APERTURA PET SHOP E CORSO ALIMENTARISTA

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LIDIA MENDUTI

unread,
Oct 21, 2009, 4:32:14 PM10/21/09
to Pacchetto igiene
Gent.mo Manlio,

Ti faccio una domandina perché ho saputo una cosa che mi ha lasciata
alquanto perplessa.

Sto investendo in un'attività commerciale, aprendo un pet shop con
annesso servizio di toelettatura self service.
Al comune mi dicono che devo seguire il corso per alimentarista! Resto
perplessa.....

Ma la vendita di alimenti per cani gatti, roditori e rettili bisogna
avere l'attestato per alimentarista?
Il pacchetto igiene non si rivolge ai mangimi utilizzati per
l'alimentazione di quegli animali destinati alla produzione alimentare
umana?
Eppure ho chiamato la Camera di Commercio di salerno e mi hanno
risposto che i cani e i gatti sono esseri viventi ed in quanto tali
deve essere "tutelata" la loro alimentazione.........

Non so... Tutto ciò mi sembra in contrasto con quanto studiato in
tutti questi anni.

E poi. Con una laurea in medicina veterinaria ed una specializzazione
post laurea in ispezione degli alimenti di origine animale devo fare
"pure" il corso per alimentarista?

Mi sembra tutta una bufala, ma sono sicura che mi chiedono questo e
non c'è normativa che io non abbia cercato di mostrare per far
ragionare i preposti.....

Manlio, cosa ne pensi?
In effetti mi basterebbe capire la "ratio" della norma, tanto per
conoscenza personale...... Intanto il corso l'ho dovuto già
pagare.....

Grazie mille

mgherse

unread,
Oct 22, 2009, 7:53:29 AM10/22/09
to Pacchetto igiene
Buongiorno!
Lo stesso problema l'ha avuto recentemente una mia Cliente della
provincia di Brescia: il comune pretendeva che frequentasse un corso
specifico, mentre a me non risultava. Ci siamo rivolti alla regione
Lombardia e ci è stato confermato che per rivendere cibo per animali
non occorre alcuna autorizzazione specifica, tranne naturalmente il
REC. Il pasticcio deriva dal fatto che ogni regione (se non
addirittura ogni comune) si regola autonomamente ed inventa ostacoli
di ogni genere. Io mi trovo ogni giorno a "combattere" anche con le
ASL che non hanno uniformità di comportamenti e richiedono, a volte,
le cose più assurde. L'ultima trovata riguarda i pozzetti di
decantazione per le vasche di lavaggio con scomparto per la clorazione
delle acque luride come se in toelettatura si svolgessero lavorazioni
industriali potenzialmente nocive.
Sul sito della Hebla www.hebla.com ho dedicato un paragrafo specifico
a queste problematiche.
Saluti.
Ghersetti Manlio.

manliodc

unread,
Oct 22, 2009, 3:29:57 PM10/22/09
to Pacchetto igiene
Ciao Lidia, vedo che non sei la sola ad avere questo problema!
Comunque concordo sulla scemenza di dover fare un corso per
alimentarista per la vendita di petfood! A questo punto non mi
stupirei se ti chiedessero di pagare anche i diritti sanitari del
D.Lvo 194!!!!. Per curiosità chiedo in giro? Mi faccio una domanda: se
non facevi il corso in base a quale norma ti avrebbero sanzionato? Ma
visto che il mondo è bello perchè e vario proverò a chiedere anche qui
in ER e poi ti farò sapere.
Manlio Della Ciana

On 22 Ott, 13:53, mgherse <mmghe...@alice.it> wrote:
> Buongiorno!
> Lo stesso problema l'ha avuto recentemente una mia Cliente della
> provincia di Brescia: il comune pretendeva che frequentasse un corso
> specifico, mentre a me non risultava. Ci siamo rivolti alla regione
> Lombardia e ci è stato confermato che per rivendere cibo per animali
> non occorre alcuna autorizzazione specifica, tranne naturalmente il
> REC. Il pasticcio deriva dal fatto che ogni regione (se non
> addirittura ogni comune) si regola autonomamente ed inventa ostacoli
> di ogni genere. Io mi trovo ogni giorno a "combattere" anche con le
> ASL che non hanno uniformità di comportamenti e richiedono, a volte,
> le cose più assurde. L'ultima trovata riguarda i pozzetti di
> decantazione per le vasche di lavaggio con scomparto per la clorazione
> delle acque luride come se in toelettatura si svolgessero lavorazioni
> industriali potenzialmente nocive.
> Sul sito della Heblawww.hebla.comho dedicato un paragrafo specifico

LIDIA MENDUTI

unread,
Oct 22, 2009, 3:55:24 PM10/22/09
to Pacchetto igiene
Mi consola non sentirmi una matta...... Ma ha davvero dell'assurdo!
Comunque qui tutti restano concordi sul fatto che questo corso io
debba farlo.... Per la cronaca sto seguendo proprio in questi giorni
un interessante corso organizzato dall'ordine dei medici veterinari di
salerno sull'autocontrollo.
Bel corso di 4 giorni, interessante e chiarificatore....
Non si sa mai che a questo punto mi chiedono anche di redigere un bel
piano di autocontrollo con tanto di procedure prerequisito, studio
haccp e moduli di registrazione!!!!!!!


Il mondo è davvero bello perché vario!

Ridiamoci su, va!

Cmq se avete news aggiornatemi! Grazie mille
> > Sul sito della Heblawww.hebla.comhodedicato un paragrafo specifico

manliodc

unread,
Oct 23, 2009, 3:09:30 AM10/23/09
to Pacchetto igiene
Ti ho inviato la nota di Modena da cui si comprende che neppure gli
addetti degli esercizi di alimentari , pescherie ecc. sono tenuti alla
frequentazione dei corsi perchè considerati categorie a rischio nullo,
comunque la nota della Giunta Regionale Campana (n.46 del 23.2.2005)
stabilisce che trattasi di formazione in sostituzione dell'ex libretto
sanitario, ovvero quello previsto dall'art. 14 della legge 283/62.
La Legge 283/62 riguarda esclusivamente gli addetti del settore
alimentare umano e non ha mai preteso di regolamentare ad esempio il
settore dei mangimi (novità ,se vogliamo, introdotta con il pacchetto
igiene, per quello che riguarda i requisiti).
Nell'elenco delle categorie di alimentaristi, individuati su due
livelli di rischio, sono comprese solamente attività della produzione
e vendita di alimenti per uso umano, con esclusione degli addetti del
settore ortofutticolo (che mi sembra siano esentati).
L'individuazione di corsi particolari per i responsabili delle
industrie alimentari viene fatta in forza del 155, ormai abrogato...
DAL TESTO:
livello di rischio 1: es. baristi, fornai ed addetti alla produzione
di pizze e similari; addetti alla vendita di alimenti sfusi e generi
alimentari escluso ortofrutta; addetti somministrazione/porzionamento
pasti in strutture socio-assistenziali e scolastiche;
livello di rischio 2: es. cuochi (ristorazione collettiva, scolastica,
aziendale, ristoranti e affini, etc.); pasticceri; gelatieri
(produzione); addetti gastronomia (produzione e vendita); addetti
produzione pasta fresca;addetti lavorazione latte e formaggi; addetti
macellazione, sezionamento, lavorazione, trasformazione e vendita di
carni, pesce e molluschi; addetti produzione ovoprodotti;

IN CONCLUSIONE

A questo punto mi viene un dubbio: non è che intendevano i libretti
sanitari di scorta agli animali? i passaporti? o eventuali corsi
destinati a parrucchieri e barbieri? eh eh eh ...

Cordiali saluti
Manlio Della Ciana
> > > Sul sito della Heblawww.hebla.comhodedicatoun paragrafo specifico

Lidia Vet

unread,
Oct 29, 2009, 5:02:34 PM10/29/09
to Pacchetto igiene
Manlio ho letto e ti ringrazio come sempre della cortesia........ Come
puoi facilmente dedurre sono perfettamente in linea con la tua
opinione.....
La cosa belle è che nonostante le mie insistenze di queste ultimissime
ore, la responsabile del settore merceologico della camera di
commercio di salerno continua imperterrita ad affermare che l'attività
di vendita di pet food è ATTIVITA' ALIMENTARE, e che ci sono un sacco
di circolari del Ministero (addirittura!), di cui mi sa citare pochi
numeri e ben confusi ma comunque del periodo
2000-2002................. vi aggiornerò......... oppure MI aggiornerò
con bella buffonata di corso per alimentarista!!!!!
hahhahahahahahahaha
> > > > Sul sito della Heblawww.hebla.comhodedicatounparagrafo specifico
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