parliamo del CeSAP Bari

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bono....@gmail.com

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Oct 25, 2008, 2:41:52 AM10/25/08
to parliamo del CeSAP Bari
Salve a tutti,
sono Pietro Bono ed è la prima volta che scrivo in un newsgroup.
Apro questo gruppo di discussione sul CeSAP (Centro Studi sugli Abusi
Psicologici) di Bari. http://www.cesap.net/

Del caso “arkeon” si è parlato a lungo in questi ultimi tre anni, e
certo si continuerà a parlare anche al Processo che mi auguro possa
essere deciso e celebrato al più presto, in modo da permettere a tutti
di far luce sulla verità dei fatti e non solo sulle opinioni.

Del caso “Cesap” si è cominciato a parlare pubblicamente, da più
parti, da qualche tempo http://www.asaap.org/documenti/cesap.pdf e
anche in una mia comunicazione alla FECRIS (Fédération Européenne des
Centres de Recherche et d'Information sur le Sectarisme) www.fecris.org
. Il documento è accessibile in entrambe le lingue, qui:
http://pietrobono.blogspot.com/
Ho anche provato, finché mi è stato permesso, a dialogare di tutto ciò
direttamente sul forum del Cesap, dove sono stato ripetutamente
accusato di cercare di confondere, intimorire e minacciare i testimoni
contro arkeon, cercando anche di screditarli.
http://www.cesap.net/index.phpoption=com_joomlaboard&Itemid=34&func=view&id=7472&catid=26&limit=6&limitstart=24

Desidero qui specificare, qualora ancora non fosse chiaro a tutti, che
il mio intento al contrario è quello di offrire al Cesap proprio
quell’opportunità che la Dott.ssa Lorita Tinelli mai ha offerto ad
arkeon.
Quella cioè di portare in evidenza, senza per questo voler essere
distruttivi, i punti di debolezza di un’organizzazione che intende
essere riferimento per persone e famiglie in difficoltà.

Con questo spirito apro questo gruppo di discussione.

Comprendo che l’argomento è delicato e per alcuni forse anche
doloroso.
Ritengo però che la ricerca della trasparenza e della verità porti con
sé, oltre a molte perplessità, anche tutto questo. Credo sia il
prezzo da pagare per una crescita autentica e solida, e non solo
fittizia.
Mi auguro che questo sia utile per tutte le persone che all’interno
del Cesap operano con coscienza e responsabilità, così come è stato
utile all’interno di arkeon per le persone che hanno operato con
altrettanto impegno e senso di responsabilità.

A questa discussione sono tutti benvenuti.
Soprattutto coloro che possono portare informazioni utili per la
comprensione e per il dialogo.
Grazie e buon lavoro a tutti.

Pietro Bono

bono....@gmail.com

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Oct 25, 2008, 10:14:54 AM10/25/08
to parliamo del CeSAP Bari
Ho cominciato a interessarmi della vicenda Cesap nell’autunno del
2007.
Su un forum uscì un post che mi incuriosì parecchio. Fino ad allora io
avevo pensato che il Cesap fosse una qualche derivazione del Ministero
di Giustizia, fatto dovuto al logo presente sulla homepage del sito
(compresi solo più tardi che il logo del Ministero era legato al
patrocinio per iniziativa del Cesap risalente al 2005).
http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=155444&L1=1870

da: Amanda
Data: 17 Ottobre 2007
Seguo con interesse questo dibattito. Mi interessa molto il lavoro del
Cesap anche perche vedo la gratitudine verso Lorita Tinelli.
Mi ha stupito pero che il consiglio del Cesap sia costituito da
quattro persone, di cui, oltra la dottoressa, uno sembra essere il
marito e l'altro suo fratello, entrambi dediti a tutt'altre attività
(mi pare rilievi elettromagnetici). L'altro è uno sconosciuto. Perche
non vi sono personalita di spicco? Viene lasciato isolato questo ente?
Interessante l'insistenza sul plagio, anche per le implicazioni. Che
tecniche usa la dottoressa Tinelli per combattere le sette che ha
identificato? Ho letto su un blog che inizia a bloccare tutte le
attivita manda fax con minacce ai luoghi dove si riuniscono, alberghi,
ecc colpisce aziende che ritene collegate ecc. Agisce anche sui luoghi
di lavoro? E vero? Ma in Italia questo e legale? Qui mi sembra di no.
Grazie a tutti

Ma con questo primo intervento di Amanda qualche interrogativo
cominciai a pormelo.
Quando poi Amanda stessa integrò il suo intervento il 18 ottobre 2007
http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=155444&L1=1840 ,
allora cominciai a riflettere con molta più coscienza sulla
questione.
Fino ad allora, da buon profano, avevo preso per buone anche le teorie
della Margaret Singer, costantemente citata nel forum del Cesap.

La conferma che “qualcosa non quadrava” mi venne data dal Cesap
stesso, quando qualche giorno dopo gli interventi di Amanda, ridefinì
in fretta e furia il suo assetto associativo.
http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=155444&L1=1690
da: Rinnovato il consiglio del CESAP
Data: 24 Ottobre 2007
Qualcuno ha notato che dopo l'appunto di Amanda sul fatto che erano
solo in quattro di cui due parenti e nessun competente in materia il
consiglio del CESAP è cambiato? Tra l'altro datando il giorno prima
del post. E accusavano Arkeon di cambiare il sito!
Ma questa ha delle responsabilità sociali?


Ora, a distanza di un anno, e con la testimonianza di Silvana Radoani,
che ha conosciuto direttamente dall’interno queste tematiche, risulta
tutto un po’ più chiaro.
http://www.asaap.org/documenti/cesap.pdf

La Signora Radoani scrive infatti:

“…Lo Statuto del CeSAP non rispettato
Nell’ottobre del 2005, dopo alcune discussioni che riguardavano un
Progetto Daphne al quale volevamo partecipare come Associazione CeSAP
Emilia, inviai una e-mail alla signora Tinelli con i miei rilievi
sulle sue inadempienze verso lo Statuto del CeSAP.
In quanto membro del Direttivo dell’associazione non mi sentivo più di
coprire tali mancanze, pur dichiarandomi disponibile a cercare di
riparare eventuali errori assolutamente umani nei quali tutti possiamo
incorrere.
Sostanzialmente criticavo questi punti:
1. In seno all’associazione non esisteva un gruppo di ricerca e di
studio costituito da professionisti del fenomeno abuso;
2. Nessun associato o partecipante maggiorenne aveva mai votato per le
approvazioni o le modificazioni dello Statuto, tanto meno per
l’annullamento della quota associativa allora in vigore;
3. Come membro del Direttivo non mi era mai stato chiesto un parere
sull’ammissione di membri al CeSAP;
4. Non avevo mai visto un libro dei Soci, mentre nello Statuto si
diceva espressamente che i Soci dovevano pagare la quota associativa
annuale. Mai avevo avuto notizia di un’assemblea annuale dei soci;
5. Il versamento della quota dava diritto a ricevere gli Atti dei
Congressi fatti, la Rivista Labyris, sconti sulla partecipazione a
convegni, corsi, giornate di studio, e ad usufruire dei servizi
offerti dal CeSAP a prezzi convenzionati (perizie, diagnosi,
consulenze legali o psicologiche): tutte cose mai messe in atto, a mia
conoscenza;
6. Il cambiamento di diverse regole dell’Associazione da parte della
signora Tinelli, senza l’ausilio del Direttivo;
7. Lo Statuto prevedeva un minimo di 8 membri del Direttivo, ma
eravamo solo sei, me compresa;
8. Pur facendo parte del Direttivo non ero mai stata resa partecipe o
potuto votare per nulla di quanto stabilito dallo Statuto del CeSAP.

Faccio presente che questi appunti si riferiscono alla situazione del
2005 e anni precedenti: ora (ndr 2008) lo Statuto è stato cambiato.

Inizia a questo punto quella che ritengo una vera e propria
persecuzione che dura tuttora…”



In ultimo voglio sottolineare come vi sia una concomitanza
interessante tra il caso della Signora Radoani e quello di arkeon.
Difatti, proprio a cavallo della partecipazione della Dott.ssa Tinelli
nelle trasmissioni di Costanzo dedicate ad arkeon (20,23,27 gennaio
2006), la Dott.ssa Tinelli stessa da fuoco alle polveri nei confronti
della Signora Radoani.

Continua…


On 25 Ott, 08:41, bono.pie...@gmail.com wrote:
> Salve a tutti,
> sono Pietro Bono ed è la prima volta che scrivo in un newsgroup.
> Apro questo gruppo di discussione sul CeSAP (Centro Studi sugli Abusi
> Psicologici)  di Bari.http://www.cesap.net/
>
> Del caso “arkeon” si è parlato a lungo in questi ultimi tre anni, e
> certo si continuerà a parlare anche al  Processo che mi auguro possa
> essere deciso e celebrato al più presto, in modo da permettere a tutti
> di far luce sulla verità dei fatti e non solo sulle opinioni.
>
> Del caso “Cesap” si è cominciato a parlare pubblicamente, da più
> parti, da qualche tempohttp://www.asaap.org/documenti/cesap.pdf   e
> anche in una mia comunicazione alla FECRIS (Fédération Européenne des
> Centres de Recherche et d'Information sur le Sectarisme)  www.fecris.org
> .  Il documento è accessibile in entrambe le lingue, qui:http://pietrobono.blogspot.com/
> Ho anche provato, finché mi è stato permesso, a dialogare di tutto ciò
> direttamente sul forum del Cesap, dove sono stato ripetutamente
> accusato di cercare di confondere, intimorire e minacciare i testimoni
> controarkeon, cercando anche di screditarli.http://www.cesap.net/index.phpoption=com_joomlaboard&Itemid=34&func=v...
>
> Desidero qui specificare, qualora ancora non fosse chiaro a tutti, che
> il mio intento al contrario è quello di offrire al Cesap proprio
> quell’opportunità che la Dott.ssa Lorita Tinelli mai ha offerto adarkeon.
> Quella cioè di portare in evidenza, senza per questo voler essere
> distruttivi, i punti di debolezza di un’organizzazione che intende
> essere riferimento per persone e famiglie in difficoltà.
>
> Con questo spirito apro questo gruppo di discussione.
>
> Comprendo che l’argomento è delicato e per alcuni forse anche
> doloroso.
> Ritengo però che la ricerca della trasparenza e della verità porti con
> sé, oltre a molte perplessità, anche tutto questo.  Credo sia il
> prezzo da pagare per una crescita autentica e solida, e non solo
> fittizia.
> Mi auguro che questo sia utile per tutte le persone che all’interno
> del Cesap operano con coscienza e responsabilità, così come è stato
> utile all’interno diarkeonper le persone che hanno operato con

bono....@gmail.com

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Oct 25, 2008, 10:19:19 AM10/25/08
to parliamo del CeSAP Bari
Da “Vittime di culti o di anti-cult? Di Sivana Radoani
http://www.asaap.org/documenti/cesap.pdf

“…Tante azioni legali
Molti gruppi coercitivi usano il sistema di sommergere il testimone o
chi si interessa a loro con una valanga di denunce, in modo da
rendergli la vita impossibile e soprattutto ridurlo possibilmente sul
lastrico. Inoltre tale modalità viene utilizzata per delegittimare
qualsiasi cosa la persona-testimone metta in atto o faccia nella vita.
Sono rimasta perplessa nel constatare analogo comportamento della
signora Tinelli nei miei confronti.
Il 24 gennaio 2006 un avvocato del CeSAP inviò una raccomandata (anzi
tre a tre diversi indirizzi: due a me e una alla mia Associazione)
nella quale si chiedeva di ritirare dal sito CeSAPEmilia la pubblicità
del testo “L’occulto potere della magia”, perché recante due scritti
della signora Tinelli. Quando la raccomandata giunse, dal nostro sito
era già stato tolto tale testo, così come il Patrocinio del Ministero
di Giustizia appartenente al CeSAP di Bari.
Il 24 febbraio 2006 venne presentato contro di me un esposto presso
l’Ordine degli Psicologi della Regione Puglia; la dott.sa Tinelli
disse di ignorare le mie complete generalità e per tentare di
dimostrare i miei presunti reati coinvolse nuovamente due casi di
persone che seguivo (gli stessi citati poco sopra), violando qualsiasi
codice deontologico e privacy.
Il 27 marzo 2006 un avvocato della signora Tinelli mi fece recapitare
una nuova diffida con la quale mi si intimava di ritirare il testo
scritto da entrambe e messo da me on line, dal titolo “Ossessioni
Pericolose”. Prego notare estratto del testo di tale diffida,
riportato in nota2. Mi limito comunque a specificare che: Non avendo
mai replicato alla signora Lorita Tinelli, non capisco quale campagna
denigratrice avessi intrapreso;
Il 4 aprile 2006 la signora Tinelli depositava denuncia alla Polizia
Postale di Bari chiedendo l’oscuramento del sito della mia
Associazione riguardo al libro scritto a quattro mani. Inoltre
depositava presso la Procura di Bari denuncia per abuso della
professione.
Il 5 aprile 2006 il mio avvocato inviò risposta a quello della signora
Tinelli in merito alla diffida giunta pochi giorni prima, in cui
sostanzialmente si difendeva la liceità della pubblicazione on line il
libro “Ossessioni Pericolose” che riportava in modo corretto il nome
di entrambe le
autrici; in cui la si diffidava dal continuare la campagna
denigratoria e pubblicamente diffamatoria nei miei confronti, e in cui
si portava a conoscenza della signora Tinelli che stava agendo degli
illeciti riguardo alla privacy alla quale era tenuta per Ordine
professionale.
Il 18 aprile 2006 la signora Tinelli presentò un esposto all’Ordine
degli Psicologi dell’Emilia Romagna, depositando (e quindi facendole
ulteriormente circolare, senza cautela e senza autorizzazione degli
interessati) le storie e alcuni documenti degli stessi signori usati
per la denuncia alla procura di Bari.
Il 27 aprile 2006 giunse diffida legale che mi intimava di restituire
al CeSAP tutto il materiale usato per le mostre sulla magia.
Il 30 aprile 2006 il CeSAP tenne un’assemblea durante la quale si
affermò tra l’altro di aver sporto denunce contro di me per truffa,
appropriazione indebita e reati contro i diritti d’autore, e a cui
sarebbero seguite ulteriori azioni legali.
L’11 maggio 2006 l’Ordine degli Psicologi di Bologna depositò, su
istanza della Tinelli, denuncia per abuso della professione,
coinvolgendo anche indirettamente un sacerdote con cui collaboro
tuttora.
Il 30 maggio 2006 la presidente del CeSAP signora Tinelli sporse
denuncia alla Polizia Postale di Bari ancora riguardo al sito Internet
dell’ASAAP (la denuncia è piena di imprecisioni e assolutamente
confusa, ma tant’è vengo sentita dalla polizia postale di Bologna a
Giugno 2006). Il procedimento verrà poi archiviato.
Il 31 maggio 2006 la signora Tinelli promosse nei miei confronti una
causa civile, fondata sulla confusa richiesta di restituzione di tutti
i beni usati per le mostre sulla magia (N.B. non solo i materiali di
mia proprietà, ma perfino quelli che altri ci avevano prestato ed i
beni che per l’occasione avevamo noleggiato e successivamente
restituito). Questa ennesima denuncia mi obbligò a tre udienze (da
giugno a settembre 2006) che si conclusero il 2° settembre con un
nulla di fatto perché il giudice trovò inconsistenti, assurde e
confuse le istanze della denunciante3:
A questa citazione (procedimento civile) era stata associata istanza
di sequestro immediato e cautelativo dei beni delle due mostre, che
venne immediatamente rigettata.
Il 22 giugno 2007 venni interrogata a Modena per il procedimento a mio
carico per abuso della professione; anche questa causa venne
archiviata per Insussistenza della notizia di reato.
In ottobre 2007 la signora Tinelli fece depositare ulteriore denuncia
civile a Bologna (causa possessoria) sempre per i beni delle mostre
sulla magia, oltre a nuova istanza di sequestro cautelativo dei beni
(l’istanza di sequestro venne rigettata ulteriormente).
Il 29 novembre 2007 il Comune di Bologna ricevette e-mail
dell’avvocato della signora Tinelli per accertare la posizione della
Associazione ASAAP, di cui avevo annunciato la chiusura della pagine
del sito; effettivamente l’ASAAP venne chiusa il 10 dicembre per non
correre il rischio di sobbarcare ai suoi soci eventuali costi di
azioni legali intentate dalla signora Tinelli non solo contro di me ma
contro l’Associazione stessa.
A questo si aggiunge che nei giorni scorsi mi sono recata alla Procura
felsinea per chiedere copia dei procedimenti penali che mi vedono
accusata o parte offesa.
Con mia grande sorpresa e a MIA TOTALE INSAPUTA mi sono ritrovata
coinvolta come parte lesa in un procedimento intentato da membri di
Arkeon contro i signori Tinelli, Fornesi e Monaco. Questi ultimi tre
parteciparono a tre trasmissioni radiotelevisive nel giro di una sola
settimana, a “Tutte le mattine” condotta da Maurizio Costanzo nel
gennaio 2006, esprimendosi probabilmente in termini negativi sia su
Arkeon che sulla sottoscritta (non so bene a che proposito in quanto
non ne ero a conoscenza, non mi è stato possibile prendere visione del
materiale oggetto di indagine, e non mi spiego per quale motivo i
signori Tinelli, Fornesi e Monaco avrebbero dovuto citarmi, e che cosa
io potessi avere a che fare con Arkeon dato che non me ne sono mai
occupata direttamente, se non riguardo alla presenza di p.
Cantalamessa nel gruppo).
I tre sono stati denunciati e io mi ritrovo coinvolta arbitrariamente
in un procedimento con cui non ho nulla a che fare.
Allo stato attuale (quasi) tutte le denunce penali intentate dalla
dott.sa Lorita Tinelli nei miei confronti hanno avuto il medesimo
esito: insussistenza della notizia di reato. Non dopo arbitraria
archiviazione, ma dopo indagini effettuate.
“Insussistenza della notizia di reato” significa non solo che non ho
mai commesso i reati attribuitimi, ma che le notizie di eventuali
reati presentate dalla signora Tinelli non esistono, sono pressoché
inventate.
Sottolineo che le cause per abuso della professione intentate contro
di me dagli Ordini Psicologi della Puglia e dell’Emilia Romagna hanno
sempre avuto la stessa origine: segnalazione della signora Tinelli –
psicologa, per conto della quale l’Ordine ha proceduto a denuncia
senza accertare i fatti ma affidandosi alle indagini degli Organi
Competenti: fatti che sono stati “accertati”, o meglio esclusi. Rimane
pendente la seconda causa civile per tutti i beni delle mostre contro
la magia commerciale che spero si chiuderà al più presto…”

Continua…



On 25 Ott, 16:14, bono.pie...@gmail.com wrote:
> Ho cominciato a interessarmi della vicenda Cesap nell’autunno del
> 2007.
> Su un forum uscì un post che mi incuriosì parecchio. Fino ad allora io
> avevo pensato che il Cesap fosse una qualche derivazione del Ministero
> di Giustizia, fatto dovuto al logo presente sulla homepage del sito
> (compresi solo più tardi che il logo del Ministero era legato al
> patrocinio per iniziativa del Cesap risalente al 2005).http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=155444&L1=1870
> in fretta e furia il suo assetto associativo.http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=155444&L1=1690
> da: Rinnovato il consiglio del CESAP
> Data: 24 Ottobre 2007
>  Qualcuno ha notato che dopo l'appunto di Amanda sul fatto che erano
> solo in quattro di cui due parenti e nessun competente in materia il
> consiglio del CESAP è cambiato? Tra l'altro datando il giorno prima
> del post. E accusavanoArkeondi cambiare il sito!
> Ma questa ha delle responsabilità sociali?
>
> Ora, a distanza di un anno, e con la testimonianza di Silvana Radoani,
> che ha conosciuto direttamente dall’interno queste tematiche, risulta
> tutto un po’ più chiaro.http://www.asaap.org/documenti/cesap.pdf
> nelle trasmissioni di Costanzo dedicate adarkeon(20,23,27 gennaio
> > Pietro Bono- Nascondi testo citato
>
> - Mostra testo citato -

bono....@gmail.com

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Oct 27, 2008, 5:58:34 AM10/27/08
to parliamo del CeSAP Bari
Rileggendo le parole di Silvana Radoani, e soprattutto rileggendo la
cronologia finale, una parola emerge, a mio avviso, in modo
inquietante: "persecuzione".

Desidero chiarire bene che ritengo legittimo che persone che in
passato hanno collaborato su progetti comuni, possano poi prendere
strade diverse, per i i più disparati motivi. Ciò accade in svariati
settori e rispetto a vari tipi di impegno e di visioni personali.
Certamente anche la Signora Radoani ed io, ad esempio, abbiamo magari
approcci e letture diverse in molte cose. Non per questo però viene
preclusa la possibilità di un eventuale dialogo e di un confronto
magari anche costruttivo. Certo non credo passerebbe per la testa di
nessuno il desiderio o peggio, il tentativo di “perseguitare” l’altro.
Allora perché tutto questo?

Un’altra cosa che emerge con evidenza è che certo fino al 2005 (ma
forse anche per un paio di anni dopo), il CeSAP Bari non era
particolarmente strutturato a livello organizzativo e pare anche che “…
In seno all’associazione non esisteva un gruppo di ricerca e di studio
costituito da professionisti del fenomeno abuso…” (Statuto del Cesap
non rispettato - http://www.asaap.org/documenti/cesap.pdf ).
Ma allora che senso dare alle parole della Dott.ssa Tinelli, quando
nel Gennaio del 2006, durante le trasmissioni di Costanzo, affermò che
stava “studiando” il gruppo arkeon da dieci anni?

Inoltre che senso dare all’intervento dei Codacons al fianco del Cesap
nella primavera del 2006? Su quali basi e su quali presupposti,
relativamente ad una associazione, il Cesap, che in realtà ancora non
si era messa neanche in regola?

In ultimo, e per me altrettanto inquietante, è l’intervento in tutto
ciò, del Giudice Michele Salvatore, di cui ho accennato nella mia
comunicazione alla Fecris http://pietrobono.blogspot.com/
Inquietante perché il Giudice, a cui era richiesta semplicemente la
decisione di procedere o meno all’oscuramento del forum del CeSAP
Bari, relativamente ad arkeon, si era lanciato nell’Agosto 2006 in
un’iperbole interpretativa, decidendo di fatto, e non si comprende
proprio perché e su che basi, che arkeon era una forma di “impropria
attività psico-terapeutica” (vedere ultimo punto delle motivazioni
del Giudice Salvatore).


“…Tale costruzione viene effettuata non già attraverso l'elencazione
degli elementi costitutivi della fattispecie ma in senso negativo,
escludendo il reato nelle ipotesi di legittimo esercizio del diritto
di cronaca evincibile sulla base di tre indefettibili presupposti:
verità della notizia pubblicata, pertinenza ovvero configurazione di
un pubblico interesse alla conoscenza del fatto, continenza ovvero
correttezza formale dell'esposizione. A ben vedere l'assimilazione
della diffamazione a mezzo internet a quella a mezzo stampa conduce a
risultati contrari a quelli auspicati dai ricorrenti.

Esclusa dunque la possibilità di pervenire all'oscuramento del sito
(in pratica sequestro) attraverso l'assimilazione della diffamazione a
mezzo internet alla fattispecie della diffamazione a mezzo stampa,
escludendo la disciplina sulla stampa, in radice, la possibilità di
adottare da parte del giudice civile il provvedimento di sequestro,
ritiene il giudicante la necessità di percorrere soluzioni
alternative. All'uòpo appaiono di estrema utilità le argomentazioni
addotte dal Codacons nella propria comparsa di intervento secondo le
quali l'assimilazione delle due fattispecie di reato sarebbe indebita
in quanto le dichiarazioni che si vogliano censurare rappresentano
opinioni liberamente espresse in un libero forum. Quest'ultimo
costituisce un particolare strumento di comunicazione telematico in
cui l'utente può scrivere dei messaggi (post) che verranno pubblicati
in mio spazio comune assieme ai messaggi degli altri utenti. Ad ogni
messaggio potranno seguire diverse risposte (rcply) che seguiranno
l'argomento del messaggio originario (topic) costituendo un percorso
ragionato (thread). II forum dunque non^è che una piazza virtuale in
cui ciascuno può esprimere la propria opinione ed il sito internet che
Io ospita non è qualificabile come testata giornalistica a meno che
non sia iscritto nel particolare registro previsto dalla normativa
sulla stampa. L'assimilazione pubblicazione della cartacea a quella
diffusa in via elettronica operata dall'art. 1 della legge 7.3.2001 n.
62 non vale a sottoporre i gestori dei siti internet tout court alla
legge sulla stampa occorrendo secondo il regolamento predisposto
dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ( delibera'n. 236/01/
Cons. delibera n. 404/02/Cons. delibera n. 130/03/Cons) l'iscrizione
nel registro previsto, fra gli altri, per i soggetii esercenti
l'editoria elettronica e digitale che pubblicano con regolare
periodicità una o più testate giornalistiche in formato elettronico o
digitale. Il postulato logico che consegue da siffatte osservazioni è
quello della non estensibilità delle garanzie prescritte dalla
disciplina sulla stampa alle ipotesi di diffamazioni' perpetrate' con
l'usò del mezzo telematico'

"Nei reati contro l'onore la verità della qualifica o del fatto
attribuito non elimina di per sé il carattere offensivo dell'azione;
in ogni caso però i delitti di ingiuria e di diffamazione non
sussistono quando l'offesa all'altrui personalità morale non risulti
oggettivamente illegittima, ma sia . invece giuridicamente lecita o
penalmente indifferente per la presenza di cause di giustificazione,
anche non codificate, quali sono, tra le altre, l'adempimento di un
doverej l'esercizio di diritti soggettivi o di facoltà legittime e- il
consenso dell'avente diritto. Con particolare riferimento alla
diffamazione, alla stregua dell'art. 21 della Costituzione che
garantisce a chiunque il diritto alla libera manifestazione del
pensiero, nel caso di una persona che dia notizia di fatti veri
offensivi dell'altrui reputazione, l'illegittimità dell'azione resta
esclusa quando la facoltà di informazione risulti esercitata per
necessità o comunque per ragioni che valgono a legittimarla, come
possono essere l'interesse oggettivo alla comunicazione diffamatòria
di colui che ne è l'autore e di coloro che ne sono destinatari" (Cass.
fien. Sez. V 04.08.1992 n. S703).

Nel caso di specie, a prescindere da quale sia il grado di
rappresentatività dell'associazione denominata "Centro Studi Abusi
Psicologici", gli interessi che la medesima promuove sono certamente
meritevoli di tutela da parte dell'ordinamento giuridico, di tal che
l'informazione resa, sia pur attraverso i toni aspri e polemici
utilizzati non solo nei messaggi pervenuti nel sito ma altresì nelle
dichiarazioni rese dal soggetto che quel sito organizza, è altamente
meritoria in questo idonea e prevenire gli effetti di un'impropria
attività psicoterapeutica svolta da operatori privi di qualificazione
professionale, non rappresentando certamente frutto di casualità
l'intervento di un'associazione, quale il Codacons, unanimemente
riconosciuta come una delle associazioni più rappresentative operante
nella materia della tutela del c^nsease, nelle diverse accezioni in
cui quest'ultimo può essere inteso.

P.Q.M.
Applicato l'articolo 669 septies rigetta il proposto ricorso
riservando all'esito dell'intrapreso giudizio di merito la pronuncia
sulle spese…”


Continua…


cosimo

unread,
Oct 27, 2008, 2:08:49 PM10/27/08
to parliamo del CeSAP Bari
Salve a tutti.
Ci sarà molto da dire su questo argomento.
Per ora mi limito ad un dettaglio.

Relativamente alla motivazione del Giudice Salvatore certamente lascia
allibiti la prefigurazione di un giudizio di merito da parte di un
giudice non incaricato in tal senso:
"l'informazione resa (...) è altamente meritoria in questo idonea e
prevenire gli effetti di un'impropria attività psicoterapeutica svolta
da operatori privi di qualificazione professionale"
...e il giudice che dovrà valutare del rinvio a giudizio (quando verrà
richiesto) che ci sta a fare?

Ma trovo ancora più grottesco e "sgomentevole" il commento associato:
"non rappresentando certamente frutto di casualità l'intervento di
un'associazione, quale il Codacons, unanimemente riconosciuta come una
delle associazioni più rappresentative operante nella materia della
tutela del c^nsease, nelle diverse accezioni in cui quest'ultimo può
essere inteso".

Che significa? Non si è mai visto un giudice che dica "sai, se l'ha
detto quello là vorrà ben dire qualcosa!"
E' purtroppo noto che la pressione dell'opinione pubblica influenza le
decisioni dei giudici, come purtroppo ha dimostrato la vicenda dei
fratellini di Gravina proprio a Bari...
ma mai ho sentito un giudice rivendicarlo, dicendo in una sentenza che
anche nella società civile alcuni portatori di interessi condividono
il suo pensiero.

Se così stanno le cose, si comprende perchè un ente, che - da ragione
sociale - dovrebbe studiare i fenomeni ed aiutare le persone, non
pubblichi uno studio da anni ma sia invece assiduamente presente sui
media.

Cosimo

articolo21

unread,
Oct 27, 2008, 3:18:37 PM10/27/08
to parliamo del CeSAP Bari


On 25 Ott, 07:41, bono.pie...@gmail.com wrote:
> Salve a tutti,
> sono Pietro Bono ed è la prima volta che scrivo in un newsgroup.
> Apro questo gruppo di discussione sul CeSAP (Centro Studi sugli Abusi
> Psicologici)  di Bari.http://www.cesap.net/
>
CUT

Ciao a tutti.
Intervengo anch'io su questo ng.
Capisco l'esigenza di parlare del Cesap di Bari (anche se veramente
sarebbe il Cesap di Noci).

Più che le decisioni discutibili o meno di un singolo magistrato a me
sconvolge che una persona come Lorita Tinelli, che, almeno nel caso
Arkeon, ha mostrato a mio giudizio una grave incompetenza,possa avere
un qualunque credito nel mondo professionale, accademico o dei media
(forse ques'ultimo ambito mi stupisce meno).

Non credo che cercare con tutti i mezzi di impedire il lavoro di un
collega perchè potrebbe smentire le proprie tesi sia accettabile in
alcuna parte del mondo. Il ricorso sistematico e pare in gran parte
infondato alla denuncia all'ordine di colleghi divenuti sgraditi
dovrebbe precluderle, se non l'appartenenza, perlomeno ogni dialogo
con l'ordine professionale. Chiamrsi "Centro studi" quando di studi
non se ne sono mai fatti, almeno negli ultimi anni. E questi sono
alcuni esempi.

Se poi si volesse costituire l'Associazione Vittime del Cesap-Bari/
Noci Onlus, potrebbe essere un'idea. :-)

Alessia Guidi

unread,
Oct 27, 2008, 4:24:29 PM10/27/08
to parliamo-de...@googlegroups.com

From: cosimo

>Ma trovo ancora più grottesco e "sgomentevole" il commento associato:
>"non rappresentando certamente frutto di casualità l'intervento di
>un'associazione, quale il Codacons, unanimemente riconosciuta come una
>delle associazioni più rappresentative operante nella materia della
>tutela del c^nsease, nelle diverse accezioni in cui quest'ultimo può
>essere inteso".

Non per volere essere polemica a tutti i costi, ma il Codacons è tra
gli enti patrocinatori della campagna "perchè non accada"
http://www.perchenonaccada.org/
che è tutta farina del sacco di Scientology, cioè diretta emanazione
del suo CCDU (Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani).
La qual cosa mi dà da pensare che il CODACONS non presta sufficiente
attenzione a chi appoggia, sostiene o patrocina, basta che gliela si
sappia raccontare nel modo giusto, ci si presenti come "onlus
interessata ai problemi dei cittadini" e giù di moine varie.

E uno potrebbe anche pensare: "passi per la campagna 'perchè non
accada', visto che in questo caso Scientology si è saputa mascherare
molto bene".

Il discorso ovviamente cambia quando si apprende direttamente dal sito
ufficiale del CCDU
http://www.ccdu.org/comunicati/giornata-della-salute-mentale-e-pericoli-degli-psicofarmaci
o dal blog del CCDU- Monza http://www.ccdu-monza.blogspot.com/
che il CODACONS aderisce alle sue campagne, e dire che basta poco per
informarsi su che cos'è il CCDU e quali sono i suoi scopi:
http://www.ccdu.org/il-comitato-dei-cittadini-per-i-diritti-umani-ccdu

con tutto che io stessa ho pubblicato un'ampia pagina sui collegamenti
tra questo presunto "comitato indipendente" e la Chiesa di Scientology
http://alessiaguidi.provocation.net/varie/ccdu/ccdu.htm e appare anche
una pagina piuttosto esplicativa su "Allarme Scientology":
http://xenu.com-it.net/txt/ritalin.htm

Nel nov. 2006 diverse associazioni ed enti che si interessano di
settarismo scrissero un documento comune alle istituzioni e agli enti
che patrocinano "perchè non accada", tra cui il CODACONS, per
denunciare i collegamenti della campagna con il CCDU e quindi con
Scientology. Vedo che il CeSAP non risulta tra i firmatari, almeno non
al 11 nov. 2006. Sarebbe interessante sapere se lo firmò e quando. E
se non lo fece, perchè.

In fondo un'organizzazione che si interessa di "psicosette" dovrebbe
essere in prima linea nella denuncia dei tentativi di infiltrazione di
quella che è internazionalmente considerata la regina delle
"psicosette".
Tanto più che tali collegamenti vengono denunciati anche in una
relazione presentata alla FECRIS, di cui il Cesap-Bari è membro
corrispondente:
http://griess.st1.at/gsk/fecris/hamburg/po%20it.htm

In fondo il Cesap-Bari, con il potere mediatico che si è conquistato
con il "caso Arkeon", potrebbe fare molto per contrastare i tentativi
di infiltrazione di Scientology nel tessuto sociale (e laico)
italiano. Lo fa? Se sì, come? Sul suo sito non vedo alcuna
"interrogazione", comunicazione, presa di posizione. Forse è colpa mia
che non sono riuscita a trovarla. Se qualcuno me la segnala mi fa una
cortesia.

Resta il fatto che un "Centro Studi Abusi Psicologici" non mi pare
abbia saputo produrre, a tutt'oggi, nulla su uno dei movimenti del
potenziale umano più noti e controversi presenti sulla piazza, e i cui
denunciati abusi sui minori sono innumerevoli:
http://xenu.com-it.net/bambini.htm

Siamo in tanti, qui fuori, che vorremmo poter disporre di uno studio
scientifico ad opera di un "centro studi" che vanta il patrocinio del
Ministero della Giustizia, diretto da una psicologa clinica nonchè
criminologa, e che analizzi la situazione italiana, sia dei minori che
degli adulti e delle loro famiglie. In fondo stiamo parlando di un
"Centro studi", mica bruscoli. Che tra l'altro sostiene di ricevere
migliaia di segnalazioni ogni anno, che vanta caterve di volontari,
tirocinanti e quant'altro.

>Se così stanno le cose, si comprende perchè un ente, che - da ragione
>sociale - dovrebbe studiare i fenomeni ed aiutare le persone, non
>pubblichi uno studio da anni ma sia invece assiduamente presente sui
>media.

La domanda me l'ero posta anche io, altrove. Lasciami il tempo di
cercare e poi riposto.

Alessia


bono....@gmail.com

unread,
Oct 28, 2008, 4:43:05 AM10/28/08
to parliamo del CeSAP Bari
Mi permetto soltanto di salutare Cosimo e anche Articolo21 che ha
avuto il coraggio, a mio avviso, di rompere nei mesi scorsi la censura
che si era cercato di operare, anche con i brindisi, nei confronti di
una libera informazione.
Grazie

Pietro

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