Articolo su Osservazioni PS - Buongiorno Livorno

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Dec 28, 2023, 9:54:44 AM12/28/23
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Buon pomeriggio, vi segnalo il nostro contributo come Buongiorno Livorno sulle osservazioni al PS le cui controdeduzioni sono state approvate dalla maggioranza il 21 dicembre in consiglio comunale.
Buona lettura e Auguri a tutti.
Simona Corradini


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Chi ha seguito la discussione del Piano Strutturale del 21 dicembre finito alle 5 di notte, saprà già che le nostre osservazioni sono state respinte, così come i nostri emendamenti.

In generale il Comune ha già effettuato le modifiche e le correzioni in base alle richieste di enti e privati, di cui sono state accolte le osservazioni e aspettiamo di avere il Piano approvato pubblicato.

Premettiamo che le scelte di ampio respiro politiche e di caratura sociale ed economica devono essere presenti nel Piano Strutturale, è questo per noi lo strumento decisivo: è qui che serve coraggio, serve essere chiari, provare a dire ciò che si potrà o non potrà fare nei prossimi decenni. In mancanza di scelte organiche e mirate alla risoluzione di problemi, con strumenti e programmi adeguati e finanziariamente sostenibili per le casse comunali, il rischio è quello già visto, nel rincorrere finanziamenti ministeriali e regionali con progetti avulsi e situazioni paradossali, come un ospedale nuovo che vaga da un protocollo all’altro senza obiettivi e punti fermi e precisi.

Partiamo dalle nostre osservazioni al Piano Strutturale e vi chiediamo fin da subito pazienza, per una lettura che non sempre sarà agevole.

1️⃣La prima nostra osservazione riguardava i seguenti aspetti:

➡️L’inserimento del tratto di passeggiata a mare della Bellana tra le invarianti per una sua tutela
➡️L’inserimento tra i tessuti storici di Barriera Margherita, dato lo stato di degrado
➡️L’inserimento nel verde urbano di aree tra loro molto diverse
➡️L’inserimento nel patrimonio insediativo delle tenute ex agricole sparse nel perimetro urbano
➡️L’inserimento nelle norme dell’inedificabilità nelle aree nodo forestale-ecosistemi-matrice agricola altà permeabilità – rete fluviale

✅La logica dietro le nostre prime osservazioni consisteva nella richiesta al Comune di differenziare il verde e le attrezzature esclusivamente pubbliche, nel salvare e tutelare le aree verdi libere da edificazioni nei prossimi 30 anni, di riqualificare il patrimonio comunale delle ex tenute agricole come luoghi di aggregazione e di servizio ai quartieri e nell’inserire divieti al consumo di suolo.

L’amministrazione comunale e la giunta hanno respinto in toto la nostra prima serie di richieste per le motivazioni che di seguito cerchiamo di sintetizzare:
⛔Per il tratto a mare della Bellana non è stato riscontrato dalle cartografie storiche la sua presenza tra i percorso storici
⛔ per quanto attiene Barriera Margherita questo risulterebbe già inserito nel patrimonio territoriale.

✅Sappiamo che Livorno ha urgente bisogno di avere un piano di restauro e recupero paesaggistico del suo lungomare, per mantenere il più possibile la sua immagine, che negli anni ha subito parecchie trasformazioni, non sempre in linea con un approccio di tutela del bene culturale. Servirà capire come e se il PS adotta un approccio del genere, che integra valorizzazione turistica con tutela ambientale e tramite quale gestione operativa.

⛔Per quanto riguarda il verde urbano e la sua classificazione, ci è stato risposto con un rimando alla cartografia e alla classificazione del verde del quadro conoscitivo, mentre per quanto attiene i poderi e le tenute ex agricole la risposta è ancora un rimando allo studio agronomico e al quadro conoscitivo.

❓I rimandi senza specifiche non aiutano a comprendere e costringono ad un riscontro aggiuntivo, che proviamo a fare.

❗L’amministrazione ci dice che sono stati fatti ampi studi sulla parte rurale, ma, quando andiamo a leggere il dossier, ci accorgiamo che non sono stati presi in considerazione né il Loghino, né i tracciati rurali della zona del Levante, né il podere di via Inghilterra. Quindi non riusciamo a capire dove trovare la risposta a questa nostra osservazione.

⛔Per quanto riguarda la risposta all’inedificabilità su aree libere di valore ambientale, il rimando dell’amministrazione è all’allegato A della disciplina di Piano. Proviamo ad andare a vedere la normativa delle invarianti nel dettaglio, per capire se tale indirizzo di inedificabilità, da noi richiesto, è già contemplato. ❗Purtroppo tra le indicazioni normative troviamo espressioni come “Limitare i processi di consumo di suolo ad opera di urbanizzato residenziale, commerciale-industriale” oppure “limitare i processi di consumo di suolo ad opera di urbanizzato, mantenendo una sufficiente continuità negli agroecosistemi”, formule che ci sembrano piuttosto leggere rispetto alla situazione compromessa del territorio livornese. ❗Mentre per le aree fluviali la normativa di Piano prevede una “limitazione ai processi di artificializzazione degli alvei, delle sponde e delle aree di pertinenza fluviale, evitando ulteriori processi di consumo di suolo (urbanizzazione residenziale o commerciale/industriale) o ampliamenti di aree agricole”. ❗Si parla quindi di limitazione, ma non di divieto di impermeabilizzazione dei suoli di valore ecologico e pertanto non possiamo ritenerci soddisfatti.

2️⃣La seconda osservazione che avevamo presentato riguardava i seguenti aspetti:

➡️Gli standard a verde in cui sono inseriti servizi privati, come l’Acquario o il Golf per fare alcuni esempi;
➡️La richiesta di mappare i beni comuni;
➡️La richiesta di una mappatura del demanio marittimo libero e in concessione;
➡️L'inclusione nelle aree a verde pubblico delle casse di espansione;
➡️L’apposizione del vincolo di inedificabilità sulle aree a verde di proprietà comunale non ancora attrezzate e sui beni alienabili.

✅La logica della nostra osservazione era finalizzata a rafforzare l’aspetto pubblico del Piano Strutturale e impedire il consumo di suolo per favorire l’aumento del verde pubblico a servizio della popolazione, poiché sappiamo che molti servizi e attrezzature sportive sono di fatto privatizzate, perché date in concessione, con il risultato che sport e tempo libero a Livorno prevedono necessariamente un costo, nonostante si tratti di aree comunali.

Proviamo ad analizzare la risposta del Comune.
❗Alla nostra domanda sugli standard di verde e attrezzature pubbliche l’amministrazione ha risposto che tale classificazione esula dalla forma di gestione, la gestione privata è sostanzialmente equiparata a quella pubblica, purchè sia ad uso pubblico. Tale interpretazione non ci soddisfa e non va nella direzione che noi auspichiamo per una corretta gestione pubblica, anche in concessione a privati, ma che garantisca davvero un’accessibilità in termini di costi e di apertura a tutti, indipendentemente dal reddito.

❗Ci eravamo posti il problema di come fosse possibile considerare verde pubblico l’interno di una cassa di espansione, per l’amministrazione si tratta di aree che rientrano a pieno titolo in tale categoria. Crediamo che tale interpretazione sia da correggere, poiché, se tali aree rientrano nel conteggio di verde pro-capite per abitante, non lo riteniamo corretto.

✅Avevamo chiesto un passaggio più coraggioso per le aree verdi acquisite al patrimonio comunale affinché il Piano le rendesse inedificabili, il perché è complicato, ma si può affermare che, nel corso degli anni, molte aree comunali sono state alienate a privati o occupate da strutture poi gestite da privati.
❗Su questo punto l’amministrazione ritiene di non dover specificare alcuna forma di preservazione di tali aree.

⛔Per le mappature richieste la risposta è stata semplicemente un diniego poiché tali mappature – patrimonio beni comuni e arenili liberi e in concessione – non sono attinenti alla scala del Piano strutturale.

Da questo breve resoconto ciascun cittadino può farsi una propria opinione sul livello di discussione e di partecipazione pubblica alle questioni urbanistiche, che riguardano da vicino tutti noi e soprattutto le generazioni future. Sapevamo che i margini fossero minimi, ma siamo convinti che nelle nostre osservazioni vi fossero spunti sostanziali per migliorare il Piano Strutturale.

Abbiamo urgente bisogno di riappropriarci del nostro territorio come luogo di crescita collettiva, in cui tutti i cittadini siano messi nelle stesse condizioni di crescita, di realizzazione, di sviluppo.
Mentre Livorno ci sembra sempre di più una città “tribale” in cui ogni gruppo è confinato nelle proprie dinamiche con l’obiettivo di conservare i privilegi acquisiti, dinamiche e privilegi che questo piano strutturale non sembra voler intaccare o modificare.
Livorno, 28 dicembre 2023
Buongiorno Livorno

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