Lettera sulle elezioni europee del 25 maggio 2014

2 views
Skip to first unread message

ad...@libero.it

unread,
May 28, 2014, 4:59:24 PM5/28/14
to pernon...@googlegroups.com, liberal...@yahoogroups.com, libe...@yahoogroups.com

LETTERA AGLI AMICI E AI COMPAGNI

per non mollare

 

28/05/2014 – Lettera sulle elezioni europee del 25 maggio 2014

“[…] Chi cerca nella libertà altra cosa che la libertà stessa è fatto per servire […]” (Alexis de Tocqueville)

------------------------------------------------------------------

Cari amici e cari compagni,

forse sarebbe stato più importante ricordare la scadenza dell’impegno che l’Italia si era assunto nei confronti della Corte dei Diritti Umani per porre fine alla tortura della quale sono vittime i detenuti delle patrie galere. C’era la richiesta accorata da parte del Presidente della Repubblica, richiesta rivolta al Parlamento e al Governo della Repubblica affinché prendessero al più presto i provvedimenti urgenti e necessari. C’è la chiara latitanza del Parlamento e del Governo che ha reso il nostro paese violatore di diritti umani. Una lesione così grave alla civiltà che ci umilia di fronte all’Unione Europea mettendo in gioco la nostra credibilità per il rispetto dei patti che ci legano agli altri paesi, con i quali siamo affratellati da tanti anni. Una lesione così grave che il governo non ha saputo porre fine. Una lesione che comporterà un esborso per i cittadina ad una somma di denaro pari a qualche milione di euro. Una lesione che comporterebbe l’immediata dimissione del Presidente del Consiglio, maggior responsabile politico del nostro paese.

Invece la stampa inneggia alla vittoria elettorale di Matteo Renzi alle elezioni europee dello scorso 25 maggio.

Renzi, comunque, non solo è latitante sulla grave questione riguardante la detenzione carceraria in condizioni disumane , ma anche dell’altrettanto incomprensibile silenzio sull’ipotesi di un complotto anti-italiano della sostituzione del governo Berlusconi con il governo di Mario Monti, complotto denunciato addirittura in un libro scritto da un ex ministro degli esteri del governo Obama.

Nonostante queste gravissime ombre la stampa inneggia a Matteo Renzi vincitore, con oltre il 40% dei consensi elettorali facendo credere che avrebbe “aggiunto” ai tradizionali voti del PD, i consensi strappati ai “grillini” ed ai “forzisti”.

Si tratta di una ennesima mistificazione di regime che tenta di far passare il personaggio “Matteo Renzi” quale riformatore piuttosto che un tradizionale conservatore.

E veniamo alle elezioni europee.

Il prestigioso Istituto Cattaneo di Bologna ha studiato i flussi elettorali ed ha scoperto che il 40,8% del Pd è stato raggiunto a) perché Renzi è riuscito a riportare al voto la grande maggioranza degli elettori che avevano scelto Pd 15 mesi fa, mentre vi è stata un’affluenza nettamente più bassa e la volatilità delle preferenze elettorali; b) perché, proprio per la volatilità delle preferenze elettorali, sia i “grillini” che i “forzisti” hanno perso consensi, sempre in confronto alle elezioni di 15 mesi fa, in favore dell’astensionismo; c) perché il Pd ha prosciugato i consensi nei confronti degli alleati di governo riuniti in “Scelta civica”

Le percentuali reali raggiunte dal Pd di Renzi, se riferite ai cittadini chiamati al voto piuttosto che a quelli che hanno risposto alla chiamata, devono essere dimezzate.

Infatti ben il 41,3% degli elettori non si è recato a votare, quindi il Pd ha raccolto solo il 24% del consenso elettorale. Naturalmente tutte le altre liste hanno conseguito consensi elettorali molto modesti. Il Movimento 5stelle solo il 12, 38% e Forza Italia il 9,86%.

Le altre liste hanno raccolto briciole.

Quindi, chi ha vinto queste elezioni, se vincerle aveva un senso? L’hanno ampiamente vinto gli astenuti che hanno manifestato con la loro diserzione una bassissima credibilità non solo nei confronti dell’Unione Europea ,sempre più intergovernativa ed estranea alla sovranità popolare, ma anche nei confronti dei soggetti politici nazionali che dimostrano un interesse per il potere nazionale piuttosto che per un soggetto politico  transazionale. Forse, quest’ultimo comportamento, è conseguenza della loro visione realistica dato che il Presidente della Commissione non sarà quello scelto dagli elettori ma dai governi.

L’Unione Europea o si trasforma negli Stati Uniti d’Europa o, se resta intergovernativa, si sfalderà con danno anche per noi italiani che saremo sempre più nani rispetto ai giganti USA, Russia, Cina, Brasile, India.

Che farà Renzi? Riuscirà a smentire l’opinione che ha di lui Piero Ostellino? Renzi è un ragazzotto che se la cava bene a chiacchiere. Non ha altro da esibire; perciò fa dell’ottimismo della volontà la propria bandiera, spacciandola per programma politico. Ma non pare avere né la preparazione, né la forza e la volontà politiche per riformare davvero il Paese e liberarlo dal dispotismo burocratico.”

Proprio Ostellino sul Corriere della Sera del 28 maggio 2014 riporta una frase di Piero Gobetti scritta agli albori del fascismo: La lamentata incultura dei deputati rappresenta l’incultura e la confusione del Paese. Le corruzioni demagogiche, le indulgenze verso il parassitismo... corrispondono alle nostre condizioni storiche e indicano appunto l’incapacità e l’impossibilità di porre il problema nostro che determinerebbe ogni chiarezza, il problema dell’antitesi fra Nord e Sud (...) In sostanza, l’Italia, patria di tutte le ideologie e di tutte le ribellioni, si riduce a un Paese di conservatori.”

Siamo condannati a continuare a subire le successioni gattopardesche di conservatori a conservatori? (bl)

______________________________________________________________________

Beppi Lamedica - Via Ortigara, 6 31033 Castelfranco Veneto (Tv)

Tel.:+39-0423.49.22.51 Fax.: +39-0423.46.43.32 Cell.: +39-328.973.80.29

www.facebook.org/beppilamedica http://groups.yahoo.com/group/liberali_veneti

E-mail: ad...@libero.it giu...@yahoo.it

Questa è una comunicazione in osservanza della legge 675/96 sulla tutela dei dati personali. 

 
Reply all
Reply to author
Forward
0 new messages