Randy Pausch

6 views
Skip to first unread message

Claudio

unread,
Feb 24, 2009, 1:17:14 PM2/24/09
to Parrocchiale Gruppo

Conoscevo già la storia, e per qualche verso il successo, di Randy Pausch, morto lo scorso anno.

Esemplare la sua vita e altrettanto  ammirevole la sua “ultima lezione”, chi ha vissuto con malati terminali sa che non è riscontrabile tale positività se non in casi veramente eccezionali.

Anche Gesù, sebbene Dio, pur sapendo che sarebbe risorto, ha tentennato sulla propria condizione di “terminale”...  non è quindi deplorevole aver paura di morire e non è solo debolezza umana il rattristarsi a causa di ciò.

La vita è bella e ce ne rendiamo ancor più conto quando ne abbiamo meno, questo è il messaggio.

Occorre perciò dare maggior senso alla vita finché siamo in tempo e abbiamo tempo (è sempre il tempo che ricorre!): già la Bibbia, prima di Randy, ci insegna questa virtù.

 

Nonostante ciò, uomini (e donne) così sono effettivamente rari, e bene si fa nell’imitare la filosofia di vita (non era cattolico e questo non significa nulla, anche Gandhi non lo era...), le gesta un po’ meno.

 

La mia opinione riguardo l’uomo è che lui abbia vissuto le sue esperienze facendole quadrare con i suoi mezzi (si è sempre occupato di “divertimento” e “mondi virtuali”: ricercatore alla EA games, consulente di Google, fondatore di Bulding Virtual Worlds) che sono poi diventati i suoi fini.

Rispetto ad alcune sue opinioni, una in particolare, mio trova in disaccordo: è l’ingannevole atteggiamento di noncuranza che Randy ha avuto delle cose.

 

Dice nel filmato: “ mi reputo fortunato perché mia madre mi ha insegnato l’importanza delle persone rispetto alle cose”.

Accettabile, ma la formula non la condivido se le “cose” a cui si fa riferimento sono addirittura maltrattate, ancor più se queste sono frutto di sacrifici o sono funzionali al bene della collettività e quindi delle persone: dipingere una parete della propria stanza o rovesciare una lattina di birra sul sedile della propria automobile per dare “una lezione di vita” (?) è altra cosa dal compiere le stesse azioni su un bene altrui o collettivo: non credo lui abbia mai avuto un atteggiamento così poco riguardoso verso le pareti della sua aula universitaria o i sedili degli autobus di Pittsburgh, dove andava a insegnare.

Prima le persone e poi le cose; “poi” inteso come conseguenza, non come esclusione.

Come credente non accetto neppure il sottointeso messaggio che trapela dal video secondo il quale per forza si deve vincere, e vincere da soli. Arrivare primi dove gli altri non arrivano, perché non sono in grado di superare “il muro” della prova, o si arrendono prima. Penso che valga per una sfida personale

Il senso della vita è altro! Credo.

 

Per essere così “staccato” dalle cose come sembra voler dimostrare, mi interroga il sapere che la Disney abbai pagato quasi 7 milioni di dollari per i diritti di pubblicazione di un libro dal titolo, guarda caso “The Last Lecture”, dove lui era anche co-autore.

A meno che il denaro non rientri nelle cose a cui non vada data importanza.

 

Queste considerazioni sono ovviamente opinabili in quanto personali, ma fa piacere partecipare a uno scambio collettivo di opinioni sui temi più rilevanti del nostro vivere.

Alla prossima

 

Claudio

Andrea Moretti

unread,
Mar 2, 2009, 3:54:57 PM3/2/09
to parrocch...@googlegroups.com
Ti contraddici un pò.........
 
esemplare la sua vita e altrettanto ammirevole la lezione................ingannevole la noncuranza delle cose.
 
Per quello che ho potuto vedere dal filmato (e solo quello so di Randy) lui giustifica il suo atto della lattina per non incolpare la nipote (come dire che è una cosa così semplice non far sentire in colpa un bambino) mentre colora la sua camera dopo aver avuto il permesso dai genitori. E se quello che si vede dal filmato era una camera maltrattata....
 
Non cita per altro nessun modo di maltrattare le cose di tutti anche se ovviamente concordo con te che l'ambiente dove viviamo è di tutti e va tenuto come tale, come se fosse proprio (ogni riferimento non è casuale...........)
 
A proposito del "si deve vincere per forza". E' nella natura umana cercare di vincere sempre. Solo che credo che il vincere sia molto soggettivo:
 
- "vince" il bambino che fa il suo primo passo
- "vince" l'adolescente che dà il suo primo bacio
- "vince" il laureato che riceve il suo primo stipendio
- "vince" il genitore che abbraccia il suo primo figlio
- "vince" il lavoratore che riceve la sua prima pensione
- "vince" l'anziano che vede il giovane ascoltare i propri saggi consigli
 
A volte si vince da soli, a volte con l'aiuto dell'altro ma per i credenti sempre con l'aiuto di DIO (che ha "vinto" la morte)
 
In fondo non vedo niente di male a guadagnare un fracco di soldi per un libro, perchè no. Non sappiamo neanche che cosa ne ha fatto di quei soldi. Forse tante persone ne hanno tratto beneficio, almeno i suoi tre figli.
 
Quindi io prendo la lezione di Randy come un messaggio di speranza: se uno non credente affronta la morte in questo modo, io che credo nella vita eterna perchè dovrei aver timore di morire? Forse perchè non sono pronto? Viviamo il nostro giorno come se fosse l'ultimo, preparati a qualsiasi evenienza in attesa di tornare alla casa del Padre.
Ciao Andrea
 
 
-----Messaggio originale-----
Da: parrocch...@googlegroups.com [mailto:parrocch...@googlegroups.com]Per conto di Claudio
Inviato: martedì 24 febbraio 2009 19.17
A: Parrocchiale Gruppo
Oggetto: Randy Pausch

massi...@gmail.com

unread,
Mar 3, 2009, 6:30:30 AM3/3/09
to parrocch...@googlegroups.com
Aggiungo solo un pensiero a qt scritto: la grandezza di un messaggio del genere sta nel fatto che esso é un messaggio reale e vissuto!
Certo, anche la Bibbia parla di come arrivare alla morte o di come affrontare la vita...e penso che tutti noi conosciamo le pagine o quantomeno le idee che emergono da esse...ma...quanti di noi le sanno mettere in pratica?
Vivere quello in cui diiciamo di credere dando il peso e il significato giusto alle nostre azioni...
Ho la 'fortuna' di incontrare ogni mese xsone che soffrono e che sono allo 'stato terminale'...e vi assicuro che non. é cosi raro vedere e sentire persone che vivono come Randy. La non curanza delle cose é semplicemente un dare la curanza alle cose che contano veramente...esempio: se Randy non avesse avuto nipotini, non avrebbe mai versato una lattina sui sedili...e...certo che non ha mai imbrattato le pareti delle aule di scuola o il tram che usava...la non curanza delle cose non vuol dire non rispetto di esse...anzi! E se ha avuto la possibilità di dare qualcosa x il futuro dei suoi figli...bhé presumo che sia proprio x dare il giusto peso alle 'cose'...o meglio ancora il giusto peso al futuro dei suoi figli...cosa c'è di sbagliato? E non penso sia in contraddizione con quanto ha detto...dare il peso giusto alle persone...lui non ha goduto nulla dei soldi guadagnati no?
Concludo dicendo che ogni tanto é positivo lasciarsi provocare da esempi che rendono concreti e visibili i valori in cui ciascuno crede e per cui ciascuno vive...e sarebbe bello riuscire ad avere il coraggio di mostrarle:-)
Grazie a tutti e buona giornata

Sent from my BlackBerry® wireless device


From: "Andrea Moretti"
Date: Mon, 2 Mar 2009 21:54:57 +0100
To: <parrocch...@googlegroups.com>
Subject: R: Randy Pausch

Reply all
Reply to author
Forward
0 new messages