Sono contento di aver stimolato un contraddittorio...
Andrea, nessuna contraddizione in quello che ho scritto.
La sua vita è stata esemplare nel senso che ha avuto delle caratteristiche degne di essere imitate, caratteristiche rare, conseguendo risultati eccellenti.
La sua “ultima” lezione è ammirevole proprio perché, anzi dovrei dire ancor più perché, malato terminale.
Al contempo riaffermo la mia perplessità circa l’uso delle cose e vorrei fermarmi qui perché sono opinioni personali e di sicuro parziali, ma dal filmato non si evince altro che quello che lui sostiene di aver fatto e detto: i due nipoti non avevano affatto sporcato la macchina, stavano solo ricevendo una raccomandazione dalla loro mamma.... cosa c’è di più semplice e più naturale di una madre che educa, attraverso parole e gesti, a stare al mondo.
Credo che lo stesso Randy, e con lui sua sorella, appunto, abbia ricevuto più di una raccomandazione da sua madre e suo padre, oltre al permesso di decorare la camera.
Dove stava l’opportunità di versare la birra sui sedili, beffando la raccomandazione di sua sorella nei confronti dei propri figli, io non saprei dire. Ripeto è solo un’opinione...
Giustamente Alberto riflette sulla lezione per il ragazzo che deve saper prendere positivamente i consigli ed i rimproveri, e per un genitore che deve cercare sempre di correggere i propri figli (appunto!).
Il resto va dello stesso passo: reputo che per Randy sia stata più importante la vita virtuale di quella reale e in attesa, impotente, di perdere quest’ultima dichiara di volersi “divertire”, questo ha detto; non ha detto “ho dato un senso alla mia vita e voglio continuare a darlo, fino alla fine”.
Stranamente parla più dei suoi genitori e di quanto siano stati bravi nei suoi confronti, piuttosto di quanto non sia stato bravo lui nei confronto dei propri figli. Oh, certo, è vero, non spetta a lui lodarsi di ciò che è stato. Peccato che ha fatto tutto questo (il filmato, il libro ecc) nella parte “sfuggente” della sua vita, solo per permettere ai suoi figli di vederlo e di ricordarlo in questo modo.
Dice, verso la fine del filmato: “La realtà è che io non ho tenuto questa conferenza per le 400 persone che sono venute all’università. Ho tenuto questa conferenza soltanto per tre persone, perché quando saranno grandi possano vederla”.
Oltre al fatto che la lezione, come ho già detto, è ammirevole, è anche auto-celebrativa e come tale, almeno per me, stucchevole.
So quanto voi come sia difficile educare e farsi educare. Io spesso dico che “si smette di essere figli quando si diventa padri” e credo molto in questa frase perché contiene tutto ciò che si prova e non si riesce ad esprimere con le sole parole.
Mi fermo qui, anche se avrei molto da dire sul rapporto che abbiamo con le cose e con il denaro. Lo dico ben sapendo di essere in una posizione fortemente “in luce” dato il ruolo che rivesto.
Il rispetto delle cose e non la schiavitù da esse. Il saper trarre godimento per se e per gli altri. Il senso della condivisione delle cose. Il saper essere poveri pur possedendo le cose... ecc.
Alla prossima, magari dal vivo... la chat è una “cosa” bella, però volete mettere “in presa diretta”?
Claudio