Continua la crescita della Sicilia

2 views
Skip to first unread message

Michele Guccione

unread,
1:35 AM (17 hours ago) 1:35 AM
to Palermo
Unioncamere Sicilia

Comunicato stampa

Continua la crescita della Sicilia, fra le più performanti regioni nel
panorama nazionale con otto indicatori positivi su dieci: più imprese e
occupati, trainano i settori innovativi, l’energia, gli alberghi,
l’informatica e l’immobiliare
Aumentano anche reddito disponibile, risparmio e credito bancario
Pace: “Funzionano le politiche del governo regionale, che privilegia la
sinergia con il sistema camerale”

Palermo, 6 luglio 2026 – Continua inarrestabile la crescita economica
della Sicilia. L’analisi congiunturale dell’Osservatorio economico di
Unioncamere Sicilia evidenzia come nel primo trimestre 2026 (ultimo dato
disponibile) l’Isola abbia registrato il terzo maggiore aumento di
imprese attive a livello percentuale e il quarto a livello numerico.
Infatti, il saldo tra nuove iscrizioni e cessazioni è attivo per 638
imprese, con un tasso di crescita dello 0,15% e con un dato
occupazionale di un milione 189mila 632 addetti.
Per comprendere l’importanza del contributo siciliano all’economia del
Paese basti pensare che il saldo attivo di tutta Italia è di appena 690
imprese, con la ricca Lombardia che si ferma a un saldo attivo di 722
unità in un contesto nazionale che vede ben 12 regioni chiudere il
trimestre con un saldo negativo.
La brillante performance siciliana di gennaio-marzo di quest’anno,
inoltre, prosegue il trend incalzante espresso già nel primo trimestre
del 2025, quando l’Isola si affermò nel panorama italiano con un saldo
attivo di 697 imprese. Nello stesso anno il tasso di natalità delle
imprese in Sicilia è stato del 5,8% a fronte di un tasso di mortalità
del 3,95%; le imprese femminili rappresentano il 24,4% del tessuto
economico regionale e quelle giovanili l’8,9%, quelle gestite da
stranieri il 6,4%.
In Sicilia il settore che nel primo trimestre di quest’anno ha mostrato
la maggiore vivacità è quello delle imprese innovative (3.545 iscrizioni
contro 600 cancellazioni, riportando un saldo attivo di 2.945); nello
stesso periodo ha raddoppiato il settore dell’energia e hanno tenuto
bene anche i servizi di alloggio, quelli di programmazione informatica e
l’immobiliare.
Inoltre, l’analisi congiunturale periodica dell’istituto “Guglielmo
Tagliacarne” del sistema camerale, riferita al periodo marzo 2025-marzo
2026, presenta indicatori quasi tutti positivi e migliori rispetto alla
media nazionale: in otto casi su dieci sono superiori alla media Paese.
Il tessuto imprenditoriale è più forte: aumenta la consistenza delle
startup innovative (+10,6% contro -3,5% dell’andamento nazionale);
cresce di più la consistenza delle imprese del terzo settore (+7,1%,
+6,2% il dato nazionale).
Riguardo al mercato del lavoro, aumentano gli occupati fra 2024 e 2025,
+0,9% (+0,8% in Italia), mentre l’incremento dal 2021 è di ben il
+10,3%; c’è una curva positiva anche delle assunzioni nelle imprese
extra-agricole fra giugno 2025 e giugno 2026 (+0,4%, Italia -0,8%); il
numero di ore di cassa integrazione fra il primo trimestre 2025 e lo
stesso periodo di quest’anno è sceso del -3,3% (-23,9% nazionale).
Buone notizie arrivano pure sul fronte della propensione al risparmio di
famiglie e imprese e del credito: i depositi bancari e il risparmio
postale fra dicembre 2024 e dicembre 2025 sono stati implementati del
+4,7% (+3,2% nel Paese) e la consistenza dei prestiti alle imprese, in
controtendenza rispetto al credit crunch registrato nella penisola, è
lievitata del 3% fra dicembre 2024 e dicembre 2025 (-0,4% l’andamento
nazionale)..
In proposito, il “Tagliacarne” analizza anche il reddito disponibile
delle famiglie consumatrici, che nel 2024 in Sicilia risulta aumentato
del +14,8% rispetto al 2021, con i redditi da lavoro dipendente
cresciuti del +19,7% e che incidono per il 52,5% sulla disponibilità
economica delle famiglie consumatrici.
Infine, la vendita di case fra 2024 e 2025 ha avuto un exploit del +7%
rispetto al +6,4% a livello Paese.
“Questi dati – commenta Giuseppe Pace, presidente di Unioncamere Sicilia
– sono il risultato tangibile delle politiche del governo regionale
presieduto da Renato Schifani, che sin dall’inizio si sono basate sul
sostegno all’economia reale e al sistema imprenditoriale, che avevano
bisogno non di aiuti a pioggia, ma di strumenti per sanare ataviche
debolezze del tessuto imprenditoriale, per affrontare gli effetti delle
crisi internazionali e per competere grazie a favorevoli condizioni
infrastrutturali. Il governo ha anche privilegiato una opportuna
sinergia con Unioncamere Sicilia e il sistema camerale, e questo ha
contributo ai risultati grazie alle iniziative realizzate con l’impegno
degli assessorati alle Attività produttive, al Turismo, alle
Infrastrutture, all’Ambiente e ai Beni culturali”.
Secondo Pace, inoltre, “le ingenti risorse messe a disposizione con i
molteplici bandi e con le misure affidate all’Irfis-FinSicilia e ora
anche all’Irca hanno stimolato la propensione agli investimenti delle
imprese, che hanno risposto accettando la sfida, che oggi sembra essere
stata vinta nella prima parte della gara. Basti guardare al boom del
turismo destagionalizzato, più culturale e naturalistico, all’incremento
dei traffici marittimi passeggeri e merci, alla scommessa della Blue
economy, all’innovazione e alla transizione energetica, agli
investimenti per il rilancio dei porti, delle utility, dell’agricoltura,
degli aeroporti proiettati verso la privatizzazione e della rete
infrastrutturale”.

N.b.: nella foto, in allegato, Giuseppe Pace

Ufficio stampa: Michele Guccione 348/2668034
michele...@neomedia.it

a-Giuseppe Pace.jpg
Continua la crescita della Sicilia.docx
Reply all
Reply to author
Forward
0 new messages