaltare Gogol e Kant, la rivoluzione e l’amore per il Messico travagliato da guerre civili, tanto da mentire sulla data di nascita asserendo di essere nata nel 1910, al tempo della rivoluzione messicana.

Nella sua prima lettera ad Arias, dell’agosto 1924, scrive: “Spero di vederti domani, trascorri una buona notte e pensa che i grandi amici devono amarsi proprio molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto…con la ‘m’ di musica o di mondo” E così conclude “Metti la tua amica su un piedistallo/Per un pelo non sono nata decapitata/I love you very much”

In un’altra scrive “Di certo non mi arrabbio per quello che dici di Anita Reyna, neppure per sogno; in primo luogo perché lei è e sarà sempre molto bella e affascinante, questa è la pura verità; in secondo luogo perché amo le persone che tu ami o hai amato, per la semplicissima ragione che sei tu ad amarle…mi sento un po’…come dire, un po’ gelosa, lo capisci?...Ogni volta che ti viene voglia di accarezzarla, anche nel ricordo, accarezza me e immagina che sia lei, d’accordo mio Alex?”

E’ l’amore totalizzante che le fa dire: “E quest’anno la tua piccola donna non sarà un confetto da sette pesos al chilo, ma la cosa più buona e più dolce mai conosciuta, così tu potrai mangiarla tutta a furia di baci.”

Dopo il gravissimo incidente patito nell’ottobre del 1925, ricoverata in ospedale, così scriveva ad Arias : “Credo che quando ti vedrò ti bacerò, non c’è santo che tenga, ora più che mai, considerando quanto ti amo, con tutta l’anima, al punto che non ti cambierei con nessuno. Vedi che serve sempre tanto soffrire un poco”.

Soffrire un poco? “Venerdì mi hanno messo il busto di gesso, e da allora è stato un vero martirio che non si può paragonare a nient’altro: mi sento soffocare, mi fanno tremendamente male i polmoni e tutta la schiena; non riesco nemmeno a toccarmi la gamba, posso camminare appena, ancor meno dormire. Pensa che mi hanno appesa per la testa per due ore e mezzo e poi sono rimasta appoggiata sulla punta dei piedi per più di un’ora, mentre asciugavano il busto con l’aria calda”

Dopo questo amore giovanile la pittrice ebbe una lunga relazione con il pittore Diego Rivera con il quale si sposò, nonostante gli innumerevoli tradimenti che aggiunsero sofferenze morali alla sua tragica vita.

“Ti amo più della mia stessa vita, e che anche se tu non mi ami allo stesso modo, comunque un po’ mi ami – non è così? E pur se ne dubito, mi rimarrà sempre la speranza che sia così, e di questo mi accontento..Amami un poco, io ti adoro”

Così descrive le fattezze fisiche di questo suo grande amore. “Vederlo nudo fa pensare a un bambino-rana, ritto sulle zampe posteriori. La sua pelle è bianco-verdastra, come quella di un animale acquatico. Solo le sue mani e il suo viso sono più scuri: il sole li ha bruciati.”

Per avere la misura di questo smisurato amore ecco alcuni versi ispirati da Diego Rivera: “Tu mi piovi – Io ti cielo/…/- Io ti porgo il mio/universo e tu mi vivi/Sei tu che io amo oggi./= Ti amo con tutti gli amori” (bl)

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