mauro
unread,May 7, 2012, 6:43:04 AM5/7/12Sign in to reply to author
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to Pacchetto igiene
Innanzitutto chiedo conferma di aver capito bene il CCP:
• monitoraggio del CCP: misurazione della T°C delle celle 2 volte al
giorno (1 volta sabato e festivi).
• Limite critico: 1,5°C (ambiente)
• Superamento del limite critico comporta apertura di una NC che
prevede la misurazione della temperatura delle carni (cioè
praticamente la verifica del CCP!). Le ipotesi diventano 2:
o T°C < 7°C per un tempo inferiore a 5 ore: nessun provvedimento
o T°C > 7°C per un tempo superiore alle 5 ore: utilizzo per la
produzione di salumi o distruzione
Il 25 aprile:
• T°C ambientale = 6,2°C
• Apertura NC
• Rilevamento T°C carne = 4,5°C, quindi nessun provvedimento (utilizzo
per salsiccia fresca).
Ammesso di aver interpretato correttamente il CCP, innanzitutto mi
sembra poco lineare che in seguito a superamento di un limite critico
l’Azione Correttiva sia porre un altro limite critico, anche se sulle
carni e non più sull’ambiente. Troverei più logico che la rilevazione
della T°C sulla carne sia la verifica del CCP (con frequenza da
stabilire… ad esempio settimanale) e non l’AC.
In secondo luogo non trovo contemplata l’ipotesi di T°C < 7°C per un
tempo superiore alle 5 ore. Cosa accade in questo caso?
Terzo: come fa l’operatore a sapere da quanto tempo le carni sono
rimaste ad una temperatura inferiore o superiore a 7°C? Ad esempio il
25 aprile è stata misurata la T°C che era fuori limite. Immagino che
la NC sia stata aperta il 26 aprile. Come è possibile sapere
l’andamento della temperatura della carne nel corso di quella giornata
(visto che l’AC dipende anche dal tempo)? Il rilevamento di 4,5°C
delle carni è la temperatura registrata il 26 aprile a cella spenta e
quindi presumibilmente la massima raggiunta dalla carne?
Quindi io direi:
1) Revisione del CCP, apparentemente carente in alcuni punti
2) La mancanza di alcuni punti nella gestione del CCP rende difficile
la gestione da parte dell’azienda (proprio perché manca l’ipotesi T°C
< 7°C per un tempo superiore alle 5 ore).
3) Non so se l’azienda sia in grado di dimostrare per quanto tempo la
cella (né tantomeno la carne) è stata ad una temperatura compresa tra
1,5 e 7°C.
4) Ammesso che la rilevazione della T°C del 25 aprile sia stata al
mattino e il 26 aprile al mattino, tra le due misurazioni passano 24
ore in cui la carne può essere stata conservata ad un massimo di 4,5°C
(caso più sfavorevole). Dal punto di vista “sanitario” credo che non
ci siano problemi, visto che non dovrebbe essere stata superata la T°C
di 7°C.
saluti
mauro