sequestro carne per mancata rintracciabilità

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giuseppe

unread,
Aug 25, 2009, 9:00:14 AM8/25/09
to Pacchetto igiene
Egr. dott. Della Ciana,
a seguito di un esposto i Veterinari hanno provveduto cos' come da
verbale "a sequestrare in una macelleria 15 kg fi frattaglie (trippa e
prestomaci), tenuti in una vaschetta di plastica a temperatura
ambiente nei locali retrobottega. A riguardo l'esercente non ha
esibito i documenti che permettono la rintracciabilità alimentare di
cui sopra in quanto mancante di ddt nonchè di certificato di
mattazione mod. vet. b/6. Si precisa che la merce sopraindicata non ha
subito nessun trattamento di pulizia o di cottura in quanto proviene
direttamente dal macello. Tutta la merce è stata conservata in n° 3
buste di plastica."

Secondo lei questo è un verbale attendibile? Secondo il mio modo di
vedere ci sono enormi irregolarità in quanto non vengono segnati i
numeri dei piombi, inoltre non è stato indicato il riferimento di
legge per il quale è stato fatto il sequestro.

A seguito di tale verbale, il sindaco ha convalidato il sequestro e su
richiesta di parte ne ha disposto il dissequestro per la distruzione.
Chiarmante l'esercente doveva liberarsi velocemnte di tali alimenti
perchè in cella frigorifera cominciavano a putrefarsi.

Mi farebbe piacere un suo parere a riguardo ed eventuali azioni da
intraprendere per evitare tali atteggiamenti.

La ringrazio
Giuseppe Coppola
Myllennium

manliodc

unread,
Aug 31, 2009, 4:39:34 AM8/31/09
to Pacchetto igiene
Buongiorno,
per prima cosa se si tratta di organi e pezzi anatomici
provenienti dal macello questi dovrebbero essere scortati da ddt e ,
se contenuti in confezioni o in contenitori provvisti di etichettatura
riportante gli estremi del bollo sanitario. Il fatto che non fossero
ancora stati preparati per la vendita non è un motivo che ne
giustifichi la mancanza di bollatura.
A questo punto se privi di bollatura e di documentazione è automatico
che l'organo di vigilanza possa nutrire qualche dubbio sulla
provenienza e proceda nell'interessa generale al sequestro...ed alla
distruzione del prodotto.
Per quanto riguarda la bontà formale del sequestro è corretto che sul
verbale vi siano tutti i riferimenti al sequestro stesso, ovvero
l'indicazione delle modalità con cui si è operato il sequestro (tipo e
numero di sigilli e dove sono stati posti), il riferimento alla
disposizione di Legge in forza del quale si è operato il sequestro,
l'organo a cui fare riferimento per opporsi al sequestro,
l'ammonizione al detentore temporaneo del sequetro degli oneri
inerenti la custodia, ecc. ecc.
Converrà con me comunque che lo scopo del sequestro è quello di
privare della disponibilità del prodotto il detentore, cioè di
impedire che un prodotto "potenzialmnete pericoloso" possa giungere al
consumatore finale o comunque entrare nella filiera.
La mancata rintracciabilità delle frattaglie è quindi la causa del
sequestro.
E' probabile quindi che il macellaio venga sanzionato per mancato
rispetto dell' art. 18 del reg. CE 178/02 ai sensi del D.lgs 190/06
(art. 2, Euro 1500).
Data la rilevanza del fenomeno della macellazione clandestina in certe
aree del nostro Paese (vedi ad es. http://www.lifegate.it/alimentazione/articolo.php?id_articolo=1057)
può essere che il C.U. ipotizzi anche una ipotesi di reato , ma
ovviamente si tratta di supposizioni, non avendo altri elementi.
Per quanto riguarda eventuali irregolarità formali compiute dal CU non
so che dirle, nel senso che non cancellano di fatto l'illecito
amministrativo e, in caso di contestazioni penali possono essere
utilizzate in quanto la difesa può sostenere di non essere stata messa
in condizioni di difendersi (mancata possibilità di esercitare il
diritto di difesa). Della mancata indicazione del numero dei sigilli
non mi sembra particolarmente rilevante (dal punto di vista della
difesa) in quanto sarebbe stato un particolare rilevante casomai
nell'ipotesi di una mancata custodia del prodotto sequestrato. Il suo
cliente potrebbe eventualmente contestare la mancata indicazione della
causa del sequestro sul verbale qualora si fosse opposto, ma mi
sembra di capire che poi lui stesso abbia chiesto la distruzione
(poteva congelare altrimenti). Personalmente suggerirei al suo cliente
degli difensivi generali (il fatto che comunque tutti gli altri
alimenti presenti sono rintracciabili, eventuale fattura di vendita
delle frattaglie, ecc.) ,ma non insisterei più di tanto sugli errori
formali del sequestro ormai terminato con la distruzione del prodotto.
Gli errori formali andavano contestati subito per ottenere
eventualmente il deissequestro della merce, ma a questo punto mi
sembrerebbero ininfluenti. Può utilizzare l'appiglio relativo alla
mancata difesa se le dovessero contestare un reato penale.
MDC

giuseppe

unread,
Aug 31, 2009, 8:47:34 AM8/31/09
to Pacchetto igiene
Innanzitutto la ringrazio per le sue esaurienti risposte.
Nel caso specifico, ritengo che l'organo di controllo abbia però
commesso una serie di errori. Secondo me il più importante è che
l'esito del sequestro è stato inviato al comune. Su tale dispositivo
il Sindaco ha provveduto a convalidare il sequestro e poi su richiesta
di parte autorizzato il dissequestro per distruzione.
Sulla comunicazione del Comune i Veterinari hanno proceduto al
dissequestro e proceduto alla distruzione.

Secondo me il sindaco non è più l'autorità competente e quindi
dovrebbe esserci sicuramente un vizio di forma.

Lei saprà dirmi sicuramente di più a riguardo.
> aree del nostro Paese (vedi ad es.http://www.lifegate.it/alimentazione/articolo.php?id_articolo=1057)
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manliodc

unread,
Sep 1, 2009, 2:05:30 AM9/1/09
to Pacchetto igiene
Salve, sulla questione dell’ Autorità Sanitaria personalmente mi
allineo al dettato del D.lgs 193/07, e quindi concordo con Lei sul
fatto che per le problematiche inerenti i regolamenti comunitari non
sia più il Sindaco il riferimento, tuttavia è anche necessario
precisare che il Sindaco rimane il riferimento quando vi siano motivi
di pericolosità per la salute pubblica: non è quindi così chiaro,
tanto che in molte realtà gli organi di controllo fanno ancora
riferimento a questa figura. Si sapeva che doveva uscire un
chiarimento da parte del Ministero, ma lo stiamo ancora aspettando;
nel frattempo ci si trova ancora in questa impasse legislativa.
MDC
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