
La foto, secondo me, è molto bella ed efficace, in quanto le
punte delle torrette in fondo sembrano andare a schiacciarsi verso le cupole
sotto. Dal mio punto di vista è stata "penalizzata" poichè non ha una
ripresa frontale ma più laterale rispetto ad altre, inoltre, essendo tutto
"su un solo lato", fa perdere un po' l'efficacia della vista
prospettica. Alcuni elementi "architettonici" sulla parte anteriore
della foto (grondaia, tettoia, faro, ecc...) rompono un po' la continuità della
parte superiore della costruzione diventando elemento di disturbo nella
composizione, purtroppo non si potevano eliminare... Sullo stesso soggetto
vedrei bene una prospettiva del porticato con il muro con porte su un lato e
travi di sostegno sull'altro.
Detto ciò "metto alla gogna" la mia foto. Aspetto i vostri commenti e
critiche, vi assicuro che non mi offendo, anzi prenderò spunto per migliorarmi.
Buona domenica Ross
Si.. si hai perfettamente ragione Adriana e la mia non voleva essere una.. "polemica". Certo le.. "mie per le.. mie", perchè anch'io credo sempre di migliorarmi, inserendo immagini che mi "sembrano" migliori di quelle precedenti, indipendentemente da come poi andranno le cose. Tralasciando però quelli che sono i miei.. interessi, volevo solo dire che molte volte vedo bellissime immagini di altre persone apprezzate meno di come dovrebbero esserlo.Ciao. Giancarlo
Se ben ho capito a parte la prospettiva delle torrette e cupole tu intendi che oltre agli elementi di disturbo che non dovrebbero esserci, la foto dovrebbe essere stata ripresa più frontalmente, avere altre linee o particolari, io avevo puntato solamente sulla prospettiva, terrò presente dei tuoi consigli, io sto qui ad imparare e capire dove sbaglio, ciao grazie della critica buona serata bruno
Invece, con il più umile spirito fotografico, vorrei tirare le orecchie a Rossano, perchè la sua foto mi piace molto, ma i due piloni del ponte in primo piano, tagliati bruscamente, la soffocano, a mio parere. Ho provato, nell'intimità del mio PC, a tagliarli via ... la "canzone" cambia "arrangiamento", ma acquista un equilibrio diverso! Spesso il parere di PanorAmici che fanno questo lavoro di "ripensamento" sulle mie foto e poi me le mostrano "ripensate", mi aiuta a migliorare!!! Poi, però, è il gusto dell'autore che deve prevalere!!CiaoLalla
In generale, per quanto riguarda la prospettiva, guardando la classifica, non c'è dubbio che quella geometrica (prospettiva lineare) sia stata più considerata di quella artistica o di quella naturale (prospettiva non lineare). Credo che questi dati possono accrescere i nostri bagagli di esperienza. Infatti, quando faccio una foto cerco di mettere in risalto il soggetto che ritraggo senza considerare molto le prospettiche lineari che circondano il soggetto. E' il motivo per cui gran parte delle foto che faccio finiscono nel cestino quando poi non riesco a riquadrarle decentemente; dovrei stare più attento in fase di scatto.Cordiali saluti a tutti.
Sandro & Cristina, Piero Genova, The Man in the Maze™, barbaradel, ~Bassam, francinelb3 .... questi sono stati i miei voti. La foto di Sandro e Cristina è essenziale come il soggetto e per me era perfetta. Anche per vincere. Linee prospettiche e punto di fuga ben evidenti. Piero Genova, allo stesso modo, ma dal punto di vista urbanistico, ci ha offerto un quadro lineare e piacevolmente essenziale. "The man" ci ha presentato un ponte con tutti i crismi. Leggibile, perfettamente, anche se in notturna. Barbaradel ha messo insieme "prospettiva" e "punto di vista" in una foto equilibrata che mi è piaciuta per la vista verso il cielo ed i vari piani. Fancinelb ha offerto un momento "esotico" arricchito rispetto allo stesso soggetto di Uni, senza pesare troppo sulla composizione e rendendola piacevole. Bassam ... sono stata incerta sino all'ultimo ... un guazzabuglio prospettico e di colore, ma mi ha attirato più di altre foto, l'unica scelta di foto complessa rispetto a foto più lineari. Non so se ripeterei la scelta ripercorrendo la strada ... non me ne voglia l'amico!
Mi piaceva la foto di Danilo "Dancos", ma mi sembrava più un "punto di vista" che una "prospettiva" vera e propria ... io distinguo queste due cose e forse sbaglio ... e voi, che ne pensate di questa mia difficoltà?
Gian ... hai ragione: il soggetto della mia foto va a finire che è il riflesso ... così quando mi servirà un riflesso, ci metto una prospettiva!!! Tu hai "segato" un po' un angolo della tua immagine, che aveva secondo me bisogno di più spazio intorno al soggetto prospettico, di "respirare" per uscire dallo schermo e di essere magari "rigirata" un po' .. io sono fissata con le diagonali, lo sai, e l'avrei vista bene "maltrattata" in questo senso
I Diamanti di Andrea Allasio ( sto citando a memoria, se sbaglio correggetemi ) .... non sono riuscita a "leggerli" e questo è un mio limite ...
E infine Paolo, con la sua moschea, un po' tanto vista nei contest ( magari ho le allucinazioni ), ma bella indubbiamente, anche se molto "abbondante".
Ciao Ciao
Lalla
Nella foto di Rossano invece, in cui la struttura portante del ponte converge in un.. "vertice", quello di accentuare ancor di più la fuga delle linee verso l'alto non avrebbe creato problemi, anzi avrebbe ancor di più (come nella foto di uni* ) aumentato la sensazione prospettica tra il soggetto principale e il resto del paesaggio, non avendo precisi riferimenti a questo.Un carissimo saluti a tutti, aspettando... "bastonate!"Criticate... criticate! Giancarlo
Grazie per i vostri voti al concorso di Ottobre. Naturalmente accetto di moderare il CSP Novembre!
Mi piace immaginare il tema per il nuovo periodo:
IL FASCINO DELLA NOTTE
La fotogragfia notturna, un genere non facile ma che ha molti appassionati fotografi e fruitori:
Il notturno, per raccontare la notte, le sue magie, la sua atmosfera e i suoi misteri.
A più tardi, saluti Uni
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Many thanks for your votes in contest October. Of course I’ll moderate CSP November.
I would like to present the new topic:
MAGIC OF THE NIGHT
It is not so easy even for passionate photographers and users to capture the charm, the
atmosphere and mysteries of the night.
See you next time, Uni
E' un po' che non venivo e mi sono dovuto leggere un numero considerevole di post.
Per quanto mi riguarda non aspettatevi che in questo forum vi ringrazi per aver votato la mia foto (almeno spero che così farò) certe cose eventualmente lo faccio nelle gallerie personali; non aspettatevi che vi dica che avrei voluto votare la tua foto (almeno spero che così farò), se non l'ho fatto è perché ho reputato altre foto migliori.
Sono aperto a commenti critici, anche distruttivi, sulle mie foto. Non criticherò le vostre critiche (almeno spero che così farò) e cercherò di commentare le vostre foto. Proverò a non essere offensivo (almeno spero che così farò) e proverò a non offendermi. Dico questo perché “qua nessuno è santo”, ma se dopo anni sono ancora nei paraggi è perché credo che mi trovo tra amici amanti di foto.
Ringrazio invece chi ha commentato la mia foto, principalmente a chi ne ha posto critiche che aiutano a capire gli errori che si commettono, ma anche a chi ne ha evidenziato qualità, anche questo aiuta a capire perché quella foto mi ha colpito più di altre che avevo fatto.
A PROPOSITO DI VERTIGINI, ALTEZZA E PROSPETTIVE
Vorrei qui precisare, per professione e senza voler peccare di prosopopea, cosa si intende per vertigine. La vergine è un sintomo che si evidenzia ogni qual volta il sistema vestibolare, cioè il sistema deputato all'equilibrio, presenta un danno (malattia). Quando questo succede il soggetto presenta sensazione di rotazione della testa o che lo spazio intorno ruoti, presenta inoltre movimenti involontari degli occhi, lateropulsione, e sintomi neurovegetativi. La vertigine è in questo caso un sintomo di malattia.
Esistono poi le vertigini causate da una ipersensibilità del sistema vestibolare; le presentano i soggetti affetti da cinetopatia (mal di mare o d'auto).
La vertigine d'altezza è un termine comunemente usato, ma improprio. Chissà in quale fase della evoluzione umana si è istituito un campanello di allarme per l'altezza. In quei tempi, ma anche ora purtroppo, cadere dall'alto comportava riportare ferite più o meno gravi, spesso mortali, la natura quindi ha realizzato una sorta di allarme per questo pericolo. La sensazione sgradevole che si prova quando si è posti ad una certa altezza è dovuta ad una elaborazione cerebrale che integra i segnali provenienti dai recettori che ci dicono come è posta la testa nello spazio ed i segnali provenienti dalla vista. Quando ci posizioniamo in una visione verticale di sguardo l'allontanamento del suolo, e il punto di convergenza prospettico, dal nostro corpo (cioè si crea il “vuoto” sotto i piedi) fa scattare il campanello di allarme. L'intensità del disagio è variabile per ognuno di noi ma i sintomi sono quelli del "panico" con paura, sudorazione algida, "paralisi muscolare", incapacità di reazione, turbe del respiro. In alcuni casi esiste la fobia per l’altezza (acrofobia) che impedisce il soggetto affetto a salire su un aereo o su uno scalandrino, anche con il pensiero. Un complesso di sintomi, quindi, molto diverso dal disturbo vertiginoso. Se il punto prospettico si allontana molto dal corpo fino a perdersi, la sensazione si attenua o scompare. E' il motivo per cui guardare "giù" da un aereo non ci disturba più di tanto. Ci si potrebbe chiedere come mai in certe popolazioni, come negli indiani d'America, questa sorta di allarme non sia presente (per tale peculiarità questa popolazione era utilizzata nella costruzione dei primi palazzi di NY), per queste persone il tema di ottobre del CSP sarebbe risultato assurdo.
Conclusioni: l'altezza determina un disagio/paura (e non una vertigine) solo nella verticalità di sguardo (verso il basso, ma anche verso l'alto). Questo è il motivo per cui le prospettive panoramiche non comportano il disagio d'altezza, ed è il motivo per cui tutte le foto postate nel CSP che hanno una panoramica, seppure dalla vetta di un monte, non hanno dato ai giudicanti la sensazione del "disagio" richiesto da chi ha proposto il tema. Peccato perché diverse foto sono, invece, molto belle.
Concordo con chi ha detto che la mia foto proposta nel tema prospettive poteva essere proposta anche nel tema di ottobre, l'avevo notato anche io ma, purtroppo, la foto era ormai "bruciata" e non mi piace ripetermi. Per lo stesso motivo ho escluso quest'altra foto già presentata nel tema ombre.
Saluti, Dancos.
Bruno, "il fascino della notte", per me è un tema omnicomprensivo: i notturni un po' particolari sono meno ovvi della solita piazza deserta, è chiaro! Però non mi sento di dirti che non hai centrato il tema! La tua foto è un notturno montano, in un luogo particolare e con un’atmosfera particolare. E' chiaro che i notturni cittadini hanno più il fare di documenti di viaggio, ma hanno anche più presa sul pubblico. Fotografare di notte certe situazioni non è semplice: la gente non ama chi la riprende di giorno, figurati di notte e certi angoli delle città è meglio evitarli, anche se fotograficamente darebbero molto, magari con la nebbia, i lampioni, le ombre, un solitario viandante nella notte, un portone ... e via dicendo. Il giorno che avrò la guardia del corpo andrò nottetempo a cercare queste particolarità, che sono le più affascinanti di un notturno normale, ma un po' di nicchia. E poi ci sono le foto come la tua, di atmosfera. Sono belle, ma evidentemente qualcos’altro attrae di più. Se avessi avuto una foto del tipo della tua, probabilmente l’avrei postata, ma avrei corso il rischio che ha corso la tua e che hanno corso altre mie foto in altri contest: non essere apprezzata perché poco “popolare” cioè meno immediata e meno d’impatto. Se sei contento della tua scelta, va bene così! Io di scelta ne avevo una sola e per me è andata di lusso, perchè la mia foto mi piace e nel contempo è piaciuta, inserita nel tema in questione. La tua foto ha, per quanto mi riguarda, un po’ troppa dominante viola, un po’ troppo giallo in contrasto ed un po’ troppa neve nella parte inferiore. Manca di equilibrio. Sembra che sia stata trattata con un programma che realizza “inversioni di colore”, mentre probabilmente è solo un effetto della neve di notte, con illuminazione artificiale, che andava magari corretto un po’ o spinto all’estremo, dichiarando una elaborazione.
Ma è Stefano, non Oliviero, che dice che parlare delle foto brutte serve a farsi nemici! Non è un CSP a giudicare un fotografo, ma sicuramente può evidenziare una brutta foto, perchè la mette in mostra molto di più di una galleria personale!