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Il Risveglio di oggi è stato pubblicato il seguente articolo che descrive i problemi degli esercizi commerciali di Borgaro. In realtà, come afferma lo stesso assessore al Commercio Gianluigi Casotti, questi problemi non sono limitati a Borgaro, ma sono problemi che riguardano l'intero settore praticamente su tutto il territorio italiano.
Infatti come avevo già avuto modo di dire tempo fa, in
una lettera pubblicata su Il Sole 24 Ore, "è in atto un colossale trasferimento di fatturato dalle attività di vendita tradizionali (o comunque da una parte di esse) a quelle online. E l'unico modo che le attività di vendita tradizionali hanno per difendersi è... mettersi a vendere (anche) online!".
Ecco infatti l'unica vera via di uscita dalla terribile e profondissima crisi che sta colpendo oramai da anni il piccolo commercio: Internet. Vendere su Internet è tutt'altro che semplice, ma è alla portata di tutti (soprattutto se ci si fa seguire da
professionisti esperti del settore) e non ha vincoli di territorio. Ovvero un piccolo commerciante di Borgaro sul web è
assolutamente identico ad un piccolo commerciante di Torino, Milano o Roma!
Pertanto ai commercianti di Borgaro che lamentano problemi legati alla diminuzione delle vendite vorrei suggerire di provare ad ampliare il proprio potenziale bacino di utenza aprendo un'appendice online del proprio business, perchè ritengo assai improbabile che il Comune possa fare davvero qualcosa di concreto e risolutivo per risollevare le sorti delle loro attività.