Proietteremo tutti i lavori Finalisti di Travel Tales Award 2023 e quelli selezionati dai nostri Partner per le pubblicazioni sulle riviste ecc. Sui nostri monitor passeranno in loop le foto dei nostri Autori realizzate in tutto il mondo e che si sono distinte per la forza delle immagini e dei testi con i quali sono state raccontate le storie in gara. Appuntamento libero da OTTO Gallery dalle 16,00 alle 20,00 in Piazza Mazzini 27 (zona Prati metro A Lepanto oppure bus 19-30-89-280-490-495-680)
Come di consueto domenica mattina alle 9,00 faremo una bella passeggiata fotografica nelle borgate romane tra ponti e antichi acquedotti, scopriremo la Roma multietnica in una mattinata di Streeet Photography e Paesaggio Urbano. Prepara la fotocamera. Appuntamento alla Metro Malatesta, Linea C alle ore 9,00.
Tutte le attivit sono gratuite e aperte a chiunque anche se esterno a Travel Tales e a Viaggio Fotografico. Per alcune di queste vi chiediamo cortesemente (dove indicato) di iscrivervi con il form qui sotto in fondo alla pagina.
Una cosa durante un viaggio rubare un ritratto per strada ad una donna con bambino: per quanto bello sia quel momento dura pochi attimi e la relazione viene instaurata solo su iniziativa del fotografo.
Non semplicissimo suscitare espressioni reali in uno shooting fotografico, ci vuole un p di psicologia, un p di semeiotica, un p di sano qualunquismo per arrivare al cuore di chi abbiamo davanti alla fotocamera. Ogni porta ha la sua chiave giusta per essere aperta, il fotografo deve saperla cercare per aprire quella del suo soggetto.
Ho incontrato la quarantenne tutto pepe che si presenta con un rotolo di Domopack per farsi incellophanare nuda e fare un regalo al suo amante sposato che era il tuo cattolicissimo Capo Scout che ti faceva anche catechismo, ci sono anche i bambini brutti i cui genitori e nonni sono convinti del contrario come nel film Little Miss Sunshine
Le immagini esposte catturano la bellezza dei paesaggi mozzafiato, le abitazioni tradizionali e i momenti di vita di questa comunit. Dai colori vividi delle stagioni che cambiano alle espressioni profonde dei volti dei Lemki, ogni fotografia trasmette emozioni autentiche e racconta una storia unica.
Pescatori di muggine, sconosciuti innamorati, montagne piegate da nebbie flottanti oltre a costumi e usi ormai desueti. Irti bastioni a difesa delle case, miniere abbandonate e citt fantasma. Orgogliosi ricami tessuti da mani esperte oltre a profonde rughe su volti segnati dal tempo con occhi incastonati in cui si perdono culti secolari e reminiscenze di baccanali.
Massimo Valentini ci propone un punto di vista, una chiave di lettura: frammenti di una citt dentro mille altre citt, tessere di un puzzle che solo il sogno di una quarta Roma potrebbe ricollocare in un modo ordinato, logico, ricco di senso in un mosaico che definisce una nuova idea di citt. Ecco servirebbe una idea, una visione di cui, per ora, non si intravede la genesi.
Queste immagini, si incastrano tra loro come brani di un racconto. Offrono ritmi e dettagli, danno voce a protagonisti muti e presenti, dentro la quotidianit della metropoli. E sono come la scrittura contemporanea: sincopata, spezzata, contaminata dal sovrapporsi continuo e disordinato dei diversi linguaggi.
Saliamo su un fuoristrada, accompagnati da una guida locale armata e iniziamo il nostro primo giro di perlustrazione attorno al villaggio. Ed ecco il primo avvistamento!! Rannicchiato nel verde si alzato e il bianco del suo manto spiccava sopra ogni colore circostante.
Gli abitanti di Churchill sono ormai abituati a queste visite inaspettate. Tutti in casa hanno un fucile e non chiudono le porte di casa a chiave per salvarsi da possibili attacchi da parte degli orsi.
Abbiamo cercato storie di viaggi realmente fatti, raccontati con originalit e creativit che raccontino in modo personale la storia di viaggi fatti ovunque nel mondo e con qualunque modalit e stile di viaggio.
I nostri Autori hanno raccontato le loro STORIE FOTOGRAFICHE trasmettendo il senso stesso del viaggio, il mood emozionale, lo spirito del Viaggiatore che va ben oltre quello del turista o del fotografo in cerca solo scatti perfetti.
Ne sono uscite storie affascinanti dei Viaggiatori, del loro viaggiare in qualsiasi modo e tutte caratterizzate da una eccellenza del linguaggio fotografico. Storie di chi partito con uno zaino e una Moleskine oppure con un camper, a piedi o con 36 ore di volo da casa.
Tanti sono stati i premi e i riconoscimenti per gli autori che hanno partecipato con le loro storie di viaggio al Travel Tales Award. Il livello dei lavori che abbiamo ricevuto stato molto alto, e altrettanto stato stimolante quanto difficile la selezione e la scelta dei vincitori.
Ciascuno con il proprio linguaggio, ha rappresentato quanto richiesto dal regolamento: STORIE che trasmettessero il senso stesso del viaggio, il mood emozionale, lo spirito del viaggiatore che va ben oltre quello del turista o del fotografo in cerca solo di scatti tecnicamente perfetti.
Nel 2013 ha creato assieme a Roberto Gabriele ViaggioFotografico.it che le ha permesso di trasformare le sue passioni nel lavoro pi bello del mondo: Insegnare fotografia in viaggio, direttamente sul posto.
Vi presentiamo Cobra Grande, il racconto di viaggio con il quale Pierluigi Ciambra stato selezionato come Finalista a Travel Tales Award 2021, la storia di una grande avventura amazzonica con la fotocamera in mano per raccontare esperienze ed emozioni irripetibili.
Sar la gioia di poter tornare nella loro terra che leggiamo nella speranza dei bambini, oppure continuer la totale indifferenza della comunit internazionale che vediamo nella rassegnazione degli anziani? Il rischio che la giustificata rabbia dei giovani porti al suicidio di una nuova guerra.
Man mano che si scende verso sud la presenza umana si fa sempre pi rarefatta. Le distanze tra le cittadine sono enormi, lungo il percorso di tanto in tanto si vede una estancia, o la carcassa di un guanaco rimasto intrappolato nel filo spinato delle recinzioni. Un gaucho a cavallo galoppa verso casa seguito dai suoi cani.
Puerto Madryn, la Peninsula Valds, Puerto Piramides, Punta Ninfas, pinguini e leoni marini. Rio Gallegos, Cabo Virgenes e quel faro che guarda verso il Cile, fino a giungere alla fine del mondo: la Terra del Fuoco.
Un frammento del mio cuore perso tra le montagne del Pamir negli occhi delle persone che ho incontrato e dentro ogni ruga del loro viso che rimandano a quanto questa terra possa essere meravigliosa e terribile.
Tanto la popolazione dei Wakhy aperta e socievole, tanto i Kirgyzi sono diffidenti e restii ai contatti con persone esterne. Il permesso di restare ci accordato, per stato vietato agli uomini di fare foto. Ma i soldi fanno comodo a tutti e cos il divieto sciolto e la sera stata organizzata una cena che prevede capretto, pesce di fiume e naan, il tipico pane afgano, il pi buono che abbia mai mangiato!
In quel periodo inizia la sua collaborazione con il gotha del panorama acquatico italiano: Novella Calligaris, i due fratelli Dennerlein, Klaus di Biasi e Giorgio Cagnotto, Gianni Lonzi e Rumi Cucchetti.
Molte storie si assomigliano: Maria, che ha lavorato per anni in Italia come badante, tornata ad accudire il marito molto malato; Ana vive sola dopo la morte del marito e continua ad accudire il bestiame di famiglia; Loana mi invita in casa ad assistere al funerale della loro regina trasmesso dalla televisione e mi parla del marito morto da poco per un tumore alla gola.
Tutte queste donne accumunate da una grandissima dignit e dalla voglia di farti sentire a casa. Donne come Gabriela che vive col marito e si prende ancora cura della casa e del figlio che sta tentando di aprire un museo di oggetti tipici e mi invita ad unirmi per pranzo, dopo esseri vestita in abiti tipici per una foto.
La cultura contadina sempre presente e diverse donne mi mostrano orgogliose le loro pecore o le loro mucche ma, alla domenica, tutte in chiesa a pregare e partecipare alla lunga cerimonia ortodossa che a me sembra non finire mai.
Dopo una settimana termina il mio viaggio e ne esco arricchito per aver trovato una ospitalit incredibile. Ripensando ai racconti su mio nonno, che di lavoro faceva il contadino, penso di aver visto come poteva essere la sua vita, molto pi semplice ma decisamente pi ricca della nostra.
Il blues nasce come canzone di protesta, nasce nelle piantagioni di cotone del delta Mississippi, dove le comunit di schiavi afroamericani lavoravano duramente, sottopagati e sfruttati.
I luoghi del blues sono parte inscindibile della tradizione e a livello storico sono una sorta di atlante, che si apre dinnanzi agli occhi di noi viaggiatori curiosi col suo patrimonio fatto di miti e leggende. In queste contrade sperdute nel nulla, questa musica nata e cresciuta.
Il fenomeno pi conosciuto che si verifica da queste parti quello del sole di mezzanotte e di conseguenza quello delle lunghe notti invernali. La cosa che invece meno nota il fatto che il buio e il sole non durano come molti pensano 6 mesi ciascuno, in natura le cose non sono mai cos nette e i passaggi sono graduali. Ma la cosa che pi sconvolge la rapidit di questa gradualit che fa aumentare o diminuire la durata del giorno e della notte di ben due ore ogni settimana e che in soli due mesi si perdono 24 ore di luce!
Sapevo che era probabile che sarei riuscito a trovarne uno da qualche parte cercandolo bene perch queste competizioni si fanno in occasione di feste nazionali o religiose, o per festeggiare un matrimonio o la circoncisione di un bambino. Nei giorni in cui ero l si celebrava in Navruz per dare il benvenuto alla primavera e un Buzkashi sarebbe stato davvero la parte di programma pi originale della giornata.
Alle 10,30 del mattino ci hanno portati di peso in casa ad offrirci vodka e cetrioli, fagottini di carne e intingoli vari. Ci ha accolti una donna dalla vistosissima arcata dentale superiore interamente ricoperta di oro (da questa parte un vezzo estetico che amano ostentare per motivi economici) che parlava un discreto inglese perch era la professoressa di lingue della scuola. Lei ha fatto gli onori di casa offrendoci ogni genere di cibi, vodka e cognac che non potevamo rifiutare e che cercavamo di stemperare alternandoli con una tazza di the.
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