EMILIO GENTILE “DUE COLPI DI PISTOLA, DIECI MILIONI DI MORTI, LA FINE DI UN MONDO” EDITORI LATERZA, Roma – Bari 2014
STORIA ILLUSTRATA DELLA GRANDE GUERRA
Lo storico Paolo Pombeni nell’inserto letterario de “Il Sole 24 ore” di domenica 9 marzo 2014 segnalava che il centenario dello scoppio della Prima guerra mondiale coincide con il bicentenario dell’apertura del Congresso di Vienna e con i 70 anni della liberazione di Parigi, evento che ha segnato l’inizio della fine del Reich hitleriano. Il 2014, quindi, costituisce una occasione per riflettere su avvenimenti storici che ci riguardano direttamente piuttosto che una banale celebrazione retorica della “Grande Guerra”.
Questo libro di Emilio Gentile, in questi giorni in libreria, costituisce una splendida occasione per dare uno sguardo alla vicenda del 1914-1918 che ha costituito la catastrofe della modernità.
Scrive Gentile nella Introduzione: “Il racconto si svolge secondo un punto di vista che esclude la necessità inevitabile degli eventi e attribuisce agli individui la responsabilità delle loro decisioni, ma considera anche che su ogni decisione influiscono forze, circostanze, contingenze, necessità che sfuggono al controllo della ragione e alla previsione del singolo individuo. E’ un punto di vista che non esclude il caso dalle vicende umane”.
Si tratta di un approccio che congiunge il caso con la necessità e con la volontà individuale come in qualsiasi vicenda umana. Quanto conta ciascuno di questi elementi nelle vicende quotidiane è difficile individuarlo e ci impedisce di giudicare assegnando responsabilità ben precise. Il che non impedisce il formarsi di una opinione che deve essere, però, soggetta alla virtù del dubbio. Questo è l’unico processo compatibile con il principio di tolleranza che rende possibile la convivenza, nella diversità delle opinioni, escludendo verità eterne ed assolute.
Aggiunge l’autore: “Secondo questo punto di vista, la concatenazione degli avvenimenti … non aveva nulla di inevitabile. Essa dimostra … come le scelte e le decisioni dei governanti possano avere conseguenze imprevedibili, terribili e irreversibili per la massa dei governanti”.
Perciò dubbio e tolleranza devono ispirare prudenza all’azione umana. Sia l’azione del governante e sia quella individuale.
Ma quali furono le conseguenze di quel conflitto mondiale? “Dieci milioni di morti e la fine di un mondo, fondato sul primato mondiale dell’Europa e sulla fede nel progresso di una modernità trionfante guidata dalla ragione.” A questa conclusione giunge Emilio Gentile che si augura che questo libro possa essere utile soprattutto ai giovani affinché possa suscitare in loro il desiderio di conoscere più approfonditamente quella parte di storia che ha contribuito a “formare la coscienza che l’uomo moderno ha di se stesso e della storia in cui vive.” (bl)
INDICE: Introduzione: Dalla memoria alla storia – Prologo: Due colpi di pistola – I. Profezie di guerra in tempo di pace – II. La guerra evitata – III. L’inevitabilità di una guerra evitabile – IV. Tutti alla guerra – V. Interviene l’Italia – VI. La nuova guerra – VII. Guerra senza fine – VIII. La fine imprevista – IX. Pace senza pacificazione – X. Il marchio della Grande Guerra – Epilogo: La fine di un mondo – Postilla storiografica, con consigli orientativi per saperne di più