Temperature di trasporto

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maury

unread,
May 3, 2010, 11:01:29 AM5/3/10
to Pacchetto igiene
Salve, mi trovo ad affrontare in questi giorni 2 problematiche legate
alle temperature di trasporto degli alimenti, che vi descrivo:
1) un mio cliente effettua il trasporto frazionato di prodorri
refrigerati, e gli è stata contestata la consegna di un prodotto
dolciario a base di latte perchè il camion segnava una temperatura di
14°C e il prodotto di 5,9°C al cuore (contro i 4°C indicati in
etichetta). A mio avviso vale quanto indicato , dal DPR 327 e D.M.
12.10.1981, che indicano temperature massime di 14°C per prodotti a
base di latte in caso di distribuzione frazionata, oppure sono stati
superati dai reg. 853 e 852? però in questi ultimi non ho trovato
indicazioni su prodotti a base di latte, o sbaglio? e nel cao di
prodotti non di origine animale quali normative applicare?Mi chiedo
anche: quale è e vale ancora la definizione di "trasporto frazionato"?
2)un secondo cliente acquista prodotti ittici surgelati e recentemente
gli sono stati consegnati prodotti ittici in stato di decongelazione,
per trasporto inadeguato. Il mio cliente purtroppo ha accettato la
merce, però dopo averla visionata, ha fotografato i prodotti in
evidente stato di decongelazione ed ha chiesto alla ditta di trasporti
un risarcimento del danno, che non è però stato concesso in quanto
(quest'ultima informazione mi è stata data dal loro avvocato) il
responsabile del ricevimento merci nella NC aperta non aveva
registrato la targa dell'automezzo. Ho detto al mio cliente, per
evitare il ripetersi di situazioni del genere, di controllare sempre
il tracciato di registrazione dell'automezzo e farsi consegnare la
stampa, ma lui mi ha detto che solo uno tra i tanti autotrasportatori
gli consegna il tracciato, mentre gli laltri non lo hanno, pur
trattandosi di trasporti a lunga distanza. Mi chiedo: non è
obbligatorio per chi effettua la distribuzione di congelati e
surgelati la registrazione? Altro dubbio: nel D.M. 25 settembre 95 n
493 ho trovato la seguente definizione di DISTRIBUZIONE LOCALE: "Art.
1 comma 6- Per distribuzione locale si intende il trasporto degli
alimenti surgelati da un deposito ad un punto vendita o al
consumatore finale effettuato con mezzi di trasporto aventi una
portata utile non superiore a 7 tonnellate"...quindi il fatto che sia
locale o no non è legato a distanze percorse e quindi ai tempi di
trasporto?
Grazie anticipatamente per le sempre preziose consulenze!
Saluti
Maura

--
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manliodc

unread,
May 5, 2010, 4:09:38 AM5/5/10
to Pacchetto igiene
Buongiorno Maura, provo a risponderTi sebbene in ritardo, ma anche
perchè poni una serie di domande complesse.

Andiamo con ordine:

Temperature di trasporto.

Il DPR 327 (non abrogato) fissa le temperature di trasporto alimenti
ed i limiti di tolleranza: Allegato C, parte II
Nel tuo caso particolare il trasporto dei prodotti lattiero-caseari da
0 a 4 °C con tolleranza fino a 9°C o 14°C a seconda del tipo di
prodotto, durante il tempo di distribuzione frazionata. Ovviamente
sarebbe utile capire chi contesta e perchè una temperatura diversa,
nel senso che se la contestazione proviene dal cliente questi lo farà
sulla base di quanto ha stabilito con il fornitore e quindi potrebbe
pretendere valori più restrittivi di quelli di Legge; se la
contestazione fosse fatta da una autorità di controllo sarebbe
importante capire il riferimento normativo, che al momento comunque mi
risulta essere ancora quello che conosci.
Sulla definizione di distribuzione frazionata non vi sono nei glossari
nelle normative successive al DPR 327 delle novità per cui mi sentirei
di affermare che vale quanto lì esplicitato e che comunque deriva
dalla consapevolezza di come avvengono le modalità distributive dalla
piattaforme di deposito al dettaglio: l'importante è la temperatura
del prodotto e del mezzo al momento del carico.
In merito a tabelle relative alle temperature di prodotti deperibili
non di origine animale non ne conosco di vincolanti: rimane sempre
valido il concetto di assicurare una temperatura idonea alla sicurezza
ed alla shell life del prodotto e per la quale ci si deve basare su
dati di letteratura o di buona pratica. Pensa ad esempio al trasporto
della frutta sezionata in confezioni ad atmosfera protettiva ed ai
problemi legati alla sua ossidazione, ecc. ecc.

PRODOTTI ITTICI

Non capisco una cosa: sul ddt di consegna non c'è la targa o
l'identificativo del trasportatore? e comunque la firma del
trasportatore e l'indicazione della merce trasportata? se non è
possibile risalire al trasportatore con sicurezza significa
innanzitutto che il sistema di rintracciabilità deve essere rivisto.
Per il trasporto dei prodotti surgelati deve essere disponibile il
tracciato. Il Regolamneto CE 3772005 esenta solo i distributori al
dettaglio nei banchi espositori. La norma la trovi nel Reg. CE 37/2005
Commiss. 12.1.05.
Sulla questione del trasporto alimneti l'indice delle norme riportate
da ALIMENTALEX è il seguente:

D.P.R. 29.5.79 n. 404 G.U. 232, 24.8.79
Regolamento di esecuzione della L. 2.5.77, n. 264, concernente
ratifica ed esecuzione dell'accordo relativo ai trasporti
internazionali delle derrate deteriorabili ed ai mezzi speciali da
usare per tali trasporti (ATP), con allegati, concluso a Ginevra il 1°
settembre 1970

____________________________

Decr. MIN. TRASP. 28.2.84 G.U. 71, 12.3.84
Mezzi di trasporto in regime di temperatura controllata

____________________________

Decr. MINISAN 10.10.88 n. 474 G.U. 263, 9.11.88
Norme sul trasporto marittimo con navi cisterna di acqua potabile e di
sostanze alimentari liquide sfuse

____________________________

Decr. MININDUSTRIA 25.9.95 n. 493 G.U. 272, 21.11.95
Regolamento di attuazione delle Dir. 92/1/CEE, relativa al controllo
delle temperature degli alimenti surgelati e 92/2/CEE relativa alle
modalità di campionamento e al metodo di analisi per il controllo
delle temperature

____________________________

Reg. CE 37/2005 Commiss. 12.1.05 G.U.U.E. L 10, 13.1.05
Controllo delle temperature nei mezzi di trasporto e nei locali di
immagazzinamento e di conservazione degli alimenti surgelati destinati
all'alimentazione umana

____________________________

Decr. MIN. SALUTE 6.12.05 G.U. 69, 23.3.06
Tariffa e modalità relative alle prestazioni fornite dal Ministero
della salute per l'accertamento dell'idoneità tecnico sanitaria delle
navi cisterna, adibite al trasporto di acqua potabile e di sostanze
alimentari, liquide, sfuse e relativa certificazione, ai sensi del
D.M. 10.10.88, n. 474

Spero di avere in parte risposto, comunque se qualcun'altro che legge
vuole completare...
Cordiali saluti
Manlio Della Ciana

maury

unread,
May 5, 2010, 8:43:06 AM5/5/10
to Pacchetto igiene
Buongiorno, la ringrazio tantissimo delle risposte come sempre molto
esaurienti!
Per quanto riguarda il contenzioso con il trasportatore di prodotti
ittici surgelati, mi è sttao riportato (purtroppo non ho seguito la
faccenda di persona) che, pur avendo il nome del trasportatore, il
fatto che il mio cliente non avesse annotato il numero di targa e non
avesse preteso il tracciato di temperature non permetteva di portare a
buon fine la causa, pur essendo noto il nominativo del trasportatore.
Grazie ancora per le preziose informazioni,
cordiali saluti
Maura

On 3 Mag, 17:01, maury <maur...@fastwebnet.it> wrote:
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